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Gaeta – Il mercato settimanale riconosciuto come bottega storica

È stato siglato ieri mattina, in Aula Consiliare, il protocollo d’intesa tra Comune di Gaeta e Associazione Nazionale Ambulanti – U.G.L. per il riconoscimento del mercato settimanale, del pesce e delle fiere storiche di Gaeta. L’accordo – sottoscritto dal Sindaco Cristian Leccese e dal Presidente dell’Associazione Nazionale Ambulanti ANA-UGL, Ivano Zonetti, alla presenza della Dirigente del Dipartimento Sviluppo economico e Attività Produttive, Pianificazione urbanistica e Patrimonio, Stefania Della Notte – segue la pubblicazione dell’Avviso pubblico con il quale sono state avviate le procedure per il censimento delle botteghe, attività, mercati e fiere storiche di Gaeta. Il censimento è stato lanciato in attuazione della Legge Regionale n. 1/2022 e del Regolamento attuativo n. 11 dell’11 agosto 2022, avente ad oggetto: “Disciplina per la salvaguardia e la valorizzazione delle botteghe storiche”.

Il riconoscimento della qualifica di bottega, attività, mercato, mercati, fiera storici, comporterà l’attribuzione di un apposito attestato e di un logo, e permetterà di usufruire dell’attestazione di bottega/attività/mercato/fiera storica e conseguentemente accedere ai contributi che la Regione mette a disposizione, sia dei Comuni che delle attività stesse.

«Attraverso il censimento – ha dichiarato il Sindaco Cristian Leccese -, è nostro obiettivo valorizzare e promuovere le attività e le botteghe storiche della nostra Città, patrimonio culturale da salvaguardare, permettendo loro di accedere ai contributi che la Regione, attraverso l’istituzione di un apposito albo, metterà a disposizione. Ricordo che coloro che siano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per il riconoscimento di bottega, attività, mercato o fiera storica, svolte continuativamente anche da soggetti diversi ed in modo documentabile da almeno cinquanta anni, nel medesimo locale, di cui agli articoli 2, 5 e 6 della Legge Regionale n. 1/2022, potranno inviare all’Ufficio SUAP-Commercio, entro il 10 febbraio all’indirizzo pec: sportellosuap@pec.comune.gaeta.lt.it la documentazione disponibile al seguente link https://bit.ly/Censimentoattivitastoriche».

«La firma del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Gaeta ed ANA-UGL – aggiunge Marrigo Rosato, Segretario Nazionale ANA-UGL – è un importante passo per il riconoscimento della storicità del commercio in generale ambulante, nei mercati settimanale e del pesce, e delle Fiere Religiose della città: sono patrimonio culturale e storico di Gaeta, ed il “Censimento delle Botteghe ed attività Storiche” è il primo traguardo per ottenere il marchio regionale e l’inserimento nell’albo che sarà realizzato dalla Regione Lazio. Imprese e attività storiche di Gaeta hanno contribuito al suo sviluppo ed alla sua identità nel corso dei secoli. Lo svolgimento dei mercati e Fiere ha permesso negli anni ad intere famiglie di crescere e di svilupparsi nonostante le crisi economiche e le guerre che hanno investito Gaeta nei secoli scorsi. Il Censimento delle Botteghe Storiche di Gaeta è quindi una grande opportunità per tutte le attività commerciali, della ristorazione ed artigianali che sono nate e si sono affermate negli anni, ed ANA-UGL è onorata di accompagnare l’Amministrazione Comunale e le imprese in questo percorso».

Foto hard agli studenti, l’intervento del Vescovo Crociata

Anche la Diocesi di Latina ha espresso la sua opinione in merito all’episodio all’insegnante di religione indagato per aver inviato foto pornografiche ai suoi alunni. Infatti, come spiegato in una nota dal vescovo Mariano Crociata, lunedì scorso è arrivata la richiesta da parte di un istituto superiore di assegnazione di un nuovo docente con annesse motivazioni.

