Home Blog Pagina 50

Sciopero dei treni: iniziata la giornata difficile per i pendolari, anche quelli pontini

È iniziata alle 3 della notte scorsa la nuova giornata di sciopero nazionale del trasporto ferroviario che sta interessando gran parte della rete italiana e che rischia di creare disagi anche ai migliaia di pendolari della provincia di Latina che ogni giorno si spostano verso Roma e Napoli per motivi di lavoro o studio. Lo stop proseguirà fino alle ore 2 di domani 12 giugno e coinvolge il personale di Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord e di altre imprese ferroviarie. 

Fin dalle prime ore del mattino si registrano possibili cancellazioni, variazioni e ritardi che interessano anche la linea Roma-Napoli via Formia, una delle arterie ferroviarie più frequentate del Lazio. Particolare attenzione è rivolta alle stazioni di Cisterna, Latina Scalo, Formia-Gaeta, Fondi-Sperlonga, Monte San Biagio-Terracina Mare e Minturno-Scauri, ma anche Priverno Fossanova e Sezze Romano. La circolazione, infatti, potrebbe subire modifiche anche senza preavviso. 

Per limitare i disagi sono comunque previste le consuete fasce di garanzia. La prima è quella dalle 6 alle 9 del mattino e poi c’è quella dalle 18 alle 21, finestre orarie nelle quali continueranno a circolare i treni inseriti negli elenchi dei convogli garantiti. Per i collegamenti a lunga percorrenza, invece, Trenitalia e le altre compagnie hanno predisposto specifiche liste di treni confermati nonostante l’agitazione. 

Per i pendolari pontini la raccomandazione è quella di verificare costantemente la situazione del proprio treno attraverso i canali ufficiali delle compagnie ferroviarie prima di raggiungere la stazione. Le conseguenze dello sciopero potrebbero infatti protrarsi anche oltre la conclusione formale dell’agitazione.

Il ritorno alla normale circolazione è previsto gradualmente nella notte tra giovedì e venerdì, con la fine dello sciopero fissata alle ore 2 del 12 giugno. Tuttavia, come avviene spesso in questi casi, alcuni effetti sulla regolarità del servizio potrebbero essere registrati anche nelle ore immediatamente successive alla ripresa delle attività.

Campo Coni di Latina, 1,2 milioni per rifare la pista di atletica

Il Campo Coni di via Botticelli sarà riqualificato grazie a un finanziamento da 1,2 milioni di euro assegnato al Comune di Latina.

Il contributo arriva dal Fondo Sport e Periferie, con decreto firmato dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

La pista sarà completamente rifatta

Il progetto riguarda la riqualificazione integrale della pista di atletica leggera.

Sono previsti il rifacimento dell’anello, delle pedane per i salti e dei settori dedicati a salti e lanci.

Il piano comprende anche l’adeguamento del bordo interno della pista e la nuova tracciatura regolamentare di corsie e pedane.

Un impianto per scuole, società e amatori

Il Campo Coni è stato realizzato nel 1990 e adeguato nel 2004.

Serve un bacino stimato di oltre 70mila persone ed è un punto di riferimento per società sportive, scuole e cittadini.

Le parole del Comune

«Restituiremo a Latina un impianto d’eccellenza, finalmente omologato, sicuro e accessibile a tutti», ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano.

Soddisfatto anche l’assessore allo Sport Andrea Chiarato, che ha parlato di «un risultato straordinario» frutto del lavoro con il Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute, Regione Lazio e Federazione Italiana di Atletica Leggera.

Ora il Comune procederà con la stipula dell’accordo per definire l’erogazione delle risorse e avviare i passaggi operativi.

Nuovo appello della sinistra: “Si aderisca alla rottamazione”

Il comune di Aprilia

“A distanza di settimane dalla proposta avanzata come coalizione del centrosinistra, continuiamo a ritenere necessario e urgente che il Comune di Aprilia aderisca alla cosiddetta ‘rottamazione quinquies’, tornando a sollecitare la Commissione Straordinaria affinché adotti il regolamento predisposto da IFEL per consentire la definizione agevolata di tributi e sanzioni comunali”.

Il centrosinistra apriliano, dopo le recenti polemiche sugli aumenti, resisi inevitabili per recuperare il deficit finanziario del Comune di Aprilia,torna a sollecitare la Commissione Straordinaria affinché dia il via libera alla possibilità di rottamare i tributi locali.

