Diciotto mesi senza Internet. Un tempo impensabile nel 2026, soprattutto all’interno di una scuola. Eppure è quanto accade nel plesso di Casalazzara dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi”, dove studenti, famiglie e docenti sono costretti a fare i conti da oltre un anno e mezzo con l’assenza della linea Internet.
A riportare la vicenda all’attenzione pubblica è Andrea Ragusa del Movimento 5 Stelle, che ha segnalato il caso alle autorità attraverso una nota. A confermare il protrarsi del problema è una comunicazione ufficiale del dirigente scolastico, indirizzata alla comunità scolastica e agli uffici comunali, dalla quale emerge una situazione che si trascina ormai da 18 mesi.
Il problema non riguarda soltanto la possibilità di navigare online. L’assenza della connessione sta infatti incidendo concretamente sulla gestione quotidiana delle attività scolastiche e sull’utilizzo degli strumenti digitali ormai indispensabili nella vita di un istituto.
Di fronte all’impossibilità di utilizzare regolarmente il registro elettronico, il dirigente scolastico ha sconsigliato ai docenti di ricorrere ai propri smartphone come hotspot personali. Una soluzione che, oltre a non poter essere considerata strutturale, comporterebbe infatti costi a carico degli stessi insegnanti senza alcun rimborso.
Per questo, d’intesa con la referente di plesso, è stato disposto il ritorno ai registri cartacei fino a quando la situazione non verrà risolta.
Voti, assenze e note dovranno quindi essere successivamente riportati sul registro elettronico, con un inevitabile aggravio di lavoro per il personale scolastico.
A rendere ancora più complessa la vicenda c’è la natura dell’edificio. Il plesso di Casalazzara è infatti ospitato in un immobile di proprietà comunale e l’Istituto, secondo quanto riportato nella comunicazione del dirigente, non può procedere autonomamente a interventi strutturali o all’attivazione di una linea di telecomunicazione.
La Legge 11 gennaio 1996, n. 23 attribuisce agli enti locali competenze in materia di realizzazione, fornitura e manutenzione degli edifici destinati alle scuole dell’obbligo. Il quadro normativo viene inoltre richiamato nella comunicazione con riferimento al D.I. n. 129/2018, che disciplina le possibilità di intervento autonomo delle istituzioni scolastiche.
Il nodo, dunque, resta quello delle infrastrutture e delle utenze dell’edificio, mentre la scuola continua a dover garantire il proprio servizio nonostante la mancanza di una connessione stabile.
In attesa di un intervento definitivo, il dirigente scolastico si sta comunque adoperando per individuare una soluzione temporanea che permetta di ripristinare i servizi digitali.
Grazie all’intervento del tecnico informatico della scuola, si sta lavorando per rendere nuovamente fruibili gli strumenti necessari alle attività dell’Istituto. Una soluzione che potrebbe consentire di superare nell’immediato l’emergenza, ma che non risolve il problema alla radice.
L’assenza prolungata di Internet significa limitare l’utilizzo degli strumenti digitali, complicare la comunicazione tra scuola e famiglie e costringere il personale a gestire parallelamente documentazione cartacea e digitale.
Proprio per questo viene sottolineato lo sforzo della dirigenza scolastica, impegnata a trovare soluzioni per evitare che la mancanza della connessione si trasformi in una paralisi delle attività.
Resta però il problema di fondo: una soluzione interna e temporanea non può sostituire un intervento definitivo sull’infrastruttura.
La comunicazione del dirigente si rivolge ancora una volta agli uffici comunali competenti, chiamati a intervenire per risolvere una situazione che, dopo un anno e mezzo, appare sempre più difficile da giustificare.
La comunità scolastica di Casalazzara attende quindi una risposta concreta: capire perché il problema si sia protratto così a lungo e, soprattutto, quali siano i tempi necessari per riportare definitivamente la scuola alla piena operatività digitale.
Nel frattempo, tra registri cartacei, soluzioni provvisorie e l’impegno del personale scolastico, una scuola del territorio continua a fare i conti con un problema che, nel 2026, appare tutt’altro che al passo con i tempi.
Senza internet, ad Aprilia una scuola “costretta” a tornare al registro cartaceo
Tra soluzioni provvisorie e l'impegno del personale, si continua a fare i conti con un problema che, nel 2026, appare tutt'altro che attuale
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