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Noi Moderati Latina, Franco Addonizio eletto segretario comunale: oltre 150 partecipanti al primo congresso cittadino

Si è svolto al Circolo Cittadino di Latina il primo congresso comunale di Noi Moderati, appuntamento che ha segnato una nuova fase nel percorso di radicamento del partito nel capoluogo pontino. Alla presenza dei vertici regionali e nazionali della formazione politica, l’assemblea ha eletto per acclamazione l’avvocato Franco Addonizio come nuovo segretario comunale.

Secondo gli organizzatori, al congresso hanno partecipato oltre 150 persone, tra iscritti, amministratori e rappresentanti delle istituzioni locali.

La presenza dei vertici nazionali e regionali

All’iniziativa hanno preso parte la senatrice Mariastella Gelmini, responsabile nazionale Enti Locali di Noi Moderati, il segretario regionale e componente della segreteria nazionale Marco Di Stefano, il consigliere regionale Nazzareno Neri e il segretario provinciale Alessandro Paletta.

Ad aprire i lavori è stata il sindaco di Latina Matilde Celentano, che ha evidenziato il ruolo della partecipazione politica e della collaborazione all’interno della coalizione di centrodestra, sottolineando l’importanza del contributo di Noi Moderati nell’azione amministrativa della città.

Presenti anche gli assessori Annalisa Muzio e Antonina Rodà, il presidente della Commissione Bilancio Giuseppe Coluzzi, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Dino Iavarone e il capogruppo della Lista Celentano Alessandro Porzi.

Addonizio: «Serve un’area moderata seria e credibile»

Nella relazione congressuale, Franco Addonizio ha ringraziato il coordinatore uscente Angelo Conti per il lavoro svolto e ha indicato tra le priorità la costruzione di un’area moderata «seria, credibile e responsabile», capace di garantire stabilità amministrativa e visione politica.

L’ex assessore all’Ambiente del Comune di Latina ha inoltre richiamato l’attenzione su temi come decoro urbano, manutenzione, gestione dei rifiuti, tutela del litorale e rafforzamento della macchina amministrativa. Al termine dell’assemblea ha presentato il nuovo Comitato comunale composto da quattordici membri.

Paletta: «Confermata la crescita del partito»

Nel suo intervento, il segretario provinciale Alessandro Paletta ha definito la partecipazione registrata al congresso come la conferma del percorso di crescita costruito negli ultimi anni attraverso il lavoro sul territorio e la presenza nelle istituzioni.

Parole di apprezzamento per il lavoro svolto nella provincia di Latina sono arrivate anche da Marco Di Stefano e dalla senatrice Gelmini, che hanno indicato il territorio pontino come una delle realtà più dinamiche e organizzate del partito a livello regionale.

Lo sguardo alle prossime sfide politiche

Nel corso del congresso è intervenuto anche il consigliere regionale Nazzareno Neri, che ha richiamato l’importanza della collaborazione tra istituzioni per affrontare le principali questioni che riguardano il territorio pontino.

Il segretario regionale Marco Di Stefano ha invece sottolineato la crescita di Noi Moderati nel Lazio, ricordando come il partito abbia raggiunto una consistenza vicina al 3% a livello regionale e sia destinato, secondo la sua analisi, ad assumere un ruolo sempre più rilevante nella coalizione di centrodestra in vista delle future scadenze elettorali.

A chiudere i lavori è stata la senatrice Mariastella Gelmini, che ha ribadito la centralità degli amministratori locali nell’azione politica del partito e l’importanza di temi come politiche abitative, sostegno alle famiglie, formazione, lavoro e opportunità per i giovani.

Una nuova fase per Noi Moderati a Latina

Con l’elezione di Franco Addonizio alla guida del partito cittadino, Noi Moderati punta ora a rafforzare ulteriormente la propria presenza nel capoluogo e nel territorio provinciale, proseguendo il percorso di crescita politica e organizzativa avviato negli ultimi anni.