In una nota stampa Aprilia Domani (Progetto Civico Italia) AVS – Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico tornano nuovamente sulla proposta che, via via, ha trovato altri sostenitori, dai partiti del centrodestra come le associazioni dei consumatori, i quali hanno inoltrato al Comune di Aprilia la richiesta di poter offrire a famiglie e piccole imprese la possibilità di sfruttare la quinquies.

“Già nelle scorse settimane avevamo evidenziato come questa misura possa rappresentare un aiuto concreto per famiglie, lavoratori e attività economiche, consentendo di regolarizzare la propria posizione senza il peso di interessi e sanzioni. Oggi – dicono dal centrosinistra- ribadiamo quella richiesta con ancora maggiore convinzione, anche alla luce della scadenza del 30 giugno 2026, termine entro il quale gli enti locali devono deliberare la propria adesione”.

Secondo la Coalizione, si tratta di uno strumento particolarmente importante in una fase economica ancora complessa.

“Molti cittadini si trovano ad affrontare difficoltà legate all’aumento del costo della vita e al peso di debiti accumulati negli anni. La rottamazione quinquies rappresenta una misura di buon senso: da una parte consente ai contribuenti di sanare la propria posizione in modo sostenibile, dall’altra permette al Comune di recuperare risorse e migliorare la capacità di riscossione dell’ente”.

Un tema, quello della riscossione, che assume particolare rilevanza anche alla luce delle osservazioni formulate nelle scorse settimane dalla Corte dei Conti sulla situazione finanziaria del Comune di Aprilia.

“Per questo riteniamo ancora più difficile comprendere un eventuale mancato utilizzo di uno strumento che può produrre benefici sia per i cittadini sia per l’ente. Chiediamo alla Commissione Straordinaria di procedere rapidamente all’adozione degli atti necessari, evitando che Aprilia perda un’opportunità utile per sostenere i contribuenti e rafforzare la tenuta finanziaria del Comune”.

“Le istituzioni – conclude la nota – hanno il dovere di costruire soluzioni concrete ai problemi reali delle persone. Questa è una di quelle occasioni”.

Il 10eLotto, altra vincita da 50 mila euro nel Lazio

Il Lazio torna a festeggiare con il 10eLotto. Nell’estrazione di martedì 9 giugno, infatti, è stata registrata una vincita da 50mila euro nella Capitale, presso un punto vendita situato in via Cassia.

La giocata vincente, secondo quanto riferito da Agipronews, è stata realizzata grazie a un “9” Oro, una delle formule di gioco che consente di incrementare sensibilmente l’importo dei premi.

La vincita romana si inserisce in un concorso particolarmente generoso. L’ultima estrazione del 10eLotto ha infatti distribuito complessivamente premi per 27,5 milioni di euro in tutta Italia, confermando il trend positivo del gioco.

Da inizio 2026, il totale delle vincite erogate dal 10eLotto ha già raggiunto quota 1,79 miliardi di euro, una cifra che testimonia la costante popolarità del concorso tra gli appassionati di tutta la Penisola.

Per il fortunato giocatore romano, invece, la serata del 9 giugno si è trasformata in un colpo di fortuna da 50mila euro destinato a lasciare il segno.

Aprilia, a Fossignano la presentazione del libro “La città degli operai”

Venerdì 12 giugno, a partire dalle 18, il Comitato di Quartiere Fossignano ospiterà la presentazione del libro, edito da Atlantide editore nella collana Saggistica, “La città degli operai. Aprilia da villaggio agricolo a polo industriale. 1945 – 1970”, scritto da Carmen Porcelli.

Insieme al giornalista, Giovanni Del Giaccio, che ha curato la prefazione del testo, l’autrice percorrerà i tratti salienti di 25 anni di storia della città, ricostruiti attraverso le fasi economiche, politiche e sociali, che hanno riguardato lo sviluppo del comune più a nord della provincia di Latina.

In un territorio ricco di storia, quale è quello di Fossignano, che affonda le sue origini nell’antichità, poiché vicinissimo alla città di Ardea, l’attenzione riservata a questo tema trova conferma nella volontà di voler ospitare un evento che sta, quartiere dopo quartiere, trovando consensi e riscontri nell’intenzione di trovare una memoria condivisa. 

