Molto attivo il comitato per il Sì al referendum sulla Giustizia. Tra i tanti incontri che si stanno tenendo in questi giorni a Latina, nel pomeriggio di venerdì, alle 18, presso il circolo cittadino è stato ospite anche l’avvocato Carlo Taormina.
Insieme a lui, al tavolo dei relatori, gli avvocati Renato Archidiacono e Dino Lucchetti, oltre al giornalista Lidano Grassucci.

Carlo Taormina, probabilmente è uno dei penalisti italiani più noti al grande pubblico, protagonista per decenni di alcuni tra i processi più discussi della cronaca giudiziaria nazionale, ma anche per essere stato una figura attiva in politica.
Nato a Roma e laureato a La Sapienza dopo un iniziale percorso in magistratura, ha scelto la libera professione, costruendo una carriera forense caratterizzata da una forte esposizione mediatica e da una presenza costante nei grandi dibattiti giudiziari italiani.

Nel corso degli anni ha assunto la difesa in procedimenti di enorme rilievo storico e mediatico. Tra questi, vicende legate alla strage di Ustica, il processo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine — dove difese l’ex ufficiale nazista Erich Priebke — il caso dell’omicidio di Marta Russo e il delitto di Cogne. Processi che hanno segnato profondamente l’opinione pubblica e nei quali Taormina si è distinto per uno stile difensivo combattivo. Parallelamente all’attività forense, Taormina ha avuto un’esperienza politica significativa. Eletto deputato nella XIV legislatura (2001-2006), ha ricoperto l’incarico di sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno nel 2001, durante il governo Berlusconi. In Parlamento, alla Camera dei deputati, si è occupato prevalentemente di temi legati alla giustizia e alla sicurezza. Ha militato in Forza Italia e, nel tempo, ha aderito anche ad altri movimenti.