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Cina, influencer arrostisce e mangia uno squalo bianco: è polemica

Cina – Una food blogger cinese rischia serie conseguenze dopo aver arrostito e mangiato un grande squalo bianco. L’influencer, il cui nickname è Tizi, ha condiviso sul suo account Douyin (social network tra i più utilizzati dai millenial in Cina) il video in cui mostra ai suoi milioni di follower le immagini in cui cucina e assapora la carne dello squalo, dopo averla marinata e cotta alla brace.

MANGIA UNO SQUALO BIANCO: È POLEMICA

Il video di Tizi è diventato virale, sollevando numerose polemiche. I grandi squali bianchi sono elencati come specie vulnerabile dall’Unione internazionale per la conservazione della natura. In Cina sono tutelati dalla legge come specie protetta. L’influencer ha affermato ai media locali di aver acquistato lo squalo attraverso ‘canali legali’, ma sembra che la polizia abbia comunque aperto un’indagine. A seguito delle polemiche, il video è stato rimosso dall’account di Tizi.

Fonte www.dire.it (Agenzia di Stampa Nazionale)

Latina – Manutenzione passarelle sul lungomare: stanziati 80mila euro

Un tema che, purtroppo, non passa mai di moda quello delle passerelle che portano in spiaggia sul litorale di Latina. Poteva non saltare fuori in queste settimane di campagna elettorale? Evidentemente no.

A sviscerarlo, ancora una volta verrebbe da dire, Matilde Celentano di Fratelli d’Italia che, in una nota, ricorda come: “Il Comune di Latina ha pubblicato solo ieri, 2 agosto, la determina che impegna 80.000 euro per la manutenzione delle passerelle sul lungomare per la stagione 2022. Quindi rispetto alle discese al mare, anche quest’anno ci penseremo l’anno prossimo”.

Il dito, come normale che sia, non si sta puntando contro il commissario e gli uffici comunali. Anzi. “Non abbiamo nulla da obiettare ai dirigenti né al Commissario Prefettizio  – continua la nota – i quali non sono certo i responsabili di tanta sciatteria amministrativa. Ma la precedente giunta Coletta dimostra ancora una volta mancanza di visione e programmazione anche degli interventi più scontati.

“Il problema delle passerelle è storico – conferma la Celentano – e già nella precedente consiliatura era stato portato più volte alla ribalta, ma evidentemente Coletta e i suoi non hanno appreso nulla in questi anni. Siamo arrivati agli sgoccioli della stagione estiva 2022 con le passerelle in pessimo stato, che impediscono e ostacolano l’accesso al mare in particolare per chi ha difficoltà deambulatorie, e sono anche pericolose visto il pericolo di caduta e di ferimento, con conseguente rischio di contenziosi dei malcapitati nei confronti dell’amministrazione”.

Iran Human Rights: “Tre donne giustiziate in un giorno, una era una sposa bambina”

“Senobar Jalali, una donna afghana condannata a morte per omicidio, è la terza donna ad essere stata giustiziata in Iran il 27 luglio”. Lo rende noto in una nota sul proprio sito ufficiale Iran Human Rights che ha avuto notizia di questa esecuzione in una prigione di Teheran/Alborz. “La sua identità è stata accertata come Senobar Jalali ed è stata condannata a qisas (retribuzione in natura) per l’omicidio del marito. Il 26 luglio- continua l’organizzazione- è stata trasferita per l’esecuzione dal reparto 7 della prigione di Qarchak. L’agenzia di stampa HRANA, che per prima ha riportato la notizia della sua esecuzione, ha dichiarato che è stata giustiziata nella prigione di Rajai Shahr. Iran Human Rights sta proseguendo le indagini per confermare il luogo della sua esecuzione”.

Continua Iran Human Rights: “Il giorno della sua esecuzione, anche altre due donne sono state giustiziate per l’omicidio dei loro mariti. La sposa bambina Soheila Abedi è stata giustiziata nella prigione centrale di Sanandaj e Faranak Beheshti nella prigione centrale di Urmia”.

Secondo il rapporto di Iran Human Rights sulle donne e la pena di morte in Iran in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte, “almeno 164 donne sono state giustiziate tra il 2010 e l’ottobre 2021. Di queste, sei erano spose bambine e una donna (Safieh Ghafouri ), era una aroose-khoon-bas, una sposa offerta da una tribù alla tribù avversaria per fermare lo spargimento di sangue”, continua la nota.

“All’interno del matrimonio stesso la donna non ha diritto al divorzio, anche nei casi di violenza e abusi domestici, nascosti nei codici culturali e nel linguaggio. Nel 66% dei casi di omicidio noti, le donne sono state condannate per aver ucciso il marito o il partner”.

