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Volley, Sabaudia prova a tenere ma alla fine cede al Modica

Un Sabaudia dai due volti prima va sotto e poi recupera nel match con il Modica. Al PalaVitaletti però la spunta la formazione siciliana (1-3) grazie a un decisivo quarto set che spegne il tentativo di rimonta di Malvestiti e compagni. «Facciamo fatica nei primi set, è una costante, abbiamo vinto solo due volte il primo set e c’è evidentemente qualcosa che dobbiamo rivedere nell’approccio alla partita – ammette Nello Mosca, coach del Sabaudia – troppi errori punto, abbiamo concesso troppo agli avversari. Cosa posso salvare? La solita reazione, non ci arrendiamo mai ma l’ideale sarebbe di non arrivare con l’acqua alla gola prima di cominciare a giocare». Con questo risultato il Sabaudia resta fermo a 18 punti nella classifica del girone blu di serie A3. «Siamo più delusi per i primi due set, non li abbiamo giocati e non siamo riusciti a provare a fare qualcosa in più – aggiunge capitan Stefano Schettino – Il quarto set perso purtroppo ci può stare con il finale giocato praticamente punto a punto e questi parziali alcune volte li vinci, altri li perdi, ci può stare: in questo caso è andata male per noi ma il problema è stato l’inizio del match. I nostri avversari ci hanno messo in grossa difficoltà hanno difeso molto, hanno toccato tanti palloni a muro e noi non siamo stati in grado di uscire fuori. Si riparte dal lavoro in palestra, allenandoci bene come stavamo facendo».

Il Sabaudia scende in campo con Schettino in palleggio opposto a Malvestiti, di banda Rossato e Zornetta, al centro Molinari e Tognoni con Rondoni libero. Sabaudia mette il naso avanti (3-0) poi però Modica prima impatta e poi supera i pontini (10-13) spingendo molto con il servizio. Sabaudia si riavvicina (12-13) ma Modica scappa ancora (12-15) e il lunghissimo turno al servizio di Garofolo permette alla compagine siciliana di scavare un solco profondissimo che chiude praticamente il primo set 18-25. Nel secondo parziale Modica continua proprio come aveva chiuso il primo: pressione notevole dalla linea dei nove metri (3-7) e Sabaudia che fatica a tenere testa a Chillemi e soci che scappano fino al 5-10. Mosca sostituisce Rossato con Scita ma il Modica continua a premere e arriva all’11-19 così la panchina del Sabaudia è costretta a interrompere l’inerzia del set con il time-out. Rimescola le carte coach Mosca che dà spazio a De Vito (per Molinari), Catinelli (per Schettino). Modica guadagna il set point (13-24) e chiude al secondo tentativo 14-25.

In avvio di terzo set il Sabaudia è in difficoltà e Modica ne approfitta (1-6), Scita e Malvestiti provano a piazzare un break (5-6) e il muro vincente di Schettino vale l’aggancio sul 6-6. L’inerzia del match cambia radicalmente e Sabaudia rialza la testa e sembra essere più incisiva (11-9) e cresce notevolmente anche a muro (14-10). Il monster-block di Zornetta (20-15) esalta il PalaVitaletti e rilancia il Sabaudia che arriva al 22-16 grazie al pasticcio di Princi che sparacchia out. Turlà serve out concedendo al Sabaudia il set point (24-18) e Malvestiti chiude 25-19 permettendo al Sabaudia di riaprire il match. L’inizio del quarto spicchio di gara vede il Sabaudia rinfrancato (4-1), Malvestiti diventa protagonista (12-9) da posto due e Scita ruggisce da posto quattro (13-10). Il margine di vantaggio dei pontini è gestito (16-12, 18-15, 20-18) ma il Modica è sempre pronto ad approfittare di ogni minimo calo restando sempre aggrappato al risultato. Scita ha la mano pesante e mantiene il Sabaudia avanti (22-20) ma Modica impatta sul 22-22 e sorpassa fino al 22-24 con due errori del Sabaudia: Malvestiti annulla il primo match point (23-24) ma il Modica riesce a chiudere 23-25 archiviando il match 1-3. Il Sabaudia è atteso da una raffica di sfide nel mese di febbraio: si ripartirà con il match di Aversa (4 febbraio), poi il ritorno in casa con il Sorrento (12 febbraio), quindi il recupero nella tana del QuantWare Napoli (15 febbraio) e la doppia sfida con Bari (19) e Marcianise (26) che chiuderanno il mese.