“Nelle stesse ore il vescovo ha incontrato il docente per ascoltare la sua versione dei fatti – si legge ancora nella nota . Al termine del colloquio, dopo aver ricevuto dallo stesso docente le dimissioni dall’attuale incarico, il vescovo ha comunicato la revoca dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica. Poiché la persona interessata è anche un chierico, in quanto diacono permanente, il vescovo Crociata ha avviato immediatamente la procedura prevista dall’attuale ordinamento ecclesiastico, per cui nella giornata di oggi ha firmato il decreto che dispone l’apertura dell’indagine, previa canonica tesa ad acquisire tutti gli elementi possibili sul caso in esame”.

Con lo stesso provvedimento è stata disposta per il diacono la sospensione dall’esercizio delle sue funzioni. Nella mattinata di oggi il vescovo Crociata ha poi ricevuto il dirigente scolastico e il primo collaboratore dell’istituto ai quali ha espresso il suo rammarico per la vicenda e ha garantito la massima collaborazione.

Si schianta contro un muro in via Litoranea, 35enne in ospedale

Spaventoso incidente ieri notte in via Litoranea. Un uomo di 35 anni, mentre rientrava a casa dopo una giornata di lavoro, è finito contro un parapetto di un ponte nella zona del Fogliano. Immediato l’intervento dei soccorsi, che hanno costatato che le condizioni dell’uomo non erano particolarmente gravi, ma è stato comunque necessario il trasferimento all’ospedale Santa Maria Goretti.

La Polizia Stradale è al lavoro per ricostruire le cause del sinistro, in modo da capire in che modo l’auto del giovane cameriere, che rientrava nella sua casa di Pontinia, sia finita contro il muro a bordo strada. Disposti anche gli esami psicofisici per il conducente.

Incendio ex Freddindustria, continua il controllo dell’aria

L’amministrazione comunale in merito a quanto accaduto nella giornata del primo febbraio 2023, informa che prosegue l’attività di verifica e monitoraggio dell’area ex Freddindustria tra via Enna, via Toscanini e via Caltanissetta. “Da ieri pomeriggio seguiamo costantemente la questione – ha dichiarato il primo cittadino Antonio Terra – informo la cittadinanza che questa mattina personale Asl ha effettuato un sopralluogo nell’area oggetto dell’incendio per un primo monitoraggio. L’Arpa Lazio, inoltre, ha installato una centralina per il controllo dell’aria nelle immediate vicinanze dell’intera zona. La centralina per i prossimi giorni effettuerà un monitoraggio dell’area che ha interessato l’incendio. Le centraline presenti in città, invece, non hanno in queste ore rilevato grandi anomalie rispetto all’ordinario. I vigili del fuoco, aggiunge il sindaco, ci confermano che l’incendio ha bruciato la struttura portante in cemento armato e copertura in struttura metallica con pannelli del tipo isopan utilizzati anche in parte per tamponature esterne…a vista non risultano presenti lastre di eternit”. I 4 capannoni interessati dalle fiamme nel frattempo sono stati posti sotto sequestro preventivo da parte dei carabinieri di Aprilia. Domani mattina, invece, l’ufficio Ambiente del Comune di Aprilia, congiuntamente agli agenti della polizia locale, effettuerà un nuovo sopralluogo all’interno dell’area.

Questo pomeriggio presso il palazzo comunale di piazza Roma si è tenuto un tavolo tecnico sull’incendio che ha interessato una parte dell’area ex Freddindustria. Al tavolo hanno partecipato il sindaco Antonio Terra, i carabinieri, la polizia locale, gli assessori, i dirigenti competenti e l’ufficio legale del Comune di Aprilia. Al vaglio del vertice  quanto accaduto ieri pomeriggio e le attività di ulteriori verifiche da mettere in atto che passeranno anche attraverso la convocazione dei proprietari del sito e le indagini del caso per capire se le cause dell’incendio siano dolose. 

GAETA – Lutto in diocesi, è morto don Simone Di Vito. Sabato 4 i funerali

L’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari unitamente al presbitero diocesano comunicano che ieri, giovedì 2 febbraio presso la sua abitazione a Coreno Ausonio, un figlio di questa Chiesa di Gaeta, il sacerdote don Simone Di Vito è tornato alla Casa del Padre.

