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Volley – Playoff, domani la gara di ritorno tra Viridex Sabaudia e San Giustino. Beltrame: “Sarà difficile ma ci proveremo fino alla fine”

Il Viridex Sabaudia domani sarà impegnato nella gara di ritorno. La sconfitta per 0-3 contro l’ErmGroup Altotevere San Giustino nell’andata degli ottavi di finale dei play-off di serie A3 ha complicato il cammino dei pontini nei play-off del campionato di serie A3.

«Di analisi ne possiamo fare tante, ma la cosa che rammarica di più è l’approccio alla partita: non siamo riusciti a mettere in atto le giuste contromisure contro una squadra che ha espresso il suo gioco e ci ha messo in difficoltà – chiarisce coach Stefano Beltrame -. Non siamo mai riusciti a trovare la giusta attitudine per affrontare un avversario comunque ben attrezzato come San Giustino e la delusione più grande è legata alla prestazione in sé, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Qualcuno ha provato a tenere alta la squadra, ma non è bastato perché la pallavolo è uno sport di squadra e quando qualche tassello non funziona diventa difficile esprimersi al meglio. Avremmo potuto fare qualcosa di più sotto questo aspetto».

Servirà la massima determinazione e il giusto approccio per provare a riaprire il discorso qualificazione. «Sarà difficile, perché anche in caso di vittoria servirà poi una grande prestazione in un eventuale golden set, dove oltre alla tecnica servirà tanto carattere, ma siamo tutti consapevoli di non aver espresso il nostro livello e vogliamo cambiare la rotta di questo ottavo di finale: dobbiamo prepararci mentalmente a una vera battaglia e provarci fino alla fine», conclude il tecnico del Sabaudia.

Furto da 1.300 euro in un negozio: denunciato un 42enne a Sermoneta

Ha portato via merce per oltre mille euro da un negozio all’interno di un centro commerciale, ma a distanza di settimane è stato identificato e denunciato. È quanto accaduto a Sermoneta, dove i Carabinieri hanno concluso un’attività investigativa risalendo al presunto responsabile del furto.

Si tratta di un uomo di 42 anni, di Latina e già sottoposto a misure di sorveglianza, ritenuto coinvolto in un episodio avvenuto lo scorso 9 gennaio. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe agito insieme ad altri complici, introducendosi nell’esercizio commerciale e rubando generi alimentari per un valore complessivo di circa 1.300 euro.

Determinante per le indagini è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nel punto vendita, che ha permesso di ricostruire la dinamica e identificare il presunto autore. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Sermoneta con il supporto dei colleghi di Borgo Podgora.

Per il 42enne è scattata la denuncia in stato di libertà con l’accusa di furto aggravato in concorso. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità.

18enne accerchiato da tre giovani, accoltellato e lasciato in una pozza di sangue: la rapina finisce in dramma

Immagine di repertorio

Milano – Serata di paura a Cinisello Balsamo, dove un diciottenne di origini egiziane è stato trovato in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato durante una rapina.

L’aggressione è avvenuta in via Giuseppe Garibaldi. Secondo quanto riferito dalla vittima agli investigatori, ad assalirlo sarebbero stati tre giovani nordafricani che, nel tentativo di rapinarlo, lo avrebbero colpito con un’arma bianca.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure sul posto prima di trasportare il ragazzo all’ospedale Niguarda Hospital di Milano. Nonostante la gravità delle ferite, il giovane è sempre rimasto vigile e, secondo quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificare i responsabili. L’attività investigativa è coordinata dalla Procura di Monza.

Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali immagini di videosorveglianza della zona, nella speranza di risalire rapidamente ai tre aggressori e fare piena luce su quanto accaduto.