La discussione sul libro “La città degli operai” rappresenta un momento di scambio e confronto anche nelle periferie apriliane dove i progetti e le ambizioni, nel corso della storia hanno seguito i i percorsi di crescita di Aprilia.

Aspirazioni ed obiettivi che le scelte politiche ed economiche del tempo hanno modificato, nell’obiettivo di inseguire il sogno di trasformare Aprilia da centro agricolo a città industriale, attraverso l’impiego dei fondi della Cassa del Mezzogiorno.

Furti e ricettazione, 22enne arrestata a Cisterna: dovrà scontare oltre cinque anni

I Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno arrestato una ragazza di 22 anni del posto, già nota alle forze dell’ordine, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Roma.

La giovane dovrà scontare una pena complessiva di 5 anni, 6 mesi e un giorno di reclusione per una serie di reati commessi nel 2023 nel territorio di Frosinone.

La condanna per furto, ricettazione e grimaldelli

Secondo quanto riportato nel provvedimento, la 22enne è stata riconosciuta colpevole di furto, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e falsità materiale commessa dal privato in certificati e autorizzazioni amministrative.

I fatti contestati risalgono al 2023 e sono stati commessi nella provincia di Frosinone.

Disposti gli arresti domiciliari

Dopo le formalità di rito, i militari hanno accompagnato la giovane presso la propria abitazione, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare.

La donna resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.

Scarica 90 metri cubi di sabbia su un’area demaniale a Fondi: denunciato imprenditore edile

Circa 90 metri cubi di terre da scavo, composte prevalentemente da sabbia, sarebbero stati scaricati e utilizzati per riempire un’area del demanio marittimo senza le autorizzazioni previste dalla normativa ambientale.

Per questo i Carabinieri Forestali di Fondi hanno denunciato il rappresentante legale di una ditta edile al termine di un controllo effettuato in località Rio Claro, nel territorio di Fondi.

Il materiale proveniva da un cantiere

Secondo quanto accertato dai militari, il materiale sarebbe stato prelevato da un cantiere edile situato nelle immediate vicinanze e successivamente depositato e spianato su una superficie di circa 180 metri quadrati.

Gli accertamenti sono scattati nell’ambito delle attività di controllo ambientale svolte sul territorio dai Carabinieri Forestali.

Mancavano piano di utilizzo e analisi

L’indagine avrebbe evidenziato l’assenza del piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo previsto dalla normativa nazionale e la mancanza delle necessarie analisi di laboratorio sul materiale movimentato.

Per gli investigatori, le terre depositate non potevano essere considerate un sottoprodotto riutilizzabile, ma dovevano essere trattate come rifiuti.

Area sequestrata

Per consentire ulteriori verifiche sulla natura del materiale e sull’eventuale presenza di sostanze inquinanti, i Carabinieri Forestali hanno disposto il sequestro probatorio dell’area interessata dal deposito e dei circa 90 metri cubi di materiale presenti sul sito.

Il titolare dell’impresa è stato denunciato per deposito incontrollato di rifiuti.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la persona coinvolta è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Sorelle di Minturno scomparse, la madre Valentina D’Acunto rompe il silenzio

A quattro giorni dalla scomparsa delle due sorelle Alisya di 16 anni edi Sarah di 12 anni si continua a cercarle. Oggi i carabinieri hanno fatto dei sopralluoghi nelle abitazioni dei genitori e, il padre, Stefano Di Giacinto è stato intervistato al programma di Rai Uno “La Vita in Diretta”.

Oggi è anche intervenuta la madre Valentina D’Acunto, che ha diffuso una lettera con la quale rimarca il fatto che in questo momento la priorità è il ritrovamento delle due figlie, delle quali non si hanno più notizie da sabato notte, cioè da quando si sono allontanate da una casa famiglia situata in Abruzzo. La donna ha spiegato come è venuta a conoscenza del scomparsa delle figlie e ha voluto lanciare un appello chiedendo a tutti coloro che hanno informazioni sulle giovani a rivolgersi alle forze dell’ordine. Attraverso i suoi avvocati Enrico Mastantuono, Giuseppe D’Amici e Massimo Montanaro, Valentina D’Acunto ha reso nota la sua lettera che pubblichiamo a seguire.