Le esequie si svolgeranno sabato 4 febbraio alle ore 10.00 nella chiesa parrocchiale di Santa Margherita in Coreno Ausonio e saranno presiedute dall’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari. Dalle ore 9.00 la salma sarà esposta in chiesa per la preghiera.

Don Simone Di Vito era nato il 26 dicembre 1948, originario di Coreno Ausonio. Fu ordinato sacerdote il 1° luglio 1972 dall’arcivescovo di Gaeta Lorenzo Gargiulo. Dal 1972 al 1987 fu parroco per 15 anni della parrocchia di San Martino di Tours, nella frazione di Ventosa di San Cosma e Damiano, dal 1987 al 2018 fu parroco di Sant’Albina a Scauri di Minturno, nonché dal 2002 al 2004 amministratore delle parrocchie di Santa Maria Infante e di San Giuseppe a Pulcherini di Minturno.

Laureato in psicologia presso l’università “La Sapienza” di Roma, è stato docente di psicologia nelle scuole statali e docente di religione cattolica. Per diversi mandati è stato vicario foraneo di Minturno, membro del consiglio presbiterale, del collegio dei consultori e del consiglio pastorale diocesano. Tra gli incarichi diocesani è stato direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, direttore dell’ufficio per la pastorale scolastica e l’IRC, e da diversi anni direttore dell’ufficio per i problemi sociali e il lavoro. A livello nazionale è stato membro della commissione presbiterale italiana e del consiglio di amministrazione dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero. Dal 14 dicembre 2019 era cittadino onorario del Comune di Minturno.

Elezioni, bagno di folla a Latina per Tripodi, Norcia e Rocca

Tutto esaurito all’Hotel Europa di Latina per accogliere il capogruppo regionale uscente della Lega Angelo Tripodi e l’ex consigliere comunale di Terracina e alla Provincia di Latina Sara Norcia, entrambi candidati al Consiglio regionale del Lazio.

A loro sostegno il candidato presidente del centrodestra in Regione Lazio, Francesco Rocca.

”Abbiamo l’obbligo di riavvicinare i giovani alla politica, perché abbiamo un salto generazionale di una gravità inaudita con il rischio di un danno irreparabile”, esordisce Rocca, interrotto più volte da un lungo applauso, che aggiunge: ”Noi romani siamo un po’ egoisti, crediamo che il mondo ruota intorno a noi. Questa campagna elettorale mi ha fatto fare un bagno di umiltà. Se noi romani ci sentiamo cittadini di serie b, invece gli abitanti delle province giocano in serie c e d, partendo dai pendolari sanitari. Lo ripeto sempre negli incontri nella Capitale, basta pensare l’80 per cento degli interventi chirurgici per i tumori vengono effettuati a Roma e soltanto il 7% vengono svolti nelle province. Sono due i pericoli: al di là delle decine e decine di chilometri, la dimestichezza operatoria è più difficile. C’è una netta differenza tra 100 interventi o appena due interventi per un tumore allo stomaco. I centri di eccellenza devono essere in grado di garantire un certo numero di attività cliniche”.

Secondo Rocca, che punta anche sui nuovi ospedali di Latina e del Golfo, bisogna aprire le porte alla tecnologia anche nella sanità: ”Nel 2023 i nostri ospedali cercano ancora con i fax i posti letto per i pazienti in barella. Bisogna mettere a sistema i posti letto del pubblico e del privato con la riforma del Recup”.

“Ricostruiamo la sanità del territorio, in particolare le strutture intermedie ripristinando i posti letto per i casi di media-bassa intensità clinica e anche per degenze di breve durata. Basta con i fondi per la gestione sanitaria spesi per i trasporti come è avvenuto con Alessio D’Amato in dieci anni di giunte Zingaretti: nel 2021 754 milioni di euro, derivanti dalle addizionali Irpef 0,50% e Irap 0,92% legate al disavanzo sanitario, sono stati spesi in tutt’altro. La giunta Zingaretti ne ha previsti addirittura 797 milioni di euro per il 2023… Utilizziamo i fondi della sanità per ricostruire le strutture intermedie, abbattere le liste di attesa con i macchinari all’avanguardia e rimettere al centro gli ospedali anche di Terracina e Fondi”, sostiene Tripodi.

