Home Blog Pagina 78

Ebola, “Rischio irrisorio per l’Italia” ma il virus fa paura

Nelle ultime ore, si è riusciti ad evitare allarmismi anche anche con il caso del paziente tornato dall’Africa che sembrava avere sintomi compatibili con Ebola. Gli esami, però, hanno detto a chiare lettere che non si tratta del temutissimo ceppo che, tra le altre cose, porta febbre emorragica con un alto tasso di mortalità.

Se la questione, da una parte, rimane sotto la lente d’ingrandimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel nostro Paese si fa riferimento ad un rischio considerato “basso” per non dire “irrisorio” usando le parole del Ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani.

A dire la verità anche gli esperti dicono la stessa cosa, salvo invitare a mantenere alta l’attenzione in caso la questione dovesse peggiorare.

Intanto, cosa non di poco conto, mentre in un primo momento sembravano solo morire le persone di Ebola, oggi iniziano a fare notizia le guarigioni, nonostante bisogna ricordare che per questo ceppo non esistono vaccini e cure autorizzate.

Festa della Repubblica, le celebrazioni a Latina in occasione del 2 Giugno 

Celebrazioni solenni questa mattina a Latina per la Festa della Repubblica. In occasione dell’80° anniversario del referendum del 2 giugno 1946, il capoluogo pontino ha ospitato la tradizionale cerimonia istituzionale alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio.

A guidare le commemorazioni è stata il Prefetto di Latina, insieme ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle associazioni combattentistiche e d’arma e ai sindaci dei Comuni della provincia, con in prima linea quello del comune capoluogo. Tutti partecipi per rendere omaggio ai valori fondanti della Repubblica italiana.

Suonato l’inno nazionale: un momento particolarmente significativo per ribadire i principi di democrazia, libertà e unità nazionale che continuano a rappresentare il pilastro della vita civile del Paese, a ottant’anni dalla nascita della Repubblica.

Boxe Latina, Aurora Turrin conquista il titolo italiano: terzo tricolore consecutivo

Aurora Turrin conquista il titolo italiano per la terza volta, di fila: a Chianciano, nella categoria 52 kg, si è laureata campionessa nazionale Under 17. Tre match tutti vinti, dominando, senza mai perdere il controllo della situazione, affidandosi a talento e grande forma fisica. Un risultato frutto di tanto lavoro, sacrificio e passione.

Aurora Turrin era arrivata all’appuntamento del Pala Montepaschi forte di uno score di 27 vittorie, 3 sconfitte e un no contest, oltre al recente successo conquistato a Gallipoli nel Trofeo Under 17 “Ring dei Due Mari”.

Furti, colpite le auto al mare: razzia a Fondi in zona Capratica

Torna l’estate e, con essa i furti alle auto. E quando si parla di furti, intendiamo proprio razzie  di ogni tipologia. Non le vetture per intero – in passato è capitato anche questo – ma ultimamente ad essere presi di mira sono i pezzi di ricambio.

Come testimoniano le immagini, anche i fari possono essere presi di mira dai malintenzionati che, nel frattempo non hanno risparmiato di razziare anche autoradio o altri oggetti personali che si trovavano all’interno delle vetture.

L’ultimo episodio, quello dei fari posteriori, è avvenuto in zona Capratica ed è stato registrato nel weekend antecedente il 2 giugno.

Nelle scorse estati, diversi parcheggi della zona mare sono stati utilizzati dai ladri per scegliere le automobili da depredare.

Dopotutto, la sosta in spiaggia lascia tempo ai malviventi che, una volta osservato il proprietario dell’auto allontanarsi dal parcheggio pubblico, hanno come unica attenzione, quella di non essere notati da passanti.

Anche per questo motivo, in un’ottica di città più sicura, molti cittadini e turisti, continuano a chiedere un sistema di videosorveglianza all’avanguardia che, finisca per coprire anche le zone dei parcheggi sul litorale.

Rischio crolli a Scauri di Minturno, edificio evacuato e strada chiusa

Chiusa una strada al traffico veicolare e pedonale, per le condizioni di un palazzo situato in via Caracciolo Carafa a Scauri. L’ordinanza della Polizia Locale di Minturno è stata emessa nel pomeriggio di lunedì, dopo che la relazione dei Vigili del Fuoco di Castelforte ha dichiarato inagibile il fabbricato. Tutto è iniziato poco prima delle 10, quando è stato dato l’allarme circa il pericolo di cedimento di un solaio. 

Una situazione creata dal grave ammaloramento, con segni di cedimento in più parti. Per garantire l’incolumità dei componenti di sei famiglie che vi abitavano, è stato disposto lo sgombero dell’edificio, per motivi di sicurezza. 

