Salvamento al Lido: Lbc attacca: “Garantire la sicurezza e dotazioni per tutte le postazioni”

"Ci sono stati segnalate diverse gravi carenze, durante le ore di servizio", l'affondo di Latina Bene Comune

“Il mare mosso del weekend ha messo in pericolo la vita di alcuni bagnanti e abbiamo visto l’importanza del lavoro dei ragazzi che svolgono l’attività di salvamento sulle spiagge, che dobbiamo ringraziare per la loro vigilanza e per l’intervento tempestivo che ha permesso di scongiurare il peggio. E’ proprio in ragione dell’importanza di questo lavoro che ribadiamo la necessità che tutte le postazioni abbiano le dotazioni previste e vengano seguite alla lettera le procedure richieste”. Così in una nota, il capogruppo di Lbc Dario Bellini e il vice segretario del movimento Alessio Ciotti commentano il servizio di salvamento al lido di Latina, affidato dall’amministrazione comunale per tre anni.

“La prima questione da evidenziare è la stessa sollevata da Lbc all’inizio della stagione balneare quando l’amministrazione stava predisponendo la gara per il servizio di salvamento sulle spiagge libere: aver deciso di mettere quasi tutte le postazioni sul lato destro del lido di Latina – spiegano i due esponenti di Latina Bene Comune – Una sola postazione mobile con moto d’acqua è presente a Rio Martino, che dovrebbe offrire salvamento su oltre 4 km di costa. Ci chiediamo dunque: tutti i bagnanti che affollano, come testimoniano le foto, la lunga spiaggia del lato sinistro, non hanno diritto allo stesso servizio? A sinistra infatti è possibile fare affidamento solo sugli 8 bagnini dei chioschi. Mentre sul lato opposto, si contano 28 bagnini degli stabilimenti e i 14 del Comune. Eppure, i chilometri di lungomare sono sempre 4, sia da una parte che dall’altra. Quanto poi alle postazioni nel tratto compreso tra Capoportiere e Foce Verde, affidate anche quest’anno con notevole ritardo e a stagione ormai inoltrata, dobbiamo evidenziare le diverse irregolarità riscontrate, a partire dal fatto che il servizio sulle spiagge libere è stato affidato non dalle 9 alle 19 ma solo dalle 10 alle 18, lasciando dunque scoperte ore nelle quali le spiagge sono già affollate”.

“In questo fine settimana poi abbiamo notato, e ci sono stati segnalate diverse gravi carenze, durante le ore di servizio: pattini di salvamento lasciati sulla dune anziché portati in riva al mare pronti per essere utilizzati, impossibile portarli velocemente in acqua se un bagnante avesse bisogno di soccorso a largo. – proseguono – In alcune postazioni inoltre mancavano i salvagente e la corda galleggiante di 30 metri era assente. Altre postazioni invece erano completamente mancanti del mezzomarinaio, del pennone su cui appendere le bandiere di segnalazione dello stato di pericolosità del mare, della doverosa riconoscibilità della postazione di salvamento, con sedie sdraio improvvisate e bagnini senza la maglietta prevista, del rullo di salvataggio con la sagola galleggiante lunga 200 metri grazie alla quale si riesce a condurre a riva il soccorritore e la persona soccorsa. Ci sono inoltre pattini ormai vetusti, a volte addirittura senza remi – segnalano Bellini e Ciotti – che andrebbero sostituiti. In qualche caso abbiamo notato ad esempio nella giornata di sabato scorso, postazioni completamente assenti con i pattini di salvamento abbandonati sulle dune.

“Chiediamo dunque al Comune, fornitore di un servizio pubblico che in estate è essenziale, all’assessore Gianluca Di Cocco e alla Capitaneria di porto di attivare i necessari controlli per garantire l’incolumità pubblica sul nostro lido – concludono – E rivolgiamo un appello affinché vengano verificate la presenza e la corretta conformazione di tutte le 14 postazioni previste nel bando, che comprendono anche i kit di primo soccorso e il defibrillatore, come dispone la legge e il capitolato d’appalto. Le sole 14 postazioni presenti quest’anno, a differenza delle 22 correttamente distribuite su entrambi i lati del lungomare previste durante la precedente amministrazione, potrebbero non essere sufficienti a garantire la sicurezza dei bagnanti. Come purtroppo testimoniano le pagine di cronaca ogni anno, gli incidenti in mare non si verificano in alcuni luoghi piuttosto che in altri, ma possono avvenire ovunque nel lungomare di competenza comunale”.

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