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Sezze, la cabina elettrica diventa arte: inaugurato il murale “Sementia”

A Sezze una cabina elettrica si trasforma in opera di street art. In Piazza della Repubblica è stato inaugurato “Sementia”, il murale che ridà nuova vita alla cabina secondaria di e-Distribuzione “SEZZE SC M”, trasformandola in uno spazio dal forte valore simbolico.

L’opera è un omaggio alle radici della città e allo stesso tempo un invito alla rinascita, intesa come capacità di costruire il futuro partendo dalla propria storia.

Il significato di “Sementia”

Il titolo unisce “Setia”, antico nome di Sezze, e il concetto di “seme”, richiamando i temi di origine, crescita e rigenerazione.

Il murale racconta una città che evolve, ma che resta profondamente legata alla propria identità, in un equilibrio tra passato e futuro.

Il progetto e la collaborazione

L’opera nasce dalla collaborazione tra gli artisti e le associazioni Fuori Classe e Passpartout, inserendosi in un percorso più ampio di valorizzazione urbana.

All’inaugurazione erano presenti rappresentanti istituzionali e del territorio, tra cui il vicesindaco Michela Cappuccilli, l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Bernabei e il consigliere Serafino Di Palma, insieme ai referenti di e-Distribuzione e a numerosi esponenti dell’associazionismo locale.

Arte urbana e riqualificazione

L’iniziativa rientra nel progetto nazionale di e-Distribuzione (Gruppo Enel), che punta a trasformare le cabine elettriche in elementi di arredo urbano, attraverso interventi artistici diffusi.

L’obiettivo è migliorare l’integrazione delle infrastrutture nei contesti cittadini e contribuire alla valorizzazione estetica degli spazi pubblici.

Gli artisti

A firmare “Sementia” sono Morris Modena e Tommaso If, membri del collettivo Hawana Family, realtà nata nel 2011 a Cisterna di Latina.

Il gruppo è attivo nella riqualificazione urbana e nella promozione culturale, con opere caratterizzate da colori vivaci, geometrie dinamiche e richiami simbolici alla natura e alla cultura urbana, con l’obiettivo di restituire identità e bellezza ai territori.

Premio Bancarella Sport, Lab DFG in semifinale con due libri

Importante risultato per Lab DFG, che conquista la semifinale della 63ª edizione del Premio Bancarella Sport con ben due titoli selezionati.

Si tratta di “Claudio Chiappucci. I luoghi del Diablo”, firmato da Claudio Chiappucci e Federico Vergari, e di “Quarti di Gloria” di Serena Sartini e Gerardo De Vivo.

Il racconto del “Diablo”

Il libro dedicato a Claudio Chiappucci ripercorre la carriera e la vita del celebre ciclista, tra imprese sportive e aspetti più personali.

Un’autobiografia costruita a quattro mani con il giornalista Vergari, che restituisce un ritratto autentico del “Diablo”, figura molto amata dal pubblico.

Le storie di chi è rimasto a un passo

Quarti di Gloria” raccoglie invece una serie di interviste a atlete e atleti arrivati quarti, a un soffio dal podio.

Un punto di vista diverso sullo sport, che mette al centro resilienza, consapevolezza e forza interiore, trasformando il mancato podio in occasione di crescita.

Le parole dell’editore

A commentare il risultato è il direttore editoriale Giovanni Di Giorgi: «Con questa doppia presenza in semifinale, Lab DFG consolida la propria identità nel panorama della letteratura sportiva contemporanea, dimostrando una crescente capacità di intercettare storie autentiche, capaci di parlare non solo agli appassionati, ma a chiunque riconosca nello sport una metafora della vita».

Scritte contro Procaccini sotto casa: solidarietà da FdI

Scritte offensive e minatorie sono comparse sotto l’abitazione dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini. Sul muro è stata tracciata con una bomboletta spray la frase: “procaccini sionista satanista”.

