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Terracina, controlli dei Carabinieri in un’azienda agricola: attività sospesa

Controlli dei Carabinieri a Terracina nel settore agricolo per il contrasto al caporalato e al lavoro irregolare. Nel corso di un’ispezione effettuata in un’azienda agricola del territorio, l’attività è stata sospesa e la titolare denunciata.

L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, sotto il coordinamento dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Denunciata la titolare dell’azienda

Al termine delle verifiche, la titolare dell’azienda agricola – una 65enne del posto – è stata deferita in stato di libertà per diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Le contestazioni riguardano in particolare la mancata informazione e sorveglianza sulla sicurezza dei lavoratori, la mancata sorveglianza sanitaria e la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per legge nelle attività produttive.

Tre lavoratori senza comunicazione di assunzione

Durante l’ispezione i militari hanno controllato anche la posizione dei lavoratori presenti nell’azienda.

Sono stati individuati tre lavoratori di nazionalità indiana, risultati regolarmente presenti sul territorio nazionale ma non in regola con le preventive comunicazioni di assunzione.

Per questa violazione è prevista la cosiddetta “maxi sanzione” per lavoro irregolare, oltre alla sospensione dell’attività imprenditoriale.

Sanzioni per oltre 17 mila euro

Nel corso dell’operazione i Carabinieri hanno inoltre contestato ammende per oltre 5.500 euro e sanzioni amministrative per circa 11.700 euro.

L’attività rientra nei controlli periodici svolti dalle forze dell’ordine e dagli organi ispettivi per verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e regolarità delle assunzioni, con particolare attenzione al settore agricolo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione, per l’indagata vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Controlli del Nas in provincia di Latina: chiusi due panifici per gravi carenze igieniche

Controlli sulla sicurezza alimentare nella provincia di Latina da parte dei Carabinieri del NAS, che hanno effettuato una serie di ispezioni nelle attività del settore della produzione e vendita di prodotti da forno.

Nel corso delle verifiche, i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-strutturali in due panifici del territorio pontino, situazioni tali da rendere necessario l’intervento dell’Autorità sanitaria con la sospensione immediata delle attività.

Controllo nel capoluogo pontino

Il primo intervento ha riguardato un panificio situato a Latina, dove i militari hanno accertato condizioni complessive giudicate non conformi agli standard igienico-sanitari richiesti.

Durante l’ispezione sono emerse criticità strutturali e carenze nella manutenzione degli ambienti di lavoro. In particolare, le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura dei prodotti da forno sono risultate obsolete e in evidente stato di usura, mentre i forni presentavano condizioni tali da non garantire adeguati livelli di igiene.

Anche i locali di lavorazione hanno evidenziato problemi: pareti annerite e accumuli di sporco e residui, elementi compatibili con una prolungata assenza di interventi di sanificazione e manutenzione.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, il personale della ASL, intervenuto su richiesta dei Carabinieri, ha disposto la sospensione immediata dell’attività fino alla completa eliminazione delle criticità. Al titolare è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di 1.000 euro.

Secondo panificio chiuso nel sud pontino

Situazione analoga è stata riscontrata anche durante un controllo effettuato presso un altro panificio nel sud della provincia di Latina.

Anche in questo caso gli investigatori hanno rilevato gravi carenze igienico-strutturali, con attrezzature e forni in condizioni di manutenzione insufficienti e locali di lavorazione non adeguatamente mantenuti.

Le pareti dei laboratori annerite e non manutenute hanno evidenziato un contesto ambientale giudicato non conforme ai requisiti previsti dalla normativa del settore alimentare.

Sequestrati e smaltiti 45 chili di pasta di pane

Nel corso dell’ispezione i militari hanno inoltre rinvenuto circa 45 chilogrammi di pasta di pane, conservata in condizioni igieniche ritenute non idonee perché esposta a possibili contaminazioni.

Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, eliminando così ogni potenziale rischio per la salute dei consumatori.