FOCUS – La masturbazione migliora la qualità dello sperma: lo rivela uno studio degli esperti di Oxford

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford ha messo in discussione alcune convinzioni diffuse sulla fertilità maschile, evidenziando come la qualità dello sperma tenda a ridursi quando viene conservato a lungo, sia nell’uomo sia in numerose specie animali. I dati indicano che un’eiaculazione regolare, attraverso rapporti sessuali o masturbazione, è associata a spermatozoi con minori danni al Dna e caratteristiche funzionali migliori.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B, si fonda su una vasta revisione della letteratura: analizzati oltre 170 lavori, di cui 115 relativi all’uomo – per un totale di circa 55mila partecipanti – e 56 condotti su 30 specie animali differenti. Dall’insieme dei dati emerge un modello ricorrente: quando lo sperma rimane “in attesa”, all’interno dell’apparato riproduttivo maschile o femminile, va incontro a un progressivo deterioramento.

Il fenomeno è definito “senescenza spermatica post-meiotica” e comporta conseguenze concrete: diminuzione della motilità e della vitalità degli spermatozoi, aumento dei danni al Dna, riduzione della probabilità di fecondazione e possibili ripercussioni sulla qualità degli embrioni. Alla base ci sarebbe la natura stessa di queste cellule, altamente specializzate ma con riserve energetiche limitate e scarsa capacità di riparare i danni. Con il tempo tendono quindi ad accumulare stress ossidativo, perdendo efficienza. Negli esseri umani, periodi più prolungati di astinenza sessuale risultano associati a un incremento dei danni al Dna e dello stress ossidativo, oltre a una minore motilità e vitalità.

Interessante anche il confronto tra i sessi nel regno animale. In molte specie, le femmine dispongono di strutture biologiche in grado di conservare lo sperma in modo più efficiente, proteggendolo e nutrendolo e rallentandone così il deterioramento.

Le possibili ricadute cliniche sono significative. Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano attualmente un periodo di astinenza compreso tra 2 e 7 giorni prima di analisi del liquido seminale o trattamenti per la fertilità. I risultati della ricerca suggeriscono però che intervalli più brevi, anche inferiori alle 48 ore, potrebbero tradursi in campioni di qualità migliore, con potenziali benefici per le tecniche di procreazione medicalmente assistita. Oltre all’ambito della medicina riproduttiva, le evidenze potrebbero avere applicazioni nella conservazione delle specie a rischio, contribuendo a perfezionare i programmi di riproduzione in cattività e ad approfondire la comprensione dei meccanismi evolutivi legati alla riproduzione animale.

Scippo in pieno centro a Cori: arrestato un 20enne

È stato rintracciato e arrestato il presunto autore dello scippo avvenuto nelle scorse settimane nel centro di Cori. Si tratta di un giovane straniero di 20 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura.

L’episodio risale al 23 febbraio, quando in pieno giorno un uomo aveva strappato con violenza una catenina d’oro dal collo della vittima, per poi fuggire a piedi tra le vie del centro cittadino, facendo perdere le proprie tracce.

A distanza di poco più di un mese, le indagini condotte dai Carabinieri della stazione di Cori hanno permesso di risalire all’identità del presunto responsabile. Gli elementi raccolti dai militari sono stati ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria per disporre la misura cautelare più severa.

Il 20enne è stato quindi fermato e, al termine delle procedure di rito, trasferito nel carcere di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un intervento che chiude il cerchio su un episodio che aveva destato preoccupazione tra i cittadini.

“Aprilia Anno Zero”: il territorio tra presente e futuro secondo Ilaria Pisciottani – L’INTERVISTA

I suoi scatti sono senza tempo e attraverso quella lente, cerca di catturare l’essenza e l’emozione dei momenti, per farne una storia. La sua narrazione personale è quella di un’artista, una donna creativa e di grande talento, che ha sempre creduto molto in se stessa ed è solo attraverso questo vetro che possiamo immaginarla, per arrivare nelle prestigiose gallerie dove ha esposto, come Roma, Milano, Torino, Napoli, Parigi, Amsterdam, Berlino, New York, solo per citarne alcune.

