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Non può uscire da Santi Cosma e Damiano, i carabinieri lo trovano al bar di Ausonia

Non poteva uscire fuori da Santi Cosma e Damiano, suo Comune di residenza, ed invece i Carabinieri lo hanno sorpreso in un bar di Ausonia, situato lungo la S.R. 630 Cassino- Formia. 

E’ così scattata una denuncia nei confronti di un 42enne di Santi Cosma e Damiano, che deve rispondere di violazione agli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. 

L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine e attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Santi Cosma e Damiano, ed invece si è recato nel vicino Comune di Ausonia, dove i Carabinieri, nel corso di un servizio di controllo lo hanno individuato. 

Accertata l’evidente violazione, i militari hanno proceduto all’immediata contestazione del reato, segnalando l’uomo alla Procura della Repubblica di Cassino.

Timbrava il cartellino e si assentava, medico condannata a risarcire l’Asl di Latina

La Corte dei Conti ha condannato una 60enne medico della provincia pontina a risarcire il danno provocato all’Asl, dopo essere stata sorpresa dai carabinieri del Nas ad assentarsi negli orari in cui attestava di trovarsi al lavoro timbrando il cartellino.

Parallelamente all’inchiesta penale, si è incardinato il procedimento della giustizia contabile che ha riconosciuto il danno erariale causato dalla condotta della donna: i giudici della Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio si sono pronunciati sul giudizio di responsabilità promosso dalla Procura Regionale, riconoscendo in 11.504,24 euro la somma percepita indebitamente dalla donna, della quale dovrà restituire 8.456,60 euro perché aveva già effettuato un bonifico in favore dell’Azienda sanitaria locale di 3.047,64 euro proprio a titolo di rimborso.

L’indagine dei carabinieri del Nas, documentata con le immagini di video sorveglianza della struttura sanitaria dove la professionista era impiegata, aveva ricostruito il comportamento fraudolento in un determinato periodo del 2023 tra aprile e luglio.

Nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Latina, il medico era stato citato in giudizio e il giudice aveva persino negato alla donna la possibilità di essere giudicata con rito abbreviato, perché gli approfondimenti investigativi avevano evidenziato il dolo nel perseguimento del maggiore guadagno. Dopo essere stata scoperta la donna aveva effettuato il bonifico in favore dell’Asl, come comunicato in sede di giudizio davanti alla Corte dei Conti, inoltre le era stata trattenuta una somma pari a 4.102,15 che tuttavia non le è stata scalata dal conto del danno accertato perché era relativa a un periodo di lavoro diverso da quello monitorato dagli investigatori.

Dimenticano i figli nel negozio alle porte di Latina, momenti di panico per le ricerche

Dopo avere effettuato acquisti in un grande negozio di elettrodomestici nella periferia di Latina sono ripartiti verso casa, ma salendo in auto hanno dimenticato che con loro c’erano anche i due figli di sei anni circa. 

Si sono ricordati di loro strada facendo e presi dal panico hanno telefonato al negozio per segnalare l’accaduto mentre il padre dei bambini si affrettava a tornare indietro. Si sono vissuti momenti di tensione, nel pomeriggio di ieri, in un megastore di una nota catena, dove i dipendenti si sono subito mobilitati per individuare i figli della coppia.

L’episodio si è consumato sotto gli occhi degli altri clienti, increduli per l’accaduto, testimoni dell’apprensione vissuta tra gli addetti alle vendite. I bambini sono stati cercati ovunque all’interno del megastore, anche all’interno di qualche frigorifero temendo che stessero giocando al nascondino o peggio che si fossero spaventati dopo essere rimasti soli. 

Invece sono stati trovati nel parcheggio all’esterno dell’esercizio commerciale, dove sono stati affidati al padre che nel frattempo era sopraggiunto. Un lieto fine che ha scongiurato l’intervento delle forze di polizia.

Ai domiciliari in una casa famiglia evade, arrestata a Minturno

Si allontana da una casa famiglia di Quarto, in Campania, dove si trovava agli arresti domiciliari, per raggiungere, insieme al figlio di pochi mesi, la casa del compagno abitante a Minturno. 

