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Orrore in Francia: uccide il suo inquilino dopo una lite, poi lo fa a pezzi e ne cucina una parte

Francia – Un efferato omicidio ha sconvolto la nazione e la città di Parigi, dove la polizia ha trovato il corpo smembrato di un uomo spagnolo di 33 anni originario dei Paesi Baschi. Il cadavere è stato rinvenuto in un appartamento nel quartiere Saint-Denis, alla periferia nord della capitale.

Il proprietario dell’abitazione, un cinquantenne francese, è stato arrestato come presunto assassino e ha confessato il delitto durante l’interrogatorio, ammettendo di averlo commesso dopo una discussione con la vittima per l’affitto non pagato.

La zia dell’uomo assassinato aveva dato l’allarme nei giorni scorsi, preoccupata perché non aveva notizie del nipote da tempo. I vigili del fuoco e la polizia sono intervenuti nell’appartamento, dove hanno trovato una scena raccapricciante: resti umani sparsi in diverse stanze, la testa nel bagno, un torso umano chiuso in una scatola di plastica e altri resti disposti su un telo intriso di sangue. Inoltre, sono stati trovati pezzi di carne – probabilmente umana – in una pentola.

L’inchiesta è stata aperta per omicidio e profanazione di cadavere. Gli agenti di polizia hanno perquisito l’abitazione della vittima e interrogato i vicini, che hanno descritto l’arrestato come “uno strano tipo che non parlava con nessuno”.

Blitz della Guardia Costiera nel sud del Lazio: multe per 12 mila euro e una chiusura – VIDEO

Oltre tre tonnellate di prodotti ittici sequestrati e sanzioni per circa 12 mila euro. È il bilancio dei controlli effettuati nell’ultimo mese dalla Capitaneria di porto di Gaeta lungo tutta la filiera della pesca e della vendita del pesce.

Le ispezioni, svolte con il coordinamento della Direzione marittima del Lazio e in collaborazione con le ASL di Latina e Frosinone, hanno interessato ristoranti, pescherie, supermercati e mercati ambulanti nei comuni di Gaeta, Fondi, Itri, Formia, Minturno e Cassino. 

Nel mirino soprattutto la tracciabilità dei prodotti, l’etichettatura e le modalità di conservazione.

Il caso più rilevante è stato registrato a Cassino, dove in un solo esercizio commerciale sono stati sequestrati oltre 1.700 chilogrammi di pesce privo di tracciabilità e in parte scaduto. Per il titolare è scattata una multa da 1.500 euro, mentre l’ASL ha disposto la chiusura temporanea del locale per sette giorni. Nella stessa città un ristorante etnico è stato sanzionato con altri 1.500 euro e il sequestro di circa 430 chili di prodotti ittici senza documentazione.

Irregolarità sono emerse anche nel sud pontino. A Fondi, in un supermercato della grande distribuzione, la Guardia Costiera ha sequestrato circa 50 chili di pesce senza etichettatura, poi dichiarato non idoneo al consumo. A Itri, durante i controlli al mercato settimanale, sono stati sequestrati oltre 100 chili di prodotto a un ambulante, mentre in un ristorante locale sono stati trovati circa 400 chili tra pesce e altri alimenti privi di documentazione.

Ulteriori sequestri sono stati effettuati tra Formia e Minturno, dove in un ristorante etnico sono stati trovati oltre 440 chili di prodotti alimentari senza tracciabilità, insieme ad altre irregolarità minori riscontrate in un locale e in una pescheria di Scauri.

I controlli della Guardia Costiera proseguiranno nelle prossime settimane su tutto il territorio tra le province di Latina e Frosinone, con l’obiettivo di garantire sicurezza alimentare, rispetto delle regole e tutela dei consumatori.

Tenta di rubare al supermercato e aggredisce un dipendente: è successo ad Aprilia

Furto finito con un’aggressione e con l’intervento dei Carabinieri. È accaduto ad Aprilia, dove un uomo di 33 anni è stato arrestato con l’accusa di rapina impropria dopo aver tentato di portare via della merce da un supermercato del centro.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri. Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione di Aprilia, l’uomo, un cittadino indiano senza fissa dimora in Italia, avrebbe preso alcuni generi alimentari dagli scaffali cercando poi di uscire dal punto vendita superando le barriere antitaccheggio.

Il tentativo non è però passato inosservato. Un addetto alla sicurezza lo ha fermato mentre cercava di allontanarsi e, a quel punto, il 33enne avrebbe reagito aggredendo un dipendente del supermercato nel tentativo di guadagnarsi la fuga.

La scena ha fatto scattare la chiamata al 112. Nel frattempo il personale di sicurezza è riuscito a bloccare l’uomo e a trattenerlo fino all’arrivo dei Carabinieri, che lo hanno arrestato sul posto.