Ilaria Pisciottani, laureata in Comunicazione e Mutlimedia, giornalista, fotografa d’arte e di teatro vive da sempre ad Aprilia. Cura per alcune testate on line la sezione dedicata a mostre e spettacoli ed è un membro della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni di Roma, fondata vent’anni fa da Piero Melograni, storico e saggista scomparso nel 2012.
Negli ultimi anni ha pubblicato due libri di fotografia: “Le immagini sospese” (2023) e “Mater Matera” (2024), partecipando al Contest “Le immagini rilegate” a cura della Diorama Project e di Roberto Mutti; entrambi sono stati esposti al Museo del Libro Kasa dei libri di Milano come migliori pubblicazioni autoprodotte dell’anno, mentre con “Le immagini note” ha vinto lo stesso concorso, restando in esposizione perenne presso il Museo Kasa dei libri di Milano.

Solo in Italia ha all’attivo più di 10 personali di fotografia a partire dal 2017 ad oggi, tra cui una ad Anzio nel Parco archeologico del Vallo Latino Volsco, dedicata all’imperatore romano Nerone, ed una a New York proiettata per un solo giorno a Gennaio 2024 a Time Square su Video Wall.
Affronta ogni sfida con una forza e caparbietà esemplari, caratteristiche necessarie per farsi largo in un circuito così particolare, come quello artistico e fotografico. L’opportunità di uscire dalla realtà della provincia le ha consentito di condividere la sua visione artistica con critici di rilievo ed un pubblico ampio e diversificato. Ilaria è poliedrica e non si limita alla fotografia, ma spazia nella pittura materica, nelle installazioni interattive e sonore, performace art, musica, canto e poesia. Un “azzardo” che in passato l’ha resa oggetto di critiche, di fronte alle quali lei ha reagito con un po’ di sana autostima e la profonda convinzione di essere al mondo per soddisfare le sue aspettative, non quelle altrui.

La frase che più ama ci riporta ad un concetto di orwelliana memoria, sulla manipolazione dell’informazione, “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato”. Un concetto filosofico opposto rispetto alla sua arte, attraverso la quale riesce a catturare ciò che di più profondo e onirico la realtà le trasmette.

  • Quale è stata la tua reazione alla notizia del commissariamento del comune di Aprilia e al conseguente scioglimento per mafia?

    “Mafia è una parola veramente terrificante per me, suscita sgomento e preoccupazione. Vuol dire che in tanti anni il degrado morale si è insinuato nelle istituzioni, che il focus della politica non era proprio né il cittadino né la città.
    La notizia del commissariamento del comune di Aprilia ha suscitato in me un profondo senso di sconforto, ma anche di responsabilità. Tornare al virtuosismo richiede tanto amore e impegno vero ed onesto. Del resto il quadro che si è delineato ad Aprilia non è molto lontano dal resto del Paese Italia. Però Invece di focalizzarmi sullo sconforto, preferisco considerarlo un’opportunità. Un’occasione per riflettere profondamente su come ricostruire un futuro basato sulla trasparenza, sulla giustizia e sul bene comune. Questo è il momento di ripartire con rinnovato impegno, scegliendo la strada della legalità e della partecipazione civica attiva. La rinascita civica richiede un impegno costante nella lotta alla corruzione e nella promozione della legalità. Spesso ci si chiede come possiamo migliorare la nostra comunità, come possiamo costruire un futuro più luminoso per Aprilia. La risposta, a mio avviso, risiede in un approccio che valorizzi la passione, l’integrità, la cultura e la bellezza, ispirandoci ai principi della politica secondo gli antichi greci, che cercavano candidati degni, guidati dall’amore per il bene comune e non da interessi personali. Il senso della parola “candidato” deve essere assolutamente rispettata a partire dal suo significato. In latino candidatus significa «vestito di bianco», guardate i nostri politici e immaginateli vestiti di bianco, l’immagine non regge proprio e non occorre essere politicizzati per capirlo, anche i nostri ragazzi che non capiscono molto di politica vedono che siamo arrivati al ridicolo. Le persone che si candidano in politica devono possedere assolutamente certe qualità come cultura, sensibilità, moralità, onestà intellettuale ed empatia”.
  • Quale è stata la sua esperienza nel mondo dell’associazionismo ad Aprilia? Ritiene sia semplice riuscire ad impegnarsi nella vita civile cittadina?