E proprio nell’abitazione della cittadina pontina che i Carabinieri di Minturno l’hanno arrestata per evasione. 

A finire bel carcere di Rebibbia è stata una 38enne romena, che deve scontare poco meno di 4 anni di reclusione, per aver rapinato, insieme ad un connazionale un 34enne di Roma, al quale portarono via due anelli d’oro, sigarette elettroniche e carta di credito. 

L’intervento dei Carabinieri fu rapido tanto che arrestarono il complice e successivamente anche la donna, poi condannata e trasferita in una casa famiglia. Tramite il proprio avvocato ottenne anche il trasferimento nella casa famiglia, dove viveva col figlio sino all’ordine di custodia in carcere disposto dall’Ufficio di Sorveglianza di Avellino. La magistratura irpina ha revocato gli arresti domiciliari, inasprendo così lo stato detentivo.

Ecco perché succedono le cose che succedono

Succedono cose, nella città di Latina, che nessuno vede, e che chi vede finge di non vedere. Cose che poi si rivelano capaci di cambiare assetti, dinamiche, prospettive di sviluppo e standard qualitativi nella vita della comunità locale. 

Otto anni fa o giù di lì, tra il 2017 e il 2018, due pagine intere dedicate dal quotidiano Latina oggi a una serie di accadimenti all’interno del primo grande centro commerciale della città, il Morbella di via Picasso, destarono grande sorpresa: davvero accade tutto questo, si domandarono in molti.  

L’allora presidente del condominio che gestiva il centro commerciale si ritenne non soltanto offeso, ma anche diffamato, e ritenne di doversi tutelare proponendo una causa risarcitoria per il danno di immagine subito. Quello stesso signore adesso è a giudizio in Tribunale con l’accusa di estorsione ed altro.

Anche se con le ossa rotte, il Centro Morbella è ancora vivo  e resiste perfino all’oltraggio di un successivo accadimento che troppo a lungo nessuno ha voluto vedere, il centro commerciale di via del Lido, cento metri più in là rispetto al Morbella, una vicenda in odore di scandalo che si trascina dal 2018, che ha collezionato due distinte inchieste giudiziarie, che ha subito tre sequestri e che può vantare due pronunce della Corte di Cassazione che attribuiscono a quella “media struttura di vendita” la patente di lottizzazione abusiva.

Una fattispecie che potrebbe valere una confisca, ma bisognerà aspettare il 23 giugno prossimo e vedere come si pronuncerà il tribunale del Riesame di Latina rispetto alla legittimità o meno dell’ultimo sequestro di quella struttura disposto poco più di un anno fa da un Gip di Piazza Buozzi. 

Anche lì, in via del Lido, fino al giorno dell’apertura, sul finire del 2023, la città aveva finto di non vedere.

Né più né meno quello che era accaduto anni prima sulla Pontina, dove un’acrobazia edilizia e amministrativa aveva consentito la realizzazione di una struttura commerciale di oltre 8000 metri quadrati di superficie coperta, sequestrata qualche giorno prima dell’inaugurazione e rimasta chiusa per un decennio, il tempo necessario perché i tribunali di ogni ordine e grado riuscissero a trasformare quella acrobazia in un atto dovuto dopo che il Comune aveva rilasciato tutti i titoli necessari per intraprendere e ultimare i lavori.

Né più né meno di quanto potrebbe accadere tra un mese o due o sei, quando sarà entrata in attività una nuova media struttura di vendita, quella ormai quasi ultimata nell’area dell’ex Frigomarket Pacifico a Tor Tre Ponti, dentro i confini del piano regolatore del Consorzio Industriale del Lazio, dove l’attività di commercio al dettaglio non è consentita dalla legge istitutiva dei consorzi industriali della nostra regione. 

E non è finita. Un metro fuori dai confini del Comune di Latina, sulla sponda opposta del Canale Mussolini che passa sotto la Pontina, si sta giocando la finale del mundial delle vicende commerciali dell’agro pontino, una partita grossa che si disputa su un terreno di 40 ettari per dare alla luce il centro commerciale più grande di tutto il basso Lazio.