Gli abitanti hanno dovuto trasferirsi temporaneamente in altri appartamenti di loro proprietà o da parenti. Inoltre è stata chiusa parte della strada, dove non potranno transitare né veicoli, né pedoni sino a tempo indeterminato.

Aggredito e accoltellato a Latina, arriva in ospedale a piedi

Si è presentato da solo in pronto soccorso lamentando una fitta al fianco sinistro, ma quando i medici lo hanno visitato hanno scoperto che aveva un profondo taglio al torace. A quel punto l’uomo, un tunisino di 35 anni circa, ha raccontato di essere stato aggredito e accoltellato nella zona di piazza Santa Maria Goretti, nel centro di Latina, e di avere raggiunto l’ospedale da solo a piedi.

È una vicenda incredibile quella raccontata da uno straniero. Il suo caso è stato subito segnalato alla polizia che ha avviato un’indagine per informare la Procura, ipotizzando il reato di lesioni aggravate dall’uso di un’arma. Una volta medicato e dimesso, il cittadino nordafricano è stato infatti ascoltato dai poliziotti per ricostruire l’accaduto. Ha fornito pochi dettagli, limitandosi a spiegare che aveva subito l’aggressione al mattino, ma si era recato in ospedale solo nel pomeriggio. Un misterioso episodio che gli investigatori della Questura non intendono assolutamente sottovalutare.

Latina, morto il ciclista indiano investito il 15 marzo

Non c’è stato niente da fare per salvare la vita del cittadino indiano di 25 anni travolto in bicicletta da un’auto vicino Borgo Piave, alle porte di Latina, la sera di domenica 15 marzo. A distanza di due mesi e mezzo dallo spaventoso incidente, lo straniero è morto in un leggo del reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale Santa Maria Goretti, dov’era stato trasferito dopo una serie di interventi chirurgici e un primo ricovero nel reparto di Rianimazione per la terapia intensiva.

Sull’incidente aveva effettuato una serie di accertamenti la Polizia Locale per ricostruire la dinamica. L’uomo in bicicletta era stato tamponato con violenza da un’auto mentre entrambi percorreva lo svincolo di uscita dalla statale Pontina, dalla corsia nord verso Borgo Piave: lo straniero era finito contro il parabrezza, distruggendolo, poi era stato sbalzato in avanti per diversi metri ed era stato ricoverato d’urgenza in coma. Il conducente della Bmw Serie 1, un ragazzo di 24 anni, era stato ascoltato la sera stessa e indagato in stato di libertà, nell’ambito di un’inchiesta che ora contesta il reato di omicidio stradale.

I riscontri della Polizia Locale non erano serviti solo per valutare le responsabilità del conducente dell’auto, ma anche per accertare le condizioni di sicurezza del ciclista, perché il drammatico incidente si era verificato quando era già buio, in un tratto di strada sprovvisto di pubblica illuminazione. Gli accertamenti erano volti a stabilire se la bicicletta fosse visibile, tenendo conto che durante i rilievi era stata riscontrata la presenza di una sola piccola lampadina frontale.

Aprilia, storia e architettura in un contest fotografico

Si chiama Trame Apriliane – la città raccontata in un click ed è un grande mosaico fotografico collettivo con il quale si vorrebbe celebrare la storia, l’architettura e la vita quotidiana di Aprilia. Il contest promosso dall’associazione Assinarch è rivolto a tutti i cittadini ed ha l’obiettivo di mostrare, le trasformazioni urbane, di volti, di lavoro e di vita quotidiana che hanno riguardato la città.

“Non si tratta di una semplice competizione per professionisti dell’obiettivo – spiega l’architetto Giovanna Porrino – ma di una vera e propria chiamata alle armi culturali per tutta la cittadinanza. L’intento è ambizioso: tessere, attraverso la fotografia, una trama che colleghi il passato e il presente di Aprilia, creando un mosaico visivo capace di metterne in luce le molteplici identità. Dalle geometrie della città di fondazione alle memorie in bianco e nero, fino all’energia dei quartieri moderni e delle sue aree industriali. Il contest accetta una vastissima gamma di materiali: fotografie contemporanee, scatti storici estratti dai cassetti di famiglia, cartoline d’epoca, ma anche scorci urbani, piazze, scuole, campagne e momenti di vita cittadina. Ogni frammento visivo è considerato un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione e l’anima del territorio”.

La partecipazione al contest è completamente gratuita ed è aperta a chiunque ami la città o ne conservi un pezzo di storia: residenti, ex residenti, fotografi professionisti e semplici appassionati. Ogni autore potrà inviare un massimo di 2 fotografie in formato digitale (JPG o PNG, preferibilmente ad alta risoluzione). Per partecipare c’è tempo fino al 17 giugno 2026 attraverso il modulo ufficiale online predisposto da Assinarch.