Macabra scoperta in un canale: ripescato il cadavere di un 38enne, era scomparso di casa il giorno prima

Macabro ritrovamento nelle acque del Naviglio, in zona Corsico, alle porte di Milano, dove il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

L’allarme ha mobilitato il nucleo sommozzatori del Comando provinciale di Milano, intervenuto insieme ai sanitari del 118 e ai Carabinieri. Una volta riportata la salma a riva sono scattati gli accertamenti per identificarla e ricostruire le circostanze della morte.

Secondo i primi riscontri, il corpo apparterrebbe a un uomo di 38 anni originario dello Sri Lanka. Sul posto è intervenuto anche un medico legale che ha effettuato un primo esame esterno della salma. Da una verifica preliminare non sarebbero emersi evidenti segni di violenza sul corpo della vittima.

Per fare piena luce sull’accaduto, il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e stabilire con maggiore precisione tempi e modalità della morte.

Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, la vittima sarebbe residente a Magenta e scomparso da casa il giorno prima.

La denuncia di scomparsa era scattata poche ore dopo il suo allontanamento dall’abitazione. I familiari avevano lanciato numerosi appelli attraverso i social network e distribuito volantini nella speranza di ottenere informazioni utili per rintracciarlo.

L’uomo si sarebbe allontanato in sella a una bicicletta elettrica, lasciando a casa alcuni farmaci indispensabili per la terapia che stava seguendo. Un dettaglio che aveva immediatamente aumentato la preoccupazione dei familiari e delle persone che lo conoscevano.

Ora il ritrovamento del corpo sembra aver posto fine alle ricerche, ma restano ancora diversi interrogativi ai quali dovranno rispondere gli accertamenti investigativi e gli esami medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria.

Il mistero di Sarah e Alisya: dalle immagini delle telecamere al Cassinate, il nuovo fronte delle indagini

A quasi due settimane dalla scomparsa di Sarah e Alisya Di Giacinto, il giallo delle due sorelle originarie di Minturno continua ad infittirsi. Le ragazze, ospiti della comunità educativa di Civitella Alfedena, sono sparite nella notte tra il 6 e il 7 giugno lasciando all’interno della struttura i propri telefoni cellulari e senza lasciare tracce evidenti del loro percorso.

Le indagini coordinate dalla Procura di Sulmona, attraverso il sostituto procuratore Stefano Iafolla, si stanno sviluppando su più fronti. Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini delle telecamere presenti nell’area della scomparsa, dove sono stati immortalati alcuni veicoli transitati tra le ore notturne immediatamente successive all’allontanamento delle ragazze. Quelle immagini sono oggi considerate uno degli elementi investigativi più importanti dell’inchiesta.

Parallelamente sono proseguite le attività di ricerca nel territorio dell’Alto Sangro, nel lago di Barrea e nelle aree boschive circostanti, con l’impiego di droni, unità cinofile, sommozzatori e personale specializzato. Finora, però, nessuno degli accertamenti effettuati ha consentito di individuare le due sorelle.

Proprio l’assenza di riscontri sul territorio abruzzese ha spinto gli investigatori a guardare con crescente interesse verso il Cassinate. Qui le ricerche si stanno sviluppando in modo capillare attraverso controlli di abitazioni, casolari e strutture isolate. L’attenzione è rivolta soprattutto a quei luoghi che potrebbero offrire un rifugio temporaneo a due minorenni aiutate da qualcuno.

La pista dell’aiuto esterno, del resto, è da giorni una delle ipotesi investigative più accreditate. Gli stessi magistrati hanno aperto un fascicolo per sottrazione di minori, ritenendo possibile che qualcuno abbia favorito o organizzato l’allontanamento dalla comunità.

In questo quadro assume un ruolo centrale la collaborazione tra la Procura di Cassino e quella di Sulmona. Il procuratore capo Carlo Fucci e il collega Luciano D’Angelo hanno attivato un canale diretto di confronto che consente un costante aggiornamento sugli sviluppi investigativi e sugli aspetti legati alla storia familiare delle ragazze.

