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Latina, piano da 10 milioni per il commercio: “Occasione da cogliere subito”

«La Regione Lazio ha dato il via libera a un piano da circa 10 milioni di euro destinato al rilancio del commercio locale e al sostegno delle piccole e medie imprese. Si tratta di risorse importanti, che saranno messe a disposizione dei Comuni anche per finanziare progetti di rete e interventi nei centri urbani, con contributi fino a 100mila euro per ciascun progetto».

Così Andrea Giuliani, presidente del movimento Decisamente Latina, interviene sul provvedimento approvato in Commissione Sviluppo Economico.

“Serve rapidità”

«Non parliamo di cifre risolutive – prosegue Giuliani – ma di fondi che, se ben utilizzati, possono incidere concretamente. Per questo riteniamo fondamentale che il Comune di Latina non perda tempo e si faccia trovare pronto alla pubblicazione del bando, prevista tra poco più di un mese».

La richiesta: un tavolo tecnico

«Chiediamo all’Amministrazione di attivare fin da subito un tavolo tecnico con le associazioni di categoria, i rappresentanti del centro storico e tutti i soggetti coinvolti. Solo attraverso un confronto rapido e strutturato si possono costruire progetti validi e competitivi».

Il nodo del centro città

«Latina vive da tempo una difficoltà evidente, con troppe serrande abbassate e un progressivo indebolimento della sua capacità attrattiva. È proprio qui che queste risorse possono fare la differenza, sostenendo iniziative capaci di riportare vitalità, servizi e nuove opportunità».

Sguardo al futuro

«È indispensabile – sottolinea Giuliani – che ogni progettualità sia coerente con lo sviluppo futuro della città. In questo senso, un elemento strategico resta il potenziamento dell’offerta universitaria. L’attivazione di nuovi corsi, già prevista, rappresenta un passaggio fondamentale per generare nuova presenza giovanile, domanda e quindi economia per il centro».

“Serve collaborazione”

«Siamo convinti che ci siano tutte le condizioni per lavorare bene e in sinergia. Latina ha bisogno di concretezza e visione: questa è un’occasione utile, che va colta con spirito costruttivo e senso di responsabilità, nell’interesse della città e del suo tessuto economico».

Ninfina II, chiusura notturna il 25 marzo per lavori sul nuovo ponte

La Provincia di Latina ha disposto la chiusura temporanea al traffico della Strada Provinciale Ninfina II nella serata di mercoledì 25 marzo 2026, a partire dalle ore 21.00.

La riapertura è prevista nella mattinata del 26 marzo, al termine dei lavori.

Tratto interessato

Il provvedimento riguarda il tratto compreso tra il km 9+710 (incrocio con Strada Comunale Piano Rosso) e il km 11+610 (Strada della Speranza), nei territori dei Comuni di Cisterna di Latina e Latina.

Intervento sul nuovo ponte

La chiusura si rende necessaria per eseguire lavori di assestamento del piano viabile in prossimità del nuovo ponte.

Durante un sopralluogo tecnico effettuato il 27 febbraio scorso, è stato infatti rilevato un abbassamento fisiologico del piano stradale, dovuto all’assestamento dei rilevati.

Le parole del presidente Carnevale

“Si tratta di un intervento programmato e necessario per garantire nel tempo la piena efficienza e sicurezza dell’infrastruttura – ha dichiarato il presidente della Provincia, Federico Carnevale –. Abbiamo agito con tempestività per limitare i disagi e assicurare un rapido ripristino della viabilità, a tutela degli utenti della strada”.

Un’infrastruttura strategica

Il ponte, inaugurato nel novembre scorso al km 11+200, rappresenta un collegamento strategico tra i Comuni di Latina e Cisterna, restituendo al territorio un’arteria fondamentale per la mobilità locale.