Secondo i dati raccolti da Iran Human Rights, “almeno 183 persone sono state giustiziate con l’accusa di omicidio nel 2021. Le persone accusate del termine generico di omicidio intenzionale sono condannate a qisas (retribuzione in natura) indipendentemente dall’intento o dalle circostanze dovute a una mancanza di grado in diritto. Una volta che un imputato è stato condannato, la famiglia della vittima è tenuta a scegliere tra la morte come punizione, diya (prezzo del sangue) o il perdono. Almeno 251 di cui 6 donne e 67 minoranze baluchi sono state messe a morte nei primi sei mesi del 2022. Si tratta del doppio del numero di esecuzioni nello stesso periodo del 2021, quando 117 persone sono state messe a morte”, conclude l’organizzazione umanitaria.

Fonte www.dire.it (Agenzia di Stampa Nazionale)

“Sapere i Sapori”, 90 scuole ammesse al bando: tanti i progetti

Regione Lazio, “Sapere i Sapori”: 90 scuole ammesse al bando nella sua venticinquesima edizione. Su 141 domande pervenute, sono 90 le istanze ammesse a contributo, valutate sulla base della congruità con il progetto e l’arrivo in ordine cronologico, sino all’esaurimento delle risorse. 

Gli alunni coinvolti per l’anno 2022/23 saranno circa 10.300 e le azioni educative si svolgeranno per l’intero prossimo anno scolastico. Per quanto concerne le attività proposte, verranno effettuate 40 visite in fattoria didattica, 99 tra incontri formativi e laboratori sensoriali mentre 35 istituti si doteranno – grazie a ‘Sapere i Sapori’ – di un proprio orto scolastico.

Accoltellata dal marito che non vuole il gatto: donna trovata in un lago di sangue, è grave

Accoltellata dal marito che non vuole il gatto, una donna è grave. La 48enne, attualmente, si trova ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Maggiore di Cremona. Il drammatico episodio si è verificato nel weekend appena trascorso a Ostiano, in provincia di Cremona. Il marito è stato arrestato per tentato omicidio aggravato dai futili motivi.

Durante l’interrogatorio, il 56enne ha ammesso la causa del litigio finito nel sangue: lei voleva tenere il gatto, lui no. Al culmine del diverbio l’uomo, con precedenti penali, ha impugnato il coltello e sferrato il fendente. È stato lo stesso, con la compagna a terra in un lago di sangue, ad chiamare poi i soccorsi. 

La polizia stradale sta scomparendo: il grido di allarme del sindacato

L'immagine utilizzata è generica e non si riferisce in alcun modo all'episodio raccontato

Un grido di dolore, quasi disperato, quello che arriva dal Siulp, il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia. E più precisamente dalla segreteria provinciale di Latina.

Un comunicato, quello diffuso in queste ore, in cui si denuncia, a chiare lettere, il fatto che ‘la Polizia stradale sta letteralmente scomparendo’.

Questo il testo del comunicato: “Vorremmo porre un questionario ai cittadini della provincia… quante pattuglie della stradale incontrate in media se partite da Minturno per raggiungere Roma? Noi tiriamo a indovinare, ma la risposta secondo noi sicuramente sarebbe ZERO… uno ZERO ASSOLUTO.

È un fatto che, soprattutto nel periodo estivo le strade pontine ci impongono il triste tributo di vite umane, la stampa quasi quotidianamente aggiorna la lista delle vite perse sull’asfalto… complice l’imprudenza certo, complice il mancato rispetto del codice della strada certo, ma complice anche e soprattutto l’assenza delle pattuglie della “stradale” la cui sola presenza induce a rispettare quelle regole.

Appena l’altra notte a Latina, nei pressi dell’incrocio con via dei Volsci, si è verificato un gravissimo incidente con una persona finita in terapia intensiva… ebbene in tutta la provincia non era presente una sola pattuglia della polizia stradale che potesse intervenire, al punto che per i rilievi è dovuta intervenire una volante, distratta a sua volta dal suo compito primario ovvero il controllo del territorio. (non lo diciamo noi lo riportava l’articolo di stampa apparso su un noto quotidiano locale).

Il Siulp denuncia per l’ennesima volta come, a causa di scelte discutibili degli ultimi anni, la Polizia stradale stia letteralmente “scomparendo”. Ad oggi la Polstrada ha reparti con organici ridotti all’osso, personale con un’età̀ media molto alta, veicoli da rottamare per il loro elevato numero di chilometri. Il SIULP è distante da sterili polemiche, non vogliamo alimentare in maniera demagogica vecchi temi legati alla ormai endemica carenza di personale, ma vorremmo davvero ingenerare una riflessione su dati oggettivi in modo da rendere più̀ intuibile la comprensione delle drammatiche problematiche che affliggono la prima specialità della Polizia di Stato e gli effetti, a loro volta drammatici, che produce in termini di sicurezza stradale.