LA LETTERA

“Riportatele a casa. Ora conta solo la loro sicurezza”

La signora Valentina D’Acunto, madre delle minori Alisya e Sarah, rompe il silenzio nel momento più difficile e doloroso per una madre: quello in cui non sa dove siano le proprie figlie, non può abbracciarle, non può proteggerle direttamente e deve affidare ogni speranza alla responsabilità delle istituzioni e alla coscienza di chiunque abbia visto, sappia o possa aiutare.

La signora D’Acunto precisa, inoltre, di avere appreso la notizia della scomparsa delle figlie soltanto nella mattinata di domenica, tra le ore 12:30 e le ore 13:00, quando i Carabinieri del N.O.R.M. di Formia si sono recati presso la sua abitazione alla ricerca delle ragazze. La madre riferisce di non avere ricevuto, prima di quel momento, alcuna comunicazione diretta né dalla casa famiglia né dai soggetti preposti alla tutela delle minori. Anche tale circostanza, per la sua oggettiva delicatezza, sarà rimessa alla valutazione delle Autorità competenti e dei difensori incaricati.

La signora D’Acunto riferisce, inoltre, che, subito dopo l’arrivo dei Carabinieri presso la propria abitazione, è stata accompagnata presso la Stazione dei Carabinieri di Scauri, ove ha formalizzato querela per ipotesi di sottrazione di minore. Anche tale iniziativa, già rimessa alle Autorità competenti, viene richiamata esclusivamente per chiarire la sequenza degli eventi e l’immediata attivazione della madre nelle sedi istituzionali preposte.

La signora D’Acunto chiede, prima di ogni altra cosa, che l’attenzione pubblica resti concentrata sull’unico obiettivo davvero urgente: ritrovare Alisya e Sarah e riportarle in sicurezza.

In queste ore non servono polemiche, giudizi affrettati, ricostruzioni parziali o processi mediatici. Servono lucidità, collaborazione e rispetto. Si tratta di due minori, due figlie, due ragazze che devono essere cercate, protette e sottratte a qualunque situazione di rischio.

Valentina D’Acunto rivolge un appello diretto a chiunque abbia visto le ragazze, le abbia incontrate, le stia ospitando, abbia ricevuto un messaggio, una telefonata, una confidenza o anche solo un’informazione indiretta:

“Vi prego, parlate subito. Anche una notizia che può sembrare piccola può essere decisiva. Non trattenete informazioni. Non proteggete silenzi. Le mie figlie devono tornare al sicuro.”

La madre chiede che ogni segnalazione venga trasmessa immediatamente al 112 e alle Forze dell’Ordine, evitando iniziative personali, contatti impropri, diffusioni non controllate o esposizioni ulteriori delle minori sui social.

Valentina D’Acunto ringrazia le Forze dell’Ordine, l’Associazione Penelope Abruzzo, le persone che stanno condividendo l’appello e tutti coloro che, in queste ore, stanno contribuendo alle ricerche con senso di responsabilità.

Al tempo stesso, chiede alla stampa, ai cittadini e agli utenti dei social network di rispettare la dignità delle figlie e della famiglia, evitando commenti offensivi, insinuazioni, accuse non verificate e ricostruzioni che possano aggravare una situazione già estremamente delicata.

“Sono una madre. Oggi non mi interessa difendermi dalle parole, né alimentare contrapposizioni. Oggi chiedo solo che Alisya e Sarah vengano ritrovate. Chiedo a chiunque sappia qualcosa di fare la cosa giusta, adesso.”

La signora D’Acunto si affida all’operato delle Autorità competenti e confida che ogni informazione utile venga acquisita con la massima urgenza, affinché le minori possano essere individuate, tutelate e ricondotte in condizioni di sicurezza.

Chiunque abbia informazioni è invitato a contattare immediatamente il 112 o la più vicina stazione delle Forze dell’Ordine.

La signora Valentina D’Acunto comunica, altresì, di avere conferito mandato e richiesto assistenza legale, per ogni valutazione relativa ai profili di impugnazione e alle iniziative querelatorie conseguenti, agli Avvocati Giuseppe Damici, Enrico Mastantuono e Massimo Montanaro, affinché ogni iniziativa sia svolta nelle sedi competenti, nel rispetto delle Autorità procedenti e nell’esclusivo interesse delle minori.