Il messaggio di Procaccini

Lo stesso Procaccini ha commentato l’accaduto sui social: «In tanti mi state scrivendo in queste ore. Quando si svolge un’attività politica, bisogna mettere in conto che possano accadere cose simili. Ed è ciò che spiegherò anche a chi, avendo solo 7 anni, può restare facilmente impressionata passando davanti a quel muro. Però sì, non posso negare che si rimane sempre un po’ colpiti. Per questo ringrazio tutti per l’amicizia e per la solidarietà. Soprattutto di chi non condivide le mie idee politiche, ma condivide il bisogno di vivere insieme in una società civile e democratica».

La condanna di Calandrini

«Esprimo, a nome di Fratelli d’Italia provincia di Latina, la più ferma condanna per le scritte offensive e minatorie comparse sotto l’abitazione dell’onorevole Nicola Procaccini. Si tratta di un atto vile e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e civile».

Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina.

«Le intimidazioni e l’odio non possono trovare spazio nella nostra comunità. A Nicola Procaccini va la mia totale solidarietà umana e politica. Sono certo che episodi di questo tipo non fermeranno il suo impegno al servizio del territorio e della nazione».

L’intervento di Sambucci

Sulla vicenda è intervenuto anche Vittorio Sambucci: «Desidero esprimere la mia piena solidarietà e totale vicinanza a Nicola Procaccini, per l’atto inqualificabile di cui è stato vittima. Quella scritta sul muro del palazzo dove risiede è un gesto vile, su cui mi auguro si faccia luce al più presto individuando i responsabili. Ogni forma di attacco alle persone è deprecabile e quindi non si può tollerare. Le frasi offensive rivolte all’amico Nicola rappresentano l’antitesi dei valori di convivenza civile, tolleranza e dialogo, cui da sempre si ispira la nostra democrazia. Voglio sottolineare che nessuno riuscirà ad impaurire chi si dedica con impegno e sacrificio per la propria comunità. A Nicola e alla sua famiglia va il mio affetto e la mia totale vicinanza».

La nota di Zaccheo

Sull’episodio è intervenuto anche Vincenzo Zaccheo, presidente della Fondazione Latina 2032: «Desidero esprimere la mia più sincera e convinta solidarietà a Nicola Procaccini per il grave episodio verificatosi sotto la sua abitazione a Terracina. Conosco Nicola da sempre e ne ho sempre apprezzato la serietà, il senso delle istituzioni e la forza con cui porta avanti il suo impegno pubblico. Proprio per questo sono certo che non si lascerà intimidire da gesti vili e inaccettabili come questo. Le minacce e le scritte offensive non hanno nulla a che vedere con il confronto democratico e meritano una condanna ferma e unanime. A Nicola va la mia vicinanza, con la convinzione che continuerà, come sempre, a svolgere il proprio ruolo con determinazione e dignità».

Fondi, deve scontare un anno per truffa e appropriazione indebita: arrestato 57enne

I Carabinieri della Tenenza di Fondi hanno fermato nel pomeriggio di ieri un uomo di 57 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine.

L’intervento è stato eseguito su disposizione del Tribunale di Sorveglianza di Roma.

I reati contestati

L’uomo deve scontare un anno di reclusione, pena residua legata a una serie di reati commessi tra il 2014 e il 2020.

Tra questi figurano appropriazione indebita, truffa, sostituzione di persona, oltre a violazioni in materia di usura e edilizia-urbanistica.

Domiciliari

Dopo le formalità, il 57enne è stato accompagnato nella propria abitazione, dove sconterà la pena in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Aereo militare precipita e si schianta nella giungla in Colombia, è una strage: oltre 60 morti

Colombia – Un aereo militare colombiano C-130 Hercules si è schiantato poco dopo il decollo da Puerto Leguízamo, vicino al confine con il Perù, causando almeno 66 vittime e il ferimento di decine di persone.

Il velivolo, che trasportava 128 persone tra soldati e membri dell’equipaggio, è precipitato nella giungla, spargendo rottami in fiamme. Tra le vittime ci sono 58 soldati, 6 membri dell’aeronautica e 2 agenti di polizia.

La notizia è stata data dal ministro della Difesa Pedro Sanchez, che ha espresso il suo profondo dolore per l’incidente. L’aereo, di fabbricazione statunitense, è stato utilizzato per trasportare truppe delle forze armate.

L’incidente ha provocato un incendio, che ha fatto esplodere parte delle munizioni a bordo. Le operazioni di soccorso sono in corso, ma la situazione rimane critica.

