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Latina: trovato a casa dell’ex nonostante il divieto, si lancia dal primo piano e si ferisce

Un uomo di quarant’anni di Latina è stato denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Latina per avere violato il divieto di avvicinarsi all’ex compagna.

Ma la vicenda si è consumata in circostanze davvero singolari, perché quando i militari del Nucleo Operativo Radiomobile si sono presentati a casa della donna dopo avere ricevuto la segnalazione in merito alla presenza dell’uomo, il quarantenne ha cercato di sfuggire al controllo lasciandosi cadere dal balcone al primo piano.

Con quella mossa pensava di evitare le conseguenze del caso, invece cadendo si è fatto male e non è riuscito a scappare come voleva. Tant’è vero che i carabinieri lo hanno portato in caserma per le pratiche della denuncia, per documentare la violazione dell’obbligo imposto dal giudice nell’ambito del procedimento per un caso di maltrattamenti in famiglia, ma hanno poi dovuto chiamare i soccorsi.

L’uomo infatti lamentava dolori alla schiena ed è stato trasportato in ambulanza presso l’ospedale Santa Maria Goretti dove gli sono state riscontrate lesioni importanti.

Aprilia, disinnescata la bomba della Seconda guerra mondiale trovata in via della Cogna

Si sono concluse nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico della Seconda guerra mondiale rinvenuto il 19 dicembre 2025 in via della Cogna, nel territorio di Aprilia.

L’intervento è stato eseguito dai militari del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito, che hanno operato su una bomba d’aereo di nazionalità americana ritrovata all’interno di un’area di cantiere.

Attivato il Centro coordinamento soccorsi in Prefettura

Le operazioni sono iniziate nelle prime ore della mattina con l’attivazione, in Prefettura, del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS).

Al tavolo hanno partecipato Comune di Aprilia, Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Asl, Ares 118, associazioni di volontariato di Protezione civile, Croce Rossa Militare e gestori dei servizi pubblici essenziali.

Il via libera alle operazioni è stato dato dopo la verifica delle misure di sicurezza previste dall’ordinanza prefettizia, adottata per tutelare l’incolumità pubblica.

Le fasi dell’intervento e il trasporto a Priverno

L’intervento si è svolto in stretto collegamento con il Centro Operativo Comunale di Aprilia e con l’Incident Control Point allestito sul luogo del ritrovamento.

In questa postazione erano presenti Croce Rossa Militare, Vigili del Fuoco e un’unità mobile dei volontari di Protezione civile.

La fase più delicata, quella del despolettamento dell’ordigno, si è conclusa con largo anticipo rispetto ai tempi previsti.

Successivamente la bomba è stata trasportata nella cava Barbetti di Priverno, dove è stata effettuata l’operazione di brillamento.

L’impegno di tutte le componenti del sistema di protezione civile

Alle operazioni hanno collaborato Forze dell’ordine, Comuni e Polizie locali di Aprilia e Priverno, Croce Rossa Militare, Vigili del Fuoco, Asl, Ares 118 e volontari di Protezione civile.

Fondamentale anche il supporto dei gestori delle infrastrutture e dei servizi essenziali, tra cui Enel, Terna, Snam e Italgas.

La Prefettura ha sottolineato come la professionalità dei guastatori dell’Esercito e la sinergia tra tutte le componenti del sistema di protezione civile abbiano consentito di portare a termine la bonifica riducendo al minimo i disagi per la popolazione.

Latina premiata “Plastic Free 2026” per l’impegno ambientale

Il Comune di Latina, rappresentato dall’assessore all’Ambiente Franco Addonizio, su delega del sindaco Matilde Celentano, ha ricevuto il premio “Plastic Free 2026”.

La cerimonia si è svolta al Teatro Olimpico di Roma.
All’evento hanno partecipato 141 amministrazioni comunali provenienti da tutta Italia.

Il riconoscimento è assegnato dall’associazione Plastic Free Onlus, impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica.

Il premio valorizza i Comuni che si distinguono per tutela dell’ambiente, riduzione dei rifiuti e promozione di comportamenti responsabili.

