Regione – Spionaggio per i servizi russi, due arresti: coinvolto un ex uomo dell’intelligence italiana

Due persone sono state arrestate a Roma nell’ambito di una delicata indagine su un presunto caso di spionaggio in favore dei servizi di intelligence russi. Tra gli arrestati figura un uomo di 59 anni, ex appartenente al comparto dell’intelligence italiana ed ex sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, accusato di aver raccolto informazioni riservate in cambio di denaro per conto di un presunto agente dei servizi segreti russi, coperto da immunità diplomatica in Italia. La notizia è stata resa nota da ANSA.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il principale indagato avrebbe acquisito informazioni attraverso una rete composta da sei fonti, tra cui quattro militari attualmente in servizio, anch’essi iscritti nel registro degli indagati.

L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice aggiunta della Procura Militare di Roma, Antonella Masala, dal pubblico ministero militare Enrico Peluso e dalla sostituta procuratrice della Procura di Roma Lucia Lotti, conta complessivamente sette persone coinvolte. Oltre ai due destinatari delle misure cautelari, altri cinque indagati – tra cui quattro militari – devono rispondere, a vario titolo, di reati quali procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico o militare, rivelazione di segreti di Stato e divulgazione di informazioni la cui diffusione è vietata.

L’attività investigativa del Raggruppamento Operativo Speciale (Ros) dei Carabinieri è iniziata nel maggio 2025 e ha portato all’apertura di due distinti procedimenti penali, uno davanti alla Procura ordinaria e l’altro davanti alla Procura militare di Roma. Nel corso delle indagini sono stati eseguiti servizi di osservazione, pedinamenti, controlli e perquisizioni, anche su dispositivi informatici.

Le misure cautelari sono state eseguite con il supporto del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Procura capitolina.

Ai due arrestati vengono contestati, a vario titolo, i reati di spionaggio di notizie di cui è stata vietata la divulgazione, rivelazione di notizie riservate e accesso abusivo a sistemi informatici o telematici.

L’indagine è ancora nella fase preliminare e dovrà ora chiarire l’effettiva portata delle informazioni che sarebbero state acquisite e trasmesse, nonché gli eventuali riflessi sulla sicurezza nazionale.

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