    “Personalmente, pur riconoscendo il valore dell’associazionismo, non ho mai partecipato attivamente ad Aprilia. Questo deriva da una mia percezione personale, ho sempre avvertito una certa frizione nell’aderire a tali strutture. Credo fermamente che quando si dedica tempo ed energie a qualcosa di gratuito, la trasparenza e l’assenza di dinamiche di potere debbano essere imprescindibili. Ho la necessità di ottenere i risultati prefissati e dove c’è arrivismo prima ancora dell’amore non è sempre possibile arrivare al punto sperato e soprattutto se si gioca in squadra il merito deve essere di tutti. Pur essendo dichiaratamente apolitica, ritengo fondamentale che l’impegno civico sia accessibile a tutti, senza barriere o preclusioni”.
  • Relativamente ai suoi campi di interesse, la fotografia e l’arte, trova che ad Aprilia questi campi vengano adeguatamente promossi e valorizzati?

“Io da sempre sento forte la necessità di un maggiore sostegno ai settori che mi appassionano. Una politica illuminata investe nella cultura, nell’arte e nell’istruzione, riconoscendole come pilastri fondamentali per la crescita di una comunità. Mi auguro che le istituzioni locali comprendano l’importanza di sostenere iniziative culturali, anziché gravare sui promotori con oneri eccessivi. Sarebbe meraviglioso creare luoghi di aggregazione sociale, dei veri e propri oratori moderni dove i giovani possano incontrarsi, coltivare le proprie passioni, studiare, leggere, guardare film e trascorrere del tempo insieme in un ambiente sano e stimolante. Questi spazi potrebbero includere bar-librerie, gestite da persone degne e ben scelte così da creare anche opportunità di lavoro pubblico e offrendo un rifugio accogliente per i ragazzi che non sanno più dove andare per stare in pace e godersi l’amicizia vera tra passioni e cultura”.

  • Quali dovrebbero essere secondo secondo lei le tre principali direttive che la prossima amministrazione, che guiderà Aprilia, dovrà seguire per trasformarla in una città normale?

    “Al primo posto inserirei la trasparenza e la legalità. Occorre dare la priorità assoluta alla lotta alla corruzione e all’affermazione dei principi di legalità in ogni ambito della vita pubblica. Dopo anni in cui la politica si è allontanata dal cittadino, dobbiamo tornare a un virtuosismo che richiede amore, impegno e onestà. Al secondo posto ritengo sia non più rinviabile un serio investimento nella Cultura e nell’istruzione, occorre destinare risorse adeguate alla promozione di attività culturali, artistiche e formative. Aprilia ha bisogno di uno spazio moderno e centrale dedicato all’arte. La prossima giunta deve avere assessori alla cultura e all’istruzione competenti, riconoscendo il loro ruolo centrale per il futuro della città. Infine ritengo sia altrettanto importante la creazione di Spazi di Aggregazione Sociale. Realizzare centri giovanili polifunzionali, luoghi di incontro e crescita per i ragazzi. Offrire alternative positive e stimolanti, contrastando il disagio sociale e promuovendo la partecipazione attiva alla vita della comunità. Io credo molto nel prossimo, ci sono tantissime persone meravigliose che con passione, integrità e un impegno concreto fanno il bene comune della nostra Città, devono essere sempre di più e ben sostenute così che si possa costruire un futuro, di bellezza e speranza per Aprilia. Un futuro in cui i giovani possano crescere, coltivare i propri talenti e contribuire attivamente alla costruzione di una città più giusta e prospera. Ci sono dei bellissimi esempi ad Aprilia che ci danno la possibilità di capire cosa può creare la passione e il rispetto della cultura e dell’arte. Penso alle tante realtà culturali apriliane, dal teatro alla scuola, dai premi letterari e per poeti, al Teatro Finestra, alle formazioni corali, ai progetti musicali ed artistici del Liceo Meucci, all’impegno profuso da Antonella Rizzo e Franca Palmieri, promotrici di premi internazionali di letteratura e poesia, quest’ultimo rivolto ai ragazzi. Questa è la mia visione per Aprilia. Un invito all’azione, alla collaborazione. Una politica illuminata e che vuole dimostrare ai cittadini che c’è aria di cambiamento dovrà investire in attività culturali, riconoscendo il loro valore intrinseco per lo sviluppo sociale ed economico. È essenziale destinare risorse ad iniziative che promuovano l’arte, la musica, il teatro e tutte le forme di espressione creativa. Invece di sottrarre fondi al bilancio per scopi personali e ridurre ogni attività a spese dei promotori, dobbiamo creare un ambiente in cui la cultura possa fiorire. La politica e i “candidati” dovranno avere le carte in regola per poter trasformare la nostra città in un luogo dove la passione, la bellezza e l’integrità siano i valori guida per tutti, dove si premia il talento e la correttezza morale. Mi piacerebbe che la prossima giunta investisse in cultura ed arte, che abbia assessori alla cultura e all’istruzione preparati, perché sono il motore portante di ogni collettività, prima ancora dei lavori pubblici. Sarebbe bellissimo avere a disposizione dei giovani una sala per fare concerti di ogni tipo di musica, dove chi suona, possa promuovere la propria musica anche dietro un salario perché no! Così da promuovere cultura e Aggregazione tutto l’anno, sarebbe un investimento prezioso per il futuro della città, molto più che investire per avere i cantanti a San Michele secondo me.
    È spiacevole e deludente constatare che nessuno dei politici locali abbia mai avuto la capacità, il tempo o la volontà di esplorare tutte le opportunità offerte dai contributi europei utili in questa mia visione di cittadina, lasciando intendere che forse sono stati trascurati per altri interessi. La Comunità Europea mette a disposizione fondi per iniziative culturali, progetti di sviluppo sociale e programmi di riqualificazione urbana. La nostra nuova classe politica deve assolutamente imparare a sfruttare queste risorse per migliorare la qualità della vita ad Aprilia.
    In conclusione, un futuro di bellezza e passione per Aprilia è possibile. Richiede un impegno collettivo, una visione liberale, una lotta senza quartiere all’anticorruzione e un investimento massiccio in cultura e gioventù. Solo così potremo costruire una comunità più prospera, inclusiva e armoniosa”.