Addonizio: «Riconoscimento alle politiche ambientali»

«Il riconoscimento ottenuto per il secondo anno consecutivo – ha dichiarato l’assessore Addonizio – dimostra le buone pratiche ambientali e le politiche adottate a favore della sostenibilità».

Nel corso dell’anno il Comune ha partecipato a iniziative di rimozione della plastica dalle spiagge e lungo i canali del territorio.

Alle attività hanno preso parte anche numerosi cittadini. Parallelamente sono state organizzate iniziative di sensibilizzazione rivolte agli studenti.

Una cerimonia con il patrocinio delle istituzioni

La cerimonia si è svolta con l’alto patrocinio del Parlamento europeo.

L’evento ha ricevuto anche il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Comune di Roma Capitale.

Il riconoscimento testimonia l’attenzione istituzionale verso la riduzione della plastica nell’ambiente e la diffusione delle buone pratiche sostenibili.

Terracina, il Pd attacca sul Calcatore: «Vent’anni di promesse mancate»

A Terracina torna al centro del dibattito politico la vicenda delle opere pubbliche e dei servizi previsti nell’area del Calcatore, una questione che secondo il gruppo consiliare del Partito Democratico si trascina ormai da oltre vent’anni.

«Vent’anni di promesse. Vent’anni di diritti rimasti sulla carta. Vent’anni di servizi che non arrivano», si legge nella nota diffusa dal gruppo Pd, nel comunicato è firmato dal capogruppo Pd Pierpaolo Chiumera e dal consigliere Daniele Cervelloni.

Secondo i consiglieri democratici, in questi anni molte famiglie hanno investito i risparmi di una vita per acquistare casa nel quartiere, confidando nella realizzazione delle opere pubbliche previste per garantire servizi, spazi comuni e qualità urbana.

«Molte opere ancora incomplete»

«La realtà – sottolinea il Pd – è sotto gli occhi di tutti: molte di quelle opere sono ancora incomplete o non realizzate, mentre il quartiere continua a vivere una condizione di attesa che non è più accettabile».

Per questo motivo il gruppo consiliare chiede da oltre un anno l’apertura di un confronto in Consiglio comunale.

L’obiettivo, spiegano i consiglieri, sarebbe quello di fare chiarezza su tre punti principali:
lo stato reale delle opere previste, le responsabilità dei ritardi accumulati e i tempi certi per completare gli interventi promessi ai cittadini.

Critiche al sindaco Giannetti

Secondo il Pd, l’amministrazione comunale avrebbe finora evitato un confronto consiliare sul tema.

«Solo oggi arrivano annunci e proclami che però non affrontano fino in fondo il problema», affermano i consiglieri.

Nel mirino anche i tempi per la nomina del collegio di vigilanza previsto per il controllo delle opere pubbliche del Calcatore.

«È bene ricordare che il sindaco Giannetti ha impiegato tre anni per nominare il collegio di vigilanza, uno strumento che avrebbe dovuto essere attivato molto prima proprio per monitorare il rispetto degli impegni e tutelare l’interesse pubblico».

«Servono risposte concrete»

«Tre anni per arrivare a questo passaggio amministrativo fondamentale rappresentano un ritardo che pesa, soprattutto in una vicenda che dura ormai da vent’anni», sostiene il gruppo Pd.

«I cittadini di Terracina non hanno bisogno di nuove promesse. Hanno bisogno di fatti».

Secondo il Pd, dopo anni di amministrazioni di centrodestra alla guida della città, è arrivato il momento di assumersi la responsabilità di dare risposte concrete alle famiglie del quartiere.

«Terracina merita serietà, trasparenza e tempi certi – conclude il gruppo Pd – e soprattutto merita che gli impegni presi con i cittadini vengano finalmente rispettati».

Il “Sì” di Forza Italia riempie il palazzetto di Fondi, annunciato Carnevale per il dopo Maschietto – VIDEO

Qualche migliaio di persone al palazzetto dello sport di Fondi per dire “Sì” al referendum costituzionale. Ma anche per dire sì alla chiamata del senatore Fazzone, per assistere all’annuncio del nuovo candidato sindaco Vincenzo Carnevale, e per dire sì alla riforma della giustizia sognata e non realizzata da Silvio Berlusconi.

