Referendum e manifesti abusivi, la denuncia del comitato a Fondi

Dagli attivisti in campo per il "No" l'annuncio: "Abbiamo presentato un esposto". Chieste sanzioni e rimozione come previsto dalla normativa

Elezioni che vai, manifesti abusivi che trovi. Potrebbe essere questo il senso della nota a firma del comitato per il “No” al referendum costituzionale sulla Giustizia di Fondi che denuncia la presenza di affissioni riconducibili a partiti e associazioni schierate per il “Sì”.

Ma andiamo per ordine: il 22-23 marzo si torna alle urne per un referendum di tipo confermativo, ovvero senza quorum perché si va chiedere all’elettorato se si è d’accordo o meno con la modifica della Carta costituzionale. In questo caso si parla di riformare degli articoli che riguardano la Giustizia e in particolar modo la carriera dei magistrati e gli organi di autogoverno.

Dal comitato schierato per il No di Fondi e presieduto da Ferdinando Vaticone, arriva la notizia di aver depositato nelle scorse ore un esposto formale presso le autorità competenti per segnalare la violazione della normativa in materia di propaganda elettorale e referendaria.

“La legge è chiara – spiegano nella nota – l’affissione di materiale di propaganda, nei 30 giorni antecedenti la data del voto, è consentita esclusivamente negli spazi appositamente predisposti e assegnati dal Comune, al fine di garantire equità, trasparenza e rispetto reciproco”.

I manifesti finiti sotto accusa, come testimoniano le foto allegate alla nota, sono quelli che riguardano l’evento di Forza Italia e previsto per il 13 marzo al palazzetto dello sport, alla presenza anche del vice premier Antonio Tajani.

“Non è tollerabile che, mentre il Comitato per il NO rispetta scrupolosamente le disposizioni normative, altri soggetti scelgano scorciatoie per ottenere visibilità indebita – accusano i contrari alla riforma, che rilanciano – la campagna referendaria deve svolgersi nel rispetto rigoroso delle regole”.

La richiesta è semplice: “Il Comitato chiede alle autorità competenti di intervenire con tempestività, procedendo alle necessarie verifiche e applicando le sanzioni previste dalla legge, ivi compresa la rimozione immediata di tutto il materiale affisso abusivamente”.

E questo, a Fondi, è solo l’antipasto di una lunghissima campagna elettorale che a fine maggio porterà anche al rinnovo del consiglio comunale e dell’elezione del sindaco.

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