Sermoneta, dopo il mortale si guarda a Roma per le condizioni del ferito

La comunità di Sermoneta è sotto shock per il sinistro mortale che ieri sera ha visto perdere la vita alla 22enne Chiara Tenore.

Le domande che affollano i social, le chat e i gruppi locali sono sempre le stesse: come si può morire così? Intanto le strade della provincia pontina contano l’ennesima vittima, frutto di quell’impatto nella zona industriale, non molto lontano dal confine con Latina Scalo che ha visto impattare l’auto su cui viaggiava con un camion.

Inutili i soccorsi per la 22enne pianta da tutta la comunità locale che la conosceva anche per via del lavoro che la vedeva impegnata dietro il bancone di un bar ormai da diverso tempo, conoscendo di fatto molte persone.

A Sermoneta, si spera per le condizioni del cognato di Chiara che è stato trasferito in gravi condizioni presso l’ospedale San Camillo di Roma.

Elezioni a Fondi: cinque liste a sostegno di Carnevale

La corsa alle amministrative di maggio entra nel vivo e a Fondi prende forma uno degli schieramenti più strutturati. Attorno alla candidatura a sindaco di Vincenzo Carnevale, attuale vicesindaco, si compatta una coalizione composta da cinque liste: Forza Italia, Litorale e Sviluppo Fondano, Io Sì, Fondi Azzurra e Noi per Fondi.

Un’alleanza che punta sulla continuità amministrativa e su un percorso condiviso negli ultimi anni, con l’obiettivo dichiarato di consolidare quanto realizzato e proiettare la città verso nuove prospettive di crescita. Carnevale, che raccoglie il testimone dell’esperienza di governo uscente, sottolinea il valore politico di questa convergenza, definendola il risultato di un lavoro costruito nel tempo e basato su una visione comune.

Il progetto si muove lungo una linea chiara: stabilità amministrativa, attenzione ai servizi e sviluppo del territorio. Temi che rappresentano, secondo il candidato, la base su cui affrontare le sfide future, mantenendo un equilibrio tra continuità e rinnovamento.

