Le aree esterne alla sede municipale di via Salvo D’Acquisto, ad Ardea, si apprestano a diventare maggiormente decorose e confortevoli. In particolare, l’ATI composta dalle Società “L’Igiene Urbana Evolution” e “Blu Work”, affidataria del servizio di igiene urbana del Comune di Ardea, ha assunto l’onere di arredare le pertinenze a verde del palazzo municipale, senza alcun onere a carico dell’Amministrazione Comunale.
In tale contesto, nella giornata del 3 ottobre sono stati piantati tre oleandri (due con fiori di colore bianco, uno con fiori di colore rosso) che garantiranno frescura e decoro allo spazio a verde attiguo all’area allestita come sala d’attesa per i cittadini.
Nei prossimi giorni, poi, verrà installata anche una panchina e saranno posizionati dei cestini getta-carte. “Sono pienamente d’accordo con questa iniziativa e ringrazio le Società per l’impegno profuso – commentano il Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente, Lucia Anna Estero – perché l’immagine e il decoro del palazzo comunale sono importanti. Bisogna sempre avere particolare attenzione alla pulizia, anche per rendere le aree pubbliche più confortevoli per la cittadinanza”.
È un grido di aiuto ma anche un atto di accusa la lettera degli insegnati della scuola Virgilio di Anzio, che sono vittime impotenti di una serie di furti che hanno vanificato il grande impegno messo per offrire ai propri studenti mezzi all’avanguardia. La scuola ha subito il furto di ben 14 lavagne multimediali vinte con impegno in una serie di concorsi, i ladri sono subito tornati in libertà e più volte si sono introdotti nella scuola per fare danno all’intera comunità scolastica. Una situazione assurda e spiacevole che fotografa un sistema in cui il malaffare sembra avere più tutele di chi si impegna nella propria vita e nel proprio lavoro per il bene comune. Di seguito l’accorata lettera del personale della scuola.
Il testo della lettera
“Gentile Direttore, siamo gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Anzio V. Lavoriamo nel plesso Virgilio e vorremmo approfittare della sua disponibilità e dello spazio che vorrà concederci per denunciare i gravi avvenimenti di cui la nostra scuola è stata “protagonista”. È dal 17 agosto che l’edificio è tenuto sotto scacco da una banda di malviventi che, complice l’indifferenza delle persone e la mancata presenza di strumenti adatti a salvaguardare i beni presenti, fa manbassa di materiale scolastico di grande valore. Le nostre classi sono state private, ad oggi di ben 14 LIM, lavagne interattive multimediali, vinte dal nostro istituto grazie alla partecipazione a diversi bandi di concorso, anche europei (i cosiddetti PON), che hanno permesso che i nostri studenti avessero questo prezioso supporto didattico in ogni classe del plesso.
Nonostante le ripetute segnalazioni alle forze dell’ordine, nonostante il costante contatto con le autorità locali, questi malviventi stanno continuando ad introdursi indisturbati nell’edificio. Se da una parte le forze dell’ordine hanno poco personale a disposizione per pattugliare la zona, dall’altra il Comune, che pochi mesi fa sbandierava lo stanziamento di oltre 600mila euro per la nostra scuola, non sembra interessarsi alla grave situazione che sia noi insegnanti sia i nostri studenti stiamo vivendo. La burocrazia, poi, rallenta qualunque tipo di intervento e quindi diventa anche difficile installare un buon impianto d’allarme, come da noi richiesto già da parecchi anni. Molti infissi, poi, non si chiudono più bene come un tempo (infissi risalenti al 1979, anno della costruzione del Virgilio), la loro sostituzione, tuttavia, ci farebbe sentire un minimo più tutelati. La rabbia è tanta; la delusione, se possibile, ancora di più; della frustrazione, nel vedere che chi ci dovrebbe proteggere non può (o non vuole?) fare nulla, meglio non parlare.