Anche lì siamo sulle ceneri di una fabbrica dismessa, la ex Manifatture del Circeo, un bene confiscato alle mafie e attualmente in mano all’agenzia nazionale che si occupa della gestione di quei beni. Una polveriera che ha già fatto brillare un caso giudiziario che ha scosso alle fondamenta l’amministrazione comunale di Cisterna, che per il momento tiene duro e che non può mollare l’osso prima di averlo riportato al padrone.

E per non farci mancare niente, ecco che qualcosa di grosso si muove anche al di qua della sponda del Canale Mussolini che guarda verso Latina: sulle ceneri della gloriosa Fulgorcavi di Borgo Piave, è appena arrivato il via libera del Ministero dell’Ambiente per la realizzazione di quello che potrà essere a buon diritto considerato il tempio del culto delle energie alternative e sostenibili, una stesa di pannelli fotovoltaici su una superficie di trenta ettari. Sarà il nuovo biglietto da visita, soltanto l’ultimo in ordine di apparizione, per la città capoluogo.

Dopo essere stata insignita dei titoli di città di mare, città delle acque, città del razionalismo, città di fondazione, città dei diritti, Latina diventerà anche città del sole. Ma non siamo sicuri che quest’ultima denominazione sia da preferire a quella di città dello sport, quella che i 30 ettari della ex Fulgorcavi avrebbero potuto regalare alla comunità se l’amministrazione comunale avesse tenuto fede alle promesse di realizzare proprio lì la Cittadella dello Sport, che avrebbe consentito di togliere finalmente dal centro cittadino l’ingombrante servitù dello stadio di calcio.

Succedono cose, ma perché succedono?

Semplicemente perché la determinazione, la tenacia e la lungimiranza dei privati sono di gran lunga più forti dell’inconcludente chiacchiericcio della politica, quella che da decenni non riesce a governare il capoluogo, che inseguendo l’elemosina di qualche posto di lavoro da investire in consenso si piega ogni volta di fronte agli investimenti privati senza valutare gli effetti di medio termine di questa o quella intrapresa, senza guidare l’iniziativa privata verso obiettivi che possano garantire risultati di pubblico interesse e che possano essere considerati a pieno titolo investimenti per il futuro della città.

Proprio quella politica senza visione e incapace di sognare e farci sognare, che adesso ha la pretesa di voler presentare al mondo qualcosa di diverso e originale in vista dell’appuntamento con il centenario di Latina. Finalmente un sogno.

Lavori Rfi alla stazione di Latina, bus sostitutivi da Cisterna per tre ore

Disagi in vista sulla linea ferroviaria Roma-Napoli nella giornata di lunedì 8 giugno 2026.

A causa di lavori di manutenzione programmata da parte di Rfi nella stazione di Latina, la circolazione ferroviaria subirà modifiche nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 13.

Bus sostitutivi da Cisterna

L’interruzione riguarderà in particolare i treni diretti da Cisterna verso Latina.

Per garantire la continuità del servizio, Busitalia, società del Gruppo Fs Italiane, ha predisposto un servizio di pullman sostitutivi.

Fermata nell’area mercato

Il Comune ha individuato come punto di fermata dei bus sostitutivi via delle Province, nella cosiddetta area mercato.

La sosta dei mezzi sarà consentita nel tratto vicino all’ingresso del Palazzetto dello Sport, così da permettere il trasbordo dei passeggeri in sicurezza.

Divieto di sosta con rimozione

La Polizia Locale ha emanato l’ordinanza numero 107 del 6 giugno 2026.

Il provvedimento prevede il divieto di sosta con rimozione forzata in via delle Province, nell’area mercato, solo nel tratto adiacente al Palazzetto dello Sport.

Il divieto sarà in vigore dalle 9.30 alle 14 di lunedì 8 giugno, e comunque fino al termine delle esigenze legate al servizio.

Informazioni sui treni

I canali di vendita di Trenitalia sono già aggiornati con le modifiche ai treni regionali, comprese cancellazioni e variazioni di percorso che interesseranno anche lo scalo di Cisterna.

Per verificare orari di treni e bus sostitutivi è possibile consultare il sito e i canali digitali di Trenitalia.

