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Un’altra rapina nella stazione ferroviaria, caccia a una banda

La stazione ferroviaria di Latina Scalo ha fatto da scenario a un’altra rapina, la terza nel giro di una decina di giorni. L’ultimo episodio si è registrato nella serata di sabato, quando una donna è stata aggredita da uno sconosciuti mentre scendeva dal treno all’altezza del binario due: l’uomo le ha strappato il giro collo d’oro, poi è scappato a piedi all’esterno del terminal.

La scena è stata notata da altri passeggeri che hanno cercato di inseguire il bandito, ma senza riuscire a raggiungerlo. Con ogni probabilità il rapinatore non era solo, con lui c’erano almeno altri due soggetti.

La dinamica è la stessa degli altri due precedenti, il primo consumato ai danni di una studentessa universitaria, il secondo nei confronti di un adolescente che aveva cercato di reagire all’azione del rapinatore ma era stato aggredito.

Del fenomeno si stanno occupando gli investigatori di Polizia e Carabinieri, con l’ipotesi che a colpire sia una banda composta da giovani nordafricani che si sposta da una stazione e l’altra rapidamente per sfuggire ai controlli.

La preoccupante sequenza, in ogni caso, sottolinea la necessità di aprire un posto di polizia ferroviaria all’interno della stazione e più in generale potenziare i controlli nella tratta pontina. Le linee ferroviarie e gli scali sono infatti sono di competenza esclusiva della Polfer.

Prevenzione, la Compagnia Itinerante anche ad Aprilia

La compagnia itinerante della salute passerà ad Aprilia, per l’attività di screening e prevenzione, nelle giornate di mercoledì 25 marzo e giovedì 26 marzo.

Il piano di prevenzione è stato avviato dalla Asl di Latina e dalle 9 del mattino alle 16:30 , presso il Poliambulatorio di Piazza dei Bersaglieri, sarà presente una unità mobile dove sarò possibile sottoporsi ai seguenti test: mammografia, counseling senologico, informazioni sugli screening con prenotazione mammografica, HPV/ Pap test e consegna provetta colon retto, consulenza ostetrica, counseling breve per indicazione e promozione sui corretti stili di vita, come sana alimentazione, corretti livelli di attività fisica, prevenzione fumo e abuso di alcol e la valutazione dei fattori di rischio per malattie croniche non trasmissibili (pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia, calcolo BMI.

Sempre nelle due date sarà inoltre possibile prenotare vaccini per adulti.

43enne morto schiacciato tra le campagne di Fondi: è Gianluca Ferri

È Gianluca Ferri il 43enne di Fondi rimasto vittima di un tragico incidente nelle campagne del posto nella giornata di domenica.

L’uomo, deceduto a causa delle ferite riportate per via di una struttura prefabbricata che gli è piombata addosso mentre si trovava in una zona rurale dove aveva un appezzamento di terra, lascia la moglie e due figlie.

Un dramma vero e proprio che ha portato, tra le altre cose, proprio un familiare a fare l’amara e tragica scoperta su quanto era accaduto e sul perché non rispondesse al telefono nonostante l’insistenza delle chiamate.

Dopo i rilievi del caso, la salma è stata restituita alla famiglia. I funerali del 43enne si svolgeranno martedì mattina alle 12 nella chiesa di Santa Maria in Piazza a Fondi muovendosi dal cimitero della città.

Diritto alla salute, sconfitte le associazioni di Aprilia

Diritto alla salute, il Tar non riconosce l’interesse dei cittadini alla difesa contro i danni cagionati alla salute e le sanzioni.

Malgrado la possibilità di rivolgersi al giudice sia garantita, il ricorso delle associazioni è stato bocciato e a nulla è valso il richiamo al diritto comunitario. “Abbiamo lottato tanto, strenuamente, al limite della credibilità, per anni, soli, senza il sostegno di chi avrebbe dovuto difendere il territorio e la salute dei cittadini. E infine abbiamo perso, contro una Regione che si è distinta per il proprio virtuosismo nel non-governo del ciclo dei rifiuti, perché nessuno tra i progetti presentati sembra appartenere al ciclo virtuoso dei rifiuti”, è il commento di Rosalba Rizzuto, in rappresentanza delle associazioni che hanno promosso il ricorso contro il progetto di un sito a Santa Apollonia.

