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Aprilia, illegittima l’esternalizzazione delle pulizie

Saltato il dialogo con le commissarie straordinarie, alla Multiservizi tira aria di smantellamento. In una nota congiunta CGIL, Vittorio Simeone, CISL, Enza Del Gaudio e la UIL FPL, Ida De Masi, chiedono la sospensione dell’esternalizzazione servizio pulizie chiedono al Comune di Aprilia la sospensione dell’esternalizzazione del servizio di pulizie degli edifici pubblici, che è stato previsto a partire da domani, 1 aprile.

Secondo i sindacati “l’esternalizzazione presenta forti dubbi di legittimità non avendo rispettato i vincoli di legge e del contratto collettivo nazionale”.

I vincoli di legge richiamati dai sindacati riguardano le forti criticità sull’economicità del servizio, secondo quanto proposto con la determina dirigenziale che ha definito l’affidamento a terzi, rispetto ai costi sostenuti per corrispondere il servizio svolto finora dall’Azienda speciale.
“Sicuramente è, comunque, illegittimo – rincarano la dose CGIL, CISL e UIL – per il mancato rispetto dell’articolo 5 del contratto nazionale Funzioni Locali, il cui comma 3,stabilisce, che prima dell’adozione di atti e decisioni che incidono sull’organizzazione del lavoro, con trasferimento o conferimento di attività ad altri soggetti pubblici o privati, ai sensi dell’art.31 del Dlgs n. 165/2001, l’amministrazione è obbligata ad attivare preventivamente l’informazione e il confronto”

In sostanza l’obbligo di informazione e confronto preventivo, che presuppone la convocazione delle parti sindacali interessate prima dell’assunzione delle determinazioni, costituisce una condizione essenziale per garantire la tutela del personale impiegato nei servizi e nelle attività oggetto di trasferimento o conferimento.

“L’assenza di tale fase procedimentale – concludono i sindacati – configura una lesione delle prerogative sindacali e un vulnus al sistema delle corrette relazioni sindacali delineato dal contratto collettivo nazionale, con ovvio ricorso all’autorità giudiziaria per la tutela dei lavoratori interessati”.

“Qualora non vi sia la sospensione richiesta – concludono i sindacati – ricorreremo al giudice del lavoro e al competente organo giurisdizionale in materia di contabilità pubblica”.

Latina, violenze su minore e pedopornografia: condanna a 10 anni per l’infermiera e l’amante

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha condannato a dieci anni di reclusione sia l’infermiera latinense di 43 anni che il compagno di 45 anni di Velletri, arrestati lo scorso giugno per violenza sessuale aggravata su un minorenne e per il possesso di materiale pedopornografico.

A fronte della richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero, che invocava una pena più severa, 16 anni ciascuno, il gup li ha riconosciuti colpevoli entrambi con l’aggravante della minore età della vittima e per avere narcotizzato il quattordicenne per indurlo a consumare rapporti e produrre materiale pedopornografico.

La delicata vicenda era stata ricostruita da un’indagine della Squadra Mobile, che aveva iniziato a monitorare l’infermiera in seguito alle segnalazioni di alcuni suoi colleghi col sospetto che la donna fosse vittima di maltrattamenti.

Sul luogo di lavoro infatti era apparsa cambiata da quando aveva iniziato a frequentare l’uomo di Velletri, conosciuto nello stesso ambiente ospedaliero dove lui era impiegato nella manutenzione con un’azienda esterna.

Indagando sulla coppia emerso l’orribile caso di abusi sul minorenne, che avrebbe coinvolto anche la moglie del 45enne, perché quest’ultimo aveva intrapreso con l’infermiera una relazione extraconiugale.

Anche la compagna era stata coinvolta nell’inchiesta, ma sarà processata separatamente, con rito ordinario dal Tribunale di Latina.

Latina – Incidente nella notte: positivo all’alcol test, denunciato

Un incidente stradale avvenuto nella notte a Latina ha portato alla denuncia di un uomo di 37 anni, residente a Velletri, risultato positivo all’alcol test.

L’episodio si è verificato quando il conducente, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo della propria auto finendo per tamponare un’altra vettura guidata da un 56enne. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Radiomobile, che hanno effettuato i rilievi e avviato le verifiche del caso.

Proprio gli accertamenti successivi hanno fatto emergere la presenza di un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge. Per questo motivo, oltre alla denuncia in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, è scattato anche il ritiro immediato della patente.

Il veicolo dell’uomo è stato sequestrato e affidato a una depositeria giudiziaria. L’intervento rientra nell’ambito dei controlli sul territorio volti a garantire maggiore sicurezza sulle strade, soprattutto nelle ore notturne.

Era obbligato a stare in casa, uomo di Sabaudia sorpreso per strada

È stato arrestato dai carabinieri di Sabaudia un uomo di 47 anni che era destinatario di obblighi di sorveglianza speciale.

