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Incidente a Sermoneta, muore una ragazza: è Chiara Tenore

Una tragedia della strada si è consumata poco prima delle ore 20 nella zona industriale di Sermoneta, all’incrocio tra via della Tecnica e via Fontana Murata, non lontano dal confine con Latina Scalo. Chiara Tenore di 22 anni è morta sul colpo nello scontro tra la sua auto e un camion, mentre il cognato che le sedeva accanto ha riportato gravissime ferite, tanto da richiedere il trasferimento d’urgenza in eliambulanza presso l’ospedale San Camillo di Roma. Sotto shock l’autotrasportatore, un uomo di 41 anni di Priverno.

Per gli accertamenti sulla dinamica sono intervenuti i carabinieri del Comando stazione di Sermoneta, che hanno effettuato i rilievi.

Con loro sono intervenute due ambulanze e l’automedica, ma a nulla sono valsi i tentativi dei soccorritori di rianimare la ragazza, morta sul colpo. Il cognato invece è stato estratto dalle lamiere con l’ausilio dei vigili del fuoco, per poi essere trasferito a Roma.

La vittima viveva con la famiglia a Sermoneta, dov’era molto conosciuta. Da tempo lavorava presso un bar in località Pontenuovo. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente nella comunità.

Mancano i gravi indizi di colpevolezza, il giudice dissequestra il patrimonio di Agresti 

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina ha dissequestrato e disposto la restituzione del patrimonio riconducibile al quarantenne venditore di auto Alessandro Agresti, vale a dire 19 immobili tra Latina, Anzio e Roma, otto società e un centinaio di auto per un valore stimato in nove milioni di euro circa. 

La decisione è stata assunta in seguito all’istanza depositata dal collegio difensivo composto dagli avvocati Gaetano Marino, Massimo Frisetti, Marco Nardecchia, Matteo Salis, Luigi Angelucci, Emanuele Farelli e Annarita Formicola nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Latina che vede coinvolti anche la moglie e il padre di Agresti e un suo collaboratore nella gestione dell’autosalone VipMotors di via Mameli a Latina.

Il provvedimento del giudice Paolo Romano è la conseguenza della decisione con la quale il Tribunale del Riesame di Roma aveva annullato la custodia cautelare per i quattro indagati, adottate separatamente dal sequestro. 

Il collegio penale capitolino infatti non aveva ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza ravvisati dal pubblico ministero, in merito al reato di trasferimento fraudolento di beni e quindi anche alle ipotesi di autoriciclaggio legate alla prima contestazione. Sebbene la Procura avesse dato parere contrario, insistendo per la conferma del sequestro, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina ha condiviso le valutazioni del Tribunale del Riesame di Roma.

NAS in azione a Terracina, una cucina chiusa e multe per 7 mila euro

Una cucina bloccata, sanzioni salate e due titolari nei guai. È il bilancio dei controlli straordinari effettuati a Terracina, dove i Carabinieri – insieme agli ispettori del lavoro e agli specialisti del Nas – hanno passato al setaccio alcune attività del settore alimentare.

L’intervento, mirato alla tutela della salute dei consumatori e alla sicurezza dei lavoratori, ha portato alla luce diverse criticità. Nel caso più grave, quello di un ristorante gestito da un 37enne, le verifiche hanno evidenziato una situazione tutt’altro che regolare: carenze igienico-sanitarie, problemi strutturali e una gestione della sicurezza giudicata inadeguata.

Tra le violazioni riscontrate, l’assenza di spogliatoi e armadietti per i dipendenti, la mancata valutazione dei rischi legati alla presenza di bombole e il mancato rispetto delle norme antincendio. A questo si aggiunge un aspetto particolarmente delicato: il personale non risultava formato secondo i protocolli HACCP, fondamentali per garantire la sicurezza degli alimenti.

Di fronte a questo quadro, è scattato un provvedimento immediato: la cucina è stata interdetta all’uso e sarà ora la Asl a valutare la sospensione dell’attività. Per il titolare sono arrivate anche sanzioni amministrative superiori a 5.400 euro, oltre alla denuncia.

Situazione meno grave, ma comunque irregolare, in una pizzeria gestita da un 48enne. Qui l’unica violazione accertata riguarda la mancata formazione HACCP del personale, che è costata una multa da 2.000 euro e la segnalazione all’autorità competente.

L’operazione si inserisce in un piano più ampio di controlli sul territorio, con l’obiettivo di garantire standard adeguati nei luoghi di lavoro e maggiore tutela per i cittadini, soprattutto quando si parla di sicurezza alimentare.

