Schiume e acqua colorata in mare: l’Arpa Lazio esclude contaminazioni batteriche

I controlli dopo le segnalazioni: a provocare il fenomeno le microalghe. Nessun elemento che indichi un problema igienico-sanitario

Chiazze e insolite tonalità dell’acqua, insieme alla presenza di schiuma hanno accompagnato le ultime settimane sul litorale laziale, da nord a sud. Un fenomeno particolarmente evidente in alcuni tratti della costa, compresi quelli di Scauri, Latina, Torvaianica e Montalto di Castro, e successivamente tra Sperlonga e Fondi.

A fare chiarezza è stata l’attività di monitoraggio dell’Arpa Lazio, intervenuta fin dalle prime segnalazioni con una serie di campionamenti. Gli esami microbiologici hanno dato un risultato importante: in tutti i campioni analizzati i valori di Escherichia coli ed Enterococchi sono risultati entro i limiti previsti dalla normativa. Non sono quindi emersi segnali riconducibili a una contaminazione batterica delle acque.

La spiegazione va invece cercata nel mare stesso. Le analisi effettuate anche sui campioni più recenti, raccolti il 13 agosto tra Sperlonga e Fondi, hanno confermato la presenza di una fioritura algale. Oltre la metà del “mix” individuato nei campioni è costituita da Fibrocapsa japonica, una microalga già nota agli esperti per la capacità di provocare colorazioni anomale delle acque. L’Arpa Lazio indica infatti le fioriture di microalghe come una delle cause naturali più frequenti di acque verdi, gialle o marroni e della formazione di schiume.

Il fenomeno tende a manifestarsi quando coincidono temperature elevate, forte irraggiamento solare, stabilità delle condizioni meteomarine e disponibilità di nutrienti. Il moto delle onde e il vento possono poi favorire l’accumulo in superficie delle sostanze naturali prodotte dal fitoplancton, dando origine alle schiume che attirano immediatamente l’attenzione di bagnanti e turisti.

Per quanto riguarda la Fibrocapsa japonica, il fenomeno non viene generalmente considerato un rischio igienico-sanitario diretto per chi frequenta il mare. La microalga può tuttavia avere effetti sull’ecosistema marino, in particolare su pesci e molluschi, e per questo resta oggetto di attenzione e monitoraggio.

L’Arpa, più in generale, invita a non interpretare automaticamente la presenza di schiuma o acqua colorata come sinonimo di inquinamento. Questi fenomeni possono avere origini naturali, anche se in presenza di schiume particolarmente abbondanti resta prudente evitarne il contatto diretto e segnalare l’anomalia agli enti competenti.

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