Anche in questo caso è intervenuto il personale della ASL territorialmente competente, che ha disposto la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste. Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa di 1.000 euro.

Controlli per la tutela della salute pubblica

L’operazione rientra nella costante attività di vigilanza dei NAS finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, considerate un presupposto fondamentale per la tutela della salute pubblica.

I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.

Sezze, fermata con cocaina e un coltello: denunciate due donne

Controlli dei Carabinieri a Sezze nel pomeriggio di ieri, dove due donne sono state denunciate in stato di libertà al termine di un’attività investigativa avviata durante un posto di controllo alla circolazione stradale.

L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Sezze.

Fermata con cocaina e un coltello

Durante il controllo, i Carabinieri hanno fermato una donna di 48 anni del posto, che si trovava alla guida della propria autovettura.

L’atteggiamento sospetto della conducente ha spinto i militari a effettuare una perquisizione personale e veicolare. Nel corso degli accertamenti è stata rinvenuta una modica quantità di cocaina, oltre a un coltello a serramanico.

Per questo motivo la donna è stata denunciata per porto di armi od oggetti atti ad offendere ed è stata inoltre segnalata alla Prefettura come assuntrice di sostanze stupefacenti.

La droga acquistata poco prima

Gli ulteriori accertamenti svolti dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire che la sostanza stupefacente sarebbe stata acquistata poco prima presso l’abitazione di un’altra donna, una 51enne residente a Sezze e già nota alle forze di polizia.

Perquisizione in casa e sequestro del materiale

I militari hanno quindi eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione della 51enne.

All’interno dell’appartamento sono stati rinvenuti due bilancini intrisi di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento delle dosi e una pistola ad aria compressa.

La donna è stata quindi denunciata per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Materiale sequestrato e indagini in corso

Tutto il materiale rinvenuto durante l’operazione è stato posto sotto sequestro. La sostanza stupefacente sarà ora sottoposta ad analisi di laboratorio, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, per stabilirne quantità e caratteristiche.

Cisterna-Valmontone, Calandrini: “Dalle parole ai fatti”

La scia sulla Cisterna-Valmontone, la bretella di cui si è insistentemente tornato a parlare nei giorni scorsi a seguito dell’incontro a Latina anche alla presenza del ministro Matteo Salvini e del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, continua a far registrare commenti e prese di posizione.

Ultimo, ma solo in ordine temporale, ad aver preso la parola sul tema, il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini che ha commentato: “Dopo anni di attese e annunci, oggi possiamo finalmente dire che si passa dalle parole ai fatti. L’avvio della fase operativa della bretella Cisterna-Valmontone rappresenta una svolta concreta per il nostro territorio e per l’intero sistema infrastrutturale del Lazio”.

Secondo quanto precisato anche durante l’evento, i lavori dovrebbero iniziare entro la fine dell’anno. Il ministro ha precisato come a breve si potrebbe sbloccare anche questione per il corridoio o autostrada Roma-Latina.

Focus – Obesità: in Italia sovrappeso un bambino su 5 e il 40% degli adulti

In Italia il 19% dei bambini e delle bambine di 8-9 anni è in sovrappeso, mentre l’obesità vera e propria riguarda uno su dieci in questa fascia di età, e bambine e bambini con obesità grave sono il 2,6%. Questi dati, relativi all’indagine ‘Okkio alla salute’ del 2023, sono riportati nella scheda relativa all’obesità infantile del sito ISSalute aggiornata in vista della giornata mondiale contro l’obesità che è stata celebrata il 4 di marzo.

L’indagine ha rilevato che quasi 2 bambini e bambine su 5 non fanno una colazione adeguata al mattino, mentre più della metà consuma una merenda abbondante a metà mattina, 1 su 4 beve quotidianamente bibite zuccherate/gassate e consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno. Il 37% delle bambine e dei bambini assume i legumi meno di una volta a settimana e più della metà di loro mangia snack dolci più di 3 giorni a settimana.