Latina, perseguita la ex: scattano i domiciliari e braccialetto elettronico

Ha ignorato più volte i divieti imposti dall’autorità giudiziaria, arrivando persino a introdursi nell’abitazione della ex compagna. Per questo un quarantenne di Latina è stato raggiunto da una misura cautelare più severa: arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura, rappresenta un aggravamento rispetto al precedente divieto di avvicinamento, già notificato all’uomo nei mesi scorsi nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti in famiglia risalenti al 2025.

A pesare sulla decisione del giudice sono state soprattutto le ripetute violazioni delle prescrizioni. Già a febbraio l’uomo era stato fermato dai Carabinieri mentre si aggirava nei pressi dell’abitazione della donna. Un episodio a cui ne è seguito un altro, ancora più grave, avvenuto nelle ultime settimane: i militari lo hanno sorpreso direttamente all’interno della casa della ex.In quell’occasione, nel tentativo di sfuggire al controllo, il quarantenne avrebbe provato a fuggire calandosi dal balcone sul retro dell’edificio, senza però riuscire a evitare l’intervento delle forze dell’ordine.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri sono stati ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria per disporre una misura più restrittiva. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari, monitorato attraverso dispositivo elettronico, mentre prosegue l’iter giudiziario a suo carico.

Latina, la nuova giunta chiude la crisi

Al sindaco è stato attribuito anche in questa circostanza il ruolo di protagonista, ma quello che le è stato effettivamente consentito di fare nel rimpasto della sua Giunta, è il compito di annunciatrice. Perché anche stavolta la partita è stata giocata fuori del palazzo municipale. Il caso Nasti è nato e andava risolto come caso politico, ed è stata la politica a ricomporlo. E senza scomodare Matilde Celentano.

L’avvicendamento Nasso-Galardo alla guida dei Servizi Sociali e dell’Ambiente è una partita giocata a due tra Alessandro Paletta e Nicola Calandrini, il primo correttamente intenzionato a far valere all’interno del gruppo di Noi Moderati gli accordi presi a inizio consiliatura, che prevedevano di dividere a metà, tra Addonizio e Galardo, la presenza in Giunta; il secondo fermamente determinato a tenere dentro l’esecutivo, non importa a fare cosa, il suo uomo più fidato, Michele Nasso. Stanco di subire le continue incursioni degli altri gruppi di maggioranza, Fratelli d’Italia in testa, il coordinatore di Noi Moderati ha posto la questione sul futuro dell’azienda sociale: o mi lasciate carta bianca, oppure accomodatevi. Ed è andata a finire con un’assunzione piena di responsabilità da parte di Calandrini e compagni. Una follia mettersi al timone di Abc? No, perché la laboriosa tessitura del senatore di Fd’I, oltre che a trovare il modo per spegnere la crisi in maggioranza e per traghettare in sicurezza il sindaco Celentano fino a fine mandato, avrebbe portato alla sottoscrizione di un accordo che impegna tutti i segretari dei partiti di maggioranza ad approvare i bilanci di Abc, vecchi e nuovi. Cinque in tutto.

Lo aveva peraltro annunciato in un comunicato stampa il capogruppo consiliare di Fd’I, Cesare Bruni, che sottilmente, per districarsi nella rete soffocante e ingombrante delle ingerenze del coordinatore provinciale del partito nelle questioni amministrative del Comune di Latina, aveva ritenuto necessario specificare che quella di Calandrini e del partito “non è una supplenza, ma un sostegno”.

E passiamo oltre, all’altro avvicendamento, alla guida dell’assessorato alla Pubblica Istruzione, un affare tutto interno alla Lega, con il subentro di Federica Censi al posto di Francesca Tesone. Anche in questo caso si sarebbe trattato di dar corso ad accordi interni assunti ad inizio consiliatura.

E questo è soltanto il piatto di contorno, perché la portata principale del rimpasto è quella servita a tavola nel posto lasciato libero da Ada Nasti, l’assessorato alle Finanze e al Patrimonio. 

Il rispetto delle quote rosa imponeva che per una donna che se ne va ne debba arrivare un’altra, anche se non necessariamente per assumere la guida dello stesso  assessorato, ma i movimenti tutti al maschile tra Servizi Sociali e Ambiente, hanno alla fine imposto la scelta di una figura femminile, competente e con tutte le carte in regola per sostituire la collega Nasti: si tratta di Antonina Rodà, commercialista molto stimata ed esperta nella materia  della pubblica amministrazione. 

Questa è la Giunta che ufficializza il superamento della crisi nel Comune di Latina. Adesso si corre verso la seduta del Consiglio comunale che entro il 30 aprile dovrà approvare i bilanci di Abc: da quei documenti contabili è nata la crisi in maggioranza e su quei bilanci, col sacrificio dell’onore dei consiglieri che non hanno mai voluto alzare la mano temendo di finire altrimenti nel buco nero degli accertamenti della Corte dei Conti, si chiuderà la crisi. 