Locali e attività sotto controllo a Formia, verifiche della Polizia in vista dell’estate

La Polizia di Stato di Formia ha svolto una serie di controlli amministrativi in attività commerciali e locali aperti al pubblico.

Il servizio rientra nel piano disposto dal Questore di Latina per rafforzare la sicurezza urbana e verificare il rispetto delle regole nei pubblici esercizi.

Controlli nei locali serali

Le verifiche hanno interessato diversi esercizi del territorio.

L’attenzione si è concentrata soprattutto sulle attività più frequentate nelle ore serali e notturne, anche in vista dell’aumento delle presenze legato alla stagione estiva.

Licenze e documenti in regola

Durante i controlli, gli agenti hanno verificato la regolarità delle autorizzazioni, delle licenze e della documentazione amministrativa.

Sono stati inoltre identificati gli avventori presenti nei locali.

Gli accertamenti non hanno fatto emergere anomalie.

Prevenzione e sicurezza urbana

Il servizio punta a garantire il rispetto della normativa in materia di sicurezza, igiene e ordine pubblico.

La Polizia di Stato continuerà con analoghi controlli nel territorio di competenza, con l’obiettivo di tutelare la collettività e prevenire situazioni di irregolarità.

Due borse di studio in ricordo di Martina Natale, premiati due ex studenti del Manzoni

Nei giorni scorsi, nell’Aula Magna del Liceo Alessandro Manzoni di Latina, si è svolta la cerimonia di consegna delle borse di studio “Il viaggio di Martina: destinazione laurea”, iniziativa promossa dal Rotary Club Latina in memoria della studentessa la cui prematura scomparsa ha lasciato un segno profondo nella comunità cittadina.

Le borse di studio, del valore di 500 euro ciascuna, sono destinate agli studenti che hanno concluso il percorso scolastico al Manzoni e che hanno scelto di proseguire gli studi universitari. L’obiettivo è accompagnare concretamente i giovani nel passaggio dalla scuola all’università, valorizzando impegno e merito.

I vincitori dell’edizione 2026

Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato a Manvir Kaur, oggi iscritta al corso di Scienze della moda e del costume, e a Giulio Gioè, che ha intrapreso il percorso universitario nella facoltà di Lingue.

La cerimonia si è aperta con i saluti della dirigente scolastica Paola Di Veroli. Successivamente sono intervenuti i rappresentanti del Rotary Club Latina, che hanno illustrato le attività dell’associazione e il valore delle iniziative rivolte ai giovani.

All’incontro era presente anche Edy Natale, madre di Martina, che ha rivolto un breve saluto ai partecipanti e ai ragazzi premiati.

Il ricordo attraverso la musica

Particolarmente emozionante il momento dedicato alla musica. Gli studenti del Liceo Musicale hanno infatti eseguito alcuni brani per ricordare la loro compagna, offrendo un omaggio sentito che ha coinvolto tutti i presenti.

La cerimonia si è conclusa con la consegna delle borse di studio, confermando la volontà di mantenere vivo il ricordo di Martina Natale attraverso un progetto che guarda al futuro e sostiene il percorso formativo delle nuove generazioni.

Orrore in Francia, rapisce una compagna di classe della figlia: 41enne violenta e uccide una bambina di 11 anni

La Francia è sotto shock dopo il tragico epilogo della vicenda che per quasi una settimana ha tenuto con il fiato sospeso l’intero Paese. Una ragazzina di 11 anni, scomparsa all’uscita da scuola, è stata trovata senza vita all’interno di un silos agricolo abbandonato nelle campagne del dipartimento del Gers, nel sud-ovest della Francia.

Per la vicenda è stato arrestato un uomo di 41 anni, padre di una compagna di classe della giovane vittima. Al momento nei suoi confronti sono state formulate accuse legate al sequestro di persona e alla detenzione illegale, mentre gli investigatori stanno lavorando per chiarire le circostanze della morte e verificare l’ipotesi di una violenza sessuale avvenuta prima dell’omicidio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la bambina era scomparsa il 29 maggio dopo la scuola. I genitori avevano immediatamente denunciato il mancato rientro a casa, sostenendo fin dall’inizio che la figlia non si sarebbe mai allontanata volontariamente.