Il tabellino

SABAUDIA PALLAVOLO – AVIMECC MODICA 1-3
Sabaudia Pallavolo: Schettino 2, Zornetta 16, Molinari 8, Malvestiti 18, Rossato 2, Tognoni 2, Scita 10, Rondoni (L), Mastracci 0, Catinelli 0, De Vito 1. N.E. Meglio. All. Mosca.
Avimecc Modica: Putini 4, Chillemi 12, Raso 6, Quagliozzi 8, Capelli 15, Garofolo 8, Aiello (L), Nastasi (L), Saragò 0, Turlà 7, Petrone 0, Princi 0. N.E. Firrincieli. All. D’Amico. ARBITRI: Autuori, Vecchione.
Parziali: 18-25, 14-25, 25-19, 23-25
Durata set: 23′, 22′, 25′, 36′; tot: 106′.

Emergenza riscaldamenti, terminati i lavori all’istituto comprensivo “Principe Amedeo”

Sono terminati ieri mattina i lavori di manutenzione all’impianto di riscaldamento dell’Istituto Comprensivo “Principe Amedeo”, a seguito di alcune inefficienze riscontrate nel mese di dicembre. Un lavoro straordinario realizzato in tempi record, nonostante le difficoltà riguardanti l’approvvigionamento dei materiali, reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra uffici comunali e Istituto scolastico, il quale da subito ha compreso l’esigenza di provvedere ad un intervento risolutivo di cui beneficeranno gli studenti per i prossimi anni.

«L’attenzione è sempre alta – ha commentato il Sindaco, Cristian Leccese – e gli interventi sono stati tempestivi. Nonostante le difficoltà riscontrate in questa prima fase di forte freddo, la risposta dell’Amministrazione comunale è stata concreta e rispondente alle esigenze dei nostri piccoli cittadini, il cui benessere rappresenta per tutti noi una priorità. Un particolare ringraziamento va alla Dirigente scolastica, Carla Cantelli, per aver condiviso dal primo momento il piano di interventi proposto, garantendo in questo periodo il prosieguo delle attività didattiche».

«Dai piccoli interventi di manutenzione – aggiunge l’Assessore ai Lavori pubblici, Simone Petruccelli – alle opere più importanti, prosegue senza sosta l’impegno dell’Amministrazione Leccese. Nel caso di specie, l’attenzione era massima perché bisognava garantire, nel più breve tempo possibile, un miglioramento sostanziale della qualità del riscaldamento in tutto l’Istituto scolastico. Si tratta di un’azione risolutiva e soprattutto duratura nel tempo. La linea tracciata è tale da limitare al minimo le situazioni di emergenza che ripropongono le stesse problematiche a distanza di pochi mesi».

Covid, i nuovi casi positivi di giornata in provincia di Latina sono 72

“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 72 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (5), Bassiano (2), Cisterna di Latina (1), Cori (2), Formia (9), Gaeta (2), Latina (28), Minturno (2), Norma (1), Roccagorga (1), Sabaudia (2), San Felice Circeo (5), Sezze (4), Sonnino (2), Spigno Saturnia (2) e Terracina (4)”.

È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, nessuna, con un nuovo ricovero e 57 vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri (Adulti terza dose 2, quarta dose 36, quinta dose 19).

Disservizi Acqualatina, l’attacco di Fratelli d’Italia Fondi

“L’ennesima giostra dei disservizi che, con AcquaLatina, questa volta ha superato se stessa. Non solo le continue carenze idriche ed interruzioni del servizio – ormai diventate la norma durante il periodo estivo – in tutta la città di Fondi: a questo immancabile appuntamento con la carenza idrica, si aggiungono i problemi di flusso, soprattutto dalle ore serali, su tutti i piani dei palazzi presenti in zona Spinete I – II e III, i cui abitanti lamentano anche di elettrodomestici andati in corto durante la notte e completamente bruciati per la carenza d’acqua, con il rischio anche che un sinistro domestico possa scivolare nella tragedia di un incendio doloso.