Per gli investigatori il dato geografico non è secondario: Minturno, città d’origine delle due sorelle, è strettamente collegata al territorio cassinate. Una vicinanza che potrebbe rappresentare la chiave per comprendere dove Sarah e Alisya abbiano deciso di dirigersi e chi possa averle aiutate dopo la fuga dalla comunità. Mentre il tempo passa, il mistero resta fitto e la speranza è che proprio dal Cassinate possa arrivare l’elemento decisivo per ritrovare le due ragazze.

Cori, potature eseguite male sotto la linea elettrica: sanzioni dei Carabinieri Forestali

I Carabinieri Forestali di Cori hanno elevato diverse sanzioni amministrative a seguito di un controllo effettuato nei giorni scorsi nell’ambito delle attività di tutela ambientale sul territorio. L’intervento ha riguardato alcuni lavori di taglio e potatura della vegetazione eseguiti lungo una fascia di rispetto sotto la linea elettrica denominata “Linea Trasolini”, in località Colle Pantaleo-San Pietro, nel comune di Cori.

L’attività era stata eseguita per conto di una società elettrica che aveva regolarmente comunicato al Comune l’avvio delle operazioni. Durante le verifiche, però, i militari hanno accertato alcune irregolarità nelle modalità di esecuzione degli interventi.

Sanzioni per la potatura di otto sughere

All’amministratore unico della ditta incaricata dei lavori è stata contestata una violazione amministrativa relativa alla potatura non correttamente eseguita di otto esemplari di sughera (Quercus suber L.).

La sanzione ammonta complessivamente a 816 euro, pari a 102 euro per ciascuna pianta, in applicazione della normativa regionale e nazionale che tutela queste specie arboree.

Contestato anche il mancato esbosco

Nel corso degli accertamenti è stata inoltre rilevata una seconda violazione relativa al mancato esbosco del materiale tagliato, con conseguente sanzione amministrativa prevista dal Regolamento regionale del Lazio e dalla normativa forestale regionale. L’importo previsto è di 172,15 euro ogni 10.000 metri quadrati o frazione di essi.

Perché le potature scorrette possono danneggiare gli alberi

I Carabinieri Forestali ricordano che una potatura eseguita in modo non corretto può provocare conseguenze significative per la salute dell’albero.

Tra i principali rischi vi sono lo sbilanciamento della chioma, con possibili ripercussioni sulla stabilità meccanica della pianta, e l’ingresso di agenti patogeni attraverso le ferite provocate dai tagli. A ciò si aggiunge anche il danno estetico che può compromettere il valore paesaggistico dell’esemplare e dell’area circostante.

Proseguono le attività di vigilanza ambientale

L’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri ha ribadito che proseguiranno le attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, affiancate da iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini e imprese sulle corrette pratiche di taglio e potatura delle specie tutelate.

I militari invitano inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano arrecare danno all’ambiente o alla salute pubblica attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

Aprilia, la Uilm chiede il ritiro dei licenziamenti alla Koch

«Sarebbe un importante segnale di disponibilità da parte dell’azienda la sospensione della procedura di licenziamento che coinvolge i 99 addetti dei siti di Aprilia, Vimercate e Vinchiaturo».

Un auspicio, una richiesta o forse una preghiera quella pronunciata da Guglielmo Gambardella, segretario nazionale UILM, Domenico Bonanni, Segretario UILM Latina, e Mauro Evangelista, Funzionario UILM Latina, al termine dell’incontro che si è svolto il 17 giugno alla Regione Lazio, presieduto dall’assessore Alessandro Calvi e alla presenza dei vertici aziendali.

La riunione si è conclusa con l’impegno dei rappresentanti aziendali di valutare la proposta avanzata dalla Uilm, prima del prossimo tavolo nazionale. «Abbiamo la necessità di fermare il tempo per avere la possibilità di esaminare il piano industriale, la missione produttiva, gli investimenti e i futuri livelli occupazionali attraverso un confronto serio e senza posizioni predeterminate» aggiungono.

Secondo la Uilm la priorità è quella di salvaguardare l’occupazione e il patrimonio industriale rappresentato dagli stabilimenti coinvolti.
«Il nostro Paese – prosegue in una nota la dirigenza della Uilm – non può permettersi l’ennesima delocalizzazione. Esistono le condizioni per rilanciare il gruppo grazie all’importante know-how e alle competenze presenti in azienda, oltre a un mercato che continua a richiedere capacità progettuali, produttive e di installazione di impianti e componenti per il settore oil & gas».

«Serve un piano di rilancio industriale, accompagnato dai necessari ammortizzatori sociali e da percorsi di riqualificazione professionale del personale – concludono Gambardella, Bonanni ed Evangelista –. Occorre avviare un percorso di confronto per valutare tutti gli strumenti disponibili e costruire una prospettiva di lungo periodo. Da parte nostra c’è piena disponibilità ad affrontare da subito il merito delle questioni».
In attesa che si riunisca il tavolo nazionale, è già stato programmato un nuovo incontro presso la Regione Lazio per il prossimo 30 giugno.

Cina, quando le cure innovative si trasformano in turismo sanitario

La Cina si sta affermando come una delle nuove destinazioni del turismo sanitario internazionale, grazie a un’offerta che combina tecnologie avanzate, accesso rapido alle cure e costi spesso inferiori rispetto a quelli praticati in numerosi Paesi occidentali. Negli ultimi anni un numero crescente di pazienti stranieri ha scelto strutture sanitarie cinesi per sottoporsi a percorsi diagnostici e, ancor più a trattamenti specialistici e terapie innovative.

A favorire questo fenomeno contribuiscono diversi fattori, ma quello preponderante è sicuramente quello economico. In molti casi, infatti, come evidenziato da un articolo di approfondimento del Sole 24 Ore pubblicato nei giorni scorsi, alcune tipologie di cure, possono venire a costare la metà, o anche un terzo; con casi specifici che mostrano un risparmio di quasi il 90% rispetto a ciò che si spenderebbe in centri specializzati analoghi negli Usa o in Australia.

Sicuramente il fenomeno si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo del comparto sanitario cinese, che punta a consolidare il proprio ruolo nel mercato globale in generale e, dunque, anche della salute, affiancando all’assistenza tradizionale servizi ad alta specializzazione e percorsi di medicina avanzata destinati anche a una clientela internazionale.

È altrettanto vero, però, che tali prezzi considerati competitivi non sono di certo alla portata di tutti. In alcuni casi parliamo del costo di acquisto di un’automobile utilitaria qui in Europa, in altri, potremmo addirittura sfiorare la metà di un bilocale in provincia.

Le cure di cui si fa riferimento nell’approfondimento del quotidiano economico sono quelle con terapia CAR-T, ovvero una forma avanzata di immunoterapia personalizzata che molti definiscono “farmaco vivente”. La tipologia di cura consiste nel prelevare i linfociti T del paziente, modificarli in laboratorio da un punto di vista generico per renderli capaci di riconoscere e attaccare le cellule tumorali.

Insomma, se i balcani e i Paesi dell’ex Urss si caratterizzano da anni per cure odontoiatriche, quello turco per il trapianto di capelli e altri parti del mondo per altre terapie, le cure oncologiche sperimentali o all’avanguardia pare stiano diventando il cuore del turismo sanitario in Cina. Peccato che, non basta non avere speranza di assistenza e cura nel proprio Paese e, prezzi sicuramente più contenuti nel gigante asiatico, poiché comunque per curarsi, anche qui, serve una discreta liquidità economica che, anche se a prezzi più popolari – come la repubblica cinese – non sempre sono alla portata di tutti.

Fuochi d’artificio in pieno giorno dietro al Tribunale, indaga la Polizia

Due batterie di fuochi d’artificio sono state esplose in pieno giorno alle spalle del Tribunale di Latina, piazzate e innescate al centro della strada in via Triboniano. È successo stamattina, quando l’episodio è stato segnalato al 112.

Sul posto per un sopralluogo e avviare le indagini del caso sono intervenute le pattuglie della Squadra Volante.

L’insolito utilizzo di giochi pirotecnici infatti è finito al vaglio degli investigatori per valutare l’ipotesi che possa nascondere messaggi trasversali nell’ambito della malavita locale.