Dobbiamo purtroppo sottolineare e stigmatizzare, l’operato del Dipartimento della P.S. che da anni lesina col contagocce i trasferimenti alla stradale. Ci auguriamo quanto meno che per quest’anno ci venga risparmiato il solito miracolo di ferragosto… quando cioè secondo le fonti ufficiali del Dipartimento migliaia e migliaia di pattuglie vigileranno sulle vacanze degli italiani. Una sorta di miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, poco aderente alla realtà… visto che, se non si riesce a garantire le pattuglie durante l’anno non si comprende come queste si possano garantire ed addirittura moltiplicare durante le ferie (quando anche i poliziotti bontà loro vanno finalmente in ferie ndr). Con chi, con quale personale la Polstrada farà questi controlli, se per un semplice incidente deve intervenire la volante di turno??

Da un’analisi della situazione, i reparti, come la Sezione Polizia Stradale di Latina, subiranno nel breve periodo (più̀ o meno 3 anni) un ulteriore imponente decremento di personale tale da determinarne la totale paralisi. Il SIULP, denuncia da anni quello che non è solo un problema della Polizia Stradale, se il trend non verrà invertito e se non vi sarà̀ a breve un massiccio trasferimento di personale alla Stradale, gli unici a pagarne le spese saranno, evidentemente, i cittadini della provincia, che già pagano il prezzo di dover vivere in una provincia con una rete viaria da terzo mondo, che, evidentemente anche grazie ad una classe politica locale del tutto assente su questo tema, oltre a costringerli all’isolamento li espone ai rischi di dover percorrere strade tra le più pericolose e disastrate d’Italia (Pontina e Flacca ndr) il tutto senza poter contare sulla confortante presenza della Stradale”.

Giallocronaca: racconti e retroscena del delitto di via Poma e dell’omicidio di Roberta Ragusa

‘Giallocronaca’. E’ questo il titolo dell’evento organizzato dal Comune di Maenza ed inserito nel calendario degli appuntamenti dell’estate maentina.

Il 4 agosto, a partire dalle ore 19, “all’ombra” del Castello baronale del XII secolo, un incontro-dibattito con un terzetto d’eccezione noto al pubblico televisivo (un investigatore di fama, una firma d’eccellenza del mondo del giornalismo e un penalista di grande caratura) che ripercorrerà, tra aneddoti personali e vicissitudini giudiziarie, due delle vicende che hanno maggiormente segnato la storia della cronaca nera del nostro Paese: il giallo di Via Poma e l’omicidio di Roberta Ragusa.

La kermesse, ideata e moderata dal giornalista – inviato RAI Edoardo Lucarelli ospiterà, dunque, per questa prima edizione e a pochi giorni dal trentaduesimo anniversario dell’assassinio di Simonetta Cesaroni negli uffici degli Ostelli della Gioventù a Roma, Massimo Lugli, storica firma di “La Repubblica”, tra i primissimi ad occuparsi del delitto e, da anni, scrittore di successo. Con lui Antonio Del Greco, il “superpoliziotto” con trascorsi nella Squadra Mobile di Roma, investigatore in prima linea nella vicenda del “Canaro” e alle prese con la cattura del feroce bandito “Johnny Lo Zingaro” e con le azioni sanguinarie e criminali della Banda della Magliana. I due, per l’occasione, presenteranno il volume scritto a quattro mani dal titolo “Il Giallo di Via Poma”, edito da Newton Compton.

Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012, quando gli occhi del mondo sono puntati sull’isola del Giglio per il disastro della Costa Concordia, in una piccola frazione in provincia di Pisa, scompare una donna, si chiama Roberta Ragusa. Anni di indagini, testimoni, indizi discordanti e 5 processi. La donna, il cui corpo non è stato mai trovato, secondo i giudici supremi è stata uccisa dal marito, Antonio Logli. L’avvocato Nicodemo Gentile, celebre al pubblico televisivo e penalista di fama, è stato parte civile nei procedimenti che hanno condotto in carcere l’uomo. Dopo il delitto di Sarah Scazzi, quelli di Trifone e Teresa a Pordenone, l’Olgiata, Meredith a Perugia, Sara di Pietrantonio e Guerrina, l’impegno del legale anche nella controversa vicenda della mamma di Gello, anche lei svanita nel nulla come le tante persone di cui, l’avvocato Gentile, si occupa quotidianamente in veste di Presidente Nazionale dell’Associazione “Penelope” che segue le famiglie degli scomparsi.

