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Aprilia, controlli “alto impatto” dei Carabinieri: denunciato 21enne con coltello e droga

Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, finalizzati alla prevenzione della criminalità diffusa e al contrasto dello spaccio di droga.

Le attività sono condotte dai Carabinieri della Compagnia di Latina, con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”.

Denunciato un 21enne

Nel corso dei controlli effettuati nella serata di ieri, i militari hanno denunciato un ragazzo di 21 anni del posto per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Il giovane è stato fermato mentre si trovava alla guida della propria auto durante un normale servizio sul territorio.

Il controllo e il sequestro

A seguito della perquisizione personale, i Carabinieri hanno trovato nella sua disponibilità un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e uno spillo della stessa sostanza.

Il materiale è stato sequestrato.

Segnalazione e patente ritirata

Il 21enne è stato inoltre segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

Per lui è scattato anche il ritiro della patente di guida per 30 giorni.

Controlli anche nei prossimi giorni

I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei Carabinieri sul territorio e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Dall’epatite C alla MASLD/MASH: un convegno sulle malattie del fegato ad alto impatto

Dalle nuove stime di prevalenza dell’epatite C (HCV) derivate dai programmi di screening al primo studio osservazionale prospettico multicentrico in Italia dedicato a MASLD/MASH: il mondo delle malattie del fegato ad alto impatto per la sanità pubblica sarà affrontato il 30 e 31 marzo nella sede dell’Iss durante il convegno “Alleanze territoriali e multidisciplinari per la lotta alle epatiti virali e alle malattie epatiche non trasmissibili: esperienze a confronto”.

L’evento, parte delle attività del progetto CCM 2023-Azioni Centrali- del Ministero della Salute, rappresenterà un momento strategico di confronto tra istituzioni, Regioni, clinici, società scientifiche e associazione dei pazienti.

Epatite C minaccia per la salute pubblica

L’iniziativa intende rafforzare le azioni di eliminazione dell’epatite C come minaccia per la salute pubblica in Italia, in linea con gli obbiettivi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il confronto tra i vari attori del sistema sanitario e scientifico sarà finalizzato a esaminare lo stato di avanzamento dei programmi di screening dell’infezione da epatite C in Italia, valorizzandone i modelli organizzativi più efficaci e individuando le principali criticità operative e assistenziali. L’evento mira, inoltre, a favorire una riflessione condivisa e multidisciplinare sull’opportunità di rafforzare i percorsi di case-finding e di identificazione delle infezioni ancora non diagnosticate con un percorso intraospedaliero dedicato.

MASLD/MASH, la malattia metabolica associata alla disfunzione del fegato

Accanto alle epatiti virali, una sessione sarà dedicata alla MASLD/MASH, la malattia metabolica associata alla disfunzione del fegato, oggi riconosciuta come emergente priorità globale. Saranno presentati i primi risultati del progetto ITA-MASLD, il primo studio osservazionale prospettico multicentrico in Italia dedicato ai pazienti affetti da MASLD/MASH, in cura presso oltre 100 centri clinici multidisciplinari distribuiti sul tutto il territorio nazionale. La progettualità è volta a raccogliere dati real-world clinici, e a definire il profilo epidemiologico dei pazienti e produrre evidenze utili per le politiche sanitarie.

Il Convegno offrirà, infine, l’opportunità di presentare iniziative nazionali ed internazionali, con particolare riferimento alla MASH Cities Initiative, che mirano a consolidare strategie condivise, rafforzare la promozione della salute del fegato nelle città e nel territorio, e valorizzare il posizionamento della salute epatica nell’agenda di sanità pubblica e delle policy nazionali e internazionali. – Fonte ISS.

Aprilia – Denunciato dai carabinieri un uomo di 60 anni, in giro con coltello a serramanico

I carabinieri di Campoverde hanno denunciato a piede libero un uomo di 60 anni del posto e residente ad Aprilia già noto dalle forze dell’ordine.

Il soggetto deve rispondere del reato di porto di oggetti atti ad offendere. Nel dettaglio, i militari di Aprilia hanno fatto scattare una perquisizione personale che ha portato a recuperare un coltello a serramanico che aveva nelle proprie disponibilità.

Nei pressi della stazione ferroviaria con taglierino e coltello, denunciato a Cisterna

Nei guai un giovane appena più che diciottenne sorpreso dai militari nei pressi dello scalo ferroviario della città al nord della provincia con il possesso di oggetti atti ad offendere, per di più senza giustificato motivo.

I controlli sono scattati da parte dei carabinieri poiché avevano notato due giovani aggirarsi in zona con fare sospetto. A seguito di perquisizione personale il 18enne è stato trovato in possesso sia un taglierino che di un coltello multiuso.

Per lui è scattata la denuncia. Gli oggetti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro.

