Un evento partecipato, probabilmente da un pubblico che aveva la volontà di informarsi in modo adeguato in vista del Referendum Costituzionale del 22-23 marzo, quello che venerdì pomeriggio ha assistito all’acceso confronto sulle posizioni del “Sì” e quelle delle “No” e che si è svolto a Fondi nella Sala Lizzani.
Ad organizzare l’evento l’Associazione Forense Fondana “Gaetano Padula-Ermete Sotis” e quella di cultura politica “Obiettivo Comune”. A fare gli onori di casa il presidente dell’associazione forense Virginio Palazzo. A introdurre i temi su cui verterà il quesito referendario l’avvocato Peppino Faiola che è socio e dirigente di entrambe le associazioni e a moderare il confronto il presidente di Obiettivo Comune Simone Nardone.
A confrontarsi, anche in modo molto acceso, seppur educato e professionale, l’avvocato Livia Rossi del comitato “Camere penali per il Sì” e l’avvocato Ida Nazzaro del comitato “Avvocati per il No”.
Il dibattito, molto lungo ma mai pesante, ha visto le due interlocutrici replicarsi sui principali temi al centro della riforma oggetto di referendum confermativo: la separazione delle carriere dei magistrati, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura, il sorteggio per la composizione di tale organo oggetto di molte polemiche e il nuovo istituto della Corte di disciplina.
Ovviamente, ognuna delle due ospiti ha portato l’acqua al proprio mulino. Va comunque ricordato che la posizione del Sì è per chi intende dare seguito alla riforma così come approvata a maggioranza semplice in Parlamento – e per questo oggetto di referendum -, mentre la posizione del No è di chi vuole che la Giustizia, e più ancora la Magistratura, rimanga disciplinata costituzionalmente com’è tutt’ora.