Viabilità alternativa

Durante la chiusura saranno attivati percorsi alternativi:

  • per i veicoli provenienti da Borgo Santa Maria verso Cisterna di Latina, deviazione all’incrocio con Strada Comunale Moscarello
  • per i veicoli provenienti da Cisterna di Latina verso Borgo Santa Maria, deviazione all’incrocio con Strada Comunale Piano Rosso

Invito alla prudenza

La Provincia invita i cittadini a rispettare la segnaletica temporanea e le indicazioni del personale presente, al fine di consentire il regolare svolgimento dei lavori e ridurre i disagi alla circolazione.

Latina, accordo Comune-ATER per la casa: via alla rigenerazione urbana, primo intervento a Borgo Grappa

La giunta comunale di Latina ha approvato lo schema di accordo procedimentale con l’ATER, dando avvio a una collaborazione finalizzata alla rigenerazione urbana e al recupero del patrimonio abitativo pubblico e sociale.

L’iniziativa, promossa su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, punta a rispondere al crescente fabbisogno abitativo attraverso una sinergia tecnico-scientifica tra gli enti.

Obiettivi: più alloggi e minori costi

Tra gli obiettivi principali dell’accordo figurano l’incremento dell’offerta abitativa per le fasce più deboli e la riduzione dei costi di gestione, grazie all’impiego di soluzioni tecnologiche avanzate e al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

Primo intervento a Borgo Grappa

Contestualmente, la giunta ha approvato una seconda delibera relativa alla riqualificazione degli alloggi ERP in via Golfo Aranci, 340, a Borgo Grappa.

Il progetto, redatto dal dipartimento Edilizia del Comune di Latina, ha un valore complessivo di 613.409 euro e prevede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, efficientamento energetico e riqualificazione delle aree pubbliche.

Intervento urgente dopo le criticità

L’opera sarà finanziata attraverso la riprogrammazione di risorse regionali già trasferite all’ATER.

L’intervento è stato ritenuto urgente dopo un sopralluogo tecnico che ha evidenziato criticità strutturali, rendendo necessario aggiornare il piano dei lavori per garantire sicurezza e condizioni adeguate ai residenti.

Le parole dell’assessore Muzio

“Con l’approvazione dello schema di accordo e del primo documento di indirizzo alla progettazione per Borgo Grappa – afferma l’assessore Muzio – l’amministrazione compie un passo decisivo verso una pianificazione di medio-lungo periodo che mette al centro il recupero del patrimonio edilizio esistente. La nostra priorità è dare risposte concrete all’emergenza abitativa, garantendo rapidità negli interventi e l’attuazione di programmi innovativi di rigenerazione urbana, recupero e riqualificazione del patrimonio abitativo e sociale. Grazie alla sinergia con l’Ater, predisporremo infatti progetti di fattibilità tecnico-economica che permetteranno a Latina di candidarsi a importanti finanziamenti nazionali e regionali. Partiamo dal recupero di unità non utilizzate e dalla valorizzazione dei complessi comunali, migliorando la qualità della vita dei nostri concittadini e riducendo l’impatto ambientale degli edifici. Con l’approvazione del documento di indirizzo alla progettazione per via Golfo Aranci, inoltre – conclude Muzio – l’Ente è ora pronto a procedere con le fasi successive della progettazione e l’affidamento dei lavori, segnando un cambio di passo nella gestione delle politiche abitative del territorio”.

Stop alle proroghe a Terracina: nuova fase per le concessioni balneari

Nel Comune di Terracina si apre una nuova fase nella gestione delle concessioni demaniali marittime. Dopo un incontro tenutosi nella mattinata di ieri tra amministratori e uffici tecnici, prende forma un orientamento chiaro: si va verso soluzioni temporanee, mentre viene definitivamente accantonata l’ipotesi di una proroga automatica.

Al tavolo di confronto erano presenti il sindaco Francesco Giannetti, insieme ai responsabili dell’area legale, del demanio comunale e alla segretaria generale. L’obiettivo era quello di valutare possibili revisioni alla proposta di delibera già avanzata dall’assessore al demanio Gianluca Corradini.