Epatite A, scatta l’allerta sanitaria, L’Asl: “Rafforzare misure di prevenzione”

L’aumento dei casi di epatite A riporta alta l’attenzione delle autorità sanitarie, che invitano a un rafforzamento immediato delle misure di prevenzione su tutto il territorio provinciale. L’Asl diffonde una nota e la inoltra ai primi cittadini del territorio, nonché alla Prefettura. Il quadro epidemiologico, infatti, evidenzia una crescita dei contagi che rende necessario intensificare informazione e controlli.

L’infezione, causata dal virus HAV, si trasmette prevalentemente per via oro-fecale, attraverso il consumo di acqua o cibi contaminati oppure tramite contatti ravvicinati con persone infette. Un aspetto che preoccupa è la possibilità di diffusione inconsapevole, soprattutto tra i più piccoli, nei quali la malattia può manifestarsi anche senza sintomi evidenti.

Quando presenti, i segnali dell’infezione possono includere febbre, stanchezza, nausea, dolori addominali e, nei casi più evidenti, ittero con urine scure e feci chiare. Il periodo di incubazione può variare sensibilmente, arrivando fino a diverse settimane.

Le indicazioni delle autorità sanitarie puntano su regole semplici ma fondamentali. Al primo posto l’igiene delle mani, da curare con attenzione soprattutto prima dei pasti e durante la preparazione degli alimenti. Centrale anche la sicurezza alimentare: acqua potabile, frutta e verdura ben lavate e attenzione a evitare contaminazioni tra cibi crudi e cotti.

Particolare cautela viene raccomandata per il consumo di frutti di mare, considerati tra i principali veicoli del virus se non trattati correttamente. Devono provenire da filiere certificate e essere consumati solo dopo adeguata cottura: la semplice marinatura, ricordano gli esperti, non è sufficiente a eliminare il rischio.

L’obiettivo resta quello di contenere la diffusione del virus attraverso comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza, elementi ritenuti decisivi per proteggere la salute pubblica.

Armi e droga in casa: blitz della Polizia ad Aprilia, due arresti

Un’arma pronta all’uso e un consistente quantitativo di droga nascosti in casa. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato nel corso di un’operazione ad Aprilia che ha portato all’arresto di due persone, entrambe residenti in città e già note alle forze dell’ordine.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione che indicava la possibile presenza di una pistola all’interno di un’abitazione. Da qui l’avvio di un’attività mirata da parte del Commissariato locale: prima l’osservazione discreta dell’immobile, poi la perquisizione che ha fatto emergere un quadro ben più ampio.

All’interno dell’appartamento gli agenti hanno rinvenuto una pistola modificata con relativo munizionamento e un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: oltre tre chilogrammi di hashish, circa 130 grammi di marijuana e più di 50 grammi di cocaina. Sequestrati anche bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, appunti con nomi e cifre e diversi telefoni cellulari.

Elementi che, secondo gli investigatori, delineano un’attività di spaccio strutturata e non occasionale. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre l’arma sarà sottoposta ad accertamenti tecnici da parte della Polizia Scientifica.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, i due arrestati sono stati trasferiti in carcere, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Referendum, a Monte San Biagio il comitato del No: “Segnale forte di partecipazione”

Il risultato referendario a Monte San Biagio viene letto come una prova di vitalità democratica. Il Comitato per il No commenta con favore l’esito della consultazione, sottolineando non solo la vittoria della propria posizione, ma soprattutto l’ampia partecipazione registrata alle urne.

Secondo il Comitato, il voto ha rappresentato un passaggio significativo nel rapporto tra cittadini e istituzioni, riaffermando il valore della Costituzione come patrimonio condiviso. Un messaggio chiaro, che richiama alla necessità di affrontare ogni eventuale modifica con equilibrio e responsabilità, lontano da dinamiche di parte o da forzature politiche.

I numeri locali confermano il trend: sono stati 872 gli elettori che hanno espresso voto contrario, in un contesto caratterizzato da un’affluenza superiore al 50%, con picchi che in alcune sezioni hanno superato il 60%. Dati che segnano un incremento rispetto alle precedenti consultazioni e che, secondo il Comitato, testimoniano una crescente attenzione verso i temi istituzionali.

Nel bilancio finale non manca il riconoscimento a chi ha animato il dibattito pubblico. Il ringraziamento è rivolto sia ai sostenitori del No sia a quanti, pur su posizioni diverse, hanno contribuito al confronto. Centrale, viene ribadito, resta il valore del dialogo come elemento fondante della democrazia.

Un cenno particolare è dedicato alla partecipazione giovanile, ritenuta un segnale incoraggiante: la presenza attiva delle nuove generazioni viene interpretata come indice di consapevolezza e impegno verso la tutela dei principi costituzionali e della vita civica della comunità.

Latina Scalo, allarme sicurezza: il Comune chiama il Viminale

Il tema sicurezza torna al centro del dibattito a Latina Scalo, dove nelle ultime settimane si moltiplicano segnalazioni e denunce di episodi criminali nell’area della stazione ferroviaria. A intervenire è il sindaco di Latina, Matilde Celentano, che ha deciso di rivolgersi direttamente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per sollecitare un intervento concreto.