Il tutto è avvenuto nella nottata di ieri, quando un uomo già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di soggiorno nel comune di residenza è stato individuato dai militati a piedi lungo una strada del centro in orari non consentiti dalla misura alla quale era sottoposto.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto nuovamente presso la propria abitazione dove è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

ZLS Lazio, ai nastri di partenza: plauso di Acampora a Rocca e Angelilli

Entra ufficialmente in funzione la Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio, segnando un passaggio importante nelle politiche di sviluppo territoriale e industriale della regione. L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio della strategia nazionale promossa dal Governo centrale, con l’obiettivo di attrarre investimenti, semplificare le procedure burocratiche e sostenere la crescita delle imprese. Questa mattina la presentazione in Regione. – Seguirà ampio servizio sul nostro quotidiano, ndr –

A margine arriva il plauso del presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora.

«Una giornata destinata a segnare un prima e un dopo per l’economia del Lazio e, in modo particolare, per le province di Frosinone e Latina. Con l’entrata ufficiale in funzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS), il territorio compie un passo decisivo verso un nuovo modello di sviluppo fondato su semplificazione amministrativa, attrazione di investimenti e rafforzamento della competitività delle imprese. – Così il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, commenta la svolta, presentata oggi nella sede della Giunta regionale, che è pronta a entrare ufficialmente in funzione da domani – La ZLS del Lazio coinvolge 64 Comuni: 16 in provincia di Roma, 22 a Frosinone, 7 a Rieti, 15 a Latina e 4 a Viterbo, includendo i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e le relative piattaforme logistiche e retroportuali. Un perimetro strategico che punta a consolidare il ruolo della regione come snodo centrale nel sistema economico nazionale e mediterraneo.

Tra i principali benefici previsti figurano il credito d’imposta per gli investimenti produttivi – con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro per il 2026 – e l’attivazione dello sportello unico regionale, che consentirà iter autorizzativi più rapidi e procedure digitalizzate. Per le imprese si tratta di un cambio di passo concreto: meno burocrazia, tempi certi, maggiore integrazione infrastrutturale e logistica. È quello che avevamo chiesto a nome del sistema delle imprese e le nostre istanze sono state accolte. Per questo voglio ringraziare il presidente della Regione, Francesco Rocca, e la vicepresidente Roberta Angelilli per aver costruito un percorso di ascolto e confronto condiviso con le parti economiche e sociali. Di questi temi, come della Zona Franca Doganale, ci siamo occupati nel corso di incontri in Camera di Commercio e quello di oggi è uno straordinario risultato condiviso.

L’entrata in funzione della ZLS per il Lazio, e in particolare per Frosinone e Latina, significa valorizzare il legame tra costa e aree interne, creando nuove opportunità occupazionali e rilanciando la vocazione industriale e marittima del territorio. È uno strumento di estrema importanza per rafforzare la competitività delle nostre imprese, attrarre nuovi investimenti e colmare quel divario infrastrutturale e logistico che, per troppo tempo, ha penalizzato i nostri territori.

Ora – conclude Acampora – è fondamentale accompagnare le imprese in questa nuova fase, affinché possano cogliere pienamente le opportunità offerte dalla ZLS. La Camera di Commercio sarà al loro fianco per trasformare questa occasione in crescita reale, sviluppo e lavoro».

Usa, aggredita da quattro cani: giovane mamma muore dopo due amputazioni e settimane di agonia

Usa – La comunità di Holly Springs, nel Mississippi, è sotto shock dopo la morte di una donna di 35 anni, madre di tre bambini, avvenuta al Regional One Health di Memphis, nel Tennessee. La donna era stata aggredita da quattro cani mentre camminava sulla Highway 178 il 3 marzo scorso.

L’aggressione aveva causato gravi ferite alla vittima, che aveva subito l’amputazione di braccio e gamba destri. Nonostante le cure mediche, la donna non aveva superato le complicazioni dell’aggressione, tra cui un’infezione grave.

“Ha lottato con tutte le sue forze”, ha dichiarato la sorella. “La nostra famiglia è completamente distrutta”.

La polizia di Holly Springs ha arrestato una 54enne proprietaria dei cani, con l’accusa di lesioni aggravate.

L’incidente è ancora sotto indagine. Una campagna di raccolta fondi è stata lanciata per aiutare la famiglia della 35enne per sostenere i tre bambini, due gemelli di 11 anni e un maschio di 13.

Rifiuti abbandonati a Latina, risalgono al responsabile: denunciata un’impresa

Da un terreno trasformato in discarica abusiva alla denuncia del presunto responsabile. È l’esito degli accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali di Latina su un’area di circa 250 metri quadrati in via Capraia, dove già a fine febbraio era stato scoperto un ingente accumulo di rifiuti speciali.

Gli investigatori, proseguendo le verifiche, sono riusciti a ricostruire la provenienza dei materiali abbandonati, circa 20 metri cubi tra cartoni e scarti riconducibili a lavori di ristrutturazione. Un elemento si è rivelato decisivo: diversi imballaggi riportavano lo stesso riferimento aziendale, indirizzando i controlli verso un’attività commerciale di Cisterna di Latina.

L’ispezione ha confermato i sospetti. All’interno dei locali sono stati trovati materiali identici a quelli rinvenuti sul sito, mentre il titolare non è stato in grado di fornire documentazione sul corretto smaltimento dei rifiuti né di giustificare la loro presenza nell’area sequestrata.

