Sempre più vicina la “Rigenerazione Urbana” della ex Mistral

Sermoneta - L’amministrazione comunale e la proprietà stanno lavorando da due anni per concludere il complesso procedimento burocratico

A che punto è la riqualificazione della ex Mistral a Pontenuovo? La fabbrica dismessa nel cuore della borgata rappresenta una ferita aperta per il territorio, ma l’amministrazione comunale insieme alla proprietà stanno lavorando da due anni per concludere il complesso procedimento burocratico previsto dalla normativa e iniziato nel 2020, che rappresenta uno degli esempi più innovativi di “Rigenerazione urbana”, che porterà alla realizzazione di un parco, servizi, parcheggi, una pista ciclabile, un edificio polifunzionale a disposizione della comunità, oltre a un edificio pubblico che potrà essere destinata ad auditorium comunale.

Procedimenti lunghi, che coinvolgono numerosi Enti, ma che sono finalmente alle fasi conclusive. Il Comune è in attesa che la Regione, che ha già acquisito tutti i pareri obbligatori da parte di tutti gli Enti coinvolti, comunichi il nulla osta al Comune di Sermoneta per l’adozione definitiva da parte del Consiglio comunale del programma integrato. A quel punto il privato presenterà il piano di bonifica del sito, che prevede la demolizione di tutti i fabbricati e la bonifica vera e propria di eventuali inquinanti, poi avverrà la cessione di oltre la metà del sito al patrimonio comunale e la realizzazione delle opere di interesse pubblico quali strade, pista ciclabile e parcheggi. Il progetto di rigenerazione urbana della ex Mistral rappresenta una opportunità di riqualificazione di una ex area industriale abbandonata dagli anni Novanta che si trova all’ingresso della città, in un centro urbano, con l’obiettivo di restituirla alla comunità con servizi e infrastrutture a integrazione di quelle esistenti, sfruttando le opportunità della legge regionale mettendo a sistema l’interesse pubblico e quello privato per una città sempre più a misura d’uomo.

L’ultimo fatto di cronaca ha riacceso i fari su una situazione indubbiamente critica, cavalcata da qualche oppositore in maniera sconsiderata e strumentalizzando una vicenda terribile, sulla quale invece vogliamo esprimere un plauso alle forze dell’ordine per la positiva conclusione del caso e per tenere sotto controllo quel sito da eventuali occupazioni abusive, e la piena solidarietà alle famiglie dei ragazzi coinvolti. Finalmente l’ex Mistral sta per essere restituita alla comunità, sanando una ferita che da troppo tempo attende di essere guarita, con un progetto di riqualificazione urbana che interesserà l’intera area di Sermoneta. A Sermoneta non esiste solamente la ex Mistral: ci sono altri siti dismessi di proprietà privata sulle quali l’attenzione dell’amministrazione è sempre alta, con continue sollecitazioni a proprietari o curatori fallimentari per la pulizia e messa in sicurezza dei siti.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

“La Sapienza”, Celentano all’inaugurazione dell’anno accademico

Venerdì consiglio straordinario sul tema del legame città e università alla presenza della Magnifica Rettrice

Aprilia, doppia vincita al Gratta e Vinci

Due premi da 20 mila euro accendono la fortuna in città che fa felici due vincitori: premio totale 40 mila euro

Asili nido Latina, ora interviene la Cgil: “Incontro urgente, lavoratrici in allarme”

Lettera all’assessore Censi: “Fondi incerti, rischio tagli e contratti non rinnovati. Serve chiarezza subito”

Fondi, il 25 aprile da trascorrere in bicicletta

Percorso tra memoria e partecipazione sulle vie dedicate alla Resistenza. Torna l'iniziativa promossa dalla sezione locale dell'ANPI e da altre realtà associative

Latina, la FP CGIL attacca: “4,6 milioni sprecati, basta gestione preistorica”

Il sindacato denuncia immobilismo e chiede una PA moderna: “Servono innovazione, IA e meritocrazia, non distribuzione a pioggia”

La sfida vincente di Mounir: da clandestino lavapiatti a ristoratore italiano

Arrivato senza documenti e con il sogno dell’università, ha trovato la sua strada: oggi guida un ristorante e una famiglia tutta italiana
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -