Germania, tragico incidente su una linea ferroviaria, nella regione della Ruhr, dove un treno merci ha investito due bambini a Recklinghausen. Uno dei due, 10 anni, è morto, l’altro, 9, è ricoverato in gravi condizioni in ospedale. I vigili del fuoco stanno esaminando l’area con un drone con termocamera per verificare se non ci siano altre vittime. Secondo le prime notizie riportate dalla stampa nazionale, sembrava infatti che un gruppo di persone fosse stato travolto e trascinato dal convoglio per diverse centinaia di metri. La dinamica dell’incidente, infatti, è ancora tutta da chiarire e la polizia non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni, affermando che c’era la possibilità che non tutti i parenti delle vittime fossero stati informati. L’intera area è stata transennata.
Lavoro, crescono i freelance: l’Italia si candida meta preferita dei “nomadi digitali”
“È giunto il momento che l’Italia si candidi a diventare la meta preferita dei ‘nomadi digitali’” dichiara Andrea Cafà, presidente del fondo interprofessionale Fonarcom e dell’associazione di imprese Cifa Italia, di cui fa parte la federazione FederDigital. “Possedere oltre il 70% dei beni artistici e monumentali mondiali favorisce, insieme con il clima, il raggiungimento di questo obiettivo. Molti comuni italiani stanno già lavorando in questo senso, ma serve l’intervento del Governo per definire un sistema di tassazione attrattivo (non superiore al 3%) e un sistema di tutele ad hoc per questi freelance”, prosegue il presidente di Cifa.
“Le bellezze naturali e artistiche, lo stile italiano, il buon cibo, un sistema di tassazione conveniente e le dovute tutele – aggiunge Cafà – possono costituire un mix attrattivo per giovani provenienti da tutto il mondo. Il numero dei freelance sta crescendo ovunque. Si tratta di giovani professionisti in possesso di competenze digitali elevate, con culture ed esperienze diverse e, spesso, con buoni stipendi, che possono gestire tempi e obiettivi lavorativi con più flessibilità e maggiore autonomia. D’altro canto, l’Italia ha bisogno di giovani talenti che si cimentino con i nuovi lavori, che arricchiscano il nostro mercato di nuove professionalità, a cominciare dal digitale, generando sviluppo per le nostre imprese e per il Paese in generale”.
“È nostro compito creare le condizioni ideali, anche da un punto di vista normativo, per accogliere le persone che scelgono di vivere nel nostro Paese. Pensiamo a un’Italia che sappia attrarre talenti capaci di conciliare nuovi lavori e nuovi modi di lavorare, in un mercato del lavoro in continuo cambiamento, e che sappia creare moderni sistemi di tassazione che generino ricchezza per lo Stato e per i suoi abitanti” conclude il presidente di Fonarcom e di Cifa Italia. – Fonte www.dire.it –
Coppa Italia di pallamano femminile, l’HC Cassa Rurale Pontinia supera Padova
L’HC Cassa Rurale Pontinia inizia con il piede giusto le Finals di Coppa Italia di pallamano femminile e supera il Padova (34-25). La formazione pontina guidata dai coach Laera e Nasta strappa il pass per le semifinali in cui affronterà la vincente della sfida tra la formazione di Bressanone e il Cassano Magnago. Per il Pontinia, attuale capolista del campionato di serie A1, si tratta della quattordicesima vittoria consecutiva in stagione sommando quelle della regular season a questa di Coppa Italia.
«Siamo contente del risultato anche perché per ottenerlo abbiamo lavorato molto in queste settimane, ci siamo preparate con attenzione ai dettagli e posso anche dire che al termine di questa partita con il Padova non ci aspettavamo questo risultato – spiega Eleonora Colloredo, pivot friulana del Pontinia – In campo noi abbiamo dato il massimo e ci godiamo questa importante vittoria che, ripeto, abbiamo ottenuto con molto determinazione. Ora, visto il piazzamento, abbiamo la possibilità di riposare una giornata e vedremo chi ci troveremo ad affrontare in semifinale tra Brixen e Cassano. Pressione? Non siamo una squadra abituata a queste competizioni, per questo rispettiamo tutti e procediamo passo dopo passo. Sono contenta per il titolo di miglior giocatrice della partita».
Soddisfatta Luisella Podda. «Abbiamo fatto una buona partita ma non ottima, nei primi minuti le ragazze di Padova ci hanno messo in difficoltà con le loro ripartenze veloci ma siamo state brave ad arginarle e ad avere buoni momenti in attacco che ci hanno permesso di allungare poi durante la ripresa. Alla fine abbiamo espresso un buon gioco sia da un punto di vista offensivo che difensivo e abbiamo usufruito per buona parte della partita di una difesa 5-1 con Conte davanti che ha fatto un ottimo lavoro».
Il presidente Mauro Bianchi ha apprezzato l’impegno. «Abbiamo portato a casa una vittoria non scontata iniziando con il piede giusto una competizione importante come la coppa Italia. Godiamoci l’accesso alle semifinali con la giusta voglia mettere in campo la forza, fisica e mentale».
In avvio il Pontinia ha dovuto rispondere alla partenza del Padova che s’è presentata con un vantaggio di 1-4. Riorganizzate le idee Colloredo e compagne si sono rimesse subito a macina gioco, dimezzando lo svantaggio (2-4) e poi impattando sul 5-5 con Podda dopo 11 minuti di gioco. Protagonista in molte circostanze il portiere Ramazzotti, brava a dare continuità alla fase difensiva che ha permesso al Pontinia di recuperare lo svantaggio e superare il Padova: il 7-6 di Radovic dopo 14 minuti è il primo vantaggio del match per le giocatrici di Pontinia che poi incrementano con Gomez e vedono Ramazzotti protagonista, brava a neutralizzare un rigore. La porta del Pontinia è inviolata per quasi 10 minuti e sull’11-6 la panchina veneta ricorre al time-out: si torna in campo ed è ancora Pontinia a premere fino al 18-10 con il quale si va al riposo. In avvio di secondo tempo Colloredo è una furia e, con tre gol in rapida successione, porta il Pontinia avanti 23-10. Bassanese timbra il 24-10 e a metà della seconda frazione la panchina del Pontinia inizia a ruotare le giocatrici dando spazio a molte altre protagoniste del match che è ormai in ghiaccio e vede la capolista chiudere 34-25 in totale controllo della gara.
«Siamo state brave a non perdere la testa, questo dettaglio lo ritengo molto importante perché poi è stata anche una delle cose che ho apprezzato maggiormente visto che poi siamo riusciti a fare molto meglio le cose che avevamo preparato: nel complesso era troppo importante vincere e ora ci prepariamo al meglio per la semifinale» ha aggiunto coach Antonj Laera a fine partita.
HC CASSA RURALE PONTINIA – CELLINI PADOVA 34-25 (18-10 p.t.)
HC CASSA RURALE PONTINIA: Ramazzotti, Sitzia, Cialei, Manzo 1, Podda 6, Conte 1, Colloredo 8, D’Ambrosio 1, Notarianni 3, Bassanese 3, Panayotova 1, Radovic 3, Gomez 5, Crosta 2. All. Laera – Nasta
CELLINI PADOVA: Broch, A. Djiogap, N. Djiogap 9, T. Djiogap 2, B. Eghianruwa 6, S. Eghianruwa 3, Rodriguez 1, Meneghini 1, Aroubi, Prela 2, Okorie, Enabulele, Bozza, Barresi 1. All. Saadi
Arbitri: Sardisco e Venturella. Dell. Bazzanella
Tavola rotonda su disabilità e inclusione “Nessuno escluso-abbi cura di me”
Il prossimo sabato 4 febbraio, dalle 9.30 alle 12 presso il Teatro Moderno di Latina, sarà tenuta una tavola rotonda dal titolo “Nessuno escluso – abbi cura di me” per affrontare i temi dell’educazione e dell’evangelizzazione inclusive. L’iniziativa è organizzata di concerto fra la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e la Comunità salesiana di San Marco (Latina). Nel corso dei lavori sarà garantito il servizio d’interpretariato italiano (Lis).
I saluti iniziali saranno portati dal vescovo di Latina Mariano Crociata e dal parroco di San Marco, don Francesco Pampinella.
Gli interventi previsti saranno di suor Veronica Donatello, Responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale delle Persone con disabilità della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), e di don Andrea Lupi, sdb, Incaricato dell’Oratorio Don Bosco di Latina.
A moderare i lavori sarà don Fabrizio Cavone, direttore dell’Ufficio per l’Annuncio e la Catechesi della Diocesi di Latina.
Proprio don Fabrizio Cavone ha così commentato questa iniziativa: «L’incontro vuole essere un punto di arrivo di una sensibilità crescente verso il mondo della disabilità e dal tempo stesso chiede di diventare un punto di partenza per la nostra chiesa diocesana chiamata in diversi modi ad accogliere, accompagnare e valorizzare bambini e ragazzi con disabilità. Rimane una sfida ed una profezia per il nostro tempo quella di divenire una comunità inclusiva. I diversi apporti che confluiscono nel convegno si uniscono alla competenza e all’esperienza di suor Veronica Donatello che per la chiesa italiana è punto di riferimento per la pastorale rivolta alle persone disabili».
Don Andrea Lupi, entrando un po’ più nel dettaglio, ha rimarcato che: «La tavola rotonda è nata dall’esigenza di coniugare catechesi e disabilità perché nella Chiesa nessuno possa sentirsi escluso. Per questo motivo, come ha spiegato molte volte anche suor Veronica, va rafforzata e diffusa la cura di percorsi catechistici inclusivi per persone che presentano disabilità fisiche, psichiche e sensoriali affinché possano pienamente partecipare alla vita della comunità, specie nei momenti della liturgia domenicale. Con questo convegno cerchiamo di fare rete coinvolgendo tutti, famiglie, educatori, sacerdoti, insegnanti e assistenti, terapisti. Costruire insieme si può. Sarà un bel lavoro. Iniziamo ad aprire questa nuova finestra sul mondo. Noi ci crediamo».
Spaccio di cocaina sul litorale pontino, 4 arresti a Sabaudia
Intercettazioni telefoniche, pedinamenti e ricostruzione dei movimenti di 4 persone hanno permesso alla squadra mobile di Latina di assicurare alla giustizia 4 persone di Sabaudia che, stando alle ricostruzioni fornite, avevano messo su una vera e propria banda dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina nello specifico. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è scattata a carico di P.P., 39enne, F.F. 46 anni, C.F. di 28 anni e C.M. di 58, il primo dei quali considerato un vertice del sodalizio criminale.
Il periodo di riferimento è quello compreso tra l’estate e l’autunno 2022 e nel corso dell’indagine i poliziotti sono riusciti a dare riscontro alle ipotesi investigative recuperando diversi quantitativi di droga e sanzionando gli acquirenti colti sul fatto. Ma l’investigazione è stata particolarmente complessa per l’accortezza sempre dimostrata dagli indagati, soprattutto in riferimento ai luoghi in cui occultare di volta in volta la sostanza stupefacente da vendere.
Attraverso intercettazioni telefoniche e con l’ausilio di telecamere che hanno immortalato i movimenti della banda, è stato possibile accertare che l’abitazione del 39enne era diventata un punto di riferimento per numerosi assuntori della zona. Nel corso di un blitz effettuato nel mese di ottobre la polizia aveva rinvenuto e sequestrato nell’appartamento un bilancino di precisione, alcuni involucri dotati di calamita, diverso materiale per il confezionamento delle dosi e anche un’agenda che riportava una fitta contabilità dell’attività di spaccio.
Fondi – Al via il censimento delle botteghe e delle attività storiche
Al via anche nel Comune di Fondi il censimento delle botteghe storiche. La ricognizione, dedicata alle piccole e medie imprese commerciali e artigianali da almeno 50 anni, si propone di valorizzare il tessuto produttivo del territorio locale, tutelare i mestieri a rischio estinzione, salvaguardare le pratiche di eccellenza e preservare la storicità degli antichi borghi commerciali.
A tale scopo, è stato pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Fondi un apposito avviso pubblico. I titolari delle attività economiche interessate dovranno presentare formale comunicazione tramite pec, compilando la modulistica scaricabile dal sito web dell’Ente.
Per rispondere all’avviso c’è tempo fino al 14 febbraio 2023. Le adesioni dovranno essere inviate all’indirizzo suapfondi@pecaziendale.it indicando nell’oggetto la dicitura “CENSIMENTO BOTTEGHE ED ATTIVITA’ STORICHE”.
Scarica avviso integrale, atti e modulistica: https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1ME002.sto?StwEvent=102&DB_NAME=n1015099&IdMePubblica=42462&Archivio=
«Al termine del censimento – spiegano il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e l’assessore alle Attività Produttive Stefania Stravato – l’elenco delle botteghe storiche verrà inviato alla direzione per lo sviluppo economico, le attività produttive e la ricerca della Regione Lazio. Verrà quindi istituito un albo regionale la cui iscrizione è condizione necessaria per poter beneficiare di contributi e misure di sostegno. Si tratta quindi di un atto fondamentale per tendere la mano a tutte quelle realtà storiche, del centro e non, che ancora sopravvivono nel nostro territorio ma che sono messe a dura prova dal progresso, dalla tecnologia, dall’industrializzazione e dall’importazione di prodotti di bassa qualità poi venduti a prezzi ridottissimi».
Sono quattro le tipologie di botteghe e attività considerate storiche:
- locale storico: locali e botteghe connotati da valore storico-artistico e architettonico, destinati ad attività di commercio, somministrazione, artigianato, artistiche o miste, compresi cinema, teatri, librerie e cartolibrerie, svolte continuativamente anche da soggetti diversi e in modo documentabile da almeno cinquant’anni;
- locale storico tradizionale, come individuato ai sensi dell’articolo 52, comma 1 bis, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137) e successive modifiche;
- bottega d’arte e di antichi mestieri: botteghe nelle quali sono svolte, in modo documentabile da almeno cinquant’anni, attività artistiche consistenti in creazioni, produzioni e opere di elevato valore estetico, comprese quelle che richiedono l’impiego di tecniche di lavorazione tipiche della tradizione regionale, e attività artigiane e commerciali che hanno conservato antiche lavorazioni, prevalentemente manuali, e tecniche di produzione derivanti da tradizioni, usi o culture locali che rischiano di scomparire, ivi comprese le attività di restauro dei beni culturali e degli oggetti d’arte, dell’antiquariato e da collezione;
- attività storica e tradizionale: attività di commercio e somministrazione in sede fissa, artigianato, artistiche o miste, compresi cinema, teatri, librerie, cartolibrerie ed edicole, svolte, in modo documentabile, continuativamente, nel medesimo locale, da almeno cinquant’anni, con la stessa tipologia di vendita, somministrazione o lavorazione e di cui siano mantenute l’identità e le caratteristiche originarie dell’attività, restando ininfluenti l’eccellenza degli arredi, il valore storico, artistico, architettonico della bottega storica in cui detta attività si svolge.
Per ogni informazione o chiarimento è possibile rivolgersi all’ufficio SUAP del Comune di Fondi, telefonando (0771/507415) o scrivendo una mail (suapfondi@pecaziendale.it).
Volley, Akira Sawada con Cisterna per il progetto Jtb Italy
Il centrale nipponico Akira Sawada è sbarcato a Cisterna la scorsa settimana e domenica ha assisto all’incontro giocato al Palasport tra la Top Volley e la Valsa Group Modena. Alto 199 centimetri per un peso di 93 chilogrammi, il centrale giapponese parte da un’altezza di 260 centimetri per arrivare a difendere a 3 metri e 25 e attaccare a quasi 3 metri e mezzo. Sawada arriva a Cisterna con il progetto universitario di integrazione e crescita sportiva per studenti universitari del Giappone.
Il giovane centrale è stato selezionato tra 4 studenti universitari per il progetto della Jtb Italy per frequentare uno stage in Italia dal 29 gennaio al 15 marzo per un’esperienza utile alla formazione di giovani studenti che vivranno a pieno il campionato di Superlega Credem Banca. Sawada entra a far parte del team pontino, non verrà tesserato, ma parteciperà agli allenamenti settimanali, seguendo la squadra in trasferta per un’integrazione totale come previsto dal progetto sportivo a cui ha aderito la Top Volley Cisterna.
Akira Sawada (Top Volley Cisterna): “Voglio mettere alla prova le mie capacità. Vivere la pallavolo di livello mondiale con tutto me stesso e collegarla alla mia crescita grazie all’opportunità di allenarmi con i campioni della Top Volley. In Italia si gioca il miglior campionato del mondo è la destinazione dei miei sogni. Tutti gli atleti del campionato di Superlega sono giocatori che prenderò come riferimento per la mia crescita sportiva. Dato che sono a Cisterna, prenderò come esempio Zingel, Rossi e Mattei i giocatori che giocano centrali, il mio stresso ruolo. Domenica ho assistito all’incontro giocato al Palasport, un livello tecnico-tattico, che va molto al di sopra delle aspettative. Ho potuto vedere un gioco che non avrei mai potuto provare di persona in Giappone. Se ne avrò la possibilità, mi piacerebbe giocare in Italia e magari affermarmi come il mio connazionale Yuki Ishikawa. Le sedute di allenamento presentano molte differenze. In Giappone c’è molta pratica di base e il tempo per esercitarsi è lungo”.
Muore nel suo ultimo giorno di lavoro: stroncato da un infarto mentre festeggia
Padova – Tragedia a Piazzola sul Brenta, dove un 58enne è morto stroncato da un infarto nel suo ultimo giorno di lavoro. È accaduto ieri proprio mentre festeggiava prima della tanto desiderata e meritata pensione dopo 30 anni di servizio. Il 58enne, secondo quanto riporta la stampa nazionale, stava offrendo pasticcini a tutto il suo gruppo di lavoro quando si è accasciato a terra. Inutili i tentativi di soccorso sia dei colleghi che del personale del 118 arrivato con urgenza sul posto. Sotto choc i presenti.
Elezioni, le idee di Francesca Caschera, la candidata più giovane delle regionali
Francesca Caschera è la più giovane candidata alle prossime Elezioni regionali. Stiamo parlando di una ragazza di soli 19 anni e per questo è salita alla ribalta anche sopra media nazionali. È candidata nella lista civica per Alessio D’Amato, l’uomo che come assessore alla sanità ha gestito l’emergenza della pandemia nella nostra Regione.
“Il mio non è un voto per un partito politico, ma un voto sulle idee e sulle persone. Di idee che possono e devono rompere le barriere politiche che da anni limitano il nascere di un’amministrazione equa e concreta.
Di persone che oltre le ideologie di destra o di sinistra sentono il bisogno di una rappresentanza che da anni ormai viene meno, l’astensionismo ne è una prova concreta: ma dobbiamo andare a votare, partecipare, perché in democrazia la politica o la si fa o la si subisce. Il Lazio ha bisogno di noi, e di un nuovo voto.