Le ricerche, che hanno coinvolto circa 200 persone tra gendarmi, sommozzatori e unità specializzate, si sono concentrate nella zona in cui la ragazzina era stata vista per l’ultima volta. Un testimone avrebbe riferito di averla notata salire a bordo di un’automobile guidata da un uomo. Successivamente, le immagini della videosorveglianza hanno consentito agli investigatori di identificare il conducente.

Dopo il fermo dell’uomo, gli inquirenti hanno approfondito i rapporti tra lui e la famiglia della vittima, scoprendo che i due nuclei familiari si conoscevano da tempo attraverso l’amicizia tra le rispettive figlie.

La scoperta del corpo è avvenuta in un capannone agricolo che l’indagato frequentava per motivi di lavoro. Gli investigatori, pur mantenendo il massimo riserbo, hanno confermato che gli indumenti rinvenuti sul cadavere risultano compatibili con quelli indossati dalla ragazzina il giorno della scomparsa.

Parallelamente all’indagine principale, è emerso un passato giudiziario particolarmente controverso. L’uomo sarebbe infatti comparso più volte negli archivi della gendarmeria per segnalazioni e denunce relative a presunti comportamenti sessuali inappropriati nei confronti di minori.

Tra gli episodi ricostruiti dagli organi di stampa francesi figurano una segnalazione del 2017, successivamente archiviata, il licenziamento da un istituto scolastico nel 2021 per presunti comportamenti ritenuti inappropriati e diverse denunce presentate negli ultimi anni da familiari di minorenni che lo accusavano di abusi sessuali. Alcune inchieste risultavano ancora aperte al momento della scomparsa della bambina.

La vicenda ha provocato una durissima reazione politica in Francia. Le opposizioni, ma anche esponenti della maggioranza, hanno chiesto di fare piena luce sulle eventuali falle del sistema che avrebbero consentito all’uomo di restare libero nonostante le numerose segnalazioni ricevute nel corso degli anni.

Il caso ha riacceso il dibattito nazionale sulla tutela dei minori e sull’efficacia delle procedure di prevenzione, mentre il governo ha annunciato verifiche approfondite per accertare eventuali responsabilità e malfunzionamenti istituzionali. Nel frattempo, il Paese continua a interrogarsi su una tragedia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica francese.

Terracina, si apre una profonda buca su Viale della Vittoria: torna il tema della manutenzione stradale

Traffico gestito dai carabinieri e area transennata in attesa degli interventi. Il cedimento del manto stradale riaccende l’attenzione sullo stato delle strade di Terracina.

Una profonda buca si è aperta su Viale della Vittoria facendo scattare l’allarme a Terracina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia locale, che hanno gestito la viabilità in attesa della messa in sicurezza dell’area e del posizionamento delle transenne.

L’episodio, avvenuto nelle ultime ore, riporta l’attenzione sulle condizioni di alcune strade cittadine e sull’efficacia degli interventi di manutenzione effettuati nel tempo. Dalle immagini diffuse, infatti, appare evidente come il tratto interessato fosse già stato oggetto di precedenti lavori di ripristino mediante l’utilizzo di catrame a freddo, una soluzione generalmente adottata per interventi rapidi e temporanei.

Il cedimento del manto stradale solleva inevitabilmente interrogativi sulla necessità di programmare opere più strutturali e durature. In una fase in cui vengono stanziate risorse economiche per il territorio, ci si chiede se una parte maggiore di tali fondi non debba essere destinata al rifacimento completo delle strade più compromesse, anziché a continui interventi tampone che, nel tempo, sembrano non riuscire a risolvere definitivamente il problema.

Inevitabile il richiamo con Via Roma, una delle strade interessate negli ultimi anni da lavori di rifacimento del manto stradale. Anche in quel caso, tuttavia, non mancano segnalazioni relative alla presenza di alcune criticità e dissesti che continuano a manifestarsi.

Quanto accaduto su Viale della Vittoria rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme sulla necessità di investire in una manutenzione programmata e di lungo periodo, capace di garantire maggiore sicurezza per automobilisti, motociclisti e pedoni e di evitare che situazioni simili continuino a verificarsi.