“Ci sono verdetti – dice ancora la storica ambientalista – che feriscono la dignità delle persone, soprattutto quando queste hanno visto calare dall’alto la mannaia, senza scampo, senza giustizia e senza possibilità di appello. Non c’è né riscatto, né redenzione in queste sentenze”.
Torniamo alle autorizzazioni. “Ci chiediamo – dice ancora Rizzuto – quali criteri abbia seguito la Regione Lazio per far passare alcuni progetti come sostenibili quando essi andranno a ricadere in prossimità di centri abitati e di impianti altamente pericolosi, in una città che ha già dato tanto per i rifiuti, in termini di sacrificio della salute, del paesaggio, dell’ambiente e a fronte del 70% di raccolta differenziata. L’elenco delle criticità e delle incoerenze elencate invece nelle osservazioni e nei pareri sfavorevoli sembra non valgano niente”.

Ad Aprilia si chiuderà il ciclo dei rifiuti, con impianti che nessuno in provincia di Latina ha voluto.“ Il nostro sacrificio non salverà la Regione Lazio dalle procedure d’infrazione europee, aprendo e chiudendo l’intero ciclo, coi suoi 21 impianti di trattamento rifiuti, con gli oltre 150 ettari di suolo agricolo consumato per essi e con oltre 2 milioni di tonnellate l’anno di rifiuti di ogni sorta, transitanti sulle nostre disconnesse strade, trattati tra le case, sulle falde, nelle campagne, senza monitoraggio e senza mitigazioni. Al netto del traffico indotto, al netto degli impianti chimici e farmaceutici, al netto delle cattedrali del consumismo – conclude Rizzuto – con buona pace della salute pubblica”.

Referendum, affluenza record alle 23: i dettagli

Il dato delle 23 sull’affluenza alle urne non lascia dubbi: i cittadini si stanno recando alle urne per votare sul referendum di riforma della magistratura.

Il risultato nazionale a chiusura delle operazioni di domenica è del 45,92% dei votanti.

Nel Lazio l’affluenza è ancora maggiore della media nazionale pari al 48,22%. Traina Roma che sfiora il 50%. Fanalino di coda tra le province della regione Latina con il 43,92% e Frosinone con il 43,36%.

Differenze anche tra i comuni pontini: il dato più basso sull’affluenza viene fatto registrare a Ponza dove votano appena il 30,61%. Di contro, il linea con la media regionale diversi centri molto diversi tra loro: Cori (48,84%), Sermoneta (48,33%), Latina (48,10%).

Schiacciato da un prefabbricato a Fondi, muore un uomo di 43 anni

Altro dramma a Fondi. Questa volta è stato registrato in una strada della contrada Sant’Andrea, per la precisione in via Pietra Grossa.

Durante la mattinata di domenica, avrebbero ceduto le travi di sostegno che reggevano una piccola struttura prefabbricata che sarebbe così andata a finire addosso all’uomo di 43 anni.

A lanciare l’allarme, sarebbe stato un familiare preoccupato non avendo notizie nonostante avesse a lungo provato a raggiungerlo telefonicamente. Sul posto, però la situazione è risultata drammatica. Chiesto immediatamente l’intervento sia del 118, che dell’eliambulanza, sul posto si sono portati anche gli agenti della Polizia del Commissariato di Fondi. 

Purtroppo, però, nonostante la tempestività dei soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato sul posto. La salma trasportata presso la camera mortuaria del cimitero di Fondi.

Referendum giustizia 2026, i dati sull’affluenza alle urne

Secondo aggiornamento ufficiale sull’affluenza per il referendum sulla riforma della giustizia in corso oggi e domani. Dopo la prima rilevazione delle ore 12, alle 19 il Ministero dell’Interno ha diffuso i nuovi dati.

Nel Lazio l’affluenza supera il 41%. Per quanto riguarda il territorio, in provincia di Frosinone ha votato più del 36% degli aventi diritto, mentre in provincia di Latina il dato si attesta al 37,59%.

Nella precedente rilevazione delle ore 12, in Ciociaria aveva votato il 12,40% degli aventi diritto – LEGGI QUI gli altri dati.

Trattandosi di referendum confermativo non è previsto il raggiungimento del quorum: sarà quindi valido indipendentemente dalla percentuale dei votanti e l’esito sarà determinato dalla maggioranza dei voti validamente espressi. Domani, dopo le 15, inizierà lo spoglio e si saprà se a trionfare è stato il fronte del sì o quello del no. 

Nel corso della giornata il flusso alle urne è risultato regolare, senza particolari criticità segnalate nei seggi del territorio. L’attenzione ora è rivolta ai prossimi aggiornamenti, che consentiranno di comprendere l’andamento complessivo della partecipazione, anche in vista della seconda giornata di voto.