Il Lazio ha bisogno di riforme per agevolare l’uguaglianza tra cittadini con misure concrete come:
– il reddito di formazione e un tirocinio retribuito per evitare lo sfruttamento dei giovani stagisti
– favorire il lavoro delle donne con la parità salariale e misure come il diritto al congedo mestruale
– i trasporti gratuiti per gli under 25 e gli over 70 perché senza una mobilità sostenibile e per tutti diminuiscono le opportunità di crescita e salute
Ma il punto centrale del mio impegno sarà il miglioramento della sanità pubblica nel Lazio: migliorare lo stato in cui ospedali e consultori riversano è una necessità primaria per ridare dignità ai cittadini della nostra regione. C’è bisogno di investire sulla sanità e quindi sulla cura della persona che viene messa al centro della nostra idea di salute.
Migliorare la sanità è un dovere ed è la vera posta in gioco in queste elezioni. Mi impregnerò per difendere tutto il lavoro realizzato finora nella regione Lazio, continuando a far crescere il sistema sanitario pubblico in provincia di Latina e riqualificare la struttura di Sezze.
Questo sarà realizzabile grazie al sostegno per la formazione di qualità degli operatori sanitari, alla nascita di due nuovi ospedali (ospedale di Latina e ospedale del golfo) e agli 11 MLN stanziati per la cura della salute mentale, che verranno in parte destinati alla realizzazione del progetto pilota che prevede lo psicologo di base come figura centrale per il benessere del cittadino e per prevenire il disagio giovanile: I giovani e I cittadini hanno tutti diritto alla cura del loro benessere mentale, non solo chi ha I soldi per farlo.
La prevenzione delle dipendenze da sostanze e dal gioco ma anche quella della violenza sulle donne e alla criminalità passa attraverso il benessere diffuso che voglio contribuire a costruire con il mio impegno ed entusiasmo”.
Nella giornata di oggi, Francesca Caschera insieme a Valeria Campagna e Francesco Grasso interverrà al Bar Il Vello d’Oro di Sezze alle ore 19:30 per un incontro pubblico.
Sicurezza idrogeologica, domenica l’inaugurazione di due Fossi a Priverno
La messa in sicurezza idrogeologica del Fosso di Colandrea e del Fosso di Pruneto è un’opera imponente, realizzata dal Comune di Priverno e finanziata dalla Regione Lazio, con 2 milioni e seicentomila euro. Oggi, dopo molti mesi, si sono conclusi i lavori con soddisfazione di tutti, in particolare di noi amministratori, consapevoli dell’importanza del risultato ottenuto, e dei cittadini che risiedono lungo il Fosso di Colandrea e nella zona del Fosso di Pruneto che oggi si sentono più sicuri.
I residenti di quelle zone, che dalla gravissima alluvione del 6 ottobre 2013 subirono notevoli danni per le colate di acqua e fango che investirono le loro abitazioni e attività produttive, hanno convissuto a lungo con la paura che ad ogni pioggia un po’ più abbondante si potessero verificare nuove alluvioni, come del resto è riaccaduto nell’ottobre del 2018, anche se con danni di entità minore. Per questo, l’obiettivo prioritario della nostra Amministrazione fu quello di risolvere un problema che rischiava di diventare sempre più grave e pericoloso e da qui un intenso lavoro per la ricerca dei finanziamenti necessari per mettere in sicurezza il territorio e per rifunzionalizzare i fossi che, ormai, a causa dei numerosi e disordinati interventi di urbanizzazione succedutisi negli anni, avevano perso la capacità di raccogliere e incanalare le acque piovane.
Ottenuto il finanziamento dalla Regione sulla base di un buon progetto elaborato da tecnici esterni in collaborazione con l’Ufficio Tecnico comunale, i lavori hanno preso il via un paio di anni fa e, oggi, dopo molti mesi, durante i quali lo sforzo maggiore è stato quello di risolvere problematiche varie al fine di non perdere tempo e ridurre al minimo le sospensioni e i rallentamenti dei lavori, siamo giunti alla loro conclusione.