A fargli eco Norcia: ”La sinistra continua a litigare, noi pensiamo ai contenuti e alle proposte per riprogrammare e ridare dignità ai cittadini di Latina e delle altre grandi città, ma tanta attenzione va rivolta anche all’entroterra abbandonato sia nei servizi essenziali, a partire dalla sanità, dai trasporti e dalle infrastrutture, sia al litorale che stiamo perdendo per l’erosione costiera nonostante gli sforzi di Tripodi in questi cinque anni. I Comuni non hanno usato i fondi per la difesa della costa, compreso Terracina dove ci sono zone popolose senza un servizio idrico. Siamo nel 2023 e questo non può più accadere. Garantiamo i diritti ai cittadini”.

Sono intervenuti precedentemente l’europarlamentare Matteo Adinolfi, il sottosegretario Claudio Durigon, il segretario della Lega Latina Vincenzo Valletta, il coordinatore provinciale Lega Giovani Andrea Orsini, il dirigente medico Rossella Carrucci, l’ex assessore provinciale all’Ambiente Massimo Giovanchelli, Gianni Alemanno, lo chef Alessandro Circiello, il comico e l’attore Maurizio Martufello, Fabio Caiazzo del dipartimento Sport della Lega, il professionista Massimo Zangheri, Sergio Caianiello e Mauro Pecchia.

Volley, la Lions Latina torna a giocare in casa contro il Victoria Frosinone

Dopo tre settimane torna a giocare tra le mura di casa la CG Insurance Lions Volley Latina che continua a comandare il girone B della Serie D laziale e dopo aver conquistato nel turno di campionato precedente, tre punti importantissimi per il suo cammino, andando a vincere sul campo del Genzano che la insegue al secondo posto.

Con il morale alto e con una serie consecutiva di partite vinte, gli uomini di coach Feragnoli si apprestano a ricevere, in quella che sul calendario è la 1a giornata di ritorno, la Victoria Volley Frosinone.

Tornati in palestra e senza grandi trionfalismi, i pontini hanno continuato a lavorare nella più assoluta normalità, concentrati e impegnati a seguire le direttive dello staff tecnico, con la testa proiettata alla sfida di sabato, che non si preannuncia affatto facile.

Nonostante la differenza di classifica, la fomazione ciociara è una squadra in salute, lo dimostrano le ultime sei vittorie consecutive, ha un buon ruolino di marcia, a parte la sconfitta subita dalla Lions nella partita di esordio, per il resto in casa ha sempre vinto, mentre in trasferta conta quattro vittorie e due sconfitte. Un ostacolo di tutto rispetto insomma.

Coach Feragnoli conta di avere a disposizione tutti i suoi atleti, ad eccezione del capitano Guadagnino, alle prese con un infortunio che lo terrà lontano dal campo per qualche settimana ancora.

Appuntamento a sabato 4 febbraio quindi, fischio d’inizio ore 18.30.

Lavoro povero e disparità retributive, i sindacati: “Il salario medio di un giovane lavoratore a Latina è sotto i 10.000 euro”

Terza retribuzione media annua dopo Roma e Frosinone. Terzo divario retributivo tra donne e uomini dopo Frosinone e Viterbo. Questo in sintesi il perimetro entro il quale si sviluppa la vita delle quasi 130mila persone del nostro territorio che lavorano nel settore privato non agricolo. Questo è il quadro che emerge dal dossier della UIL del Lazio e dell’Istituto di ricerca EURES. Nello specifico, l’analisi di genere messa in evidenza dal dossier mostra come i compensi dei lavoratori si mantengano strutturalmente superiori a quelli delle lavoratrici: nel 2021 gli uomini hanno percepito in media 20.485 euro, contro i 13.930 euro delle donne, con uno scarto di genere di 6.555 euro.