Sabaudia, ruba uno zaino da un’auto e poi lo abbandona: denunciato

I Carabinieri della Stazione di Sabaudia hanno identificato e denunciato un uomo di 35 anni residente in città, ritenuto responsabile di un furto avvenuto nei giorni scorsi.

L’indagine è partita dalla segnalazione di un 42enne del posto, che aveva denunciato il fatto avvenuto il 23 marzo.

Le immagini incastrano il responsabile

In poco tempo i militari sono riusciti a risalire all’autore grazie alla visione delle telecamere di videosorveglianza, poi confermata dal riconoscimento diretto della vittima.

Lo zaino preso dall’auto

Secondo quanto accertato, l’uomo aveva prelevato uno zaino con documenti personali dall’interno dell’auto del 42enne.

Il veicolo era parcheggiato sulla strada pubblica e non era stato chiuso a chiave, dettaglio che ha reso possibile il furto.

Il ritrovamento

Lo zaino è stato successivamente ritrovato dallo stesso proprietario a poca distanza dal luogo del furto.

Per il 35enne è scattata la denuncia per furto.

Latina, minacce con il coltello e spari: 50enne finisce ai domiciliari

I Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno eseguito nel pomeriggio di ieri un provvedimento nei confronti di un uomo di 50 anni, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine.

Per lui è scattata la detenzione domiciliare, disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Roma.

La pena da scontare

Il 50enne deve scontare 9 mesi e 6 giorni di carcere, pena legata a una condanna per violenza privata e minaccia aggravata.

I fatti risalgono all’8 luglio 2024, sempre nel territorio di Latina.

L’episodio

Secondo quanto ricostruito, la vittima, un cittadino indiano di 52 anni, si era recata sul posto con un furgone per effettuare una consegna.

A quel punto l’aggressore aveva reagito danneggiando il mezzo, tagliando uno pneumatico con un coltello, per poi sparare un colpo con una pistola scacciacani.

Non solo: subito dopo aveva minacciato di morte l’uomo impugnando ancora il coltello, prima di allontanarsi.

Le tensioni precedenti

Dagli accertamenti è emerso anche un precedente episodio: pochi giorni prima, all’interno dell’attività commerciale della vittima, il 50enne lo aveva già affrontato, colpendolo con uno schiaffo al termine di una lite.

Ora ai domiciliari

Conclusi gli adempimenti, l’uomo è stato accompagnato nella propria abitazione, dove sconterà la pena agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Aprilia, assalto in casa nella notte: banda armata porta via 2.700 euro

Intervento dei Carabinieri nella notte ad Aprilia, in via Apriliana, dopo una chiamata al 112 per una rapina in abitazione ai danni di un 42enne.

L’irruzione della banda

Secondo i primi riscontri, quattro uomini incappucciati e armati di pistola sono riusciti a entrare in casa sfruttando una porta finestra rimasta aperta.

Una volta all’interno, hanno puntato le armi contro il proprietario e i familiari presenti, obbligandoli a consegnare circa 2.700 euro in contanti.

Colpo rapido e fuga

Dopo essersi impossessati del denaro, i quattro si sono dileguati in pochi istanti tra le strade della zona, facendo perdere le proprie tracce.

Caccia ai responsabili

Sulla vicenda stanno lavorando i Carabinieri di Aprilia, insieme al reparto operativo, per ricostruire con precisione quanto accaduto e dare un volto agli autori della rapina.

Basket – Impresa nerazzurra, la Benacquista Latina espugna Livorno all’overtime: 85-87

Serie B Nazionale – Impresa della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, che espugna il PalaMacchia di Livorno dopo un tempo supplementare, imponendosi 85-87 grazie al canestro sulla sirena di Yannik Giombini. Si tratta di un successo di enorme valore: in questa stagione nessuna squadra era ancora riuscita a vincere sul parquet della capolista.

Per i nerazzurri è la decima vittoria consecutiva, un filotto che consolida la seconda posizione in classifica e conferma la crescita costante del gruppo guidato da coach Franco Gramenzi, che ha saputo reagire con carattere anche all’assenza di capitan Andrea Pastore.