Itri si ritrova nell’Infiorata: colori, volontari e tradizione

Per una notte e un giorno, via della Repubblica si è trasformata in una grande opera d’arte a cielo aperto. Disegni, colori, profumi e centinaia di mani al lavoro hanno dato vita anche quest’anno all’Infiorata di Itri, uno degli appuntamenti più attesi e identitari della città, capace di richiamare residenti, visitatori e curiosi da tutto il comprensorio.

L’edizione 2026 si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo, confermando la vitalità di una tradizione che continua a rappresentare molto più di una semplice manifestazione. L’Infiorata, infatti, è il risultato di un lungo lavoro collettivo che coinvolge associazioni, volontari, famiglie, attività commerciali e cittadini, chiamati ogni anno a collaborare per trasformare il centro cittadino in un mosaico di petali e creatività.

Nei giorni precedenti l’evento, il paese si è animato attorno alle operazioni di raccolta, selezione e preparazione dei fiori. Un impegno silenzioso che culmina nella realizzazione dei tradizionali quadri floreali, espressione di una tradizione che affonda le proprie radici nella storia locale e che continua a rinnovarsi grazie al coinvolgimento delle nuove generazioni.

Lungo il percorso dell’Infiorata si sono alternati momenti di fede, aggregazione e condivisione, in un’atmosfera che ha restituito l’immagine di una comunità coesa e orgogliosa delle proprie tradizioni.

«Siamo molto soddisfatti per la riuscita della manifestazione e per la straordinaria partecipazione dei volontari, che con il loro impegno hanno reso possibile tutto questo», ha commentato il sindaco Andrea Di Biase. «L’Infiorata è una tradizione che appartiene profondamente alla nostra comunità e che ogni anno dimostra quanto Itri sappia unirsi attorno alle proprie radici».

Oltre al valore religioso e culturale, l’evento continua a rappresentare anche una significativa vetrina per il territorio. Le immagini dei tappeti floreali, diffuse sui social e sui canali di informazione, contribuiscono infatti a promuovere l’immagine di Itri ben oltre i confini cittadini, valorizzandone il patrimonio storico, le tradizioni e la capacità di accoglienza.

Un successo che non si misura soltanto nei numeri delle presenze, ma soprattutto nella partecipazione di una comunità che, anno dopo anno, continua a riconoscersi in uno dei simboli più autentici della propria identità.

Usa, spari durante la festa per il diploma. Morto un 18enne: feriti un bambino e altri due giovani

Una serata che avrebbe dovuto essere dedicata ai festeggiamenti per il diploma si è trasformata in tragedia. Un ragazzo di 18 anni è stato ucciso e altre tre persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta all’esterno di una scuola superiore della California, mentre studenti, familiari e amici stavano lasciando il campus dopo la cerimonia.

L’episodio si è verificato, ora locale, presso la Fairfield High School, nella zona nord-orientale della baia di San Francisco. Tra i feriti figurano anche un bambino di 11 anni e due giovani di 20 e 25 anni.

Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, l’allarme è scattato intorno alle 19.15 quando alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi nel parcheggio dell’istituto subito dopo la conclusione della cerimonia di diploma della Sem Yeto High School, che condivide gli spazi del campus con la Fairfield High School.

Numerosi testimoni hanno raccontato di aver sentito gli spari mentre studenti e famiglie si stavano fermando per scattare fotografie e celebrare il traguardo appena raggiunto. In pochi istanti il clima di festa ha lasciato spazio al caos, con centinaia di persone in fuga nel tentativo di mettersi al riparo.

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, per il giovane di 18 anni non c’era ormai più nulla da fare. Il ragazzo è stato dichiarato morto sul luogo della sparatoria. Le autorità non hanno ancora chiarito se la vittima fosse uno studente appena diplomato oppure una persona presente come invitata alla cerimonia.

I tre feriti sono stati invece trasportati negli ospedali della zona per ricevere le cure necessarie. Al momento non sono state rese note le loro condizioni.

La polizia ha avviato un’indagine per ricostruire l’accaduto e identificare il responsabile. Per ora non risultano arresti e gli investigatori mantengono il massimo riserbo sul possibile movente. Le forze dell’ordine hanno comunque rassicurato la popolazione, spiegando che non vi sarebbero elementi che facciano pensare a un pericolo immediato per la comunità.

L’ennesimo episodio di violenza armata negli Stati Uniti riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi pubblici e nelle scuole, ancora una volta teatro di una tragedia che ha spezzato una giornata che doveva essere ricordata come una festa.