I dati sull’attività fisica evidenziano che un bambino su 5 non fa regolare esercizio, più del 70% non va a scuola a piedi o in bicicletta, e quasi la metà trascorre più di 2 ore al giorno davanti a schermi: TV, tablet o cellulare. L’obesità nei bambini è più diffusa tra le famiglie in condizione socioeconomica più svantaggiata e che vivono nelle regioni del Mezzogiorno. Riguardo alla percezione materna dello stato di salute dei propri figli, emerge che il 45% dei bambini in sovrappeso o obesi è percepito dalla madre come sotto o normopeso.

Anche per quanto riguarda gli adulti, il fenomeno è rilevante: dai dati più recenti del sistema di sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità emerge che circa il 40% degli adulti italiani è in sovrappeso, con circa uno su dieci classificato come obeso. – Fonte ISS

Fondi, lavori in via Capratica: alberi abbattuti, ira del Pd

Il Partito Democratico di Fondi a gamba tesa contro l’amministrazione comunale: “Questa non è riqualificazione”. Tema del contendere, i lavori in via Capratica, nella zona a mare di Fondi. “Le immagini parlano da sole” commenta il segretario Dem Lorenzo Cervi che sottolinea: “Dove prima c’erano alberi, vegetazione e un tratto di strada immerso nel verde, oggi vediamo un’area completamente spogliata, con l’abbattimento di numerosi alberi e la rimozione della vegetazione che caratterizzava questo tratto del nostro litorale”.

La stoccata politica del segretario del Pd locale è tutta in merito non solo alla tipologia di intervento, ma proprio al modo in cui questi vengono prima pensati e poi realizzati: “È difficile definire questa operazione una riqualificazione ambientale”.

Non ci va giù per il sottile Cervi che chiede all’esecutivo di chiarire il tutto dinanzi alla città: “Se per l’amministrazione comunale, guidata da Forza Italia, questa è ‘riqualificazione ambientale’ noi la riteniamo vergognosa. Questa non è riqualificazione, tanto meno governo del territorio, ma irresponsabile e cattiva gestione della cosa pubblica e dei beni pubblici stessi. Questo non è turismo sano, programmazione intelligente o valorizzazione del territorio. Ma l’ennesimo esempio del degrado causato da una politica senza visione”.

Pontinia, opere pubbliche in dirittura d’arrivo: asilo nido, alloggi e parcheggi

Proseguono a Pontinia i lavori su diversi interventi pubblici avviati negli ultimi mesi. Il punto della situazione è stato fatto durante una riunione di maggioranza che si è svolta nell’aula consiliare del Comune, convocata per verificare lo stato di avanzamento dei cantieri attivi sul territorio.

A illustrare il quadro è stato il sindaco Eligio Tombolillo, che ha parlato di una fase positiva per le opere pubbliche cittadine.

«Abbiamo appreso ottime notizie dalla relazione illustrataci dall’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Mantova, che ha coordinato e supervisionato gli interventi. Attraverso i fondi del bilancio comunale e, in alcuni casi, grazie alle risorse del Pnrr, abbiamo attivato diversi interventi che possiamo considerare ormai in dirittura d’arrivo», ha dichiarato il primo cittadino.

Alloggi PRUACS quasi pronti in via Aldo Moro

Tra i progetti più avanzati figura la realizzazione di 24 appartamenti in via Aldo Moro, inseriti nel PRUACS – Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canoni sostenibili.

La consegna degli alloggi è prevista entro il 30 giugno. Nella stessa zona saranno inoltre completati a breve altri 24 alloggi Ater, ampliando così l’offerta abitativa destinata alle fasce sociali più fragili.

Nuovo asilo nido a Quartaccio

Un altro intervento importante riguarda la frazione di Quartaccio, dove è in fase di ultimazione l’asilo nido finanziato con fondi del Pnrr.

