Piscina comunale, il pallone pressostatico non consente la disputa dei campionati

L'attacco di Maria Grazia Ciolfi (M5S): "Il Comune impegni le somme per l’acquisto delle tribune e il rientro delle squadre in città"

«La variante progettuale che ha portato a installare un pallone pressostatico anziché tensostatico a copertura della piscina scoperta è una rimodulazione al ribasso». Lo ribadisce il capogruppo del M5S, Maria Grazia Ciolfi, a margine del question time in cui è stata data risposta alla sua interrogazione sull’impianto natatorio di Latina, oggetto di lavori realizzati con fondi PNRR.

«Come in sede di commissioni, anche questa mattina è emerso che con la struttura pressostatica appena montata – spiega Ciolfi – sarà necessario procedere in deroga per competizioni nazionali nella regular season, e non sarà possibile disputare partite di PlayOff, a scapito delle squadre che ad oggi si allenano e giocano presso impianti fuori città. Inoltre, il progetto così come rimodulato non prevede tribune all’interno del pallone: il pressostatico si conferma una struttura meno efficace rispetto all’originaria struttura tensostatica, cui abbiamo rinunciato troppo frettolosamente per difficoltà tecniche che valeva la pena superare».

Un minus a cui, tuttavia, si può almeno in parte porre ancora rimedio: «Ho chiesto all’assessora al Bilancio di stanziare i fondi necessari per l’acquisto di una tribuna con almeno 50 posti per il pubblico e di installarla prima della riapertura dell’impianto. Lo spazio che lo consente c’è e l’impegno economico per il Comune è minimo a fronte del vantaggio di rendere la struttura il più funzionale possibile alle esigenze delle squadre emigrate e di riportarle a Latina, restituendo lustro alla città e incrementando l’indotto economico territoriale. Ricordiamo infatti che mentre abbiamo già perso una squadra di A2, la Pallanuoto Latina diventata oggi Anzio Waterpolis, rischiamo di perdere anche la Centro Nuoto Latina, sempre di serie A2, se non si porrà rimedio nell’immediato». 

Quella di ieri è la seconda interrogazione presentata dalla consigliera sulla piscina comunale. «Un atto necessario visto che parliamo dell’unico impianto in città idoneo per la disputa di competizioni agonistiche. È stato un bene tornare a parlarne proprio oggi che il concessionario contesta sulla stampa una serie di questioni, che proprio grazie all’interrogazione si sono chiarite» sottolinea la consigliera.

«Abbiamo avuto conferma – continua – che la riapertura della vasca open avverrà solo dopo l’approvazione in consiglio comunale del nuovo PEF e della revisione del contratto in cui saranno stabiliti i criteri di assegnazione degli spazi acqua e le relative tariffe. Bene anche la conferma della previsione dei costi di montaggio, smontaggio e gestione del pallone a carico del concessionario, come comunicato dagli assessori Nasti e Chiarato».

«Continueremo a monitorare il completamento dei lavori sull’anello antincendio, per cui servono ancora una decina di giorni prima del passaggio in Commissione di vigilanza pubblico spettacolo per il necessario parere. Ho sollecitato la convocazione delle commissioni competenti per l’analisi delle modifiche alla convenzione, ribadendo che la priorità nella revisione della regolamentazione è il perseguimento del pubblico interesse nel rispetto del diritto d’impresa e attendiamo la convocazione entro le prossime due settimane delle commissioni competenti per l’analisi del nuovo PEF».

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