Una prova di grande solidità mentale e spirito di squadra, testimoniata anche dai numeri: Sacchetti e Chiti, entrambi a quota 19 punti, sono stati i principali riferimenti offensivi, ben supportati dai 14 punti di Cipolla e dai 12 di Bakovic. Fondamentale anche il contributo corale del gruppo, con i 6 assist di Edoardo Di Emidio, i 10 rimbalzi di Giombini e l’energia dei giovani Pellizzari e Palombo.

In sala stampa coach Gramenzi ha voluto sottolineare il valore della prestazione, facendo i complimenti non solo ai suoi ragazzi ma anche all’avversario, evidenziando il lavoro quotidiano del gruppo, dello staff e della società, con una menzione speciale anche per il supporto del Dott. Fabio Tufo.

Per Latina il cammino prosegue senza sosta: mercoledì 25 marzo è in programma il recupero casalingo con Chiusi, seguito da un nuovo impegno interno domenica 29 contro Andrea Costa Imola.

Racconto della Partita

Avvio ad alta intensità al PalaMacchia, con le difese protagoniste e qualche palla persa di troppo da entrambe le parti. Dopo il primo vantaggio firmato Livorno dalla lunetta, è Sacchetti a rispondere dall’arco, ma i padroni di casa trovano ritmo e allungano grazie alle ottime percentuali al tiro, chiudendo il primo quarto avanti 27-15.

Nel secondo periodo Latina prova a ricucire con pazienza, affidandosi al gioco di squadra e ai canestri di Chiti e Sacchetti. Nonostante qualche errore e i problemi di falli, i nerazzurri restano in partita e riescono a ridurre il divario fino al 36-30 dell’intervallo lungo.

Al rientro in campo la Benacquista cambia passo: cresce l’intensità difensiva e aumenta la fluidità offensiva. Cipolla e Pellizzari riportano Latina a contatto, fino al sorpasso firmato da Giombini nel finale di terzo quarto. Livorno, però, resta lucida e chiude avanti di misura sul 54-52.

Nell’ultimo periodo è Sacchetti a prendere per mano i suoi, guidando il nuovo allungo nerazzurro con punti pesanti dall’arco. Latina arriva fino al +7, ma Livorno non molla e, trascinata da Venucci e Leonzio, rientra fino al sorpasso nel finale. È ancora Chiti, però, a firmare il canestro del 74-74 che manda la sfida all’overtime.

Nel supplementare regna l’equilibrio: le due squadre si rispondono colpo su colpo, con Sacchetti, Chiti e Bakovic protagonisti per Latina. Nel finale punto a punto, dopo l’85 pari, Livorno spreca l’ultimo possesso e, sull’azione successiva, è Giombini a trovare il canestro allo scadere che vale l’85-87 e una vittoria straordinaria per i nerazzurri.

I tabellini

Risultati per Quarto
Parziali: 27-15, 36-30, 54-52, 74-74, 85-87
Totale: Verodol CBD Pielle Livorno Benacquista Assicurazioni Latina Basket – 85-87 dts

Tabellini Giocatori
Verodol CBO Pielle Livorno: Ebeling 8, Mennella, Alibegovic 6, Leonzio 14, Venucci 17, Gabrovsek 12, Donzelli 4, Klyuchnyk 11, Bonacini n.e., Virant n.e., Lucarelli 13.
Tiri da (19/35) tiri da 3 (9/24) tiri liberi (20/24)
Coach Turchetto, Vice Brambilla, Assistente Marovelli.

Benacquista Assicurazioni Latina Basket: Maiga, Pellizzari 7, Chiti 19, Di Emidio 2, Sacchetti 19, Nwohuocha 7, Cipolla 14, Palombo 2, Bakovic 12, Giombini 5, Taddeo.
Tiri da 2 (22/37) tiri da 3 (10/30) tiri liberi (13/26)
Coach Gramenzi, Vice Gabriele, Assistente Bagni

Arbitri: Marzo Pierluigi di Lecce, Marconetti Claudio di Rozzano (MI), Invernizzi Niccolò di Dorno (PV).