Oltre a visionare i filmati della video sorveglianza della zona, i detective stanno verificando anche la possibilità che l’evento sia collegato alla vicinanza del Tribunale, ovvero a determinati processi in corso all’interno delle aule di giustizia o magari in concomitanza del trasferimento di alcuni detenuti nel Tribunale per le udienze.

Insomma, non è escluso che possa trattarsi di una forma di saluto per la presenza di personaggi di spessore della criminalità.

Frosinone, nasce il 66° Stormo: l’aeroporto Moscardini guarda al futuro con i droni. Oggi l’insediamento

L’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia. Oggi, giovedì 18 giugno, alle 10.30 è stato dato il via alla cerimonia ufficiale di costituzione del 66° Stormo dell’Aeronautica Militare, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio.

La nascita del nuovo reparto segna una svolta strategica per lo scalo frusinate, che dopo il trasferimento del 72° Stormo e della storica scuola elicotteri a Viterbo assume un ruolo centrale nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto. Il 66° Stormo sarà infatti dedicato alla formazione dei piloti di droni dell’Aeronautica Militare e rappresenterà il primo tassello di un più ampio progetto finalizzato alla realizzazione di un polo addestrativo nazionale specializzato in questa tecnologia.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di modernizzazione delle Forze Armate, chiamate a confrontarsi con scenari operativi sempre più influenzati dall’impiego di velivoli senza pilota. L’obiettivo è sviluppare nuove competenze e capacità operative in un settore che sta assumendo un peso crescente sia sul piano militare sia su quello della sicurezza.

La scelta di Frosinone punta inoltre a valorizzare le infrastrutture già esistenti e il patrimonio di professionalità maturato negli anni all’interno dell’aeroporto Moscardini. In questo modo viene garantita continuità alla presenza dell’Aeronautica Militare sul territorio, raccogliendo l’eredità della scuola elicotteri e orientandola verso nuove specializzazioni ad alto contenuto tecnologico.

Un primo passo in questa direzione è già stato compiuto tra il 13 aprile e il 15 maggio, quando nell’aeroporto frusinate si è svolto il primo corso specialistico dedicato agli operatori dei sistemi a pilotaggio remoto.

Tra i compiti del 66° Stormo rientreranno l’addestramento iniziale dei piloti di droni, la formazione per l’utilizzo dei sensori di bordo e il supporto alle attività di sperimentazione e sviluppo di nuove piattaforme. Il reparto avrà inoltre il compito di definire e consolidare standard operativi e formativi comuni, favorendo l’interoperabilità tra le diverse componenti della Difesa e tra le varie amministrazioni coinvolte nell’impiego di queste tecnologie.

Con la costituzione del nuovo Stormo, Frosinone si candida così a diventare uno dei principali punti di riferimento nazionali per la formazione e lo sviluppo delle competenze nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto, un ambito destinato a rivestire un ruolo sempre più importante negli scenari del futuro.

Latina capitale europea dell’automotive: arriva il vertice ADPA e nasce un polo formativo da 1,5 milioni

Latina ospita uno dei principali appuntamenti europei dedicati al mondo dell’automotive indipendente. Nella sede di Tekné Consulting e Unit Holding si sta svolgendo l’Assemblea Generale di ADPA (European Independent Automotive Data Publishers’ Association), l’organismo che riunisce i maggiori operatori europei specializzati nella produzione e gestione dei dati tecnici per il settore automobilistico.

L’incontro porta nel capoluogo pontino aziende e rappresentanti provenienti da diversi Paesi dell’Unione Europea per discutere di accesso ai dati dei veicoli, informazioni tecniche, innovazione e futuro della mobilità. Tra gli intervenuti anche il sindaco di Latina Matilde Celentano e il consigliere provinciale Nicolò Graziano, in rappresentanza della Provincia di Latina.

Un settore che vale 35 miliardi di euro

Il mercato indipendente del post-vendita automotive rappresenta una componente fondamentale dell’economia italiana.

Secondo i dati illustrati durante il vertice, il comparto genera circa 35 miliardi di euro e coinvolge oltre 42mila operatori attivi nella manutenzione e riparazione dei veicoli. Un settore che sta vivendo una profonda trasformazione tecnologica, con automobili sempre più digitali, connesse e gestite attraverso software complessi.

