Ritrovate armi della Seconda Guerra Mondiale: la consegna al Ministero Beni Culturali

Le armi saranno in seguito destinate al Museo Interinazione delle Guerre Mondiali, ubicato a Roccetta in Volturno

Nel corso della giornata di ieri, lunedì 20 maggio, i Carabinieri del locale Tenenza Carabinieri di Gaeta, su disposizione del Tribunale di Latina, hanno consegnato al Ministero dei Beni Culturali, una pistola mitragliatrice calibro 7,62 marca PPSH- 41 e una pistola calibro 7,65 modello SAUER & SOHN, risalenti alla Seconda guerra mondiale e di fabbricazione sovietica, trovate a seguito di una perquisizione domiciliare a carico di un privato cittadino di Gaeta nel lontano 2004.

Le armi saranno in seguito destinate al Museo Interinazione delle Guerre Mondiali, ubicato a Roccetta in Volturno, con lo scopo di preservare e valorizzare la memoria storica legata a quel periodo di conflitto mondiale.

Questi reperti rappresentano infatti testimonianze importanti di un periodo cruciale della storia mondiale e il museo è il luogo ideale per conservarli e renderli accessibili al pubblico. Attraverso l’esposizione e lo studio di queste armi, l’iniziativa mirerà a educare e sensibilizzare le persone sull’importanza della pace, della comprensione tra i popoli e della prevenzione dei conflitti.

Inoltre, la corretta conservazione permetterà di salvaguardarli dal loro deterioramento e di garantirne una conservazione a lungo termine, in modo che le future generazioni possano continuare ad apprezzare ed imparare dalla storia.

Il monito dell’Arma verso i privati cittadini è, pertanto, quello di segnalare sempre eventuali ritrovamenti di armi, munizioni o sospetti ordigni antichi, poiché, oltre ad essere molto pericolosi per l’incolumità e la sicurezza pubblica, comporterebbero pesanti sanzioni dal punto di vista penale ed amministrativo, come è avvenuto per l’uomo di Gaeta che credeva di potersi creare una piccola e prestigiosa collezione al riguardo.

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