Il regolamento prevede che le immagini non contengano scritte o watermark e che rispettino la realtà, senza fotomontaggi. Ad accompagnare lo scatto, l’autore dovrà indicare il titolo, il luogo preciso, il periodo storico e una breve descrizione o ricordo legato all’immagine, trasformando ogni foto in una micro-storia.

Saranno premiati il valore storico, la capacità narrativa, l’originalità e la rappresentatività cittadina. Le foto inviate resteranno di proprietà degli autori, ma saranno concesse all’Associazione per scopi culturali e divulgativi legati alle celebrazioni del Novantesimo Anniversario.

“Le nostre strade e le nostre case custodiscono storie straordinarie”, fanno sapere gli organizzatori. “Attraverso lo sguardo dei cittadini vogliamo restituire ad Aprilia la sua memoria storica e la sua vivacità contemporanea. Invitiamo tutti a guardarsi intorno, o a rispolverare i vecchi album di famiglia, per regalarci il loro punto di vista unico”.

Un’occasione imperdibile per diventare parte attiva della storia locale. Per consultare il regolamento completo e inviare i propri scatti, è possibile visitare i canali ufficiali e il modulo online di Assinarch.

Latina in marcia contro la violenza: istituzioni e cittadini insieme per il rispetto

Si è svolta a Latina la Marcia Istituzionale e Solidale contro la Violenza in Genere, promossa da La Scuola di Atene APS in partnership con l’Ufficio della Consigliera di Parità.

L’iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento del Tavolo Permanente Provinciale delle Politiche di Genere e ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni, forze dell’ordine, rappresentanti del mondo della scuola, professionisti e cittadini.

Un percorso simbolico, ma anche concreto, per riaffermare il valore della prevenzione, della cultura del rispetto e della responsabilità condivisa.

Oltre l’emergenza

La manifestazione assume un significato particolare perché non nasce come risposta a un singolo episodio o a un’emergenza contingente.

Al centro c’è la consapevolezza che il contrasto alla violenza debba essere affrontato ogni giorno, attraverso educazione, prevenzione, rafforzamento delle reti territoriali e promozione della parità.

Durante le diverse tappe davanti alle principali istituzioni cittadine, i partecipanti hanno osservato un minuto di rumore.

Un gesto simbolico per rompere il silenzio che troppo spesso accompagna le situazioni di violenza, paura e sopraffazione.

Marano: “La lotta alla violenza riguarda tutti”

Tra le promotrici dell’iniziativa, la criminologa Gabriella Marano ha sottolineato il valore della partecipazione collettiva.

“Abbiamo voluto organizzare questa marcia perché la prevenzione della violenza non può essere affidata esclusivamente alla reazione di fronte ai fatti più gravi. È necessario costruire consapevolezza, educazione e partecipazione. Vedere oggi istituzioni, associazioni, forze dell’ordine e cittadini camminare insieme rappresenta un segnale importante: la lotta alla violenza riguarda tutti e richiede l’impegno costante dell’intera comunità.”

Mulè: “Una comunità unita può trasformare la sensibilizzazione in partecipazione”

La Consigliera di Parità Simona Mulè ha ringraziato La Scuola di Atene per aver dato vita a un’iniziativa capace di andare oltre la logica dell’emergenza.

“È fondamentale costruire una cultura della prevenzione e del rispetto attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni, delle forze dell’ordine e dei cittadini. Oggi abbiamo dimostrato che una comunità unita può trasformare la sensibilizzazione in partecipazione concreta.”

Il ruolo delle istituzioni e delle forze dell’ordine

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle istituzioni presenti, tra cui Prefettura, Provincia e Comune di Latina, e alle Forze dell’Ordine.

La loro presenza è stata indicata come un presidio fondamentale di legalità, libertà e tutela delle persone, oltre che un elemento centrale nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza.

Alla marcia hanno preso parte rappresentanti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dell’Ordine degli Avvocati, esperti della Procura della Repubblica, della Provincia di Latina, della Prefettura e numerose rappresentanze comunali del territorio.

La rete territoriale contro la violenza

Importante anche il contributo del Tavolo Permanente Provinciale delle Politiche di Genere, che ha coinvolto numerose realtà istituzionali, professionali, sindacali e del terzo settore.

Tra i partecipanti sono stati ringraziati CDLT CGIL Frosinone Latina, Ordine delle Professioni Infermieristiche di Latina, CIF Latina, Confapi Latina, L’Abbraccio del Mediterraneo ETS, UIL Latina, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina, ASL Latina, INPS, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio e Soroptimist Club Latina.

La partecipazione registrata conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e società civile.

Un impegno da portare avanti ogni giorno

La marcia ha ribadito che il contrasto alla violenza non può essere affidato soltanto alla reazione dopo i fatti più gravi.