Determinante, nella costruzione della coalizione, il ruolo dei coordinatori delle liste, che hanno lavorato alla definizione di un’intesa politica ampia e coesa. Ma un segnale importante arriva anche dalla partecipazione dei candidati, considerata un indicatore di coinvolgimento e radicamento sul territorio.

Con lo sguardo rivolto alle urne del 24 e 25 maggio, lo schieramento si presenta agli elettori con un messaggio preciso: valorizzare il percorso già avviato senza rinunciare a una visione concreta per il futuro della città.

Internazionalizzazione, la Regione presenta il Piano 2026: 15 milioni di euro per la competitività del Lazio

Rafforzare la presenza delle imprese del Lazio sui mercati internazionali, sostenere l’export e attrarre nuovi investimenti produttivi esteri, puntando sui principali settori strategici del territorio, Aerospazio, Biotech & Pharma, Cleantech e Digitale: è questo l’obiettivo del nuovo Piano di Internazionalizzazione 2026, attuato in collaborazione con il Ministero degli Esteri, che è stato presentato dalla Regione Lazio presso il Cinema Adriano a Roma.

Nuovo piano internazionalizzazione: in campo oltre 15 milioni di euro

  • 3.2 milioni di euro per la partecipazione a 39 eventi: di cui 34 fiere (19 in Italia, 8 in Europa, 7 nei Paesi extra-UE) e 5 missioni di sistema di diplomazia economica (business meetings, workshops ed eventi per attrazione investimenti);
  • 12 milioni di euro per il nuovo Voucher Internazionalizzazione, in uscita a settembre 2026, destinato a supportare le PMI nei percorsi di accesso ai mercati esteri.

Il Piano prevede un programma articolato di fiere internazionali, missioni di sistema, strumenti di finanziamento e azioni di attrazione degli investimenti, pensato per accompagnare le imprese regionali nei processi di consolidamento e ampliamento della presenza sui mercati esteri, in un contesto internazionale complesso e fortemente competitivo.

Angelilli: “Un’azione strategica che rafforza la competitività delle imprese

«Anche in considerazione delle forti criticità dello scenario internazionale, la Regione Lazio intende accompagnare le aziende nell’orientamento, sia rispetto ai rischi di scenario che rispetto alle opportunità che si stanno aprendo. Insieme ai principali attori nazionali vogliamo guidare le PMI anche verso le nuove possibili direttrici commerciali, compresi Mercosur e India. Attenzione particolare sarà inoltre dedicata a nuovi percorsi commerciali nell’ambito del Piano Mattei», ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli.

L’Accordo di Collaborazione

A tal fine, nel corso dell’incontro è stato sottoscritto un Accordo di Collaborazione tra la Regione Lazio tramite Lazio InnovaCassa Depositi e Prestiti (CDP)SIMEST, SACE con l’obiettivo di promuovere azioni congiunte di informazione e formazione, con percorsi dedicati in presenza e da remoto, per facilitare l’accesso agli strumenti anche nazionali per l’export e rafforzare le competenze delle PMI nei processi di internazionalizzazione.

Nel quadro delle iniziative illustrate, è stato inoltre presentato il nuovo bando regionale “Attrazione Investimenti”, gestito da Lazio Innova, per individuare aziende regionali interessate ad incontrare investitori internazionali, di natura industriale e finanziaria.

All’evento sono intervenuti: Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Mauro Battocchi, direttore generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI; Guglielmo Picchi, presidente SACE; Vittorio de Pedys, presidente SIMEST; Matteo Zoppas, presidente ICE; Andrea Nuzzi, direttore business CDP; Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria; Tiziana Petucci, direttore regionale Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca; Francesco Marcolini, presidente Lazio Innova; Laura Tassinari, direttore operativo Internazionalizzazione e Cluster Lazio Innova; Rosina Andreoli, responsabile Finanziamenti Export CDP; Francesca Alicata, direttore Relazioni Esterne SIMEST; Antonio Bartolo, regional director Centro SACE; Giorgio Klinger, delegato Export e Tutela del Made in Italy Unindustria; Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato Pallini Spa; Roberto Santori, founder Made in Italy Community.

