Il progetto “PEACE – Psychometric Evaluation for Awareness and Connection with the Environment”, promosso dalla Riserva della Biosfera UNESCO del Monte Peglia, è stato selezionato tra i migliori a livello mondiale.
Si tratta dell’unico progetto italiano tra quelli riconosciuti nell’ambito della International Decade of Sciences for Sustainable Development (IDSSD) promossa dall’UNESCO.
Il ruolo della FICLU
Ad annunciare l’adesione è stato Mauro Macale, presidente nazionale della FICLU e del Club per l’UNESCO di Latina.
La Federazione contribuirà alla diffusione dei test previsti dal progetto attraverso la propria rete nazionale.
L’obiettivo del progetto
Il progetto punta a studiare e rafforzare la resilienza delle comunità di fronte ai cambiamenti climatici.
L’obiettivo è migliorare la consapevolezza del legame tra persone, ambiente e territorio, favorendo al tempo stesso la coesione sociale.
Strumenti e analisi
Il progetto utilizza strumenti psicometrici per raccogliere dati sulla percezione ambientale delle popolazioni.
Questi strumenti permetteranno di comprendere come le comunità reagiscono alle transizioni climatiche e alle trasformazioni in atto.
Le parole di Macale
«Partecipando al progetto PEACE – ha dichiarato Mauro Macale – la Federazione prosegue nel suo impegno a promuovere una maggiore consapevolezza delle trasformazioni climatiche e delle sfide che esse comportano. È sempre più necessario rafforzare la sicurezza ambientale e aiutare le comunità a gestire le incertezze legate alle crisi climatiche».
Un modello di collaborazione
L’adesione al progetto rappresenta anche un passo concreto nell’attuazione del protocollo tra FICLU e la Riserva UNESCO del Monte Peglia, presieduta da Francesco Paola.
Un modello che, come sottolineato da Macale, favorisce collaborazione tra istituzioni, territori e comunità locali, in linea con gli indirizzi internazionali sul clima.
Uno sguardo al futuro
Il progetto si inserisce nelle strategie globali dell’UNESCO e nello Hangzhou Strategic Action Plan, che individua nel prossimo decennio una fase decisiva per il futuro del pianeta.
Un riconoscimento che conferma il valore scientifico e culturale dell’iniziativa e il ruolo crescente dell’Italia nei programmi internazionali sulla sostenibilità.