I seggi resteranno quindi aperti anche domani, permettendo agli elettori di completare le operazioni di voto. Ulteriori aggiornamenti sull’affluenza e sui dati disaggregati per comune sono attesi in serata dopo la chiusura urne delle 23.00. 

Lite a Fondi con coltello: vittima e aggressore hanno 16 e 14 anni

Quanto accaduto nella serata di sabato a Fondi in via Toniolo, praticamente accanto al centralissimo teatro all’aperto di piazza De Gasperi, inizia a prendere forma anche grazie al lavoro dei carabinieri di Fondi che hanno potuto ricostruire l’accaduto grazie a quanto emerso dalle immagini di videosorveglianza presenti in zona e dalle testimonianze dirette di passanti e presenti.

A rimanere ferito con una coltellata è stato un 16enne di Fondi. Le sue condizioni considerate gravi in un primo momento, sono gradualmente migliorate. Ricoverato presso il Fiorini di Terracina, la prognosi che gli hanno dato i medici è di circa 15 giorni.

Ad aggredirlo e ferirlo con un coltello da cucina della lama di circa 20 centimetri pare sia stato un 14enne di Terracina.

Non è ancora chiaro quale sia il motivo che ha portato a tale violenza. Pare, però, che tra i due ci fosse qualche tipo di pregresso su cui gli inquirenti dovranno fare chiarezza. Per il 14enne ci sarebbe l’ipotesi del tentato omicidio.

A fermarlo, al momento dell’aggressione, sarebbe stato un agente fuori servizio che passava casualmente in zona e vedendo la colluttazione e il coltello, avrebbe deciso di intervenire disarmando il giovane e immobilizzandolo fino all’arrivo dei rinforzi.

Da capire, anche il perché del gesto che aveva sconcertato in molti del 14enne che, a seguito dell’aggressione aveva cercato di dare sfoggio di quanto commesso attraverso delle stories sui social.

Aprilia, viola le misure e minaccia i Carabinieri: arrestato un 47enne

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Aprilia hanno arrestato un uomo di 47 anni, residente a Latina e già noto alle forze di polizia.

Il provvedimento riguarda la custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina.

L’aggravamento delle misure

La misura è stata disposta in aggravamento del precedente provvedimento dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese, applicato dallo scorso novembre per il reato di maltrattamenti in famiglia.

Le minacce durante il controllo

L’aggravamento scaturisce dalla richiesta avanzata dai Carabinieri dopo un episodio avvenuto il 12 marzo.

In quell’occasione, l’uomo, convocato presso gli uffici per l’installazione del braccialetto elettronico, avrebbe dato in escandescenza, arrivando a proferire minacce nei confronti dei militari.

Trasferito in carcere

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

Messico, blitz delle forze federali nella roccaforte del boss ‘Mayo’ Zambada: 11 morti

messico

Le forze federali messicane hanno condotto un’operazione nello stato di Sinaloa, arrestando un sospettato legato alla fazione ‘Los Mayos’ del Cartello di Sinaloa e uccidendo almeno 11 presunti criminali. L’azione è stata condotta da elementi della Marina (Semar) con il supporto di altre agenzie di sicurezza.

Secondo quanto riferito da fonti ufficiali citate dal quotidiano messicano El Universal, i militari sono stati attaccati da uomini armati all’arrivo sul posto e hanno risposto al fuoco, uccidendo 11 aggressori. Nel corso dell’operazione sono state inoltre sequestrate armi di grosso calibro ed equipaggiamento tattico.

Il dispositivo resta attivo nell’area con l’obiettivo di garantire la sicurezza della popolazione. Durante l’operazione è stata individuata anche una donna identificata come Mónica Zambada Niebla, figlia di Ismael ‘El Mayo’ Zambada, uno dei leader del Cartello di Sinaloa. Le autorità hanno precisato che non risulta coinvolta in attività criminali né destinataria di provvedimenti giudiziari, motivo per cui è stata rilasciata e affidata ai familiari nel rispetto delle procedure di legge.

L’operazione si inserisce in un più ampio dispiegamento delle forze federali in diversi municipi dello stato, dove è stato individuato anche un immobile utilizzato da una cellula criminale legata ai ‘Mayos’. Le autorità continuano a lavorare per smantellare le strutture del Cartello di Sinaloa e garantire la sicurezza nella regione.