Si tratta di una struttura attesa sul territorio, che punta a rafforzare i servizi dedicati alla prima infanzia. Un progetto analogo è stato inoltre avviato nelle ultime settimane a Borgo Pasubio, sempre con l’obiettivo di potenziare l’offerta educativa locale.

Parcheggio di via Mameli e lavori allo stadio

Procedono nel frattempo anche altri interventi annunciati nei mesi scorsi.

I lavori per il nuovo parcheggio di via Mameli stanno avanzando a ritmo sostenuto, mentre sono ripartiti dopo le interruzioni dovute al maltempo quelli relativi al campo B dello stadio “Caporuscio”.

Ex Albergo Pontino, spazio al progetto “Dopo di Noi”

Tra i cantieri più significativi c’è anche la riqualificazione dell’ex Albergo Pontino, situato in piazza Indipendenza.

L’immobile ospiterà quattro appartamenti moderni per un totale di 24 posti letto, destinati a persone con disabilità nell’ambito del progetto “Dopo di Noi”, che punta a garantire percorsi di autonomia abitativa e inclusione sociale.

Strade e centro raccolta rifiuti

L’elenco degli interventi comprende anche lavori di manutenzione e miglioramento delle infrastrutture.

Sono stati infatti realizzati interventi di rifacimento del manto stradale in alcuni tratti della Migliara 48 e di via della Striscia.

Parallelamente sono in corso lavori presso il Centro di raccolta rifiuti di via Calabria, dove grazie a un finanziamento del Pnrr è stata realizzata una nuova copertura su un capannone e sono stati adeguati gli impianti elettrici e antincendio. Per la stessa struttura è stato inoltre avviato l’iter per la trasformazione in isola ecologica.

Interventi di altri enti sul territorio

Nel corso della riunione sono stati citati anche alcuni interventi realizzati da altri enti ma destinati ad avere ricadute positive per la cittadinanza.

La Asl completerà entro l’estate il restyling del Poliambulatorio di via Fratelli Bandiera, mentre Anas ha già provveduto alla sistemazione di Strada del Casanello, che fungerà da percorso alternativo quando verrà aperto il cantiere previsto all’altezza della Migliara 55, con conseguente chiusura di un tratto della via Appia.

Un quadro che, secondo l’amministrazione comunale, conferma come diversi progetti avviati negli ultimi mesi stiano entrando nella fase conclusiva, con l’obiettivo di migliorare servizi, mobilità e qualità della vita nel territorio pontino.

Centro Analysis e Città della Salute, l’eccellenza diagnostica per la qualità della vita

L’idea di creare un Centro Medico Polispecialistico con annesso Laboratorio di analisi potrebbe apparire perfino banale se a partorirla è un medico specialista che ha trascorso l’intera vita professionale tra visite, diagnosi e individuazione dei possibili rimedi per la sterminata serie di patologie con le quali si è dovuto misurare.

Meno scontata è invece l’idea di trasformare, senza snaturarne le caratteristiche edilizie, un edificio storico fatiscente nella sede di un Centro ambulatoriale dotato di una unità radiologica complessa, di un Laboratorio di analisi, di ambulatori di Gastroenterologia, Cardiologia, Ginecologia e Ostetricia, Oculistica, Odontoiatria, Chirurgia ambulatoriale, Ortopedia con riabilitazione, Endocrinologia. E infine, addirittura geniale appare l’idea di inserire un Centro Medico di questa portata all’interno di un complesso di attività connesse al mondo della salute e del benessere, una vera e propria Città della Salute.

“Non esageriamo – ci frena subito il dottor Benedetto Fontana, Direttore Sanitario del Centro Medico Analysis di Terracina – Non c’è niente di geniale in quello che insieme alla mia famiglia e grazie al contributo professionale di una schiera di validi colleghi abbiamo fatto per arrivare fin qui: a trascinarmi in questa complessa e affascinante scommessa è stata la passione che mi ha sempre accompagnato nel mio lavoro. Credo di non avere nessun merito per aver subito il fascino della professione medica e per averla interpretata fino ad oggi nel solo modo in cui avrei potuto farlo: viverla come una missione”.