Per questo è scattata la denuncia in stato di libertà per abbandono illecito di rifiuti. La posizione dell’indagato sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria.L’operazione rientra nell’attività di contrasto ai reati ambientali portata avanti dall’Arma, che rinnova l’invito a cittadini e imprese a rispettare le norme sullo smaltimento e a segnalare eventuali irregolarità.

Latina, controlli nei centri estetici: salone sospeso per irregolarità

Un controllo e una violazione che non passa inosservata. A Latina i Carabinieri del NAS hanno disposto lo stop parziale all’attività di un centro estetico dopo aver riscontrato irregolarità nella gestione dei servizi offerti.

Nel corso di un’ispezione, i militari hanno accertato che i trattamenti venivano eseguiti senza la presenza del responsabile tecnico, figura obbligatoria per legge e fondamentale per garantire la sicurezza dei clienti e la corretta esecuzione delle prestazioni.

Una mancanza ritenuta grave, che ha portato all’immediato intervento anche da parte del Comune: il salone è stato sospeso fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa. Al titolare è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa da 860 euro.

Infarto, al Sant’Andrea il software che lo riconosce e avverte i medici: nel Lazio arriva la svolta con l’IA

Una rivoluzione nel trattamento dell’infarto parte dal Lazio e, in particolare, dall’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, dove è stato introdotto un software basato sull’intelligenza artificiale in grado di supportare i medici nelle fasi più delicate dell’emergenza.

Il sistema, attualmente in uso in via sperimentale, affianca i professionisti del Pronto Soccorso e della Cardiologia nell’analisi dei dati clinici, contribuendo a individuare con maggiore rapidità i casi più gravi e a orientare interventi tempestivi. Un aiuto tecnologico che non sostituisce il medico, ma ne potenzia la capacità decisionale in uno dei momenti in cui il tempo è determinante.

«Una rivoluzione nel trattamento dell’infarto: nel Lazio, stiamo utilizzando un software basato sull’intelligenza artificiale che rappresenta un passo concreto verso la sanità del futuro» ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. «Nell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma questo sistema supporta i medici del Pronto Soccorso e quelli di Cardiologia, consentendo di individuare rapidamente i casi più gravi e di intervenire tempestivamente. Si tratta di un’innovazione che può fare davvero la differenza, perché quando si parla di infarto il tempo è decisivo e ogni minuto può salvare una vita. Sono orgoglioso che questa sperimentazione sia partita proprio dal nostro territorio. Continueremo a investire nell’innovazione e nelle nuove tecnologie per rendere la nostra sanità sempre più efficace e vicina ai cittadini».

L’infarto miocardico acuto resta infatti una delle principali cause di morte in Italia. La rapidità nella diagnosi e nell’avvio del trattamento è l’elemento chiave per ridurre la mortalità e limitare i danni permanenti al cuore. In questo contesto, strumenti digitali avanzati possono rappresentare un alleato prezioso, soprattutto nei Pronto Soccorso ad alta affluenza.

La sperimentazione avviata al Sant’Andrea si inserisce in un percorso più ampio di innovazione sanitaria promosso dalla Regione, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più moderno, efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini. Una sanità che guarda al futuro, coniugando competenze mediche e nuove tecnologie per affrontare le emergenze con maggiore tempestività ed efficacia.

Serie C – Latina ko contro il Catania, Volpe: “Paghiamo gli errori e la poca concretezza”

Serie C – Analisi lucida ma con l’amaro in bocca per mister Volpe dopo la sconfitta contro il Catania, arrivata al termine di una gara in cui la sua squadra ha prodotto gioco senza però riuscire a concretizzare.

Il tecnico ha evidenziato come il risultato finale non rispecchi del tutto quanto visto in campo: “Non è semplice commentare questa partita, perché probabilmente non meritavamo di perdere contro una squadra di grande valore per la categoria. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo: dopo un avvio complicato siamo riusciti a prendere le misure, pressando bene e costruendo diverse occasioni. Il problema resta sempre lo stesso, la mancanza di concretezza sotto porta”.

Nella ripresa, però, qualcosa è cambiato: “Il Catania è rientrato meglio e nei primi minuti abbiamo sofferto, anche se siamo riusciti a restare in partita. Il gol nasce da una situazione che avevamo preparato, ma non siamo stati efficaci nella fase preventiva e ci siamo abbassati troppo. È un errore che avevamo già commesso in passato e a questi livelli basta poco per essere puniti”.

Nonostante il risultato negativo, Volpe ha comunque difeso la prestazione dei suoi giocatori: “Dal punto di vista dell’impegno non posso rimproverare nulla. La squadra ha dato tutto, ha corso e lottato. È chiaro però che quando si creano occasioni importanti bisogna sfruttarle: non possiamo permetterci di sprecare così tanto”.

Infine, lo sguardo si sposta al prossimo impegno decisivo, la finale di Coppa contro il Potenza: “Sarà una sfida complicata, ma non impossibile. Serviranno coraggio, determinazione e un atteggiamento diverso. Dovremo crederci fino in fondo e dare tutto, anche per i nostri tifosi”.