Siamo profondamente stanchi di vedere vanificate le fatiche di anni di lavoro, di non poter offrire tutta una serie di attività accattivanti ai nostri studenti, di essere presi in giro da una banda di facinorosi che sa esattamente come muoversi, perché indisturbata e perché, pur colta in flagranza di reato, riesce ad ottenere la libertà molto presto. Siamo certi che questa lettera non servirà a nulla; tuttavia abbiamo sentito il bisogno di esprimere tutto il nostro dissenso e di far sentire la nostra voce alla popolazione di un Comune che, forse, dovrebbe avere più cura delle proprie scuole (di TUTTE le scuole) e dei ragazzi che ogni giorno vi si recano per imparare anche cosa significhino legalità, onestà e pari opportunità. La comunità educante dell’I.C. Anzio V”.
Si sta svolgendo in queste settimane, meglio sarebbe dire in questi mesi, il processo, presso il tribunale di Latina, a carico di due veterinari, dipendenti della Asl di Latina. I due dipendenti pubblici sono finiti sotto inchiesta dal 2014, dopo che gli investigatori avevano iniziato a monitorare i loro spostamenti durante l’orario di servizio.
Ieri la requisitoria del PubblicoMinistero che ha chiesto per due anni e quattro mesi di cercare per uno degli imputati, e due anni e otto mesi per l’altro. I difensori degli imputati, invece, hanno chiesto l’assoluzione in quanto, secondo la loro tesi, l’accusa, durante il processo, non sarebbe riuscita a dimostrare concretamente le accuse.
Durante l’udienza il magistrato ha ricostruito le fasi dell’indagine: i due, risultavano regolarmente in servizio ma uscivano dal proprio ufficio ‘per interessi di natura personale’. In alcuni casi addirittura per andare a fare la spesa. Non solo. Uno dei due accusati avrebbe (usiamo ovviamente il condizionale visto che nessuno è colpevole fino alla fine del processo) utilizzato l’auto di servizio, rifornita col carburante pagato dai contribuenti, per spostamenti personali.
Andrea Del Monte è “Autore dell’anno”: con il libro “Puzzle Pasolini” il giovane cantautore pontino vince questo riconoscimento speciale che ogni due anni l’associazione “Artisti Lepini” assegna nell’ambito del Premio biennale letterario internazionale dei Monti Lepini. Riconoscimento, da precisare, intitolato a Franco Caporossi, uno dei fondatori della stessa Associazione scomparso alcuni anni fa.
All’inizio, tale Premio biennale era itinerante, ma da alcuni anni si svolge a Segni. Giunto alla diciannovesima edizione, ha dunque quarant’anni. È nato con lo scopo di incrementare e promuovere la letteratura italiana e dialettale, gli studi storici e la saggistica. È aperto anche agli italiani residenti all’estero. Queste le sue sezioni: poesia inedita, poesia in lingua edita, poesia dialettale edita e/o inedita, narrativa edita, narrativa inedita, saggistica storia e tesi di laurea triennale o magistrale. La premiazione dei vincitori si è svolta domenica scorsa. Patrocinato dal Comune di Segni, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e Compagnia dei Lepini, il Premio è stato realizzato con la collaborazione della Banca di Credito Cooperativo di Roma e il periodico “Cronache Cittadine” di Colleferro. Circa il libro “Puzzle Pasolini”, è composto da ventuno interviste, undici canzoni e tre racconti.