A sostenerlo è il gruppo consigliare di Fdi Fondi, composto dagli avvocati Stefano Marcucci e Luigi Vocella, che proseguono: “Senza dimenticar poi, che la carenza d’acqua potrebbe potenzialmente rappresentare un rischio per la salute dei residenti di un quartiere popoloso a ridosso del centro urbano, la cui esclusiva responsabilità, è da imputarsi – quale prima autorità sanitaria locale – al sindaco. Non bastano quindi gli esosi costi di allaccio e gli aumenti forsennati  – di cui, non se ne capisce la natura, se non quella speculativa – delle bollette di AcquaLatina, ma anche il possibile rischio di disagi sanitari, che potrebbero esserci in una baraccopoli del Terzo Mondo, non di certo in una città di quasi quarantamila abitanti del Basso Lazio.

Per noi di Fratelli d’Italia, è già di per sè impensabile che uno dei servizi pubblici essenziali, sia di competenza di una società a fini di lucro, ma quello che ci lascia ancor di più sconcertati, sono la passività e l’indifferenza con cui l’attuale Giunta locale rimane a braccia conserte, di fronte ai disagi dei suoi concittadini come sta facendo in questo momento, specie per tutti quelli che potrebbero avere a carico, individui o familiari in situazione di salute precaria, a cui il servizio idrico efficiente non è solo un diritto, ma una necessità. Quale gruppo consiliare d’opposizione – conclude la nota – Fratelli d’Italia chiede all’attuale Giunta Maschietto, oltre ad esprimersi sulle problematiche degli abitanti di zona Spinete I-II e III con l’ente privato gestore del servizio idrico, anche di farsi carico delle stesse, quali gravi disservizi a danno dei residenti della zona”.

Internet, i giovani sempre più sui social: l’utilizzo arriva all’80%

Negli ultimi anni, anche per effetto della pandemia, l’utilizzo di internet è aumentato del 4%, in particolare l’uso di social network, arrivato al +80%. E i più colpiti sono gli adolescenti e i giovani adulti: tra i 14 e 21 anni l’uso problematico di internet è aumentato del 25%, con il rischio di aumento della dipendenza al 9%. Sono i numeri presentati oggi nell’ambito dell’incontro ‘I giovani e l’utilizzo delle tecnologie‘, che si è svolto questa mattina a Roma nella sede della Regione Lombardia, in Via del Gesù. Durante la mattinata sono stati presentati i risultati di una ricerca realizzata da Corecom Lombardia nell’ambito della convenzione sottoscritta tra il consiglio regionale della Lombardia e Polis-Lombardia.

Ad aprire i lavori, la sottosegretaria al ministero dell’lstruzione e del Merito Paola Frassinetti, che ha sottolineato la difficoltà di affrontare e fronteggiare alcuni fenomeni in continua evoluzione, come appunto l’impatto delle tecnologie sui giovani di oggi. “Abbiamo bisogno di collegamento e supporto con delle analisi, per capire dove incidere e diversificare i nostri interventi”, ha detto Frassinetti.
Dai risultati è emerso che un uso consapevole e guidato delle tecnologie in classe, può portare a benefici in termini di apprendimento e consapevolezza. Ma gli effetti negativi sono purtroppo più diffusi. In particolare, diminuisce sempre di più l’età di accesso ai device, e più l’età è precoce, più ci sono problematiche. Problematiche che aumentano dove ci sono già disuguaglianze. E hanno un impatto sulla salute, con effetti sui disturbi del sonno e dell’alimentazione.

“C’è bisogno di un percorso strutturato di educazione civica digitale- ha detto Marco Gui, professore associato di Sociologia dei media presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Milano-Bicocca– Uno sviluppo consapevole dello smartphone riduce l’uso problematico. Gli stessi studenti sono favorevoli all’uso dello smartphone per finalità educative. Ma ad oggi, possiamo dire che in linea generale un divieto di utilizzo dello smartphone in classe ha effetti positivi”.

Per Paolo Giovannelli, psichiatra e psicoterapeuta, docente di Tecniche Riabilitative Psichiatriche all’università degli Studi di Milano, Direttore Centro ESC – Center for Internet Use Disorders, esiste “una dipendenza funzionale, di cui abbiamo bisogno, in virtù di un mondo che va in questa direzione. La dipendenza funzionale è educazione, cultura e professionalità. Per saper utilizzare strumenti per coltivare relazioni costruttive. E poi c’è una dipendenza patologica che sviluppa comportamenti ossessivi compulsivi. Cosa si può fare? Bisogna sviluppare competenze specifiche, formare gli insegnanti e puntare sulla prevenzione. Dobbiamo mettere a sistema le enormi possibilità di conoscenze scientifiche e d’avanguardia con le nostre conoscenze culturali”.