Nella struttura di via Mola di Santa Maria, probabilmente mai piena come questa volta, l’interesse dei cittadini è sembrato essere multiplo. E oggettivamente era così. 

Dopo la lunghissima attesa per gli illustri ospiti Mulè, Tajani e Palamara, il sindaco Beniamino Maschietto non ha fatto aspettare oltre i presenti: “Sono qui per annunciarvi il dopo di noi, anzi, il dopo di me: Vincenzo Carnevale”. E l’attuale vicesindaco, chiamato già “sindaco” da molti tra le file del parterre del palazzetto, non ha aggiunto molte parole, mostrandosi visibilmente emozionato tra l’applauso del pubblico.

Poi la parola e la voce del senatore Claudio Fazzone, dell’eurodeputato Salvatore De Meo, del presidente del consiglio comunale di Fondi Giulio Mastrobattista e dei tre big Luca Palamara, Giorgio Mulè e Antonio Tajani, tutti toccando temi e aspetti diversi del perché – dal proprio punto di vista – si dovrebbe votare Sì il prossimo 22 e 23 marzo.

E a dimostrazione che a Fondi la musica non cambia mai, non solo le tante persone sugli spalti, tra le sedie e fuori dalla struttura sportiva, ma anche la voce inconfondibile della cantante fondana Desiré Capaldo che ha intonato e incantato il pubblico. 

Ma come ha detto il vice presidente della Camera dei deputati Giorgio Mulè all’inizio del suo intervento: “Sembra di stare in America” e quando qualcuno dalle prime file ha commentato “Come Trump” riferendosi alle convention politiche la risposta del forzista è stata netta: “Meglio di Trump”.

Viola più volte i domiciliari: 37enne di Fondi finisce in carcere

Dagli arresti domiciliari al carcere. È il provvedimento disposto nei confronti di una donna di 37 anni di Fondi, arrestata dai Carabinieri della Tenenza locale dopo le ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dal giudice.

La misura è stata eseguita nel pomeriggio di ieri in seguito a un provvedimento di aggravamento della custodia cautelare firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina. La donna era agli arresti domiciliari dal maggio 2025 perché ritenuta responsabile, a vario titolo, di rapina impropria, lesioni personali, furto aggravato e ricettazione, reati commessi nel territorio fondano.

Secondo quanto ricostruito, sarebbero state proprio le reiterate violazioni delle regole imposte dalla misura a far scattare la segnalazione dei Carabinieri all’autorità giudiziaria. Da qui la decisione di aggravare la misura cautelare e disporre il trasferimento in carcere.

Dopo le formalità di rito, la 37enne è stata accompagnata nella sezione femminile della casa circondariale di Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ai domiciliari per stalking ma torna in paese: arrestato per evasione

Era agli arresti domiciliari per atti persecutori, ma è stato sorpreso fuori casa e in un comune dove non avrebbe nemmeno potuto mettere piede. Per questo un uomo di 48 anni, residente a Terracina, è stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Monte San Biagio con l’accusa di evasione.

Il controllo è avvenuto durante un normale servizio di pattugliamento del territorio. I militari hanno fermato l’uomo mentre si trovava proprio a Monte San Biagio, accertando che si era allontanato senza autorizzazione dalla propria abitazione, dove dallo scorso 9 marzo stava scontando la misura cautelare degli arresti domiciliari per un procedimento legato a presunti atti persecutori.

Dagli ulteriori accertamenti è emerso anche un altro elemento: sul 48enne pendeva infatti un foglio di via con divieto di ritorno nel comune per tre anni.

Dopo l’arresto l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Monte San Biagio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cisterna, nel centro storico arrivano le isole ecologiche intelligenti

Nel centro storico di Cisterna debutta un nuovo sistema per la gestione dei rifiuti. Sono entrate in funzione due isole ecologiche informatizzate installate in largo Alfonso Volpi e in via Nigra, alle spalle della chiesa di San Francesco.

Le nuove postazioni, realizzate grazie a un finanziamento della Regione Lazio, puntano a rendere più ordinato e controllato il conferimento dei rifiuti da parte dei residenti. Si tratta di strutture automatizzate dotate di sensori che monitorano il livello di riempimento e di un sistema di accesso elettronico che consente l’utilizzo tramite tessera sanitaria o smartphone.

