Sezze si prepara alla Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo: un evento unico nel cuore del Venerdì Santo

Non a caso, Sezze è attivamente coinvolta in un percorso di riconoscimento UNESCO per il patrimonio immateriale delle Sacre Rappresentazioni

La sera del Venerdì Santo, il 18 aprile 2025, le strade del centro storico di Sezze torneranno a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto per la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, uno degli eventi più sentiti e partecipati del panorama culturale e religioso del Lazio. Con una tradizione che affonda le radici nei secoli, la Passione di Sezze non è solo uno spettacolo, ma un vero e proprio rito collettivo, capace di unire generazioni e comunità in un’esperienza intensa, commovente e profondamente identitaria. I quadri viventi, le scene della Via Crucis, i costumi, le musiche e la partecipazione di centinaia di figuranti coinvolgono ogni anno cittadini e visitatori in una narrazione emozionante degli ultimi momenti della vita di Gesù Cristo. A sottolineare il valore di questo appuntamento è Michela Capuccilli, assessore alla Cultura e vicesindaco di Sezze, che con orgoglio racconta l’impegno dell’amministrazione comunale a sostegno della manifestazione, non solo con il doveroso e convinto patrocinio all’evento: “Come amministrazione ci sentiamo in dovere di supportare il lavoro dell’associazione – dichiara Capuccilli – e non solo perché è una manifestazione inserita nello statuto comunale, ma perché è conosciuta in tutto il mondo, è unica nel suo genere e sfila per le strade e i vicoli coinvolgendo tantissime persone. La cittadinanza esce di casa per vederla e per vivere questo momento insieme ai figuranti, che già da settimane prima del Venerdì Santo si adoperano, lavorano e si preparano per offrirci questo spettacolo”. L’evento, infatti, non si limita alla sola rappresentazione scenica, ma diventa un catalizzatore sociale, culturale e identitario: “La Passione – prosegue il vicesindaco – lega tantissime persone da anni: come un rito si ripete ed è bello vedere come anno dopo anno i bambini crescono, cambiano di quadro e coltivano questo amore profondo che mostra segno di appartenenza ed orgoglio”. Non a caso, Sezze è attivamente coinvolta in un percorso di riconoscimento UNESCO per il patrimonio immateriale delle Sacre Rappresentazioni, attraverso l’adesione alla Europassione per l’Italia e alla Rete dei Sindaci. “Un vero patrimonio culturale – conclude Capuccilli – di cui dobbiamo sempre avere massima cura e che dobbiamo tramandare alle future generazioni con impegno. Molte persone vengono a vederla da fuori e per Sezze è una vetrina che porta movimento, visibilità e indotto”. La Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo è quindi molto più di un evento religioso: è una manifestazione dell’anima collettiva di Sezze, una tradizione che continua a vivere e a rinnovarsi, ogni anno, nel cuore della sua comunità.

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