Risalendo indietro negli anni – l’approfondimento del sindacato analizza un arco di tempo decennale – si evidenzia come nel 2011 le donne percepivano mediamente 12.644 euro l’anno, mentre i colleghi uomini arrivavano a una cifra pari a 19.539, praticamente un differenziale di 6.865 euro. “Ciò che stupisce e indigna –  commenta Luigi Garullo, Segretario generale della UIL di Latina – è la costatazione che il differenziale retributivo in un decennio sia diminuito di appena 340 euro. Per azzerare questa disparità serve un deciso cambio di passo che si concretizza con strumenti di sostegno della genitorialità condivisa e della conciliazione dei tempi di lavoro e di vita”.

Spostando l’attenzione alle fasce di età le retribuzioni dei lavoratori dipendenti si attestano al livello più basso tra i giovani con meno di 25 anni: 6.920 euro annui nel 2021. Valore che sale a 14.277 euro nella fascia compresa tra i 25 e i 34 anni, arriva a 18.438 euro tra i 35 e i 44 anni, si attesta a 21.503 euro nella fascia tra i 45 e i 54 anni, per raggiunge il livello massimo di 23.146 euro annui tra i lavoratori compresi nella fascia 55-64 anni.

In termini di potere d’acquisto – sebbene nel decennio in questione il compenso medio annuo sia aumentato di 933 euro (da 16.803 euro del 2011 a 17.736 euro del 2021) – la perdita è stata consistente. Il dossier si sofferma e analizza le qualifiche professionali e rileva come l’unica categoria a registrare un incremento dei compensi anche su base reale è stata quella dei dirigenti, le cui retribuzioni segnalano una crescita del 18,8 per cento su base nominale (da 119.954 a 142.527 euro in termini assoluti) e un aumento del 7,8 per cento in valori deflazionati. Sul fronte opposto, i profili impiegatizi mostrano una sostanziale stabilità in termini nominali (-0,6 per cento; da 22.014 a 21.886 euro in termini assoluti) e un decremento del 9,8 per cento al netto delle dinamiche inflattive.

“E’ un’analisi impietosa che certifica l’aumento delle disparità retributive – aggiunge Garullo – , mettere all’ordine del giorno l’aumento dei salari della stragrande maggioranza della popolazione è ormai un imperativo per la politica. La continua precarizzazione del lavoro e la tendenza a rendere il lavoro sempre più povero è una logica perversa che va spezzata”. Considerando poi le differenti tipologie contrattuali notiamo anche come i lavoratori stabili abbiano percepito nel 2021 retribuzioni nominali annue di 22.369 euro, scendendo tale valore a 8.994 euro tra gli occupati a tempo determinato e a 4.861 euro tra gli stagionali.

“Se le persone con contratto a tempo indeterminato in questi dieci anni sono diminuite di 3.200 unità – conclude Garullo – e se parallelamente i lavoratori a termine sono 4 mila in più e gli stagionali aumentano di quasi settemila unità, è fin troppo chiaro che la coesione sociale è fortemente a rischio e che per scongiurare questa eventualità va cambiata radicalmente direzione. Servono politiche industriali imperniate sulla sostenibilità sociale, sulla creazione di valore economico e occupazionale di lungo periodo. La UIL vuole un Paese diverso, più equo, inclusivo e moderno”.

Festa della Polenta a Sermoneta: domenica appuntamento a Tufette

Ultimo appuntamento questa domenica a Borgata Tufette con le Feste della Polenta di Sermoneta.

Il nostro piatto tipico invernale, al quale come amministrazione abbiamo riconosciuto il marchio De.C.O. Denominazione Comunale di Origine, verrà celebrato tra pochi giorni, domenica 5 febbraio 2023 nello spazio adiacente la Chiesa Nostra Signora di Lourdes (in via Tufette). La manifestazione è organizzata dal Comitato di Borgata con il patrocinio del Comune di Sermoneta.