Pubblicato dalla Edizioni Ensemble, in occasione del centenario della nascita del poeta, quelli di Del Monte sono contributi, inediti e interessanti, di personaggi straordinari della cultura contemporanea che, come tessere di un puzzle per l’appunto, provano a ricostruire insieme l’immagine di uno degli intellettuali più controversi del Novecento. È un libro “musicale” poiché le undici canzoni si possono ascoltare dal Qr code di Spotify posto nella bandella della quarta di copertina dello stesso libro o dai Qr code messi sotto i testi delle stesse canzoni. Canzoni che non sono altro che le poesie scritte da altrettanti poeti che Del Monte ha poi musicato e cantato. Alla realizzazione delle musiche hanno collaborato John Jackson, che nei suoi trascorsi vanta una lunga collaborazione con Bob Dylan, e Roberto Cardinali, chitarrista nel film ‘Loro’ di Paolo Sorrentino. Circa le interviste, sono state rilasciate da una quarantina fra scrittori, attori, registi e ricercatori, alcuni dei quali hanno conosciuto Pasolini personalmente o hanno lavorato con lui, altri invece lo hanno solo studiato per i suoi romanzi, per i suoi film o per i suoi ‘scritti corsari’. Le loro parole lasciano sulle pagine del libro tracce per approfondire e fare luce su questa icona della letteratura italiana. Da precisare che il libro era uscito nel 2015, in occasione del quarantennale della morte di Pasolini, con un altro titolo. Ora, oltre a essere stato rivisto, è stato arricchito con tre racconti: “Un uomo generoso” di Franco Tovo, “La sua passione per il calcio” di Silvio Parrello e “La sua solitudine” di Renzo Paris. Franco Tovo è stato uno degli attori del film “Mamma Roma”, mentre Silvio Parrello è “Er pecetto” del romanzo “Ragazzi di vita”.
I tre ricordano in particolare i loro incontri con il poeta. Si tratta, in definitiva, di un libro e di un album per capire meglio Pasolini perché a cento anni dalla sua nascita, continua a rappresentare un enigma da risolvere, un rompicapo nella storia della cultura italiana, un “puzzle” i cui incastri sono resi difficoltosi dalla sua immagine sfaccettata e dai misteri che ha lasciato irrisolti. Da questo libro lo stesso Del Monte ha poi ricavato l’omonimo spettacolo di letteratura, musica e teatro che, con il contributo della Compagnia dei Lepini, ha portato in tour sui Monti lepini.
Il vincitore
Andrea Del Monte è chitarrista, cantautore e compositore di Latina. Nel 2007, con il singolo “Il giro del mondo” (brano ispirato dal film “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin) vince il Premio della critica al Festival “Il Cantagiro”. A luglio di quest’anno invece, presso il Campidoglio, gli è stato conferito il “Microfono d’Oro”, considerato l’oscar delle radio italiane. Al suo primo omonimo EP collabora John Jackson, storico chitarrista di Bob Dylanm e l’etnomusicologo Ambrogio Sparagna. Con questo disco, raggiunge la Top 20 di iTunes. Nel 2016, musica e canta la poesia “Supplica a mia madre” di Pier Paolo Pasolini. Infine nel 2919, pubblica il disco-libro “Brigantesse – Storie d’amore e di fucile”, in cui l’album si apre con la lettura di un brano da parte di Sabrina Ferilli.
A Sabaudia ormai si contano solo i giorni alla ripartenza del campionato di pallavolo maschile di serie A3: la squadra riprenderà la sua avventura con l’esordio fuori casa di domenica prossima con il Tuscania, il derby laziale che aprirà la nuova stagione: sarà una ripartenza molto particolare perché proprio il derby dello scorso campionato, all’ultima giornata, aveva regalato alla squadra di coach Marco Saccucci la qualificazione ai play-off promozione al termine di una rincorsa da lasciare senza fiato. Al palazzetto dello sport Antonio Vitaletti di via Conte Verde gli allenamenti sono proseguiti senza sosta negli ultimi mesi, un programma gestito dal tecnico pontino con il supporto dei suoi collaboratori sotto lo sguardo attento del vice presidente Lino Capriglione e degli altri dirigenti del Club.