L’incontro con il legale sarà l’occasione per confrontarsi, anche con il pubblico in platea, il cui ingresso è libero, sul caso Ragusa, ma anche di presentare alla stampa e agli intervenuti il volume “Nulla è come appare – Storie di delitti/Storie di accertamenti tecnici”, scritto da Gentile per Faust Edizione.

Al termine della manifestazione, il Comune di Maenza, guidato dal sindaco Claudio Sperduti, conferirà ai tre relatori il Premio “Giallocronaca 2022 – Città di Maenza” per i loro successi e le rispettive carriere professionali.

Incidente sulla Pontina: con l’auto contro un rudere, salvi per miracolo

Hanno temuto il peggio coloro che hanno soccorso le persone che viaggiavano sulla Pontina questa notte e che sono finite fuori strada. L’auto contro una costruzione in rovina, le macerie, il fumo. Poteva succedere una tragedia ma, fortunatamente, i due occupanti del mezzo se la sono cavata.

Il sinistro si è verificato lungo la SS 148 all’altezza della rotatoria della Plasmon. Una Golf Volkswaghen, sulla quale viaggiavano un uomo di 81 anni e una donna di 43 anni, è finita oltre la carreggiata andando ad abbattere un rudere che costeggia la strada. La costruzione, come detto, è crollata sopra l’auto. E’ successo poco dopo l’una.

Sono stati alcuni automobilisti di passaggio ad allertare i soccorsi. Almeno due le ambulanze accorse sul posto che hanno recuperato i feriti e li hanno trasportati in codice rosso all’ospedale Goretti di Latina. Non sarebbero in pericolo di vita ma vengono comunque tenuto sotto osservazione. Per i rilievi, sul posto si sono portati gli agenti della Polizia Stradale di Aprilia.

Pauroso incidente con la moto: ferito soccorso da due sanitari fuori servizio

Momenti di autentica paura ieri sera lungo la superstrada Terracina-Prossedi per un incidente che ha convolto un centauro. A rimanere ferito un motociclista pontino, residente a Roccagorga, poi trasportato a Roma in eliambulanza. Non è ancora chiara la dinamica dell’urto che ha fatto volare a terra l’uomo nei pressi del chilometro 2 dell’arteria, nel comune di Terracina.

Per sua fortuna, proprio in quei minuti due sanitari del 118 si sono trovati a transitare nella stessa zona. Uno di stanza alla postazione di San Giovanni dell’Ares di Roma mentre l’altro, pontino anche lui, al pronto soccorso di Latina.

Un incontro casuale che ha praticamente salvato la vita al motociclista. Hanno, infatti, messo in pratica quello che quotidianamente fanno in circostanza analoghe, fermando il traffico e allertando la centrale operativa che ha mandato sul posto un’auto medica e l’eliambulanza Pegaso. E’ lo stato lo stesso sanitario a fermare il traffico permettendo l’atterraggio dell’elicottero…

Fortunatamente l’intervento è andato a buon fine, con il centauro che dopo essere stato stabilizzato è decollato in eliambulanza alla volta dell’ospedale San Camillo. L’uomo, secondo i primi accertamenti medici ha riportato un importante trauma commotivo, oltre a diverse lesioni agli arti. Ad ogni modo, non sarebbe in pericolo di vita.

Covid – Sono 653 i nuovi positivi oggi a Latina e provincia. C’è una vittima

Covid – Si mantiene costante, sopra quota 600, il numero giornaliero dei nuovi positivi al covid 19 in provincia di Latina. Sono esattamente 653 quelli comunicato nel bollettino ufficiale della Asl del 2 agosto 2022. Purtroppo c’è da registrare l’ennesima vittima: si tratta di un paziente residente a Sabaudia. Addirittura 5 le persone ricoverate a causa del virus, mentre sono 293 i guariti. Sul fronte vaccinale, sono 430 le prestazioni effettuate, per la quasi totalità quarte dosi.

Questa, infine, la distribuzione dei casi di contagio di oggi sul territorio provinciale: Aprilia 59, Bassiano 1, Campodimele 1, Cisterna di Latina 56, Cori 12, Fondi 19, Formia 48, Gaeta 17, Itri 9, Latina 173, Lenola 1, Maenza 6, Minturno 17, Monte San Biagio 7, Norma 8, Pontinia 24, Ponza 1, Priverno 15, Prossedi 3, Roccagorga 1, Rocca Massima 1, Roccasecca dei Volsci 1, Sabaudia 24, San Felice Circeo 9, Santi Cosma e Damiano 4, Sermoneta 21, Sezze 39, Sonnino 11, Sperlonga 3, Spigno Saturnia 7 e Terracina 55.