Rinnovo del patrimonio pubblico nel capoluogo, la soddisfazione dell’assessore Nasti

L’obiettivo è chiaro: riqualificare, valorizzare e rendere funzionali gli immobili pubblici, creando un sistema coerente

Con la Delibera n. 368 del 23 dicembre 2024, la Giunta Comunale di Latina ha dato il via a un rinnovato indirizzo strategico per la gestione del patrimonio immobiliare pubblico. L’obiettivo è chiaro: riqualificare, valorizzare e rendere funzionali gli immobili pubblici, creando un sistema coerente che risponda ai bisogni reali della città e della sua comunità.

“Stiamo imprimendo una svolta alla gestione del patrimonio – afferma l’Assessore al Bilancio e al Patrimonio, Ada Nasti – non più visto come semplice elenco di beni da amministrare, ma come leva viva per la rigenerazione urbana, la crescita economica e la coesione sociale. È tempo di pianificare su scala urbana, con visione integrata e strumenti innovativi”.

La delibera approvata si concentra in modo particolare su quegli immobili che, pur risultando ancora formalmente in carico all’Agenzia del Demanio, rappresentano un nodo strategico per la città: sono posizionati in aree centrali o sensibili, spesso in disuso o sottoutilizzati, e il loro futuro è fondamentale per disegnare una Latina più moderna, accessibile e funzionale.

“Non possiamo più permetterci – sottolinea Nasti – che spazi pubblici restino abbandonati, soprattutto quando si trovano in zone nevralgiche per la vita della città. Per questo la delibera apre la strada a un dialogo istituzionale solido e necessario con il Demanio: serve una visione condivisa, capace di mettere a sistema i beni disponibili e i bisogni collettivi, costruendo soluzioni sostenibili e intelligenti per la città di oggi e di domani”.

Il nuovo approccio parte da un principio guida: superare la frammentazione. Gli immobili pubblici – statali o comunali, centrali o periferici – devono essere letti in relazione tra loro e in dialogo con il territorio. È così che si costruisce una strategia intelligente, capace di attrarre risorse, promuovere il riuso, migliorare i servizi e restituire spazi alla collettività.

“È un cambio di paradigma – continua Nasti – dove il patrimonio non è più solo da gestire, ma da progettare, da rimettere in funzione, da trasformare. Lo facciamo con attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, alla digitalizzazione, alla riduzione dei costi e alla qualità urbana. Serve metodo, serve regia pubblica, serve capacità di visione. E Latina è pronta”.

L’assessore Nasti ha sottolineato poi con forza che il cambio di passo non riguarda solo la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare ma con lo stesso spirito e con identico progetto si deve procedere anche con le vicissitudini delle società partecipate e di ABC in particolare.

Il futuro di ABC sarà deciso in base alle verifiche tecniche e contabili cui gli uffici competenti stanno lavorando e che rappresenteranno il perimetro delle azioni che la politica e il governo cittadino assumeranno. Il sindaco e la giunta si esprimeranno solo quando questo lavoro sarà completato e offerto alle valutazioni conseguenti. Come ha ricordato il Sindaco Celentano finora con grande sacrificio e grande disponibilità si è garantito il servizio, i posti di lavoro e il rispetto delle regole. Così sarà anche quando saranno assunte le decisioni necessarie.

“Patrimonio e partecipate – conclude l’Assessore Nasti – sono due ambiti dove serve visione, rigore e capacità di agire. Questa Amministrazione non si limita a gestire, ma vuole costruire un futuro più ordinato, più sostenibile, più giusto per Latina”.

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