San Felice, violò il divieto di avvicinamento all’ex compagna: arrestato e trasferito in carcere

Un 66enne dovrà scontare oltre due anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori commessi tra il 2021 e il 2022

Dagli arresti domiciliari al carcere. È il percorso giudiziario che ha coinvolto un uomo di 66 anni residente a Terracina, arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Felice Circeo in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Latina.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era finito ai domiciliari alla fine dello scorso maggio dopo che i militari avevano accertato una serie di violazioni del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Comportamenti che avevano determinato un aggravamento della misura cautelare già disposta nei suoi confronti nell’ambito di un procedimento per atti persecutori.

Nelle ultime ore è arrivato un ulteriore provvedimento dell’autorità giudiziaria. I Carabinieri hanno infatti eseguito il ripristino dell’ordine di carcerazione relativo a un cumulo di condanne per maltrattamenti in famiglia e stalking commessi tra il 2021 e il 2022 nel territorio della provincia di Latina.

Per il sessantaseienne si sono così aperte le porte della Casa Circondariale di Latina, dove dovrà scontare una pena residua pari a due anni, due mesi e dodici giorni di reclusione.

L’operazione rappresenta l’ultimo sviluppo di una vicenda giudiziaria che negli anni ha visto l’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura per la tutela della vittima e per il contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica e agli atti persecutori.

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