Il programma prevede l’inizio della preparazione alle ore 6.00, la santa messa alle ore 11.00, la benedizione dei pani e, alle 12.30, la distribuzione della polenta, condito con sugo di salsiccia, pomodoro e olio di oliva locale.

“Le feste della Polenta, che stanno riscontrando una grande partecipazione di cittadini e turisti – spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli – sono il segno da una parte della grande voglia di socialità ritrovata, dopo i difficili anni della pandemia, e nel sentirci una comunità unita dall’altra dimostrano l’apprezzamento per un piatto semplice ma prelibato, quale è la polenta, preparata con l’antica ricetta che esalta i sapori e le eccellenze dei nostri prodotti locali. Un evento a cui non si può mancare e al quale siete tutti invitati. Vi aspettiamo numerosi”.

Aprilia – Martedì un nuovo incontro per la sperimentazione della Tarip

L’amministrazione comunale informa che il settore Ecologia prosegue gli incontri informativi con le zone periferiche della città in previsione della sperimentazione al passaggio dalla Tari alla Tarip. Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 7 febbraio 2023 alle ore 18 e 45 presso la parrocchia San Giuseppe in via dei Rutuli 135 in località Casalazzara. All’incontro, aperto al pubblico, sono invitati i residenti delle zone: Tufello, Apriliana, Casalazzara, Torre Bruna, Sassi Rossi, Tre Colli e Colli del sole.

L’obiettivo, ricordiamo, è di incrementare la raccolta differenziata e favorire la riduzione della frazione indifferenziata, associando la tariffa del servizio alla reale produzione di rifiuti. “Non si tratta di una nuova tassa, torna a spiegare l’assessora all’Ambiente Michela Biolcati Rinaldi, ma di un sistema di calcolo della vecchia tariffa rifiuti (TA.RI.) legato alla reale produzione di rifiuti. Non si basa solo sul metodo presuntivo e sul criterio dei metri quadrai dell’immobile, ma su quanti rifiuti sono prodotti e conferiti al servizio pubblico di raccolta.

Una modalità più equa e più trasparente, finalizzata ad ottenere una raccolta differenziata sempre più di qualità, corretta e a ridurre al minimo il secco residuo. Una formula che premia i comportamenti più corretti”. La sperimentazione riguarderà solo 2 delle 6 zone. Gli operatori impiegati saranno 14, suddivisi in 11 squadre di raccolta. Il territorio individuato per la prima fase di sperimentazione è quello identificato con le attuali Zona 1 e Zona 2, nelle quali risiedono 7426 nuclei familiari, per un totale di 17712 cittadini. (Zona 1: Fossignano, La Cogna, Casalazzara e via Riserva Nuova. Zona 2: Apriliana, Vallelata e Campoleone). In sostanza meno rifiuti indifferenziati vengono prodotti più salvaguardiamo il territorio. Con il passaggio alla tariffa puntuale i vantaggi sono molteplici: si rispettano gli obiettivi indicati dall’Unione Europea, si aumenta la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti e una sensibile riduzione dei costi di smaltimento, si riduce sempre più la quantità di rifiuti prodotti pro-capite, si consente un migliore monitoraggio del servizio offerto dal gestore.

Attraverso dotazioni hardware per la lettura dei barcode presenti sui mastelli, ricordiamo, l’operatore sarà in grado di trasmettere in tempo reale gli svuotamenti effettuati sul territorio, acquisendo l’esatta posizione georeferenziata dei singoli prelievi. L’applicativo comprenderà una serie di funzionalità dedicate alla gestione della Raccolta Differenziata quali il numero di svuotamenti per singola zona, evidenziando il tipo di contenitore svuotato, l’anagrafica e l’immobile ad esso associato. Attraverso i dati acquisiti sarà possibile effettuare un’analisi puntuale degli svuotamenti per singola utenza e valorizzare la quota variabile che comporrà la tariffa puntuale applicabile alle singole utenze, abbinando le tipologie e quantità dei rifiuti raccolti ai relativi immobili/contribuenti.