La merce sottratta è stata recuperata e restituita al supermercato. Dopo le formalità di rito, il 33enne è stato trasferito nel carcere di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Referendum costituzionale, successo a Fondi per il dibattito tra avvocati

Un evento partecipato, probabilmente da un pubblico che aveva la volontà di informarsi in modo adeguato in vista del Referendum Costituzionale del 22-23 marzo, quello che venerdì pomeriggio ha assistito all’acceso confronto sulle posizioni del “Sì” e quelle delle “No” e che si è svolto a Fondi nella Sala Lizzani.

Ad organizzare l’evento l’Associazione Forense Fondana “Gaetano Padula-Ermete Sotis” e quella di cultura politica “Obiettivo Comune”. A fare gli onori di casa il presidente dell’associazione forense Virginio Palazzo. A introdurre i temi su cui verterà il quesito referendario l’avvocato Peppino Faiola che è socio e dirigente di entrambe le associazioni e a moderare il confronto il presidente di Obiettivo Comune Simone Nardone.

A confrontarsi, anche in modo molto acceso, seppur educato e professionale, l’avvocato Livia Rossi del comitato “Camere penali per il Sì” e l’avvocato Ida Nazzaro del comitato “Avvocati per il No”.

Il dibattito, molto lungo ma mai pesante, ha visto le due interlocutrici replicarsi sui principali temi al centro della riforma oggetto di referendum confermativo: la separazione delle carriere dei magistrati, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura, il sorteggio per la composizione di tale organo oggetto di molte polemiche e il nuovo istituto della Corte di disciplina.

Ovviamente, ognuna delle due ospiti ha portato l’acqua al proprio mulino. Va comunque ricordato che la posizione del Sì è per chi intende dare seguito alla riforma così come approvata a maggioranza semplice in Parlamento – e per questo oggetto di referendum -, mentre la posizione del No è di chi vuole che la Giustizia, e più ancora la Magistratura, rimanga disciplinata costituzionalmente com’è tutt’ora.

Blitz di Carabinieri e Guardia Costiera, scoperto rimessaggio nautico abusivo a Terracina

A finire nei guai un uomo di 61 anni di Latina già noto alle forze dell’ordine. Questi deve rispondere del reato di esercizio di rimessaggio nautico in assenza della segnalazione certificata di inizio attività.

L’uomo è stato denunciato a piede libero, a seguito di un intervento congiunto di carabinieri e guardia costiera dopo le verifiche e il sequestro di un’imbarcazione.

I militari hanno così appurato che per l’attività in questione non era mai stata presentata la segnalazione di inizio attività. Come se non bastasse il tutto avveniva all’interno di un capannone situato su terreno agricolo, in assenza di una richiesta di variazione di destinazione d’uso.

Le forze dell’ordine hanno dunque proceduto al sequestro preventivo della superficie di circa 300 metri quadrati, all’interno del quale veniva esercitata l’attività e l’intero appezzamento di terreno agricolo avente una superficie di circa 2.500 metri quadrati.

Carenze igieniche e cibo senza tracciabilità: blitz dei NAS, chiuso un minimarket

Nuovi controlli dei Carabinieri del NAS di Latina nel settore della sicurezza alimentare. Nel corso di alcune ispezioni effettuate in esercizi commerciali della provincia sono emerse diverse irregolarità che hanno portato al sequestro di prodotti alimentari, a sanzioni amministrative e alla chiusura di un’attività commerciale.

Nel mirino dei militari è finita innanzitutto una pasticceria del litorale pontino, dove sono stati sequestrati circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari. Parte degli alimenti era priva della documentazione necessaria per la tracciabilità, mentre altri risultavano con il termine minimo di conservazione già scaduto. Secondo quanto accertato durante il controllo, le anomalie sarebbero legate alla mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP, fondamentale per garantire la sicurezza lungo tutte le fasi di produzione e vendita degli alimenti. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.

Situazione ancora più critica quella riscontrata in un minimarket dell’area nord della provincia. Durante l’ispezione i Carabinieri hanno rilevato gravi carenze igienico-sanitarie nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Attrezzature non conformi, materiali accatastati e oggetti estranei all’attività commerciale rendevano difficili le normali operazioni di pulizia e sanificazione.

Le condizioni più preoccupanti sono state riscontrate nel magazzino, dove sono state individuate tracce riconducibili alla presenza di roditori, un elemento che ha fatto scattare l’intervento immediato dell’autorità sanitaria. A seguito della segnalazione dei militari è stata quindi disposta la chiusura dell’esercizio commerciale. Anche in questo caso sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 3mila euro.