Serve un lavoro costante, capace di unire prevenzione, educazione, ascolto, tutela delle vittime e costruzione di una cultura fondata su rispetto, parità e dignità della persona.

La partecipazione di cittadini, associazioni e istituzioni rafforza l’impegno condiviso a fare della lotta alla violenza una responsabilità collettiva e permanente.

Vini d’Abbazia 2026, Fossanova diventa crocevia di vino, arte e spiritualità

Dal 12 al 14 giugno l’Abbazia di Fossanova ospiterà la quinta edizione di Vini d’Abbazia, manifestazione dedicata al vino come esperienza culturale, identità territoriale e strumento di dialogo.

L’evento, promosso da Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina e Azienda Speciale Informare, porterà nel borgo di Fossanova masterclass, degustazioni, seminari e percorsi espositivi.

Il programma 2026 rafforza il legame tra vino, spiritualità, ricerca scientifica e arte contemporanea, trasformando il Refettorio, il Chiostro medievale e gli spazi del borgo in luoghi di incontro e racconto.

Il vino come dialogo tra culture e religioni

Ad aprire il calendario delle masterclass sarà, venerdì 12 giugno alle 18.30, l’incontro “Il vino della pace del Monastero di Cremisan. Un dialogo tra le tre religioni in Terra Santa”.

La masterclass sarà guidata da Riccardo Cotarella, enologo e presidente di Assoenologi, con la moderazione del conduttore televisivo Marcello Masi.

Protagonista sarà Cremisan Wine Estate, storica realtà fondata dai Salesiani nel 1885 sulle colline di Beit Jala, nell’area di Betlemme.

Attraverso il lavoro della vigna, Cremisan coinvolge comunità cristiane, musulmane ed ebraiche in un’esperienza concreta di cooperazione e dialogo.

Dai grandi rossi ai vini dei monasteri

Sempre venerdì 12 giugno, alle 20, sarà Roberto Cipresso a condurre “I Grandi Rossi”, un viaggio tra alcune delle espressioni più importanti del vino rosso italiano e internazionale.

Il percorso toccherà territori e vitigni come Brunello di Montalcino, Langhe, Umbria, Lazio e Borgogna, tra Sangiovese, Pinot Noir, Nebbiolo, Sagrantino, Nero Buono, Cesanese e Cabernet.

Sabato 13 giugno alle 18.30, invece, Vincenzo Mercurio guiderà “Il vino dei monasteri”, degustazione dedicata a realtà come l’Abbazia di Novacella, l’Abbazia di Praglia, il Monastero di Monte Oliveto Maggiore, il Monastero delle Suore Trappiste di Vitorchiano e la Fraternità Monastica di Bose-Assisi.

Degustazioni emozionali e grandi bianchi

Sabato 13 giugno alle 20 sarà la volta della “Masterclass emozionale: il vino tra sensazioni, memoria e consapevolezza”, curata da Francesca Venturi e Giuseppe Ferroni dell’Università di Pisa.

L’incontro proporrà un’esperienza multisensoriale, partendo dalle ricerche sul rapporto tra emozioni, percezione e degustazione.

Domenica 14 giugno alle 18, Chiara Giovoni guiderà “Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce”, itinerario tra grandi bianchi, vitigni rari e bollicine d’autore.

Il percorso attraverserà etichette provenienti da territori identitari, dallo Chardonnay della Santissima Annunciata all’Abbazia di Rosazzo, fino al Bellone Pas Dosé di Cincinnato e al Maturano di Atina.

La mostra ViCro nel Chiostro e nel Refettorio

Nel Chiostro e nel Refettorio sarà allestita in anteprima la mostra “ViCro – Il vino al microscopio. Forme e colori del gusto”.

Il progetto espositivo è dedicato all’universo invisibile del vino e al dialogo tra ricerca scientifica, percezione e arte contemporanea.

Le immagini microscopiche ideate e rielaborate dall’artista multimediale Silvia Iorio, con il coordinamento tecnico-progettuale dell’architetto Maurizio Condoluci di Westway Architects, trasformano tannini, polifenoli, zuccheri, lieviti, sostanze aromatiche e bucce d’acino in paesaggi visivi immersivi.

I partner della manifestazione

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra istituzioni, aziende e consorzi, con l’obiettivo di promuovere il territorio e rafforzare l’identità del Lazio come destinazione enoturistica.

Vini d’Abbazia è ideato dal giornalista Rocco Tolfa ed è organizzato dalla Strada del Vino della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots e dall’Associazione Polygonal.

La manifestazione si svolge in collaborazione con Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale Informare, Ministero della Cultura, Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, Abbazia di Fossanova e Comune di Priverno.

Biglietti e accrediti

Tutte le masterclass prevedono posti limitati.

I biglietti per le singole giornate e per le masterclass sono acquistabili online sul sito ufficiale vinidabbazia.com.