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Il segretario regionale Ugl Armando Valiani coinvolto in un incidente in moto

Preoccupazione per Armando Valiani, segretario regionale del Lazio del sindacato Ugl, coinvolto nel pomeriggio di oggi in un incidente stradale nella periferia di Latina. Il dirigente sindacale viaggiava in moto in via Santa Maria, in uscita dal borgo omonimo in direzione di Acciarella, quando ha urtato contro la fiancata di un’auto che viaggiava in direzione opposta e gli ha tagliato la strada per accedere a una proprietà privata.

Lo scontro tra il motociclista e la vettura, una Citroen C4, è stato molto violento, tanto da provocare gravi ferite al centauro. Armando Valiani, latinense di 54 anni, non ha mai perso conoscenza, ma ha richiesto comunque i soccorsi di un’ambulanza che lo ha trasferito in codice rosso presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Le sue condizioni non sono preoccupanti, ma è stato sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso per le gravi ferite riportate.

Terracina, colpo in negozio finisce male: tre arresti dopo il tentato furto

Un furto messo a segno in pochi minuti, ma interrotto dall’arrivo della Polizia. Tre persone – due uomini e una donna – sono state arrestate dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato in concorso, al termine di un intervento scattato nel pieno centro cittadino.

Tutto ha avuto origine da una segnalazione giunta alla Sala Operativa, che indicava un furto in corso all’interno di un esercizio commerciale.

Gli agenti del Commissariato locale sono intervenuti rapidamente, riuscendo a intercettare i presunti responsabili poco dopo l’uscita dal negozio.

Secondo quanto ricostruito, i tre avrebbero prelevato diversi capi di abbigliamento dagli scaffali, nascondendoli tra i vestiti per poi tentare di lasciare il punto vendita senza pagare. Una volta fuori, si sarebbero diretti verso un’auto parcheggiata nelle vicinanze, ma sono stati fermati prima di riuscire ad allontanarsi.

Il controllo ha permesso di recuperare la merce sottratta, ancora provvista di etichette, per un valore complessivo superiore ai cento euro. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto dispositivi utilizzati per aggirare i sistemi antitaccheggio, elemento che ha aggravato la posizione degli indagati.

Dagli accertamenti è emerso che i tre erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio. Al termine delle formalità di rito, sono stati posti agli arresti e accompagnati presso le rispettive abitazioni, in attesa del giudizio con rito direttissimo.

La refurtiva è stata restituita al titolare dell’attività commerciale. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Per Pasqua Tiero potrà riabbracciare la madre

A poche ore dal giorno di festa, la notizia: Enrico Tiero, al momento agli arresti domiciliari, potrà riabbracciare la madre. “Una decisione che segna un passaggio importante nella vicenda e che restituisce centralità agli affetti familiari” spiega l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo.

“Il Tribunale del Riesame di Roma – ha sottolineato il legale – ha sciolto la riserva e accolto il Ricorso”. Mentre si attendono le motivazioni della Suprema Corte di Cassazione sull’annullamento della conferma per lui degli arresti domiciliari, Cardillo Cupo spiega: “Sono contento che Enrico possa tornare a incontrare la madre, anche perché questo divieto era illogico, insensato e palesava unicamente una volontà punitiva che con la cautela non ha e non dovrebbe mai avere nulla a che fare”.

Latina, violenze e minacce alla convivente: arrestato un 48enne

Un’escalation di violenze domestiche, fatta di aggressioni, intimidazioni e pressioni psicologiche, si sarebbe consumata nel tempo tra le mura di casa, fino all’intervento della magistratura. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 48 anni, residente a Latina, ritenuto gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia aggravati.

Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina su richiesta della Procura, arriva al termine di un’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile, partita dalla denuncia presentata dalla vittima e sviluppata attraverso una serie di riscontri raccolti nel corso degli accertamenti.

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe messo in atto comportamenti reiterati nei confronti della convivente, alternando episodi di violenza fisica a minacce, offese e richieste di denaro. Un contesto che avrebbe generato nella donna una condizione di costante timore, segnando profondamente la sua quotidianità.

Gli episodi, stando alle ricostruzioni degli investigatori, si sarebbero protratti nel tempo e in alcuni casi si sarebbero verificati anche in presenza di minori. In più occasioni, la situazione avrebbe richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, a fronte di atteggiamenti ritenuti particolarmente aggressivi.