Le verifiche rientrano nell’attività di controllo che il NAS porta avanti periodicamente sul territorio per garantire il rispetto delle norme nel settore alimentare e tutelare la salute dei consumatori. I controlli, fanno sapere dall’Arma, proseguiranno nelle prossime settimane in tutta la provincia.

Volley – Viridex Sabaudia, per l’ultima di regular season arriva il Campobasso: appuntamento a domani

Ultimo appuntamento della regular season per il Viridex Sabaudia nel campionato di pallavolo maschile di serie A3. Domenica 15 marzo, alle ore 18:00, la formazione del direttore sportivo Paolo Torre riabbraccerà i suoi tifosi al Pala Vitaletti di Sabaudia per affrontare l’EnergyTime Campobasso nell’ultima giornata della stagione regolare del girone Blu.

La formazione pontina è già matematicamente qualificata ai play-off in virtù dell’attuale sesto posto in classifica, ma la sfida con i molisani resta di grande importanza per definire la griglia della fase successiva del campionato di serie A3. Campobasso, infatti, occupa la settima posizione con gli stessi punti del Sabaudia (24) e il confronto diretto diventa di fatto uno spareggio che metterà in palio una collocazione migliore nella classifica finale della stagione regolare. L’obiettivo per Onwuelo e compagni sarà quello di chiudere nel miglior modo possibile questa prima fase del torneo cercando di conquistare un risultato utile per affrontare i play-off al meglio: anche un successo al tie-break permetterebbe al Sabaudia di difendere l’attuale sesta posizione.

La squadra guidata da coach Stefano Beltrame arriva a questo appuntamento dopo la partecipazione alla Final Four di Coppa Italia di A3, disputata lo scorso fine settimana. In semifinale il Sabaudia è stato sconfitto in tre set dal Conad Reggio Emilia, al termine di una partita combattuta soprattutto nel primo parziale, perso ai vantaggi dopo oltre mezz’ora di gioco. Nonostante il risultato finale, ci sono stati segnali interessanti anche dal punto di vista statistico, con i gialloblu che sono rimasti in partita prima dell’allungo decisivo degli emiliani nei momenti chiave del match. Archiviata l’esperienza in Coppa Italia, l’attenzione del Viridex Sabaudia è ora tutta rivolta alla sfida con il Campobasso, ultimo passo della stagione regolare prima dell’inizio dei play-off.

La partita tra Viridex Sabaudia e Campobasso, che verrà diretta dagli arbitri Denise Galletti e Andrea Caronna, verrà anche trasmessa in diretta streaming sulla piattaforma YouTube della Lega Pallavolo Serie A.

Malore nel cuore della notte, poi la disperata corsa in ospedale: muore bimbo di soli tre anni

Taranto – Un bambino di 3 anni è morto all’ospedale Santissima Annunziata, dove era stato trasportato d’urgenza dal 118 dopo un improvviso malore. Il piccolo si trovava a Castellaneta quando, nel cuore della notte, si è sentito male e sono stati allertati i soccorsi.

Un’ambulanza del 118 lo ha accompagnato rapidamente al pronto soccorso, ma il bambino è arrivato in condizioni gravissime. I medici hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma nonostante gli sforzi, il piccolo è deceduto poco dopo il suo arrivo, intorno alle 2.15.

La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertare le cause del decesso. Al momento, i medici non formulano ipotesi sulla causa della morte.

Fondi, candidati sindaco: inizia il round degli annunci, sarà una settimana intensa

L’attesa, forse, è durata anche più del previsto, ma alla fine ecco che arrivano i nomi: oggi, salvo colpi di scena, sarà il giorno dell’annuncio del candidato sindaco di Forza Italia. Gli azzurri, che guidano la città da oltre due decenni, devono far fronte al post Maschietto, in quanto l’attuale primo cittadino ha deciso di farsi da parte dopo un mandato. La scelta è ricaduta sul suo vice e coordinatore di Forza Italia locale, nonché ex vice presidente della provincia pontina Vincenzo Carnevale.

Attesa per l’annuncio ufficiale che dovrebbe avvenire direttamente dal palco della convention azzurra che si terrà nel pomeriggio al palazzetto dello sport alla presenza del vicepremier Antonio Tajani. L’investitura, dovrebbe avvenire – come prassi locale vuole – direttamente da parte dall’uomo forte del partito a livello locale, provinciale e regionale: ovvero il senatore Claudio Fazzone.

Ma gli altri non stanno a guardare e, secondo gli addetti ai lavori, l’annuncio di oggi aprirà il valzer delle ufficialità: martedì pomeriggio gli stati generali di Fratelli d’Italia daranno il via libera alla candidatura di Annarita Del Sole, contrapponendosi alla coalizione di Forza Italia, probabilmente, con l’obiettivo di recuperare l’alleanza con la Lega e con civiche di area.