Latina osservatorio privilegiato

La scelta di Latina non è casuale.

La provincia pontina conta circa 567mila abitanti e un parco circolante vicino alle 400mila autovetture, con un rapporto di 69 auto ogni 100 residenti. Il valore economico dell’autoriparazione e dell’aftermarket sul territorio viene stimato tra 170 e 340 milioni di euro all’anno.

I dati camerali del primo trimestre 2026 evidenziano inoltre 2.388 attività nel commercio e nella riparazione di autoveicoli, con 3.734 addetti, di cui oltre 2.300 impiegati direttamente nell’autoriparazione.

Nasce l’Automotive Innovation Center

L’annuncio più importante arrivato dal vertice riguarda però la formazione.

Tekné Consulting e Unit Holding hanno infatti presentato il progetto AIC – Automotive Innovation Center, un nuovo polo dedicato alla formazione professionale del settore che sarà realizzato a Latina grazie a un investimento di circa 1,5 milioni di euro.

L’obiettivo è rispondere a una delle principali criticità segnalate dalle imprese: la difficoltà nel reperire personale qualificato.

Oggi il mercato cerca sempre più tecnici specializzati in diagnosi elettronica, sistemi ADAS, motorizzazioni ibride ed elettriche, gestione dei dati e processi digitali. Figure professionali che vanno ben oltre il tradizionale ruolo del meccanico e che richiedono competenze sempre più avanzate.

«Latina laboratorio nazionale dell’autoriparazione»

Secondo Fabrizio Olivier, titolare di Unit Holding, e Patrick Lo Pinto, Ceo di Tekné Consulting, il nuovo centro non sarà un semplice ente formativo ma una vera infrastruttura dedicata allo sviluppo delle competenze professionali.

L’ambizione è quella di trasformare Latina in un punto di riferimento nazionale per la formazione dell’autoriparazione specializzata, capace di attrarre partner, creare nuove professionalità e sviluppare modelli innovativi replicabili anche in altri territori.

La sfida dei dati e della mobilità del futuro

Al centro del confronto europeo c’è anche il tema dell’accesso ai dati dei veicoli.

In un mercato sempre più governato dalle informazioni digitali, la disponibilità dei dati tecnici rappresenta un elemento decisivo per garantire concorrenza, libertà di scelta dei consumatori e possibilità di operare per le officine indipendenti.

Una sfida che riguarda direttamente il futuro della mobilità e che, da oggi, vede Latina al centro del dibattito europeo.

Il neo sindaco Carnevale e il suo sogno per Fondi: “Rendere strutturale un’economia turistico-culturale” – VIDEO INTERVISTA

La squadra, la mission, gli obiettivi a breve e a lungo termine, sono stati solo alcuni dei temi trattati con il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale che ci ha concesso un’intervista dopo il primo consiglio comunale e la nomina della Giunta.

Ormai, infatti, anche le deleghe ancora non sono state assegnate, la squadra è pronta. Tra emozioni, senso di responsabilità, voglia di fare e impegni con la città, Carnevale ci ha spiegato quali sono le ambizioni e gli obiettivi del suo mandato.

Incuriosisce e, lascia sicuramente affascinati, l’idea di voler trasformare un’economia cittadina a trazione Mof, affiancandola a quella che dia struttura e pianificazione a quella già in essere di tipo turistico-culturale. Ma non si nasconde neppure nelle ambizioni della propria azione. Ricordando il proprio slogan durante la campagna elettorale “Orgogliosi del passato e pronti per il futuro”, il neo primo cittadino ha dichiarato come quanto contenuto nel programma è realizzabile per l’80% in modo semplice, il resto, sono le sfide da dover compiere.

Attendendo le prime delibere e gli atti che serviranno a dare incisività all’azione amministrativa, intanto è chiaro il messaggio che Carnevale lancia alla città e anche alle opposizioni: “La Giunta è espressione della volontà popolare e gli assessori sono persone abituate a stare in mezzo alla gente”.

LA VIDEO INTERVISTA