Pums, il Pd: “Serve un piano che parta dalle criticità del presente”

Le parole del consigliere comunale Leonardo Majocchi: "Rivedere le linee bus per una mobilità davvero sostenibile"

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato ben 41 osservazioni al Piano urbano della mobilità sostenibile, illustrato dai progettisti incaricati dal Comune nella commissione Trasporti dello scorso 3 aprile. «Si tratta di un documento che, pur ponendosi obiettivi condivisibili, – dice del Pums il consigliere comunale Leonardo Majocchi – appare ancora troppo vago e dipendente da variabili esterne, con una pianificazione debole e scarsamente ancorata alla realtà attuale del sistema mobilità di Latina».

Il Pums prevede una spesa complessiva di 240 milioni di euro spalmati su 10 anni, ma il 66% delle risorse è destinato al progetto del Bus Rapid Transit (BRT), che dovrebbe recuperare i fondi Cipe dell’ex metro leggera per realizzare un collegamento veloce lungo via Epitaffio, tra Latina Scalo, il centro e i quartieri Nuova Latina e Nascosa. «Una visione ambiziosa, ma ancora priva di certezze sulla reale fattibilità tecnica, economica e politica» sostiene Majocchi.

«Il Piano – continua il consigliere dem – contiene anche misure per la fluidificazione del traffico, certamente utili e necessarie, ma mostra una chiara sproporzione tra gli obiettivi dichiarati a favore della mobilità sostenibile e le azioni effettivamente previste: il disincentivo all’uso dell’auto privata non trova un corrispettivo concreto in misure strutturate per incentivare davvero l’utilizzo di mezzi alternativi. Basti pensare che l’incremento previsto per la mobilità dolce è appena del 3% e che l’aumento dei fruitori del trasporto pubblico, stimato al 27%, risulta fortemente condizionato dalla realizzazione del BRT».

Il gruppo del Pd ritiene che il primo passo debba essere la riorganizzazione dei servizi esistenti. «Il trasporto pubblico locale a Latina – spiega Majocchi – si basa ancora sulle stesse linee del 2012, ormai inadatte a rispondere ai bisogni reali della città. Per questo abbiamo elaborato uno studio specifico, già pronto, che propone una ristrutturazione del Tpl utilizzando le risorse e il chilometraggio disponibili dalla Regione Lazio. Un documento che consegneremo formalmente al team di progettazione del Pums, affinché venga tenuto in considerazione nel percorso di revisione del Piano».

«Serve un cambio di approccio: si parta da ciò che oggi non funziona, si correggano le inefficienze del servizio attuale e si costruiscano politiche di mobilità realmente sostenibili e accessibili. Solo così – conclude il consigliere – sarà possibile avviare una vera transizione verso una città più moderna, efficiente e inclusiva».

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