Il sistema informatico che gestisce le operazioni garantisce anche la sicurezza dei dati degli utenti. All’interno delle isole ecologiche è possibile conferire cinque diverse tipologie di rifiuti: organico, carta, vetro, multimateriale – che comprende plastica e metalli – e indifferenziato.

Per l’utilizzo è prevista una fascia oraria precisa: i conferimenti potranno essere effettuati dalle 20 alle 10 del mattino successivo. Al di fuori di questi orari le aperture resteranno automaticamente chiuse e non sarà possibile depositare rifiuti nella notte tra sabato e domenica.

Le aree sono inoltre sorvegliate da sistemi di videosorveglianza e l’abbandono dei rifiuti all’esterno delle strutture è vietato. Chi non rispetta le regole rischia sanzioni amministrative che possono variare da 25 a 500 euro.

L’obiettivo dell’amministrazione è migliorare la gestione della raccolta e mantenere più decoroso il centro storico, ma il funzionamento del sistema dipenderà anche dalla collaborazione dei cittadini.

Discarica nascosta nel bosco dei Lepini: sequestrata un’area di 4 mila metri quadrati

Una discarica abusiva nascosta per anni tra la vegetazione è stata scoperta dai Carabinieri Forestali nel territorio di Roccagorga, in località “I Pozzi”. L’area, situata in una zona agricola e boscata dei Monti Lepini sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali, era stata trasformata nel tempo in un deposito incontrollato di rifiuti.

Durante un controllo del territorio, i militari del Nucleo Forestale di Priverno hanno individuato un accumulo di materiali di ogni genere su un terreno privato: un vero e proprio sversamento sistematico che, secondo gli accertamenti, andava avanti da anni. La presenza della vegetazione aveva infatti nascosto a lungo la discarica, emersa solo di recente dopo alcuni interventi di taglio nel bosco.

Scattato il sequestro di circa 4mila metri quadrati di terreno. All’interno sono stati trovati circa 80 metri cubi di rifiuti: materiali da demolizione come calcinacci, mattoni e tubature, ma anche componenti di auto e moto – motori, radiatori, sportelli e persino carcasse di veicoli – insieme a mobili dismessi, elettrodomestici, sanitari e taniche di olio esausto.

Un accumulo che, secondo i Forestali, avrebbe potuto compromettere il suolo e il sottosuolo della zona, anche per la vicinanza a un corso d’acqua che confluisce nel Fosso della Fornace, all’interno della zona protetta dei Monti Lepini.

Per i fatti è stato denunciato il proprietario del terreno con l’accusa di gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva e inquinamento ambientale.

Orrore in Francia: uccide il suo inquilino dopo una lite, poi lo fa a pezzi e ne cucina una parte

Francia – Un efferato omicidio ha sconvolto la nazione e la città di Parigi, dove la polizia ha trovato il corpo smembrato di un uomo spagnolo di 33 anni originario dei Paesi Baschi. Il cadavere è stato rinvenuto in un appartamento nel quartiere Saint-Denis, alla periferia nord della capitale.

Il proprietario dell’abitazione, un cinquantenne francese, è stato arrestato come presunto assassino e ha confessato il delitto durante l’interrogatorio, ammettendo di averlo commesso dopo una discussione con la vittima per l’affitto non pagato.

La zia dell’uomo assassinato aveva dato l’allarme nei giorni scorsi, preoccupata perché non aveva notizie del nipote da tempo. I vigili del fuoco e la polizia sono intervenuti nell’appartamento, dove hanno trovato una scena raccapricciante: resti umani sparsi in diverse stanze, la testa nel bagno, un torso umano chiuso in una scatola di plastica e altri resti disposti su un telo intriso di sangue. Inoltre, sono stati trovati pezzi di carne – probabilmente umana – in una pentola.

L’inchiesta è stata aperta per omicidio e profanazione di cadavere. Gli agenti di polizia hanno perquisito l’abitazione della vittima e interrogato i vicini, che hanno descritto l’arrestato come “uno strano tipo che non parlava con nessuno”.