Sul campo c’è tutta la grinta di Nunzio Meglio, libero classe 2001 originario di Sora, un prodotto della pallavolo laziale che sta per iniziare la sua terza stagione a Sabaudia. «La preparazione è stata intensa e mi sono trovato bene durante tutta questa fase che io di solito vivo come un’ottima preparazione al campionato e anche come occasione per conoscere il resto della squadra – spiega il libero, alto 180 centimetri – La squadra è molto cresciuta e posso dire che, dal mio punto di vista, ci sono stati degli ottimi rinnovi per questa stagione in cui confido tanto: dobbiamo continuare a lavorare sodo perché questo possa essere un campionato che ci potrà portare a centrare risultati migliori, siamo un gruppo bene assortito e questo è molto importante».
Mancano pochi giorni al primo fischio ufficiale della serie A3, con il Sabaudia che è inserito nel girone blu. «Penso vivamente che possa essere un’ottima stagione per noi, siamo molto determinati – continua Nunzio Meglio – a livello personale mi sento pronto ad affrontare questo inizio campionato e sopratutto sono pronto ad affrontarlo più carico che mai. Che giocatore sono diventato? Difficile dirlo per me, sono i miei allenatori e i mei compagni a giudicare e a esporre i mei punti di forza, essendo una persona che non si accontenta facilmente, dovrò continuare ad allenarmi duramente per migliorare tutto il mio potenziale».
È stato portato in una comunità di recupero, in attesa delle disposizioni del giudice, un 16enne di Anzio trovato in possesso di circa 300 grammi di hashish e materiale esplosivo. Il ragazzino è stato fermato in strada durante un normale controllo ed è stato trovato in possesso di una piccola quantità di stupefacente.
Ne è seguito, come da protocollo, un controllo domiciliare dove la vera sorpresa non è stata trovare altro stupefacente, anche in notevole quantità e neanche i 2mila euro ritenuti provento di spaccio, ma l’esplosivo. Gli agenti del Commissariato di Anzio-Nettuno, infatti, a seguito di accurati controlli, lo scorso 27 settembre, dopo aver effettuato una perquisizione personale, hanno proseguito il controllo perquisendo anche la sua stanza. E lì c’è stata la sorpresa. Il minorenne aveva occultato la sostanza stupefacente e del materiale esplodente, fra cui una granata. Il ragazzo è stato arrestato ma, data l’età, è stato portato in una comunità di recupero. La polizia ora sta indagando per capire dove abbia preso la granata.
Appena 6 giorni dopo il fermo, i poliziotti sono tornati a “bussare” nella stessa famiglia, stavolta per il padre del ragazzo. L’uomo da tempo perseguitava l’ex compagna. Messaggi, telefonate, minacce, tanto che la donna aveva presentato una serie di denunce proprio al Commissariato di Anzio, spiegando il suo stato di ansia. Dopo l’ennesimo atto violento nei confronti della donna, nonostante precedenti ammonimenti e arresti, per lo stalker è scattato il fermo. Al momento l’uomo risulta essere agli arresti domiciliari.
L’amministrazione comunale di Sermoneta ha voluto celebrare concretamente la Giornata del Dono con un focus sulla donazione degli organi e tessuti, in collaborazione con la Asl di Latina. Il sindaco Giuseppina Giovannoli e la consigliera delegata alla sanità Sonia Pecorilli, promotrice dell’iniziativa, hanno riunito questa mattina i rappresentanti di Aido – associazione italiana donazione organi, Avis, Fintred – federazione trapiantati e donatori di reni, insieme al direttore sanitario aziendale della Asl Sergio Parrocchia e alla coordinatrice trapianti della Asl Annarita Cacciotti, alla presenza di studenti, centri anziani e i ragazzi del servizio civile per fare il punto sulle donazioni di organi.