Lazio tra i leader sui mercati internazionali

«Il Lazio si conferma tra le cinque regioni più dinamiche del Paese sui mercati internazionali. Secondo i dati ISTAT, nel 2025 l’export regionale è cresciuto del 9,6 per cento (17 per cento nella farmaceutica) rispetto all’anno precedente, tre volte la media nazionale. La crescita è stata trainata in particolare dai mercati extra-UE, con un incremento significativamente superiore rispetto a quelli europei. In questo contesto, spicca l’export del Lazio verso gli Stati Uniti, che ha registrato un aumento superiore al 50 per cento», ha commentato la vicepresidente Angelilli.

Nel complesso, il valore delle esportazioni regionali si colloca intorno ai 36 miliardi di euro, in aumento rispetto ai circa 32 miliardi del 2024, confermando il rafforzamento della presenza internazionale del sistema produttivo laziale.

«Dal 2023 ad oggi, la Regione Lazio ha impegnato circa 50 milioni di euro sulle misure per l’internazionalizzazione e 20 milioni per l’attrazione investimenti esteri. Le iniziative sono state realizzate con il cofinanziamento dell’Unione Europea, attraverso i fondi del PR FESR Lazio 2021–2027, confermando il ruolo della politica di coesione come leva strategica per la competitività del sistema produttivo regionale. È su questa base concreta che la Regione Lazio ha scelto di mettere in campo una politica industriale fortemente orientata all’apertura di nuovi mercati, capace di integrare promozione sui mercati esteri, strumenti finanziari, attrazione degli investimenti e rafforzamento delle filiere strategiche. Vogliamo accompagnare le imprese, in particolare le PMI, nei percorsi di internazionalizzazione, facendo sistema con il Governo e puntando sui settori ad alto valore aggiunto», ha precisato Roberta Angelilli.   

Nel corso dell’iniziativa, SACE, SIMEST e CDP hanno messo a disposizione delle imprese, desk informativi dedicati, offrendo un servizio di assistenza diretta per l’illustrazione degli strumenti disponibili, delle opportunità sui mercati esteri e dei percorsi di accompagnamento finanziario e operativo all’internazionalizzazione.

«La complessità dello scenario globale impone di agire in modo coordinato a livello di Sistema-Italia: la collaborazione avviata oggi va proprio nella direzione di potenziare in modo sinergico e congiunto il supporto ai progetti di internazionalizzazione ed export, leva strategica essenziale per consolidare la leadership delle imprese del Lazio sui mercati esteri. L’accompagnamento alle eccellenze industriali in questo percorso, congiuntamente al sostegno in investimenti e acquisizioni e al rafforzamento del posizionamento delle principali filiere del Paese nell’arena competitiva internazionale, costituiscono obiettivi prioritari e qualificanti degli interventi previsti dal Piano Strategico 2025-2027 di CDP», ha evidenziato il direttore business di CDP, Andrea Nuzzi.

«Con una crescita di quasi il 10% sul 2024 e un valore nel 2025 di poco al di sotto dei 36 miliardi di euro, il Lazio si colloca al sesto posto tra le regioni italiane che esportano, con una quota sul totale nazionale – giunto a 643 miliardi – del 5,6%. Questo risultato dipende in particolare dall’andamento positivo di cinque settori: prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (+ 99% nel 2025 sul 2024), farmaceutico (+ 17,7%), metallurgico (+ 18,3%), autoveicoli e rimorchi (+ 4,8%), alimentare (+ 4,6%). Ottimo l’andamento delle vendite verso gli Stati Uniti che nonostante i dazi si collocano a 7,3 miliardi con un incremento sul 2024 superiore al 54% dovuto quasi per intero dall’exploit della farmaceutica. Nel 2025 sono state 1.420 le partecipazioni complessive di aziende laziali ad attività promosse dall’ICE e con l’accordo firmato insieme a Regione, Unindustria e ai partner del Sistema Italia, l’Agenzia conferma il suo impegno mettendo in campo la sua ampia gamma di strumenti per potenziare i processi di internazionalizzazione delle imprese laziali dando concretezza al Piano per l’Export del Ministero degli Esteri», ha affermato il presidente di ICE, Matteo Zoppas.

