Pollinefest, torna il festival di Matutateatro dedicato al teatro emergente

Una vetrina nata nel 2016 per dare spazio ai giovani artisti del teatro contemporaneo che come api impollinatrici della realtà

Divenuto ormai un appuntamento fisso primaverile, ideato da Alessandro Balestrieri della compagnia Matutateatro e dedicato alle nuove generazioni della scena contemporanea, PollineFest torna anche quest’anno a Sezze dal 13 al 16 aprile. Una vetrina nata nel 2016 per dare spazio ai giovani artisti del teatro contemporaneo che come api impollinatrici della realtà, sono fecondatori e portatori di nuova vita. Negli anni, Polline è cresciuto sempre più fino ad istituire nel 2021 il Premio PollineFest, un piccolo premio inserito in un discorso più ampio, di respiro nazionale, che vede coinvolto anche il network RisoNanze, rete nazionale  per la diffusione e la tutela del teatro under30, di cui PollineFest è partner. Gli spettacoli si terranno presso l’Auditorium San Michele Arcangelo e presso il MAT Spazio Teatro di Sezze, entrambi nel centro storico del paese, secondo il seguente calendario.

Il calendario

Giovedì 13 aprile : apre il festival lo spettacolo in concorso “Petra” di Lamantia e Beercock alle ore 21 presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. Un Malucumminàtu – uno storpio – è ossessionato dal desiderio di “stracanciàre”: vorrebbe essere più eretto, più presentabile, più sano e piacevole alla vista. Ogni suo sforzo, però, viene sabotato da due voci che lo assillano: la Signora Ida e il Signor Lei. Il Malucumminàtu le tenta tutte: all’esercizio fisico al rito arcaico, passando per l’invenzione di Sante Moderne Personalizzate, fino ad inseguire la processione carnascialesca di una folla con un asino in spalla. Ogni suo tentativo è spinto dal bisogno di un miracolo, che la Signora Ida e il Signor Lei continuano a fare abortire senza pietà. Petra è il paesino immaginario che ospita queste persone, che si aggirano per la nebbia e tra i vasti e solitari panorami dell’entroterra siciliano: vicoli, piazze e valli che Lamantia e Beercock hanno abitato dall’infanzia fino alla fine dell’adolescenza. Il “malucumminatu” nasce dallo storpio che abita ognuno di noi: quell’accumulo malmesso di desideri cui tanto tendiamo e che lasciamo appassire continuamente.
Venerdì 14 aprile: alle ore 18 presso il MAT Spazio Teatro verrà inaugurata la mostra personale dell’artista Chiara Colasanti. Alle ore 20.30 presso l’Auditorium San Michele Arcangelo secondo spettacolo in concorso con “Il canto del bidone”, con Caterina Rosaia, Davide Sinigaglia e Tommaso Pistelli e la regia di Alice Sinigaglia. “Il canto del bidone” è una fiaba dimenticata in una discarica, una storia caduta a pezzi. È la storia della nascita e della crescita, dell’educazione e della diseducazione di una creatura che a tentoni evade dal buio e a cui la vita impone la luce del sole. Il Canto del Bidone è lo scarto di uno spettacolo che vuole rimanere tale e che dentro un gioco d’infanzia ha trovato un rifugio di fantasia e arredato una casa senza pareti.
Sabato 15 aprile: alle ore 18 al MAT Spazio Teatro Salvatore Rosella terrà un “Aperitivo Poetico”, mentre alle ore 20.30 presso l’Auditorium San Michele Arcangelo si terrà il terzo spettacolo in concorso “Assenza Sparsa” di Pan Domu Teatro con Luca Oldani. Siamo in sala d’attesa. Si aspetta, si fuma, si pensa. Le cose vanno insieme. Sempre. Si cerca una posizione comoda sulla sedia, la parola giusta, il modo migliore per salutare chi arriva. Chi sta lontano dalla porta (perché non vuole disturbare, non perché sia meno coinvolto) e chi vicino, pronto ad entrare. Siamo qui per un amico. Hanno dato per certa la morte cerebrale; le macchine lo stanno mantenendo in vita. Si attende. In questa impotente attesa, il dolore vuole essere chiamato per nome, vuole farsi prendere in giro, vuole farci scappare. Che poi, il dolore, non ci passa dal corridoio; sta solo in quella stanza, che è un reparto, e curioso, che questo reparto si chiami Rianimazione. Forse vuole essere rianimato, il dolore. E come si fa? Non sappiamo niente. Se ce ne andremo, quanto dobbiamo rimanere, perché dobbiamo rimanere. “Assenza Sparsa” è una storia fatta di proposte, di tentativi, a volte comici, grotteschi, assurdi, a volte concretamente ingenui, dubbiosi, disperati, di reagire al dolore.
Domenica 16 aprile: in contemporanea alla Sagra del Carciofo, domenica mattina dalle ore 11 alle ore 13, ogni 30 minuti, si terrà lo spettacolo in dialetto sezzese “Atto Unico”, ispirato a “Pericolosamente” di Eduardo De Filippo. Il MAT Spazio Teatro ospiterà poi lo stand gastronomico dell’Istituto Alberghiero ISISS Pacifici e De Magistris (corso serale per adulti) e alle ore 20.30 si terrà la premiazione finale di PollineFest 2023. A seguire festa di chiusura con DJ SET di Simone Leva & Alektron.

Il festival, con il patrocinio del Comune di Sezze, fa parte dell’iniziativa Matutateatro Officina Culturale del Monti Lepini sostenuto dalla Regione Lazio, ingresso spettacoli in concorso 5 €; altri eventi ingresso libero; per info e prenotazioni: tel 3286115020

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