Scuola, la Gilda contro la riforma 4+2: “Si taglia un anno e si rischia la privatizzazione”

La riforma dell’istruzione tecnica e professionale, nota come filiera 4+2, approda anche nelle scuole della provincia di Latina e riapre il confronto nel mondo dell’istruzione.

La Gilda Insegnanti esprime una posizione fortemente critica sul nuovo modello, che prevede quattro anni di scuola superiore seguiti da un biennio negli ITS Academy, con la conseguente riduzione di un anno del percorso tradizionale.

La sperimentazione è già partita o in fase di avvio in alcuni istituti del territorio, tra cui il Vittorio Veneto di Latina e il Pacifici e De Magistris di Sezze, mentre dal prossimo anno interesserà anche il San Benedetto-Einaudi-Mattei, il Caboto di Gaeta e l’IIS Gobetti-De Libero di Fondi.

“Ridotta la formazione di base”

«Come Gilda – spiega la coordinatrice provinciale Patrizia Giovannini – già da due anni stiamo mettendo in allerta i collegi dei docenti e abbiamo organizzato assemblee nelle scuole per illustrare i rischi legati ai corsi quadriennali. Il collegamento con il mondo del lavoro può essere anche un elemento positivo, ma non può avvenire a discapito della formazione di base degli studenti».

Secondo il sindacato, la riforma comporta una riduzione delle ore dedicate a diverse discipline. «Si comprime un percorso di studi quinquennale in quattro anni – prosegue Giovannini – e questo rischia di indebolire ulteriormente la formazione di base su cui oggi molti ragazzi sono già fragili. Materie fondamentali come italiano, storia e geografia vengono ridimensionate proprio mentre sarebbe necessario rafforzarle, perché sono quelle che costruiscono capacità critica e strumenti culturali per affrontare il futuro».

Il nodo degli ITS Academy

Tra le principali criticità evidenziate c’è anche il ruolo crescente degli ITS Academy. «Temiamo – osserva Giovannini – che si stia andando verso una progressiva privatizzazione di una parte dell’istruzione. Gli ITS Academy sono fondazioni che coinvolgono anche imprese e soggetti privati e, con questo modello, diventano sempre più centrali nel percorso formativo degli studenti».

Dubbi su quadri orari e organizzazione

Il sindacato sottolinea inoltre le incertezze legate ai nuovi quadri orari degli istituti tecnici. «Mancano ancora elementi fondamentali, come l’individuazione delle classi di concorso e le linee guida sui profili formativi, – evidenzia Giovannini – mentre alle scuole viene chiesto di deliberare sulla distribuzione delle ore del curricolo».

Una situazione che, secondo la Gilda, rischia di portare a decisioni senza un quadro chiaro, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’offerta formativa e sull’organizzazione degli istituti.

Preoccupazioni sugli organici

Un ulteriore punto critico riguarda gli organici dei docenti. «Siamo a fine anno scolastico e non è ancora possibile definire con certezza gli organici, mentre la riforma potrebbe determinare una riduzione delle cattedre e difficoltà nella gestione delle titolarità e della mobilità».

L’appello ai docenti

Per queste ragioni la Gilda ha invitato i collegi dei docenti degli istituti tecnici ad astenersi dall’adottare delibere sui nuovi quadri orari, ritenendo che manchino ancora i presupposti necessari.

Mobilitazione anche a livello nazionale

La mobilitazione è attiva anche sul piano nazionale: la Federazione Gilda Unams ha chiesto al Parlamento di rinviare l’attuazione della riforma e ha convocato un’assemblea straordinaria in modalità telematica per martedì 31 marzo alle ore 8, rivolta a tutti i docenti degli istituti superiori.

“Così si rischia il prossimo anno scolastico”

«Siamo contrari al taglio del quinto anno – conclude Giovannini – perché l’offerta formativa di base dovrebbe essere potenziata, non ridotta. Ma oggi il problema è anche un altro: con i quadri orari pubblicati e molte indicazioni ancora mancanti, si rischia di compromettere il corretto avvio del prossimo anno scolastico. Le scuole sono chiamate a prendere decisioni importanti senza un quadro completo e questo può avere conseguenze sia sui percorsi degli studenti sia sulla gestione delle titolarità dei docenti e dei posti di lavoro».