Porto di Terracina insabbiato: ritardi sull’escavo e accuse politiche. “Responsabilità chiare”

Da oltre un anno annunci e fondi per il dragaggio, ma il porto canale resta chiuso dalla sabbia. Il PD attacca Regione e Comune

Mentre il porto di Terracina continua a insabbiarsi progressivamente, il tema torna al centro del dibattito politico locale. Secondo quanto denunciato da esponenti del Partito Democratico, la situazione sarebbe il risultato di ritardi amministrativi e mancate risposte istituzionali.

Da oltre un anno, infatti, sono stati annunciati 400.000 euro per l’escavo del porto canale, ma l’intervento non è ancora partito. Nello stesso arco di tempo, la città attende anche l’arrivo della draga commissionata dal Comune, mentre la barra sabbiosa continua ad accumularsi.

“Questa non è una dimenticanza, è responsabilità politica”

Nel frattempo, viene segnalata la presenza di una draga privata, attiva però esclusivamente nella darsena del diporto, senza incidere sul problema principale del porto canale.

“Questa non è una dimenticanza. È una responsabilità politica precisa”, afferma il consigliere Daniele Cervelloni.

I rischi per economia, pesca e tradizioni

Secondo quanto evidenziato, l’insabbiamento del porto comporta conseguenze dirette e immediate per il territorio.

Un porto non operativo significa infatti: rischio concreto per l’uscita dei pescherecci, danno all’economia della marineria,
indebolimento del sistema turistico, criticità per eventi tradizionali cittadini.

Tra questi, viene citata anche la processione a mare della Madonna del Carmelo e di San Rocco, considerata un momento simbolico per la comunità.

“Quando si mette in difficoltà la pesca, si mette in difficoltà una parte della storia e dell’identità di Terracina. Quando si mette a rischio la processione a mare, si colpisce un simbolo che appartiene a tutta la città, non a una parte politica”, rimarca Annarita Percoco, esponente del Partito Democratico delegata alla portualità.

Critiche a Regione Lazio e amministrazione comunale

Le dichiarazioni puntano anche contro la gestione istituzionale della vicenda.

“È grave il silenzio della Regione Lazio. È ancora più grave l’inerzia dell’amministrazione comunale e della cosiddetta filiera di governo”, si sottolinea.

Una posizione ribadita anche dal segretario del Pd Pierpaolo Chiumera, che evidenzia come, a fronte di anni di promesse e mesi di annunci, la situazione sia rimasta invariata: “oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: il porto resta insabbiato e Terracina resta ferma”.

Le richieste: escavo immediato e cronoprogramma pubblico

Dal Partito Democratico arriva quindi una richiesta precisa: avvio immediato dell’escavo del porto canale, definizione di un cronoprogramma pubblico e verificabile, assunzione chiara di responsabilità istituzionale.

“Il porto è economia, lavoro e identità”

La questione, secondo quanto evidenziato, va oltre l’aspetto tecnico.

“Il porto non è un dettaglio tecnico. È economia. È lavoro. È identità. È città”, viene ribadito, sottolineando come la situazione attuale rappresenti un nodo centrale per il futuro di Terracina.

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