Dal punto di vista giuridico, la direzione indicata dagli uffici è quella dell’affidamento temporaneo, facendo riferimento all’articolo 19, comma 3, del Regolamento Regionale n. 19 del 2016. Questa norma consente ai Comuni, in situazioni eccezionali e in attesa dell’approvazione o dell’adeguamento dei PUA (Piani di Utilizzazione degli Arenili), di rilasciare concessioni di breve durata, limitate anche alla sola stagione balneare.

Tuttavia, trattandosi di beni pubblici, la procedura dovrà rispettare i principi stabiliti a livello europeo e le pronunce della giustizia amministrativa: sarà quindi necessario ricorrere a una gara pubblica, aperta a tutti gli operatori interessati. Inoltre, eventuali assegnatari dovranno ottenere preventivamente tutti i pareri e le autorizzazioni previste dalla normativa vigente prima di poter avviare qualsiasi attività o installare strutture.

Nel corso della riunione, l’ipotesi di una semplice estensione delle concessioni esistenti non è stata presa in considerazione, risultando esclusa fin dall’inizio del confronto.

Successivamente, la discussione si è estesa anche ai rappresentanti della maggioranza consiliare che sostiene l’amministrazione, dando vita a un dibattito più ampio sulle scelte da adottare.

Ora la questione passa agli uffici competenti: le modifiche al testo della delibera dovranno essere sottoposte a verifica tecnica e giuridica prima di arrivare all’approvazione ufficiale da parte della Giunta comunale.

Fondi, controlli nei locali: sanzioni a un’attività del centro

Proseguono a Fondi le attività della Polizia di Stato dedicate al controllo degli esercizi pubblici e dei locali di intrattenimento.

Nell’ambito dei servizi disposti dal Questore della Provincia di Latina, il 19 marzo 2026 gli agenti del Commissariato di Fondi hanno effettuato un controllo amministrativo in un’attività di somministrazione di alimenti e bevande del centro cittadino.

Ispezione con la Asl

L’intervento è stato svolto congiuntamente al personale S.PRE.S.A.L. della ASL.

Durante l’ispezione sono emerse alcune irregolarità, in particolare nella zona destinata alla lavorazione degli alimenti.

È stata infatti riscontrata la mancanza di documentazione idonea a dimostrare la regolarità lavorativa e il rispetto delle normative vigenti.

Per questo motivo, l’ufficio sanitario competente ha richiesto ulteriori integrazioni documentali.

Sanzioni amministrative

Sotto il profilo amministrativo, sono state contestate tre sanzioni alla titolare dell’esercizio.

Tra le violazioni accertate figurano la mancata esposizione delle tabelle alcolemiche, l’assenza di un numero adeguato di strumenti per la rilevazione del tasso alcolemico e la presenza di cartellonistica non conforme.

Attività di vigilanza

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo finalizzato a garantire il rispetto delle norme, la tutela della salute pubblica e la sicurezza dei cittadini.

Svizzera, cabina dell’ovovia si stacca per il forte vento e precipita in un burrone: muore una sciatrice

Una violenta raffica di vento, poi il distacco improvviso e la caduta nel vuoto. È morta così una sciatrice svizzera di 61 anni nella tarda mattinata sulle Alpi svizzere, nella località di Engelberg, nel cantone di Nidvaldo. La donna si trovava da sola all’interno di una cabina di un’ovovia quando questa si è staccata dal cavo, precipitando in un burrone.

L’impatto è stato devastante: la telecabina a otto posti, si è schiantata contro le rocce senza lasciare scampo alla vittima. A confermare il decesso è stata la polizia cantonale, che ha precisato come non risultino cittadini italiani coinvolti nell’incidente.

La tragedia si è consumata lungo la linea della funivia Trübsee-Stand Xpress, poco dopo la stazione intermedia di Trübsee, in direzione Stand. In quel momento sull’impianto viaggiavano tra le 100 e le 200 persone, che sono state successivamente evacuate in sicurezza.

La dinamica esatta dell’incidente resta ancora da chiarire. In tutta la zona, secondo i dati di MeteoSwiss, erano in corso forti venti con raffiche comprese tra gli 80 e i 130 chilometri orari, condizioni estreme che potrebbero aver influito sull’accaduto. Diversi testimoni hanno confermato la presenza di violente raffiche proprio in quei momenti.

Resta però aperto un interrogativo cruciale: perché l’impianto non è stato chiuso in via precauzionale nonostante il maltempo. La società di gestione, al momento, non è stata in grado di fornire spiegazioni dettagliate sugli aspetti tecnici dell’incidente, secondo quanto riportato dai media nazionali e internazionali.

Sulla sciagura è stata aperta un’inchiesta condotta dalla polizia cantonale e coordinata dalla procura locale, con l’obiettivo di ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.

Femminicidi, la Regione in campo per gli orfani: c’è l’avviso pubblico da 600mila euro

Da mercoledì 18 marzo 2026, sul sito di LazioCrea, è stato pubblicato l’avviso pubblico per l’erogazione dei contributi a favore degli orfani di vittime di femminicidio

La Giunta regionale, con un finanziamento di 600mila euro, il doppio rispetto agli anni precedenti, ha sostenuto il progetto che prevede un contributo di 10mila euro per ciascun beneficiario. Questo stanziamento rappresenta un intervento concreto di sostegno economico e sociale rivolto ai figli e alle figlie delle donne vittime di femminicidio, con l’obiettivo di garantire loro maggiori opportunità e condizioni di vita dignitose. 

In questo modo la Regione Lazio rafforza il proprio impegno nel sostenere le vittime indirette della violenza di genere, riconoscendo il diritto degli orfani a ricevere un supporto concreto per il loro percorso di crescita, studio e autonomia.

Baldassarre: “Nessuno deve essere lasciato solo”

 «Con questo avviso vogliamo dare un segnale chiaro: nessuno deve essere lasciato solo. Gli orfani di vittime di femminicidio rappresentano una delle ferite più profonde della nostra società e hanno bisogno di un sostegno reale, continuativo e attento. È dovere di chi amministra creare le condizioni per un recupero complessivo, sociale, culturale e concreto. Questo contributo, infatti, non è solo un aiuto economico, ma un impegno istituzionale per accompagnarli in un percorso di vita che restituisca loro opportunità, dignità e futuro. La Regione Lazio continuerà a investire con determinazione nelle politiche di contrasto alla violenza di genere e tutela dei diritti», ha dichiarato l’assessore alle Pari opportunità della Regione Lazio, Simona Baldassarre.

L’avviso si inserisce in una più ampia strategia regionale che, negli ultimi anni, ha previsto investimenti dedicati e misure strutturali per il contrasto alla violenza contro le donne, tra cui un fondo specifico per gli organi di femminicidio, con una dotazione di risorse pluriennale. Le domande potranno essere presentate a partire dal 30 marzo 2026 fino al 30 maggio 2026, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, secondo le modalità indicate nell’avviso. Tutte le informazioni, i requisiti di accesso e la documentazione necessaria sono disponibili sul sito: www.laziocrea.it/ .

Aprilia, fuga e inseguimento: fermato con uno sfollagente in auto

Gli agenti della Volante lo notano mentre sfreccia in direzione opposta, a velocità sostenuta. Un comportamento che non passa inosservato: scatta l’inversione di marcia e parte l’inseguimento. Pochi minuti e l’auto si ferma.

A bordo c’è un solo uomo. Ammette di aver guidato in modo imprudente, ma sostiene di non essersi accorto dei segnali luminosi della pattuglia. Nessuna spiegazione convincente, però, sulla sua destinazione.

Il controllo si approfondisce. Dalla verifica si passa alla perquisizione del veicolo, ed è lì che emergono gli elementi più delicati: uno sfollagente telescopico, insieme a guanti e tre radio portatili tipo walkie-talkie.

Per il manganello estensibile non arrivano giustificazioni plausibili. L’oggetto viene immediatamente sequestrato. Diversa la versione fornita per il resto del materiale: secondo l’uomo, strumenti utilizzati per la propria attività lavorativa nel settore della sicurezza.

Gli accertamenti proseguono negli uffici del commissariato. Al termine, per lui scatta la denuncia in stato di libertà per detenzione abusiva di oggetti atti ad offendere, in violazione della normativa vigente.

Latina, blitz in un capannone sulla Pontina: scoperti con ferro e camion rubati

Movimenti sospetti, un capannone isolato lungo la Pontina e un carico di ferro pronto a sparire. È da una segnalazione arrivata alla sala operativa che parte l’intervento della Polizia di Stato, sfociato nella denuncia di due uomini.

Quando gli agenti della Squadra Volante sono arrivati sul posto, la scena era già chiara: un autocarro in sosta e materiale ferroso in fase di caricamento. Un’operazione rapida, ma interrotta sul nascere dagli uomini delle forze dell’ordine.

Gli accertamenti immediati fanno emergere il primo elemento chiave: quel materiale non poteva essere toccato. Era infatti sottoposto a procedura fallimentare, quindi fuori dalla disponibilità dei due uomini, incapaci di fornire spiegazioni sulla provenienza e sull’autorizzazione al prelievo.

Ma è il secondo riscontro a far scattare l’accusa più grave. Il mezzo utilizzato per il trasporto è risultato rubato a gennaio dell’anno scorso.

A quel punto il quadro si è chiuso. Per i due è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato e riciclaggio, mentre il veicolo è stato sequestrato. Gli investigatori stanno ora approfondendo per capire se dietro l’episodio si nasconda un’attività più ampia, legata ad altri furti simili nella zona.

Fondi, la società civile riempie Palazzo Caetani: “C’è chi dice no”

Una sala piena, attenta, partecipe. Un dibattito pubblico a Fondi, giovedì 19 marzo, Palazzo Caetani si è trasformato in un luogo di confronto e mobilitazione. L’incontro “C’è chi dice NO”, promosso dal Comitato “Società civile per il NO”, ha richiamato decine e decine di cittadini, segnale di un territorio che non intende restare spettatore.

Al tavolo dei relatori voci diverse, unite da un filo comune: difendere diritti, legalità e partecipazione. Tra gli interventi, quello del giudice Paolo Bertollini, che ha richiamato l’attenzione sull’indipendenza della magistratura come cardine dello Stato di diritto. Un passaggio netto, che ha riportato al centro il tema della giustizia come fondamento della democrazia.

Accanto a lui, l’avvocata Patrizia Menanno ha sottolineato il ruolo della legalità come strumento concreto di tutela dei cittadini, mentre la scrittrice Daniela Padoan, presidente di Libertà e Giustizia, ha legato memoria storica e diritti civili, indicando nella cultura una leva per il cambiamento sociale.

Spazio anche alle nuove generazioni, con l’intervento di Bianca Piergentili, che ha portato la voce degli studenti: una generazione spesso esclusa, ma sempre più consapevole e pronta a rivendicare il proprio ruolo.

A chiudere, Natale Di Cola, segretario della CGIL Roma e Lazio, che ha richiamato l’urgenza di rimettere al centro il lavoro e la dignità delle persone, denunciando precarietà e disuguaglianze.

Più che un semplice incontro, un segnale politico. Una partecipazione costruita dal basso. Un messaggio chiaro: a Fondi esiste una comunità che vuole contare, discutere e scegliere.