Non si avvertono segni di falsa modestia né di ostentata sicurezza nelle parole di Benedetto Fontana, che sembra invece aver fatto di un atteggiamento di sana umiltà la cifra del suo carattere e del suo modo di relazionarsi con gli altri. E’ per questo che anziché compiacersi lo vedi arrossire quando descrive di cosa è fatta la sua Città della Salute. C’è la medicina di base con tre medici di famiglia che hanno ciascuno il proprio ambulatorio; c’è un negozio di Dispositivi acustici; un Centro di estetica avanzata; un negozio di Parrucchiere; un Bistrot con tavola calda; un parcheggio privato alberato capace di 150 posti auto; una Piazza per eventi pubblici di ogni tipo, dai convegni ai congressi formativi sul tema della salute; alle manifestazioni culturali ed anche ricreative.

“La città della Salute vuole essere, e in parte lo è già, un punto di riferimento per la comunità terracinese, ma non soltanto quella – spiega il dottor Fontana – Mi preme sottolineare che quando si parla di estetica avanzata, si intende che dietro c’è la massima attenzione alla qualità certificata dei prodotti utilizzati, dalle creme agli smalti; così come è una peculiarità del negozio di parrucchiere l’utilizzo di prodotti biologici e naturali. Ma quello che soprattutto è importante sottolineare, è il fatto che la Città della Salute non è un presidio a disposizione dei soli utenti del Centro Medico Analysis, ma una realtà aperta a tutti e interamente gestita dagli operatori che ne costituiscono la spina dorsale, e soprattutto l’essenza stessa”.

Al colorito che imporpora le gote di Benedetto Fontana quando descrive la Città della Salute, si aggiunge una dose di emozione quando parla del Centro Medico Analysis, ospitato nell’edificio dell’ex Consorzio Agrario di via della Stazione, ristrutturato mantenendo i caratteri della struttura, per conservare e valorizzare il passato che lo accompagna, e fuso in una dimensione moderna grazie al sapiente intervento architettonico di inserimento nel contesto più ampio della Città della Salute.

“Siamo in questa struttura dal 2022 e oggi contiamo 21 dipendenti e possiamo vantare il sostegno professionale di 80 specialisti, medici e tecnici, che svolgono attività libero professionale – spiega Benedetto Fontana – Per capire come si sia arrivati a questi numeri, basti pensare alla Radiologia e alla Diagnostica per immagini che qui da noi dispongono di una Tac, di un Mammografo con tomosintesi, di un lettino radiologico, di una Risonanza Magnetica Nucleare 04, e perfino di una RMN 3 Tesla con intelligenza artificiale, uno strumento di cui in Italia si contano soltanto 70 esemplari, la maggior parte dei quali all’interno di strutture ospedaliere e presidi pubblici. Anche il nostro Laboratorio Analisi – aggiunge – è un’eccellenza che costituisce un solido punto di riferimento per diverse altre strutture che si rivolgono a noi per l’esame dei campioni prelevati nei loro ambulatori. Mi riferisco in particolare al test per l’individuazione dell’Helicobacter, l’H2 Breath test, che è una mia creatura e che è considerato tra i migliori in campo nazionale, come ci conferma il fatto che i campioni per la ricerca dell’Helicobacter ci vengono inviati da strutture sanitarie di ogni parte d’Italia che preferiscono affidarsi al nostro Centro Analysis per l’esame dei referti. Altrettanto valido è il kit per il malassorbimento del lattosio, la cui lettura necessita di un apposito macchinario di cui in provincia soltanto noi disponiamo”.