In conclusione Raffaello Vignali, direttore scientifico di Polis-Lombardia, ha sottolineato che anche gli ultimi dati Invalsi hanno fatto registrare un aumento delle competenze digitali a fronte di un crollo degli apprendimenti scientifici. “I problemi dei giovani non sono dei giovani, sono degli adulti. Bisogna avanzare proposte positive, formare le famiglie e non lasciare soli i nostri giovani”.

Fonte www.dire.it

Cisterna – La relazione della Polizia Locale su un anno di attività

Oltre 7000 sanzioni, 200 fermi e sequestri amministrativi per violazioni al Codice della strada, 261 verbali per veicoli non sottoposti a revisione e 174 per veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, 293 sanzioni per abbandono di rifiuti e 329 verbali per violazioni amministrative, oltre a circa 250 tra interventi e richieste in favore della tutela degli animali. 

Sono solo alcuni dei numeri che raccontano l’attività della Polizia Locale di Cisterna nell’anno appena trascorso. A presentarne il bilancio è stato il Comandante, Primo Dirigente della Polizia Locale Raoul De Michelis, in occasione della ricorrenza del Santo patrono del Corpo, San Sebastiano. La relazione sulle attività della Polizia Locale registra 3373 interventi gestiti dalla centrale operativa e dalle pattuglie esterne e riporta il dettaglio delle diverse attività, non solo in relazione ai sinistri ma anche in tema di sicurezza urbana.

«Questi numeri – ha spiegato il comandante Raoul De Michelis – non riescono a rappresentare né a far ben comprendere il ciclo quotidiano in cui si svolge il contesto lavorativo del Corpo di Polizia Locale, ma rappresentano il bilancio su cui baseremo le nostre linee di intervento per l’anno in corso». 

«Vorrei sottolineare – ha aggiunto il comandante De Michelis – i risultati positivi nell’ambito della sicurezza urbana, con l’individuazione di soggetti dediti alla commissione di reati presenti sul territorio, ma anche di tutti coloro che incivilmente abbandonano i rifiuti dove è vietato. Si tratta nell’insieme di attività di prevenzione di fondamentale importanza, deterrenti per la commissione di ulteriori reati e in questo riveste particolare importanza la presenza attiva delle pattuglie della Polizia Locale». 

Progetto legalità, lunedì a Formia un nuovo incontro con le scuole

Il 31 gennaio 2023 presso la Sala Ribaud del Comune di Formia le classi 5 AL, 5 BL, 5 CL, 5 BU, 5 AE, 4 AL, 4 AE del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “M.T. Cicerone”, parteciperanno alla conferenza sul tema “Evoluzione del crimine organizzato e l’economia delle mafie”, organizzato dall’Istituto scolastico nell’ambito delle iniziative inerenti al progetto dal titolo “Progetto Legalità- Passo dopo passo … liberi  insieme”, curato dalla Prof.ssa Giovanna Chiappalone.

Dopo lo studio storico delle origini e della evoluzione delle organizzazioni criminali anche attraverso la lettura di romanzi attinenti al tema, la visita dei beni confiscati alla Camorra, l’incontro di testimoni di delitti o di figli di camorristi che hanno voltato le spalle al sanguinoso retaggio familiare, perseguendo la via della legalità, questo nuovo evento offrirà agli studenti la possibilità di approfondire il fenomeno mafioso, partendo dal cosiddetto metodo Falcone, “ Segui i soldi e troverai la mafia”.

Durante l’incontro ci saranno gli interventi del Tenente-Colonnello della GdF di Formia, Luigi Galluccio, del Maggiore Cte Compagnia dei Carabinieri di Formia, Michele Pascale, del presidente del Rotary Club Formia-Gaeta, Pasquale Ranucci, del Prof. Ranieri Razzante, docente di Tecniche di gestione dei rischi di riciclaggio – Università di Bologna- e docente di Tecniche e regole della cybersecurity – Università “Suor Orsola Benincasa”.

Agricoltura, con il Decreto Flussi in arrivo migliaia di lavoratori extracomunitari stagionali e non

Confagricoltura esprime soddisfazione per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM che programma gli ingressi in Italia di 82.705 lavoratori extracomunitari stagionali e non stagionali. 