Cosa è cambiato da allora? Niente, a parte il patto di consiliatura sottoscritto il 7 marzo dai partiti di maggioranza. 

“E’ lì  – ha detto il sindaco Celentano nel corso della presentazione – che abbiamo tracciato il percorso che va da oggi fino ai prossimi due anni”. 

Buon viaggio e buona fortuna. 

Messico, studente di 15 anni a scuola col fucile dell’esercito: spara e uccide due donne

Un tragico episodio di violenza ha colpito la città di Lázaro Cárdenas, nello stato di Michoacán, in Messico. Un ragazzo di 15 anni ha ucciso a colpi di arma da fuoco due donne che lavoravano all’interno di una scuola privata.

Il presunto responsabile, uno studente del medesimo istituto, è stato arrestato dalle autorità locali. Le vittime, di 36 e 37 anni, sono state identificate come un’insegnante e un’altra persona dell’area amministrativa.

Secondo le indagini, il ragazzo sarebbe entrato nella scuola con un fucile AR-15 e avrebbe sparato contro gli insegnanti, presumibilmente perché questi gli avevano negato l’ingresso per essere arrivato in ritardo e lui aveva affermato di essere vittima di molestie.

Poche ore prima dell’incidente, il minorenne aveva pubblicato diversi video sul suo account Instagram in cui appariva con un’arma da fuoco. La Procura statale ha reso noto che sul luogo del duplice omicidio è stato rinvenuto un fucile calibro 5.56 con un caricatore, un’arma di grande potenza considerata ad uso esclusivo dell’esercito.

Le autorità stanno indagando sulla dinamica dell’incidente e sul movente del ragazzo. La comunità è sotto shock per la violenza dell’episodio.

Latina, viola i domiciliari notturni: fermato e denunciato un 55enne

Camminava in strada nel cuore della notte, nonostante fosse obbligato a restare in casa. È così che un uomo di 55 anni, residente a Pontinia, è finito nei guai dopo essere stato intercettato dai Carabinieri durante un normale servizio di pattugliamento sul territorio di Latina.

A insospettire i militari è stato proprio il suo comportamento: l’uomo si aggirava a piedi lungo una via del centro in circostanze che hanno spinto gli operatori a fermarlo per un controllo. Dai successivi accertamenti è emerso che sul suo conto gravava una misura restrittiva ben precisa: l’affidamento ai servizi sociali con obbligo di permanenza in casa nelle ore notturne.

Una prescrizione che, al momento del controllo, risultava chiaramente violata. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione valida per la sua presenza in strada.

Per questo motivo è scattata la denuncia in stato di libertà: dovrà ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti imposti. Un episodio che rientra nell’ambito dei controlli quotidiani messi in campo dai Carabinieri per garantire il rispetto delle misure e la sicurezza sul territorio.

Elezioni a Fondi, i Cinque Stelle per Venditti: “Ecco le nostre priorità”

Era abbastanza palese già da qualche giorno, ma ieri, alla vigilia dell’evento di presentazione della candidatura a sindaco di Salvatore Venditti per il Campo Progressista che avverrà questo pomeriggio, il Movimento Cinque Stelle ha voluto spiegare le motivazioni per perché hanno deciso di unire le forze in questa campagna elettorale:

“Una scelta coerente con il percorso politico portato avanti a livello nazionale e territoriale” spiegano nella nota i pentastellati locali. L’obiettivo è dare alla città “un’alternativa credibile, fatta di competenza, trasparenza e attenzione reale ai bisogni dei cittadini”.

Il coordinatore locale Nino La Rocca a nome degli attivisti spiega: “Sosteniamo Salvatore Venditti perché crediamo possa rappresentare con serietà, coerenza e lealtà i valori in cui ci riconosciamo, mettendo al centro i cittadini e non gli interessi di pochi”.

Dal Movimento Cinque Stelle si da comunque seguito a una serie di tematiche che gli esponenti politici mettono nero su bianco come punti centrale nella propria campagna elettorale: “Il nostro impegno sarà quello di portare avanti battaglie concrete su: trasparenza amministrativa, tutela dei servizi pubblici, sostegno alle famiglie e sviluppo sostenibile del territorio”.

Atletica – Trofeo Primavera, i risultati della Runfover Aprilia nella prima giornata: domani il secondo appuntamento

Atletica – Sabato 21 marzo 2026 allo Stadio Comunale “Maurizio Natali” di Colleferro si è festeggiato l’arrivo della primavera con la 1 a giornata del Trofeo dedicato. La manifestazione organizzata dalla società Atletica Colleferro Segni in collaborazione con il Comitato Provinciale FIDAL Roma Sud, ha avuto un grande successo di partecipazione, nonostante una giornata non troppo primaverile.