Benedetto Fontana guarda soprattutto alla professionalità degli specialisti che operano all’interno della Centro Analysis e alla qualità della dotazione tecnico-scientifica, ma quello che colpisce gli utenti della struttura è il sistema di accoglienza, che si manifesta appena si mette piede all’interno della struttura. La reception è in tutto e per tutto identica a quella di un grande albergo, e i locali e gli arredi non sono da meno: è tutto impeccabile, igiene e pulizia si impongono anche all’attenzione delle persone più distratte, ma non ci sono esibizione né ostentazione, e l’utente si sente subito a proprio agio, e soprattutto percepisce di trovarsi in buone mani.

“Ci siamo confrontati a lungo sul tema dell’accoglienza – spiega Laura Frainetti, moglie di Benedetto Fontana e Amministratore unico di Analysis – e abbiamo convenuto da subito che quello sarebbe stato il tratto distintivo del nostro agire. Una scelta dettata dalla consapevolezza che l’utenza della sanità è per definizione in una condizione di disagio e a volte di stress, e dunque ha bisogno di essere accompagnata in qualsiasi tipo di percorso da affrontare, anche il più banale. Chi viene da noi deve sentirsi a proprio agio, ed è per questo che abbiamo predisposto anche una Sala Nursery dove le utenti possono allattare, cambiare il pannolino al proprio bambino, farlo giocare mentre si è in attesa del proprio turno. Sembrano sciocchezze, ma non lo sono. E poi mi sia consentito dire che abbiamo un grande vantaggio, che è quello della scelta del personale medico effettuata da un Direttore Sanitario che è a sua volta un medico, e che è in grado di valutare con cognizione di causa i meriti professionali e le eccellenze nei diversi campi specialistici. Insomma, puntiamo al massimo risultato e a fare di questo nostro Centro Medico un punto di riferimento saldo per l’utenza di questo nostro territorio”.

Il centralino per le prenotazioni si avvale di sei ragazze che si suddividono in turni nell’orario quotidiano 7.30-19.30, e questo significa garantire sempre e comunque il contatto umano tra l’utenza e la struttura; il Centro dispone di un canale Whatsapp per le prenotazioni tramite cellulare ed è in arrivo anche il sistema di prenotazione attraverso il sito internet. Liste di attesa? Praticamente inesistenti per la Radiologia, dove gli appuntamenti sono immediati, mentre si arriva ad un’attesa di due settimane al massimo per la Gastroenterologia, ma il centro Analysis è sempre pronto a valutare le situazioni di urgenza e anticipare gli esami diagnostici per chi ne abbia bisogno.

Pausa e ristoro al Bistrot L’Opposto

Il bistrot “L’opposto” che si trova all’interno della Città della Salute è un locale accogliente che accompagna i clienti in ogni momento della giornata, dalla colazione al pranzo veloce, ideale anche per chi vuole concedersi una pausa dal lavoro, fino all’aperitivo e alla cena. La proposta spazia dalla cucina classica curata nei dettagli, realizzata con prodotti locali e a chilometro zero, alla pizzeria con impasto fatto in casa e ai dolci artigianali.
Il bistrot sta inoltre sviluppando un progetto dedicato alla panificazione, ampliando così la propria offerta all’insegna della qualità e della tradizione.

Riforma della giustizia, a Terracina incontro promosso da Forza Italia Giovani

Terracina ospiterà domani, sabato 7 marzo, il primo appuntamento di un ciclo di incontri promosso da “Forza Italia Giovani – Provincia di Latina”, iniziativa che punta ad approfondire alcune delle principali questioni politiche e istituzionali del momento.

Il tema scelto per aprire la rassegna sarà la riforma della giustizia, al centro del dibattito pubblico in vista del referendum fissato per il 22 e 23 marzo. L’incontro si terrà alle 17.30 al Bar Milano, in piazzale Lido, e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, professionisti e giovani del territorio.