“L’emanazione del decreto flussi è particolarmente importante per il settore agricolo, in cui continua a registrarsi una forte difficoltà a reperire manodopera disponibile e adeguatamente qualificata e dove la componente dei lavoratori stranieri ha assunto ormai una dimensione strutturale che presenta un’incidenza superiore a tutti gli altri settori produttivi.

Al lavoro stagionale sono state destinate 44.000 quote, la metà delle quali riservate alle associazioni datoriali agricole. Si tratta di un numero in crescita rispetto all’anno precedente (14.000) che conferma la fiducia nel ruolo che le associazioni agricole comparativamente più rappresentative possono svolgere in questa delicata materia.

Serve adesso uno sforzo da parte delle amministrazioni competenti – conclude Confagricoltura – affinché l’iter burocratico per l’ingresso dei cittadini extracomunitari sia il più celere possibile e consenta alle imprese agricole di poter contare su questi lavoratori già nelle prime campagne di raccolta primaverili”.

VIDEO – Si fa male in montagna e chiede aiuto, brutta avventura per un 43enne

Aveva deciso di effettuare un’escursione su Monte La Guardia, nel territorio del Comune di Lenola. Ma mentre affrontava la camminata aveva messo male un piede e si era ferito. Per questo motivo, non riuscendo più a muoversi, aveva chiesto aiuto. I fatti sono accaduti ieri mattina ed è stato tempestivo l’intervento dei Vigili del Fuoco, allertati dalla segnalazione pervenuta al Numero Unico per le Emergenze 112.

Sul posto la squadra territoriale Vigili del Fuoco di Gaeta acquisiva informazioni riguardo un 43enne del posto ferito ad un piede in montagna ed impossibilitato a muoversi. Essendo la zona impervia si rendeva necessario l’intervento del drago vf 145 del reparto volo Vigili del Fuoco di Ciampino. Dopo poco, il velivolo,  supportato dal personale a terra, effettuava il recupero del ferito che successivamente veniva trasportato in ospedale a Latina per le cure del caso. Sul posto anche il personale sanitario del 118 e i Carabinieri.

Cori alle celebrazioni per il 78° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz

Si sono svolte venerdì 27 gennaio, Giornata Internazionale della Memoria 2023, a Oświęcim le celebrazioni per ricordare il 78° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz II-Birkenau. Cori, gemellata con la città polacca e invitata ufficialmente dal sindaco Janusz Chwierut, era presente con la delegazione comunale guidata dal primo cittadino Mauro De Lillis e composta anche dal consigliere delegato ai Gemellaggi, Sabrina Pistilli, e dal consigliere delegato alla Cultura, Michele Todini. La città di Cori, da 10 anni, ha l’onore e il privilegio di partecipare alla cerimonia commemorativa delle vittime dell’Olocausto che si tiene ogni 27 gennaio ad Oswiecim (in tedesco Auschwitz) proprio in virtù del gemellaggio stretto tra le due città.

La giornata è iniziata con la deposizione di una corona di fiori ai piedi del monumento ai caduti situato nel centro della città di Oswiecim. È quindi proseguita con il trasferimento delle delegazioni nel campo Auschwitz II-Birkenau e precisamente nella “Sauna”, l’ambiente dove i sopravvissuti alla prima selezione venivano spogliati di tutto e tatuati. Un luogo, ancora intatto dalla fine della guerra, che si trova nella parte nord del campo, vicino alle camere a gas che, invece, i tedeschi riuscirono a far saltare prima di scappare. È qui che capi di stato, il direttore del museo di Auschwitz, i diversi superstiti presenti omaggiano le vittime della Shoà. Dalla “Sauna” ci si è spostati presso le macerie delle camere a gas, dove i rappresentanti delle religioni ebraica, cristiana e ortodossa pregano per tutte le vittime e ogni delegazione depone “un cero acceso“ sul luogo dello sterminio.

“È necessario conoscere e continuare ad avere memoria di ciò che è stato – afferma il sindaco Mauro De Lillis – perché ciò che è stato potrebbe riaccadere. È doveroso non dimenticare e riflettere su una pagina così oscura della storia europea e mondiale, affinché si sia sempre e ovunque pronti a difendere la democrazia, la libertà e la dignità di ciascun essere umano, senza mai voltarsi dall’altra parte. Ed è anche in questo spirito che il Comune di Cori organizza il Viaggio della Memoria per le nostre scuole”.