Porto di Gaeta, sanzioni alle navi per irregolarità e inquinamento

Irrogate nell’anno in corso sanzioni amministrative per circa 20.000 euro e 5 segnalazioni anche a rilevanza penale

Il controllo dello stato d’approdo (cosiddetto Port State Control) consiste in mirate ispezioni a bordo di navi di bandiera estera che accostano i porti nazionali e vengono svolte da ufficiali appartenenti al Corpo delle Capitanerie di porto in possesso di specifiche abilitazioni e conoscenze tecniche.

In tali ambiti, sotto il coordinamento della Direzione marittima di Civitavecchia, il Nucleo di Port State Control della Capitaneria di porto di Gaeta, nella giornata di ieri, 22 marzo, ha portato a termine un’ispezione a bordo di una nave iscritta nei registri di Malta, ormeggiata presso la banchina commerciale del porto di Gaeta, sulla quale sono state accertate gravi non conformità in materia di gestione degli idrocarburi di bordo.

L’ispezione è stata eseguita dopo l’accertamento di un’anomala immissione in atmosfera di fumi di scarico e, all’esito, è scaturita una sanzione amministrativa pecuniaria, punita nel massimo fino a 9.000 euro, per erronea compilazione dei registri di bordo.

In relazione ad un’altra violazione accertata nel mese di febbraio in materia di condizioni di lavoro, igiene e abitabilità a bordo di una nave di bandiera liberiana, è stata contesta al comandante di nazionalità egiziana un’analoga sanzione punita nel massimo fino a 9.000 euro. Nell’occasione veniva prescritto alla nave, prima della partenza, di provvedere all’acquisto di dotazioni antinfortunistiche e suppellettili conformi alla normativa per la sicurezza antincendio per tutto l’equipaggio, risultatone sprovvisto. Inoltre, veniva interessato l’International Transport Worker’s Federation, il sindacato internazionale dei marittimi, per l’esperimento di verifiche sui contratti di lavoro applicati a bordo, risultati difformi rispetto alle previsioni della Maritime Labour Convention.

Non meno rilevante è l’attività d’indagine, attualmente in corso, finalizzata ad accertare eventuali responsabilità da parte di una nave responsabile di illecite immissioni in mare di acque reflue di bordo. Si rilevano, da ultimo, ulteriori sanzioni per un ammontare di circa 3.000 euro applicate nell’anno in corso ad un armatore italiano a seguito di violazioni delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Complessivamente le ispezioni condotte nell’anno in corso dal personale dell’ufficio sicurezza della navigazione della Capitaneria di porto di Gaeta sono circa 110 nell’anno in corso e, nell’anno 2022, circa 450, tutte finalizzate a garantire il rispetto nei nostri mari dei disposti delle convenzioni internazionali poste a tutela della sicurezza della navigazione, dell’ambiente e dei marittimi.

Sono state, inoltre, irrogate nell’anno in corso sanzioni amministrative per circa 20.000 euro e 5 segnalazioni anche a rilevanza penale.

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