«L’export è un motore di crescita importante per l’Italia e per il Lazio, che è tra le principali regioni esportatrici italiane. Oggi, insieme a tutti gli attori del sistema, rinnoviamo il nostro impegno a farlo crescere, valorizzando il potenziale del territorio e delle filiere laziali. Come Export Credit Agency italiana, mettiamo a disposizione delle imprese non solo la nostra offerta assicurativa e finanziaria ma soprattutto i nostri export advisor, per accompagnarle nell’esplorazione di nuovi mercati percepiti come complessi, nello sviluppo di filiere internazionali e nella costruzione di una presenza stabile nei mercati del futuro», ha spiegato il presidente di SACE, Guglielmo Picchi.

«Per SIMEST, sostenere la crescita internazionale delle imprese italiane significa affiancare territori ad alto potenziale come il Lazio, che conferma una solida vocazione all’export, come dimostra l’aumento del 9,6% nel 2025. In questo contesto, la sinergia tra istituzioni e attori del Sistema Paese è un fattore strategico: la collaborazione tra Regione Lazio, CDP, SACE, Unindustria e SIMEST consente di valorizzare competenze, strumenti finanziari e capacità di accompagnamento, offrendo alle imprese un supporto integrato ed efficace. Il nostro impegno è rafforzare ulteriormente questo ecosistema, facilitando l’accesso delle imprese, in particolare delle PMI, a percorsi strutturati di internazionalizzazione, sostenendone la competitività e la presenza sui mercati esteri. Con l’accordo sottoscritto oggi intendiamo diffondere la conoscenza dei nostri strumenti e supportare concretamente il tessuto imprenditoriale locale», ha evidenziato il presidente di SIMEST, Vittorio de Pedys.

«L’internazionalizzazione oggi non è più una scelta ma una condizione strutturale per la competitività delle imprese. Le ultime indagini del Centro Studi Unindustria dimostrano che le nostre aziende competono in mercati sempre più selettivi e che la sfida dell’internazionalizzazione è anche interna: non riguarda solo i mercati, ma la crescita dimensionale e organizzativa delle imprese. Il Lazio ha tutte le condizioni per competere a livello globale, ma serve lavorare sempre di più come sistema: in questo senso, il Piano regionale per l’internazionalizzazione rappresenta un passaggio fondamentale perché introduce continuità, coordinamento e una visione condivisa, mettendo a sistema strumenti, istituzioni e imprese. Dunque, la sfida oggi non è solo aumentare l’export ma costruire una presenza stabile e duratura sui mercati internazionali, accompagnando le imprese in percorsi strutturati di crescita», ha sottolineato il presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo.

Incidente a Sermoneta, muore una ragazza: è Chiara Tenore

Una tragedia della strada si è consumata poco prima delle ore 20 nella zona industriale di Sermoneta, all’incrocio tra via della Tecnica e via Fontana Murata, non lontano dal confine con Latina Scalo. Chiara Tenore di 22 anni è morta sul colpo nello scontro tra la sua auto e un camion, mentre il cognato che le sedeva accanto ha riportato gravissime ferite, tanto da richiedere il trasferimento d’urgenza in eliambulanza presso l’ospedale San Camillo di Roma. Sotto shock l’autotrasportatore, un uomo di 41 anni di Priverno.

Per gli accertamenti sulla dinamica sono intervenuti i carabinieri del Comando stazione di Sermoneta, che hanno effettuato i rilievi.

Con loro sono intervenute due ambulanze e l’automedica, ma a nulla sono valsi i tentativi dei soccorritori di rianimare la ragazza, morta sul colpo. Il cognato invece è stato estratto dalle lamiere con l’ausilio dei vigili del fuoco, per poi essere trasferito a Roma.

La vittima viveva con la famiglia a Sermoneta, dov’era molto conosciuta. Da tempo lavorava presso un bar in località Pontenuovo. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente nella comunità.