Sempre in settimana, anche se ancora non è stato scelto il giorno, toccherà anche al centrosinistra annunciare il proprio nome che, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, dovrebbe essere l’attuale consigliere comunale Salvatore Venditti.

Ci vorrà qualche giorno in più, e probabilmente si arriverà a fine mese, per il civico Francesco Ciccone che, oltre a cercare di chiudere varie liste alternative alle attuali compagini politiche in campo, sta anche cercando di portare sotto la sua ala altre esponenti non schierati a destra o a sinistra.

Da capire, invece, cosa ne sarà di altri candidati e forze in campo al momento fuori dagli schemi politici.

Terracina, gli operatori balneari vivono nell’incertezza: il Comune si nasconde

*di Chiara D’Ambrosio

Con l’avvicinarsi della stagione balneare 2026 cresce l’incertezza tra gli operatori del litorale di Terracina. La questione delle concessioni demaniali marittime, da anni al centro del dibattito nazionale e legata all’applicazione della direttiva Bolkestein, continua infatti a generare dubbi e preoccupazioni tra i gestori degli stabilimenti.

Alcuni operatori hanno già iniziato a contattare i propri clienti abituali per raccogliere eventuali manifestazioni di interesse in vista dell’estate, ma lo fanno con cautela. In diversi casi, come emerge da comunicazioni inviate agli abbonati, gli stabilimenti stanno informando con trasparenza della situazione ancora incerta: al momento, infatti, si è in attesa di indicazioni ufficiali da parte dell’amministrazione comunale riguardo alle autorizzazioni necessarie per la prossima stagione.

Proprio per questo motivo molti gestori stanno chiedendo ai clienti soltanto una conferma preliminare di interesse, rinviando ogni decisione definitiva a quando il quadro normativo e amministrativo sarà più chiaro. L’obiettivo è quello di riuscire comunque a organizzare per tempo la stagione, pur in un contesto che resta ancora in evoluzione.

Le preoccupazioni degli operatori sono emerse anche nei giorni scorsi durante un incontro tra diversi titolari di stabilimenti balneari, nel corso del quale non sono mancate critiche nei confronti dell’amministrazione comunale. Secondo parte della categoria, infatti, servirebbero indicazioni più rapide per affrontare una situazione che rischia di avere ricadute concrete sull’organizzazione della stagione estiva.

A complicare ulteriormente il quadro è intervenuta anche una recente pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione di Latina. Con la sentenza n. 195 del 2026, i giudici amministrativi hanno ribadito un orientamento ormai consolidato: le concessioni demaniali marittime destinate ad attività turistico-ricreative devono considerarsi scadute il 31 dicembre 2023.

Secondo il TAR, le proroghe previste negli ultimi anni dalla normativa nazionale — comprese quelle che ipotizzavano un’estensione fino al 2024 o al 2027 — risultano incompatibili con il diritto europeo. Il riferimento è in particolare all’articolo 12 della direttiva servizi e ai principi di libera concorrenza previsti dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Il tribunale ha inoltre richiamato l’orientamento già espresso dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, sottolineando che le concessioni non possono essere automaticamente prorogate e che l’assegnazione delle aree demaniali deve avvenire attraverso procedure di gara pubblica, aperte a tutti gli operatori economici. Il caso specifico esaminato dai giudici riguardava una concessione rilasciata nel 2015 dal Comune di Gaeta per la gestione di una spiaggia libera attrezzata nella zona di Sant’Agostino. Il ricorso è stato accolto per quanto riguarda la legittimità della concessione, mentre la richiesta di risarcimento danni è stata respinta per mancanza di prove sufficienti.

La decisione si inserisce in un contesto giurisprudenziale ormai abbastanza definito, che rende sempre più difficile rinviare l’avvio delle gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni balneari. Tuttavia, sul piano amministrativo molti comuni costieri si trovano ancora a gestire una fase di transizione complessa. A Terracina la questione resta quindi aperta. L’assessorato competente, guidato da Gianluca Corradini, è chiamato a trovare un equilibrio tra il rispetto degli obblighi derivanti dalla normativa europea e le esigenze di un comparto che rappresenta una componente fondamentale dell’economia turistica locale.

Tra le possibili soluzioni si parla anche di una proroga tecnica limitata al tempo necessario per organizzare e avviare le gare pubbliche. Una misura che, secondo alcuni osservatori, potrebbe consentire di evitare ripercussioni immediate sulla stagione estiva ormai alle porte, purché le procedure vengano avviate in modo concreto e trasparente.
Nel frattempo, tra gestori di stabilimenti, amministrazioni e cittadini resta alta l’attenzione su una vicenda che continua a generare interrogativi sul futuro del litorale e sull’organizzazione delle prossime stagioni balneari.