“La nostra provincia sta crescendo per numero di prelievi e donazioni la Asl ha fortemente voluto questo evento insieme al Comune di Sermoneta perché è fondamentale promuovere la pratica delle donazioni di tessuti e organi”, ha spiegato Parrocchia. A livello provinciale, nel 2022 ci sono stati 14 accertamenti di morte cerebrale con nove donatori e 26 organi che hanno dato nuova vita ad altre persone, molti anche bambini. “Non c’è un limite di età”, ha aggiunto Annarita Cacciotti, che ha spiegato come funziona il prelievo di organi all’ospedale Goretti, il funzionamento delle liste di attesa e le procedure di accertamento di morte cerebrale. “Esprimere il consenso o il diniego attraverso la carta di identità, l’Aido o anche con una semplice dichiarazione scritta messa nel proprio portafogli è un regalo che fate e che vi fate, senza delegare un familiare a prendere una decisione così importante”, ha detto ancora Cacciotti. Per Agnese Casini di Aido, “Tutti noi possiamo essere potenziali donatori, ma anche potenziali riceventi, per questo è importante essere consapevoli di un gesto fondamentale per la vita di tutti”.
Il sindaco Giuseppina Giovannoli ha inteso ringraziare tutti i partecipanti: “Come Amministrazione promuoviamo la cultura del dono e siamo arrivati ad avere il 71,5 per cento dei consensi alla donazione da parte dei cittadini di Sermoneta che rinnovano la loro carta di identità, è importante continuare a sensibilizzare le nuove generazioni su questo tema, perché noi stessi possiamo essere testimonial dell’importanza del dono”. “Porteremo il tema nelle scuole – ha concluso il consigliere Sonia Pecorilli – per avvicinare i nostri piccoli concittadini alla cultura del dono, un’esperienza che mi ha toccato in prima persona e in cui crediamo fermamente”.
Toccante la testimonianza di Shana Parisella, che nove anni fa perse il fratello in un incidente nel sud pontino: la famiglia ha espresso il consenso alla donazione degli organi. A marzo Shana ha rintracciato la ragazza che vive grazie al cuore del fratello. Alla famiglia Parisella l’amministrazione comunale ha donato una targa “per il nobile e altruistico gesto”. Nel pomeriggio, una seconda sessione dell’incontro formativo rivolto ai dipendenti anagrafe dei comuni pontini su quella che è stata definita “un’opportunità di scelta di vita per la vita”.
Fervono i preparativi per i festeggiamenti in onore di Sant’Onorato, Patrono della Città di Fondi: oltre alle celebrazioni religiose e alla tradizionale fiera che, anche quest’anno, si terrà in centro e durerà due giorni, non mancheranno grandi eventi e piccoli ma interessanti appuntamenti in programma durante l’intero weekend. Per quanto riguarda l’aspetto commerciale dei festeggiamenti, la tradizionale fiera avrà inizio alle 15:00 di domenica 9 ottobre e terminerà sul far della mezzanotte di lunedì 10 ottobre. Stand e bancarelle saranno ubicati in centro tra l’area pedonale e le strade circostanti che saranno chiuse al traffico con apposita ordinanza. Si svolgerà regolarmente anche il mercato domenicale.
«Invitiamo tutti i commercianti – commentano il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto, l’assessore alle Attività Produttive Stefania Stravato e il presidente dell’omologa commissione Raffaele Gagliardi – a tenere aperte le attività sia domenica che lunedì. Pur essendo giorni in cui solitamente molti negozi sono chiusi, si tratta di un weekend particolarmente appetibile per gli affari che vedrà arrivare moltissimi avventori anche dai comuni limitrofi. A fare da richiamo, oltre alla fiera, in centro, per ben due giorni, saranno anche eventi e iniziative culturali. L’invito che rivolgiamo ai commercianti, dunque, è ad aderire numerosi e a tenere aperte le attività con orario prolungato».
A scaldare l’atmosfera alla vigilia del Santo Patrono sarà, domenica 9 ottobre a partire dalle 21:00 in Piazza IV Novembre, lo spettacolo comico di Gianluca Giugliarelli, famoso sul piccolo schermo grazie al programma televisivo “Made in Sud” e ormai divenuto in Italia un’icona della comicità.