Alla luce della gravità dei fatti contestati e del rischio concreto di ulteriori condotte violente, l’autorità giudiziaria ha ritenuto necessario applicare la misura cautelare più severa. L’uomo è stato rintracciato dagli agenti e trasferito in carcere, dove resta a disposizione della magistratura.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Orrore in Uganda, quattro bimbi uccisi a coltellate in un asilo

coltello

Un uomo ha accoltellato e ucciso quattro bambini, di età compresa tra i 2 e i 3 anni, presso la scuola Ggaba Early Childhood Development Program nel quartiere di Makindye a Kampala, capitale dell’Uganda. La polizia ha confermato l’arresto del sospettato, ma il movente degli omicidi è ancora oggetto di indagine.

La portavoce della polizia, Racheal Kawaala, ha dichiarato che la tragedia è stata “brutale” e ha espresso le condoglianze alle famiglie delle vittime. La comunità locale è sotto shock e chiede giustizia per i bambini uccisi.

Le autorità stanno ancora indagando sull’incidente e non hanno rilasciato ulteriori dettagli. La notizia ha suscitato profondo dolore comprensibilmente anche al di fuori del Paese.

Basket – La Benacquista Latina Basket difende il primato contro la Virtus Roma: questa sera il match

La 34ª giornata del campionato di Serie B Nazionale propone un confronto di altissimo livello: oggi, sabato 4 aprile 2026, alle ore 20:00, sul parquet del Palazzetto dello Sport (Palatiziano) di Roma, la Virtus Roma 1960 ospiterà la Benacquista Assicurazioni Latina Basket in una sfida che vale molto più dei due punti in palio.

Si tratta infatti di un vero e proprio scontro al vertice: i nerazzurri guidano la classifica con 52 punti (a pari merito con Livorno, ma in vantaggio per lo scontro diretto), mentre i capitolini inseguono al terzo posto a sole due lunghezze di distanza. Una gara che può risultare determinante per gli equilibri del campionato, considerando anche il risultato dell’andata (80-89 per Roma): un eventuale successo dei padroni di casa consentirebbe loro di agganciare Latina e, forte del doppio confronto favorevole, balzare in testa.

La formazione romana, costruita fin dall’estate con l’obiettivo dichiarato della promozione, sta confermando le proprie ambizioni con un percorso di altissimo livello, arricchito anche dalla partecipazione alla Final Four di Coppa Italia. Un roster esperto e di qualità, ulteriormente rinforzato nelle ultime settimane con innesti importanti come Arrigoni e Spanghero (quest’ultimo proveniente dalla Serie A2), e recentemente affidato alla guida di coach Mecacci dopo l’avvicendamento in panchina con Calvani. A rendere ancora più impegnativa la sfida, la spinta di un pubblico caldo e numeroso, pronto a sostenere i propri beniamini.

Sul fronte pontino, però, la Benacquista arriva a questo appuntamento con grande fiducia, forte dei risultati ottenuti e di un percorso di crescita ancora in evoluzione. La squadra nerazzurra continua a costruire il proprio cammino con umiltà, lavoro e determinazione, facendo della coesione del gruppo uno dei suoi principali punti di forza. Anche il roster è cambiato rispetto alla gara d’andata dello scorso 17 novembre, con gli innesti di Taddeo e Giombini al posto degli infortunati Gallo e Simonetti.

Tutti gli ingredienti, dunque, sono presenti per una sfida avvincente tra due formazioni ambiziose e competitive, pronte a contendersi un successo pesante in chiave classifica.

Le parole di Alessandro Cipolla alla vigilia del big match

«Siamo pronti per questo big match: ci aspetta una partita difficilissima contro una squadra che fin da subito ha dimostrato tutto il proprio valore, costruita con ambizioni importanti e che, proprio negli ultimi giorni, si è ulteriormente rinforzata.

Mi aspetto una vera battaglia, sia per il clima che ci sarà fuori dal campo – con ogni probabilità il palazzetto sarà pieno – sia per quello che vedremo sul parquet. Sarà una gara molto fisica, ma anche ricca di contenuti tattici e strategici, giocata su ritmi e intensità altissimi.

Sicuramente lo scontro diretto avrà un peso importante e potrà incidere anche sulla qualità del gioco, ma resta il fatto che sarà una partita durissima. Loro sono una squadra costruita per puntare alla promozione fin dall’inizio della stagione, ma noi arriviamo a questa sfida con grande fiducia e faremo di tutto per portare a casa una vittoria che sappiamo essere molto complicata.

Rispetto alla gara d’andata, entrambe le squadre sono cambiate ed evolute. Ci sono stati movimenti di mercato e situazioni legate agli infortuni, ma soprattutto è cresciuto il gioco. Noi abbiamo fatto passi avanti importanti, sia dal punto di vista della chimica di squadra che come gruppo: era già buona all’inizio, ma col tempo siamo riusciti a consolidarla e a trasformarla in risultati concreti.

Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro svolto, aumentando la fiducia nei nostri mezzi, sia a livello di squadra che individuale. Anche Roma si è rinforzata per inseguire i propri obiettivi e ha cambiato allenatore da poco, quindi ci aspettiamo una partita diversa rispetto all’andata anche dal punto di vista tecnico e tattico».

Aprilia, la Passione Vivente al Parco Falcone e Borsellino

Torna l’appuntamento pasquale più atteso, che coinvolge l’intera comunità di fedeli di Aprilia.
Questo pomeriggio alle 18.00, presso il Parco Falcone e Borsellino, si svolgerà la Passione Vivente della Città di Aprilia, che quest’anno giunge alla sua decima edizione.

A partecipare al racconto delle ultime ore di vita di Gesù saranno oltre 120 rievocatori, che sono per la gran parte cittadini di Aprilia, coinvolti in una rappresentazione che si svolge nel periodo pasquale, ma che impegna in termini di lavoro tutto l’anno.

Durante la rievocazione dei movimenti significativi della Passione di Cristo, ci sarà la narrazione di due voci, mentre la parte musicale sarà curata dalla vocalist Carla Paradiso.
La regia è di Francesco Vuturo, con il coordinamento di Mina Modugno. L’evento è organizzato dall’associazione Aprilia Sociale, con il sostegno del Comune di Aprilia, il patrocinio della Regione Lazio e il contributo di sponsor locali.

“Un evento che per noi rappresenta ogni anno fede, speranza e partecipazione”, dichiara il presidente Francesco Vuturo, sottolineando l’impegno volontario dei rievocatori e il valore del coinvolgimento del pubblico”.

Precipita da un ponteggio, il volo di oltre 10 metri è fatale: muore operaio di 52 anni

Un operaio di 52 anni di origini moldave è morto in un incidente sul lavoro a Porto Viro, in provincia di Rovigo. L’uomo è precipitato da un ponteggio nell’ex zuccherificio intorno alle 9.30, riportando ferite troppo gravi per essere salvato.

Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio stava lavorando al montaggio di una struttura quando è caduto per circa dieci metri. L’uomo, residente in provincia di Vicenza, era dipendente di una ditta in sub appalto di Bolzano Vicentino.

Le autorità stanno indagando sull’incidente per determinare le cause e le responsabilità. La morte dell’operaio ha gettato nel lutto la comunità locale e ha sollevato nuove preoccupazioni sulla sicurezza sul lavoro.

Incidente mortale a Sermoneta, installata la segnaletica che mancava il giorno della tragedia

A una settimana di distanza dall’incidente costato la vita a Chiara Tenore, è stata installata ieri la segnaletica verticale e orizzontale che mancava il giorno in cui è morta la ragazza di 22 anni in seguito allo scontro tra la sua auto e un camion all’incrocio tra via della Tecnica e via Fontana Murata, nella zona industriale di Sermoneta vicino Latina Scalo. È stato installato il cartello di stop ed è stata disegnata sull’asfalto la relativa scritta, sul lato da dove proveniva la vettura della vittima, che viaggiava insieme al cognato.

Sul caso sono intervenuti i legali Luigi Di Palma, Oliviero Sezzi e Tonino Centra che assistono la famiglia: “L’ente proprietario e gestore del tratto stradale teatro del tragico sinistro in cui ha perso la vita la giovane Chiara Tenore è intervenuto con l’apposizione di nuova segnaletica verticale ed orizzontale. Tale intervento, sebbene certamente apprezzabile sotto il profilo della prevenzione di ulteriori eventi dannosi, giunge tuttavia con evidente ritardo rispetto a una situazione di criticità della sede stradale che era già presente al momento del sinistro ed è stata puntualmente rilevata dalle Autorità intervenute nell’immediatezza dei fatti”.

Singolare, secondo gli avvocati, la tempistica dell’intervento: “Non può non evidenziarsi come l’adozione delle nuove misure di segnalazione sia intervenuta in stretta coincidenza temporale con il recente conferimento, da parte della Procura della Repubblica di Latina, dell’incarico per l’effettuazione di perizia cinematica finalizzata all’accertamento tecnico dello stato dei luoghi e delle responsabilità connesse, anche con riferimento all’ente gestore del tratto stradale, al decesso della giovane Chiara. Pur volendo ritenere tale coincidenza meramente casuale, resta il dato oggettivo che l’intervento odierno rappresenta un significativo riconoscimento dell’esistenza di condizioni di pericolo nel tratto stradale in questione”.