Presenti anche i giovanissimi atleti della Scuola di Atletica Runforever Aprilia: Alessandro Atti, Matteo Ciofi, Beatrice Deriu, Edoardo Roma e Manuel Rapinesi oltre agli allievi Antonio Rubino e i fratelli Nicolò e Francesco Cellamare. Inoltre Giulia Pirillo e Matteo Delle Site ambedue in prestito alla Nissolino Intesatletica Latina e la velocista Giorgia Bono iscritta con la ACSI Futuratletica.

La manifestazione si è aperta la mattina con le gare delle categorie Esordienti.

I risultati

Alessandro Atti EM6, nei 50 m. è migliorata di circa 1”.5 arrivando 12° su 26 atleti con il tempo di 11”.39, mentre nel Salto in Lungo il suo miglior salto è stato di 1,49 m.;

Beatrice Deriu EF6, ha corso i 50 m. in 14”.34 arrivando 11 a;

Edoardo Roma EM6 è migliorato nei 50 m. di pochi centesimi, arrivando al traguardo 6° su 26 in 10”.52, mentre nel Salto in Lungo ha ottenuto la misura di 1,20 m.;

Manuel Rapinesi EM8 ha corso i 50 m. in 10”.85 e lanciato il Vortex a 13,61 m.;

Matteo Ciofi EM10 ha partecipato alla gara dei 500 m. giungendo al traguardo 8° su 32 atleti con il tempo di 1’42”.28, nel Salto in Lungo è balzato a 3,00 m.

Il pomeriggio si è aperto con le gare della categoria Assoluti: la prima a scendere in pista è stata Giorgia Bono sulla distanza di 80 m. che ha corso in 10”.18 vincendo la sua serie, purtroppo con un vento contro di 1,1 m/s classificandosi 4a assoluta su 25 partecipanti. Dopo neanche 2 ore si è presentata ai blocchi di partenza della 2 a serie dei 300 m. arrivando 2 a con il tempo di 44”.12 classificandosi 10a assoluta su 27 atlete.

Giornata infausta invece per Matteo Delle Site che nella gara di 80 m. ha dovuto rallentare arrivando al traguardo con un tempo non degno delle sue possibilità, per un dolore muscolare che non lo ha fatto partecipare neanche alla gara dei 300 m.

In serata è stata la volta dei mezzofondisti che si sono cimentati sulla distanza di 1000 m. (2,5 giri di pista).

Giulia Pirillo è stata la prima a gareggiare, concludendo i 1000 m. in 3’24”.25 piazzandosi al 4° posto su 9 atlete. Non soddisfatta del risultato si ripromette di migliorare nei prossimi appuntamenti; Francesco Cellamare è partito nella seconda di tre serie dei 1000 m. ma non è riuscito a migliorare il suo personal best di poco, coprendo la distanza in 3’02”.70; Nicolò Cellamare, invece, è migliorata notevolmente arrivando al traguardo in 3’29”.05, suo nuovo personal best sulla distanza; Antonio Rubino, all’esordio sulla distanza, ha concluso i 1000 m. in 3’31”.43.

Appuntamento per la 2a giornata del Trofeo Primavera sabato 28 marzo allo Stadio Comunale “Egilberto Martufi” di Lanuvio.

Investe e uccide un cane, poi fugge: caccia all’auto pirata in centro


L’investimento in pieno centro

Un cane è stato investito e ucciso nella tarda mattinata di oggi in via Emanuele Filiberto, nel cuore della città.

Alla guida dell’auto un automobilista che, dopo l’impatto, si è allontanato senza fermarsi, facendo perdere le proprie tracce.

La scena davanti alla proprietaria

L’episodio è avvenuto all’altezza delle strisce pedonali, poco dopo l’incrocio con via D’Azeglio.

L’animale è stato travolto sotto gli occhi della proprietaria, che ha tentato inutilmente di soccorrerlo. Il cane è morto poco dopo, tra le sue braccia.

I soccorsi e i testimoni

Sul posto sono intervenuti diversi passanti e commercianti della zona, che hanno cercato di aiutare la giovane donna e fornire supporto nei momenti successivi all’accaduto.

Le indagini

Per ricostruire la dinamica e individuare il responsabile è intervenuta la Polizia Locale, che ha raccolto le prime testimonianze.

Gli agenti stanno ora lavorando per risalire al veicolo coinvolto, anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Caccia al responsabile

Le immagini di alcuni esercizi commerciali potrebbero aver ripreso sia l’impatto sia la fuga dell’auto.

Elementi che potrebbero risultare decisivi per identificare il conducente e chiarire le responsabilità dell’accaduto.