«L’intento – aggiungono l’assessore alla Cultura Vincenzo Carnevale e il consigliere con delega al centro storico Cristian Peppe – è quello di attirare il maggior numero di persone nelle varie piazze e nel centro storico per l’intero weekend. Domenica e lunedì saranno quindi due giorni per vivere la città, gustare le specialità proposte dalle attività di ristorazione del centro e non solo e vivere un fine settimana lungo all’insegna della spensieratezza e della comicità». Nella giornata di domani verrà pubblicata sull’albo pretorio apposita ordinanza con l’elenco di tutte le strade chiuse al traffico, il plateatico e le regole per gli assegnatari di posteggio. Il programma degli appuntamenti religiosi è consultabile nella relativa locandina.
È stata rubata, nei giorni scorsi, la storica maglia dell’Italia di Sandro Altobelli, ex calciatore di Sonnino, indossata l’undici luglio del 1982 allo stadio Bernabeu di Madrid. Quella sera, battendo la Germania Ovest, gli azzurri diventavano campioni del mondo.
Il cimelio sportivo era di proprietà di un collezionista, Cesare Coletta, 48 anni, avvocato anche lui di Sonnino, che per hobby colleziona anche maglie storiche di calcio. Il furto è avvenuto durante un viaggio. L’avvocato, infatti, si stava recando in treno a Milano per seguire la partita di Nations League tra Italia e Inghilterra. Nel suo bagaglio aveva inserito anche il prezioso cimelio. Per altro, sul tessuto azzurro Savoia, erano state apposte le firme di tutti, o quasi, gli eroi di quella sera.
Con una mossa passata evidentemente inosservata ai più, il ladro ha sottratto la borsa al professionista, attratto dal fatto che fosse marcata Gucci, ma ignaro di cosa contenesse. Coletta non si è accorto di nulla, continuando a lavorare al computer. L’amara scoperta solo una volta arrivati a Milano, al momento di scendere. “Quando mi sono accorto che era sparita ero disperato, ho sentito un vuoto dentro, mi è crollato il mondo addosso, è un pezzo unico al mondo”.
È probabile che il ladro abbia preso la borsa e l’abbia messa dentro un’altra, più grande, per nasconderla. La denuncia alla Polizia Ferroviaria è stata immediata ma per ora non si sono avuti riscontri; neanche dalle telecamere di sicurezza del convoglio. La maglia era stata acquistata dal professionista molti anni fa, da una persona che l’aveva ricevuta dal calciatore tedesco Horst Hrubesch, che quella sera l’aveva scambiata col neo campione del mondo.
Appuntamento venerdì 14 ottobre alle 10,30 presso la Scuola Andrea Sacchi di Nettuno con i volontari della Protezione Civile ed il personale del Comando di Polizia Locale di Nettuno. Una giornata con 13 classi dell’Istituto, per un totale di circa 300 alunni, all’insegna della sicurezza in occasione della settimana della Protezione Civile e della campagna nazionale “Io Non Rischio 2022”. I volontari della Protezione Civile illustreranno le buone pratiche per la prevenzione del rischio e anche il posizionamento e il funzionamento di attrezzature e mezzi in dotazione.
In programma anche un’esercitazione pratica presso l’adiacente Teatro Spazio Vitale. La mattinata terminerà con la consegna di un attestato di partecipazione a tutti gli studenti che prenderanno parte alla giornata formativa. “Questa giornata formativa rivolta agli studenti delle scuole ed ai cittadini – dichiara il Commissario Straordinario Bruno Strati – è stata organizzata per porre attenzione sulla necessità di un approccio consapevole al territorio, tenendo in considerazione i cambiamenti climatici che stanno generando fenomeni sempre più estremi, frequenti e devastanti. L’intento è che la comunicazione sulle buone pratiche di protezione civile possa trasformarsi in conoscenza e consapevolezza e che i cittadini, a cominciare dai più piccoli, siano in grado di adottare comportamenti corretti per la riduzione dei rischi e la salvaguardia dell’ambiente”.