Rendere la sanità più semplice, accessibile e sempre disponibile. Con questo obiettivo la Regione Lazio ha lanciato una nuova campagna di comunicazione dedicata al Fascicolo Sanitario Elettronico, lo strumento digitale che consente ai cittadini di consultare online la propria storia clinica e accedere a numerosi servizi sanitari attraverso un’unica piattaforma.
La campagna, intitolata “Pazzesco”, punta a far conoscere le potenzialità del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, accessibile tramite il portale Salute Lazio. All’interno del sistema è possibile consultare referti, prescrizioni, lettere di dimissione, verbali di pronto soccorso e altri documenti sanitari prodotti nel corso degli anni da ospedali, Asl, medici di famiglia, pediatri e strutture convenzionate.
Secondo la Regione, il Fascicolo rappresenta uno degli strumenti chiave del processo di digitalizzazione della sanità pubblica, consentendo ai cittadini di gestire molte pratiche direttamente online, riducendo tempi e semplificando l’accesso ai servizi.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha rivolto un appello ai cittadini affinché esprimano il consenso alla consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico da parte dei professionisti sanitari coinvolti nel percorso di cura.
«Non si tratta soltanto di un servizio digitale – ha spiegato Rocca – ma di uno strumento che può rivelarsi particolarmente utile nei momenti in cui è necessario accedere rapidamente alla propria storia clinica. Disporre di informazioni come allergie, terapie in corso, ricoveri precedenti o patologie pregresse può facilitare il lavoro dei medici e contribuire a garantire interventi più tempestivi e appropriati».
Un altro aspetto evidenziato dalla Regione riguarda la tutela della privacy. L’accesso ai dati sanitari, infatti, resta subordinato al consenso del cittadino e può avvenire esclusivamente da parte del personale sanitario autorizzato, nel rispetto delle normative sulla protezione dei dati personali.
Tra i vantaggi indicati figurano la possibilità di consultare la propria documentazione sanitaria da qualsiasi luogo, condividere rapidamente informazioni con i medici curanti, migliorare la continuità assistenziale ed evitare la ripetizione di esami già effettuati.
La campagna informativa sarà diffusa nelle prossime settimane attraverso diversi canali di comunicazione con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e l’utilizzo di uno strumento che la Regione considera centrale per la costruzione di una sanità sempre più moderna, integrata e vicina alle esigenze dei cittadini.