Lo stato dei luoghi al momento dell’incidente non garantiva la sicurezza stradale, perché alterava l’ordine delle precedenze previste in quel tratto di strada. Prima di tutto va considerato che, come rivelano i segni di una lunga frenata, il camion con il quale si è scontrata l’auto della vittima non procedeva con una velocità moderata, a dispetto dei segnali che imponevano un limite molto basso, relativo al periodo in cui la strada era danneggiata da molte buche, ossia fino a poco tempo prima che venissero svolti i lavori di rifacimento del manto. In ogni caso mancava un segnale di pericolo per la presenza dell’incrocio, che consentisse all’autotrasportatore di rallentare in tempo, ma al tempo stesso mancava il segnale di stop sul lato di via Fontana Murata da dove proveniva la Toyota Aygo della vittima, presente invece sull’altro lato dell’incrocio.

Sui lavori di ripristino della segnaletica, i difensori della famiglia Tenore ribadiscono: “È doveroso ribadire, con fermezza, che le modifiche attuate successivamente al sinistro non incidono in alcun modo sull’accertamento delle responsabilità relative al momento del fatto e sul diritto di precedenza in favore alla giovane vittima, proveniente da destra rispetto al camion, in ragione dell’assenza di segnaletica. L’auspicio è che l’intervento odierno possa evitare il ripetersi di tragedie analoghe. Tuttavia, esso rafforza la necessità di fare piena luce su quanto accaduto, affinché siano accertate tutte le responsabilità e sia resa giustizia alla memoria di Chiara Tenore”.

Malattie infiammatorie immuno-mediate e rischio cancro: prima analisi italiana su oltre 356mila pazienti

È stato pubblicato sulla rivista scientifica open access e peer reviewed Cancers lo studio Cancer Association in Patients with Immune-Mediated Inflammatory Diseases: A Five-Year Nationwide Italian Cohort Study, prima analisi italiana condotta da un gruppo multidisciplinare di ricercatori che fornisce evidenze sul rischio di cancro nei pazienti affetti da malattie infiammatorie immuno-mediate (Imid). Si tratta di un ampio gruppo di patologie che comprende, tra le altre, l’artrite reumatoide (Ra) e le malattie diffuse del tessuto connettivo (Ddct), come il lupus eritematoso sistemico e la sindrome di Sjogren.

Lo studio è stato avviato dal Gruppo di Onco-Reumatologia del Collegio Reumatologi Italiani (CReI) ed è firmato da Barbara Giordani (Agenas, prima firmataria), con Daniela Marotto (past president CReI, coordinatrice del Gruppo di Onco-Reumatologia del Collegio e Azienda Socio-Sanitaria Locale della Gallura, Olbia) e Giovanni Baglio (Agenas) come autori senior. Hanno partecipato inoltre Luigi Pirtoli (Sbarro Institute, College of Science and Technology’s Biotechnology, Temple University, Philadelphia), Guido Putignano (Bioergotech, Taranto) e Antonio Giordano (Università di Siena e Sbarro Institute, Temple University, Philadelphia, referente oncologico del Gruppo di Onco-Reumatologia).

La ricerca ha valutato il percorso di 356.022 pazienti italiani ospedalizzati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018, con un follow-up di cinque anni, concluso il 31 dicembre 2023. Sono stati inclusi 54.896 pazienti adulti con Imid (esposti) e 301.126 non affetti da tali patologie (non esposti).

Nel quinquennio di osservazione, le malattie infiammatorie immuno-mediate sono risultate significativamente associate a un aumento del rischio di neoplasia, in particolare per tumore del polmone, tumore della vescica, leucemie, linfomi e melanoma. Un’analisi più approfondita ha evidenziato che i pazienti con malattie diffuse del tessuto connettivo mostrano un’associazione con il rischio oncologico superiore rispetto ai pazienti affetti da artrite reumatoide.

Secondo gli autori, “i risultati suggeriscono che dovrebbero essere implementati protocolli di sorveglianza oncologica più rigorosi per i pazienti con Imid, in particolare durante il primo anno dalla diagnosi. L’andamento temporale della riduzione del rischio supporta strategie di trattamento antinfiammatorio precoce”. Inoltre, “la ricerca futura dovrebbe concentrarsi sull’identificazione di specifici biomarcatori infiammatori predittivi del rischio di cancro”.

Infine, gli studiosi auspicano che questi risultati possano rappresentare una base epidemiologica “per lo sviluppo di linee guida che migliorino gli esiti per i pazienti affetti da queste patologie complesse e interconnesse, supportando l’evoluzione degli approcci di medicina personalizzata nel campo emergente dell’onco-reumatologia”.