Progetto modificato, interrogazione parlamentare su Aprilia

I partiti chiedono a Piantedosi cosa si intende fare per non perdere i finanziamenti e garantire sicurezza

Un’interrogazione parlamentare del centrosinistra sulla modifica del progetto “Nuove Connessioni Verdi Urbane”, avvenuta a seguito di minacce nei confronti degli operai: si riaccende così l’attenzione sui temi di garanzia come sicurezza e legalità, in una città già sottoposta a commissariamento per infiltrazioni mafiose.

Ad esprimere forte preoccupazione in merito a questa vicenda è la coalizione progressista: il progetto di riqualificazione delle case popolari, nel quartiere Toscanini, è stato finanziato con fondi PNRR nell’ambito del progetto “Nuove Connessioni Verdi Urbane“ ed aveva rappresentato, a suo tempo, una scommessa culturale e urbanistica al tempo stesso.

Le forse politiche che hanno chiesto ai loro rappresentanti nelle istituzioni superiori di interrogare il Governo sull’ordine e la sicurezza ad Aprilia , ritengono non “accettabile che minacce e pressioni possano influenzare decisioni amministrative importanti per Aprilia: la scelta di dividere il progetto in due parti e rinviare la seconda parte dei lavori, legandola ad un eventuale slittamento del PNRR, rischia di ridurre l’efficacia dell’intervento e di mettere a rischio i fondi disponibili”, dicono in una nota congiunta i partiti della coalizione progressista.

Per questo, grazie ai deputati Filiberto Zaratti, Elisabetta Piccolotti (AVS), Ilaria Fontana (M5S), Matteo Orfini (PD) e Maria Elena Boschi (IV), è stata presentata un’interrogazione parlamentare ai Ministri Piantedosi, Salvini e Foti (Interno, Infrastrutture e PNRR), per chiarire quanto accaduto e avere garanzie. Chiediamo in particolare cosa si intenda fare per: garantire la sicurezza di lavoratori e imprese; non perdere i fondi PNRR e rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, a tutela della sicurezza di tutta la comunità.

“Aprilia – recita la nota del centrosinistra- ha bisogno di andare avanti garantendo piena operatività all’azione amministrativa, non di fermarsi. Le intimidazioni non possono condizionare le scelte pubbliche né bloccare interventi utili alla città. Allo stesso tempo, è necessario affrontare con determinazione le cause profonde di queste situazioni, intervenendo sulle condizioni economiche e sociali dei quartieri popolari, investendo in inclusione, servizi, lavoro e rigenerazione urbana. Senza una strategia complessiva, il rischio è che episodi di intimidazione continuino a ripetersi”.

“Come forze progressiste – concludono – siamo in attesa della risposta ai quesiti presentati, continueremo a monitorare la situazione e a sostenere tutte le iniziative utili a garantire legalità e a portare a termine per intero gli interventi previsti, nell’interesse della comunità”.

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