Soprattutto al Fosso di Colandrea, con gli ingenti interventi di ingegneria idraulica effettuati, si è restituita una grande capacità di contenimento e deflusso delle acque grazie al suo ampliamento, in alcuni tratti perfino raddoppiato con un condotto in cemento posato parallelamente al fosso, alle gabbionature in pietra delle sponde più fragili, alle briglie e a tante altre soluzioni idrauliche per migliorare la funzione di raccolta, contenimento e gestione del flusso idrico. Un’opera così complessa che ha coinvolto nel corso della sua realizzazione tanti attori – l’Amministrazione con i suoi Uffici e i suoi tecnici, i progettisti, il direttore dei lavori, la Regione e i suoi tecnici, i cittadini residenti, la ditta appaltatrice dei lavori, i gestori delle reti del gas, dell’acqua, la Provincia e tanti altri – merita di essere festeggiata per l’impegno e il lavoro di tutti che oggi hanno portato a garantire maggiore sicurezza e agio per tanti cittadini e più in generale per il territorio.
Domenica 5 febbraio, perciò, alle ore 15,00, all’inizio di via Fosso di Colandrea, presso la radura antistante le prime abitazioni, ci ritroveremo insieme ai residenti di Via Fosso Colandrea, Via Colle Menardo, via Colle Pagano e a tutti coloro che hanno vissuto questa lunga e bella esperienza, per festeggiare il completamento dei lavori che non solo hanno messo in sicurezza quel territorio ma ne hanno migliorato anche la viabilità con il rifacimento e l’illuminazione della strada. Il Fosso di Colandrea nella parte più a monte, da cui si forma, è perimetrato da un pregiato bosco d’alto fusto, che offre riparo ad un’ampia varietà di flora e fauna, arricchita dalla presenza di ruderi risalenti all’epoca imperiale romana. Nella parte più a valle, dopo i lavori, è invece divenuto un esempio di alta ingegneria idraulica che oltre ad averlo ampliato e risagomato, gli ha conferito uno straordinario aspetto estetico. L’intero percorso del fosso, così, è divenuto un’invitante occasione per passeggiate ed escursioni, che vanno ad aggiungersi a quelle che già “percorrono” il nostro pregiato patrimonio naturale e paesaggistico. Anche ciò è un effetto positivo di questo importante progetto.
Non possiamo mancare di ringraziare chi in un modo o nell’altro ha contribuito alla realizzazione di questa importantissima opera pubblica, frutto di una politica attenta ai cittadini e al territorio che sa ascoltare e sa farsi carico dei problemi e della ricerca delle soluzioni. Grazie all’Amministrazione comunale per aver preso in carico un problema importante e averlo saputo rappresentare alla Regione Lazio che ringraziamo per aver compreso l’urgenza di questo intervento e per averlo finanziato. Grazie all’Architetto Valter Farina, all’Architetto Gianfranco Cautilli, a tutto l’Ufficio tecnico e all’Assessore Giulio Federici per aver seguito e gestito il progetto, dall’inizio alla fine, con cura e costanza.
Ringraziamo anche l’Ingegnere Francesco Cavaliere e il Geologo Roberto Picozza per i contributi professionali alla progettazione e realizzazione dell’opera e la ditta Orfaro per l’esecuzione dei lavori. Un grazie speciale va a tutti i concittadini residenti che fanno parte del Comitato di quartiere, che fin dalla sua costituzione, nel 2007, rappresenta attivamente le istanze di circa 50 famiglie, in primis all’ex Presidente Umberto Sciscione e all’attuale Presidente Francesco Silvestri, per essere stati sempre in prima linea, accanto a noi, con grande senso di collaborazione.