Nella lettera inviata al Viminale, la prima cittadina richiama l’attenzione su una situazione definita sempre più critica, segnata da una serie ravvicinata di rapine e scippi. A essere colpiti, secondo quanto evidenziato, sono soprattutto pendolari e studenti, ma non mancano casi che coinvolgono anche minorenni. Un quadro che, sottolinea Celentano, non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in una tendenza già emersa nei mesi scorsi.

A preoccupare è anche il clima che si respira tra i frequentatori dello scalo, uno snodo fondamentale per la mobilità del territorio. Proprio su questo punto il sindaco richiama un impegno già assunto dal ministro in occasione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del giugno 2025: l’istituzione di un presidio della Polizia ferroviaria presso la stazione.

Una misura che, al momento, non ha ancora trovato attuazione e sulla quale il Comune chiede ora chiarimenti e tempi certi. “Il peggioramento del contesto rende necessario un intervento immediato”, è il senso della richiesta avanzata da Celentano, che ribadisce come la tutela di cittadini e pendolari debba restare una priorità assoluta.

Intanto, mentre cresce l’attenzione istituzionale, resta alta la preoccupazione tra i residenti, in attesa di risposte concrete sul fronte della sicurezza.

Sezze, la cabina elettrica diventa arte: inaugurato il murale “Sementia”

A Sezze una cabina elettrica si trasforma in opera di street art. In Piazza della Repubblica è stato inaugurato “Sementia”, il murale che ridà nuova vita alla cabina secondaria di e-Distribuzione “SEZZE SC M”, trasformandola in uno spazio dal forte valore simbolico.

L’opera è un omaggio alle radici della città e allo stesso tempo un invito alla rinascita, intesa come capacità di costruire il futuro partendo dalla propria storia.

Il significato di “Sementia”

Il titolo unisce “Setia”, antico nome di Sezze, e il concetto di “seme”, richiamando i temi di origine, crescita e rigenerazione.

Il murale racconta una città che evolve, ma che resta profondamente legata alla propria identità, in un equilibrio tra passato e futuro.

Il progetto e la collaborazione

L’opera nasce dalla collaborazione tra gli artisti e le associazioni Fuori Classe e Passpartout, inserendosi in un percorso più ampio di valorizzazione urbana.

All’inaugurazione erano presenti rappresentanti istituzionali e del territorio, tra cui il vicesindaco Michela Cappuccilli, l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Bernabei e il consigliere Serafino Di Palma, insieme ai referenti di e-Distribuzione e a numerosi esponenti dell’associazionismo locale.

Arte urbana e riqualificazione

L’iniziativa rientra nel progetto nazionale di e-Distribuzione (Gruppo Enel), che punta a trasformare le cabine elettriche in elementi di arredo urbano, attraverso interventi artistici diffusi.

L’obiettivo è migliorare l’integrazione delle infrastrutture nei contesti cittadini e contribuire alla valorizzazione estetica degli spazi pubblici.

Gli artisti

A firmare “Sementia” sono Morris Modena e Tommaso If, membri del collettivo Hawana Family, realtà nata nel 2011 a Cisterna di Latina.

Il gruppo è attivo nella riqualificazione urbana e nella promozione culturale, con opere caratterizzate da colori vivaci, geometrie dinamiche e richiami simbolici alla natura e alla cultura urbana, con l’obiettivo di restituire identità e bellezza ai territori.

Premio Bancarella Sport, Lab DFG in semifinale con due libri

Importante risultato per Lab DFG, che conquista la semifinale della 63ª edizione del Premio Bancarella Sport con ben due titoli selezionati.

Si tratta di “Claudio Chiappucci. I luoghi del Diablo”, firmato da Claudio Chiappucci e Federico Vergari, e di “Quarti di Gloria” di Serena Sartini e Gerardo De Vivo.

Il racconto del “Diablo”

Il libro dedicato a Claudio Chiappucci ripercorre la carriera e la vita del celebre ciclista, tra imprese sportive e aspetti più personali.

Un’autobiografia costruita a quattro mani con il giornalista Vergari, che restituisce un ritratto autentico del “Diablo”, figura molto amata dal pubblico.

Le storie di chi è rimasto a un passo

Quarti di Gloria” raccoglie invece una serie di interviste a atlete e atleti arrivati quarti, a un soffio dal podio.

Un punto di vista diverso sullo sport, che mette al centro resilienza, consapevolezza e forza interiore, trasformando il mancato podio in occasione di crescita.

Le parole dell’editore

A commentare il risultato è il direttore editoriale Giovanni Di Giorgi: «Con questa doppia presenza in semifinale, Lab DFG consolida la propria identità nel panorama della letteratura sportiva contemporanea, dimostrando una crescente capacità di intercettare storie autentiche, capaci di parlare non solo agli appassionati, ma a chiunque riconosca nello sport una metafora della vita».