Secondo quanto spiegato dal segretario provinciale di Forza Italia Giovani, Matteo Di Girolamo, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di approfondire le ragioni del “Sì” alla riforma, affrontando in particolare i temi della separazione delle carriere tra magistrati e della creazione di un’Alta Corte disciplinare, strumenti ritenuti utili per garantire maggiore terzietà del giudice e un sistema giudiziario più efficiente.

Al dibattito prenderanno parte l’europarlamentare Salvatore De Meo e il consigliere regionale Orlando Angelo Tripodi. Interverranno inoltre il coordinatore di Forza Italia Giovani Terracina Francesco Caringi, la consigliera provinciale Barbara Cerilli e gli avvocati Domenico Oropallo e Daniela Fiore, componenti del Comitato “Sì Latina”. A moderare l’incontro sarà il giornalista Lidano Grassucci.

Indagato il sindaco di Sabaudia, premeva per ammorbidire i controlli della Guardia Costiera

Un’altra inchiesta vede coinvolto il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, oltre a quella relativa al bando per l’assegnazione delle aree demaniali sul lungomare. Il primo cittadino ha ricevuto un avviso di garanzia insieme a Massimo Baiano, titolare dell’impresa che forniva i bagnini per le spiagge libere, per avere esercitato pressioni sul comandante del distaccamento della Guardia Costiera affinché allentasse i controlli.

Ai due indagati è stata notificata la chiusura dell’indagine preliminare, quindi ora possono produrre indagini difensive oppure chiedere di essere interrogati, perché la Procura potrà chiedere per loro il rinvio a giudizio, da sottoporre al vaglio del giudice per l’udienza preliminare.In questo caso l’inchiesta è nata dall’informativa prodotta dal comandante stesso della Guardia Costiera, che aveva denunciato alla Procura le pressioni subite dal sindaco Alberto Mosca con una serie di telefonate.

Gli inquirenti nel frattempo avevano iniziato a intercettare il primo cittadino per la vicenda dei chioschi, quindi le investigazioni si sono avvalse delle conversazioni captate in quel periodo. Nello specifico Alberto Mosca è indagato è indagato per il reato di minaccia a una pubblica autorità con lo scopo di limitarne l’attività, quindi per le telefonate al comandante della Guardia Costiera per convincerlo ad allentare la morsa dei controlli nei confronti della società che gestiva il servizio comunale di vigilanza delle spiagge libere.

In quel periodo infatti erano scattate una serie di ispezioni per le postazioni dei bagnini, alcune sprovviste delle dotazioni, mentre in altre gli assistenti dei bagnanti erano stati sorpresi a dormire. Il primo cittadino avrebbe telefonato al responsabile del distaccamento di Sabaudia della Capitaneria di porto per invitarlo a non insistere nei controlli altrimenti l’impresa appaltatrice si sarebbe ritirata.

Poi ancora avrebbe telefonato quando erano scattati i controlli per le spiagge libere attrezzate assegnate nell’ambito del bando per i chioschi, ovvero quando le società subentrate all’aggiudicatario escluso avevano iniziato a lavorare senza il nulla osta dell’Ente Parco, la stessa vicenda inserita nell’altra inchiesta costata l’arresto al vicesindaco Giovanni Secci e i due dirigenti comunali. Infine le pressioni quando la Guardia Costiera aveva controllato il cantiere, avviato in urgenza, i lavori della sponda del canale crollato in zona Bufalara.

Per quanto riguarda Massimo Baiano, è indiziato dei reati di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e falsità ideologica commessa da un privato in un atto pubblico, perché sospettato di non avere rispettato gli impegni assunti in seguito all’aggiudicazione, con la società da lui amministrata, del servizio comunale di assistenza e soccorso dei bagnanti nelle spiagge libere e in seguito per avere attestato di avere posizionato tutte postazioni di salvamento secondo la mappa fornita dal Comune di Sabaudia, nonostante i controlli abbiano dimostrato che tre di queste non erano state installate.