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Shock negli Usa, il fratellino di 5 anni sta facendo un sonnellino: 11enne gli spara e lo uccide

Una tragedia sconvolgente si è consumata a Centennial, dove un bambino di appena 5 anni è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione. A sparargli, secondo quanto ricostruito dalle autorità, sarebbe stato il fratello maggiore di soli 11 anni, ora incriminato per omicidio di primo grado.

Il dramma si sarebbe consumato mentre il più piccolo stava dormendo. In casa, al momento dei fatti, si trovava proprio il fratello maggiore, al quale erano state affidate alcune semplici faccende domestiche. È stata una prozia dei due bambini a raccontare quei terribili momenti, spiegando che tutto è accaduto in pochi istanti, durante un tranquillo sonnellino.

Le autorità mantengono il massimo riserbo sulla dinamica dell’accaduto, anche in considerazione della giovane età dei coinvolti. Anche la famiglia ha scelto di non entrare nei dettagli, ancora profondamente segnata da un dolore difficile da elaborare.

La prozia ha definito l’accaduto come “l’atto più orrendo che un essere umano possa compiere contro un altro”, sottolineando come nessuno avrebbe mai potuto immaginare un epilogo simile. I due fratelli, infatti, erano molto legati: trascorrevano insieme gran parte del loro tempo, tra giochi e momenti all’aria aperta nel quartiere.

Nel frattempo, la famiglia ha lasciato la casa in cui si è consumata la tragedia, spostandosi temporaneamente tra diverse strutture in attesa di trovare una sistemazione stabile. Un altro dei fratelli è stato affidato a parenti in Louisiana.

Il bambino di 11 anni si trova attualmente detenuto presso il Marvin W. Foote Youth Services Center, come confermato dall’ufficio dello sceriffo della contea di Arapahoe.

Una vicenda che lascia dietro di sé una famiglia distrutta e una comunità sotto shock, alle prese con domande a cui è difficile dare una risposta.

Latina, Noi Moderati cambia guida in Aula: Nicola Catani nuovo capogruppo

A Latina il gruppo consiliare di Noi Moderati ha indicato Nicola Catani come nuovo capogruppo in Consiglio comunale.

La scelta arriva in una fase di riorganizzazione interna legata agli ultimi avvicendamenti in Giunta.

Un gruppo in evoluzione

L’ingresso in Aula di Antonio Costanzi, che si affianca ai consiglieri Licata e Catani, segna un passaggio di rinnovamento anche generazionale per il gruppo.

Una fase che punta a rafforzare la presenza politica e amministrativa del partito.

Continuità e prospettiva politica

Noi Moderati ribadisce la volontà di mantenere coerenza e continuità amministrativa, in un momento che richiede equilibrio e capacità di incidere sulle scelte della città.

Le parole del coordinatore

“L’indicazione di Nicola Catani come capogruppo – dichiara Alessandro Paletta – è la conferma del percorso politico chiaro e condiviso di Noi Moderati.

In questa fase servono serietà e capacità di tenere insieme politica e lavoro amministrativo”.

“Un impegno concreto”

“Ringrazio tutti gli amici del partito per la fiducia – afferma Nicola Catani – e assumo questo incarico con consapevolezza.

Per il nostro gruppo si apre una nuova fase, con una formazione giovane e unita, pronta a portare con maggiore forza valori e proposte all’interno della coalizione di centrodestra”.

Obiettivo: risultati per la città

“Non si tratta di un ruolo formale, ma di un impegno concreto: garantire coesione, presenza costante e capacità di tradurre le scelte politiche in atti utili alla città”.

Catani sottolinea infine l’intenzione di proseguire con un’azione amministrativa pragmatica e orientata ai risultati, mantenendo un rapporto diretto con i cittadini.

Sermoneta, stretta sulle rinnovabili: nuove regole per impianti, compensazioni e controlli

A Sermoneta arrivano regole più stringenti per l’installazione degli impianti da fonti energetiche rinnovabili.

Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento promosso dall’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppina Giovannoli.

Equilibrio tra sviluppo e tutela

L’obiettivo è garantire un equilibrio tra produzione energetica, tutela del paesaggio e interessi della comunità.

Il provvedimento disciplina la diffusione delle rinnovabili – dal solare all’eolico, fino a biomasse e biogas – in un territorio a forte vocazione agricola e storico-naturalistica.

Stop a impatti incontrollati

“Il regolamento – spiega l’assessore all’urbanistica Paola Macera – rappresenta un tentativo di governare un fenomeno in forte espansione evitando derive speculative e impatti incontrollati”.

L’intento è rendere la transizione energetica compatibile con il territorio, fissando condizioni chiare per gli operatori.

Progetti più rigorosi

Il testo introduce obblighi precisi fin dalla fase progettuale.

Saranno necessari studi paesaggistici, analisi dell’impatto visivo e ambientale e valutazioni cumulative rispetto ad altri impianti presenti.

Particolare attenzione sarà dedicata all’inserimento nel contesto rurale, con misure per tutelare colture tipiche come uliveti e vigneti.

Garanzie e ripristino ambientale

Uno degli elementi centrali riguarda le garanzie economiche.

I promotori dovranno presentare fideiussioni a copertura dei costi di smantellamento e ripristino ambientale, valide anche dopo la dismissione degli impianti.

Compensazioni per il territorio

Previsto anche un sistema di compensazioni ambientali.

Una quota tra il 2% e il 3% dei proventi dovrà essere destinata a opere pubbliche e interventi locali, come strade rurali, piste ciclabili, efficientamento energetico e verde urbano.

Sanzioni e aree idonee

Il regolamento introduce sanzioni severe per chi viola le norme, con multe fino a 150mila euro e obbligo di ripristino.

Infine, per l’individuazione delle aree idonee, il Comune si adegua alle disposizioni nazionali, in attesa di una mappatura regionale più dettagliata.

Pedemontana del Golfo, CNA Latina: “Sì all’opera, ma il progetto va rivisto”

Il presidente Cna Latina, Giuseppe Carnevale

La CNA Latina interviene sul progetto della Pedemontana del Golfo, esprimendo una posizione favorevole alla realizzazione dell’infrastruttura, ma chiedendo una rivalutazione complessiva del progetto.

A farsi portavoce è il presidente Giuseppe Cannavale, che ha inviato una lettera ai sindaci di Formia e Gaeta.

Infrastruttura strategica, ma condivisa

L’associazione riconosce il valore strategico dell’opera per la mobilità e lo sviluppo economico del territorio.

Allo stesso tempo sottolinea come ogni intervento infrastrutturale debba essere realmente funzionale alle esigenze locali e nascere da un percorso condiviso con comunità e imprese.

Le criticità già segnalate

Secondo la CNA, le osservazioni presentate nel 2023 dalle amministrazioni comunali avrebbero evidenziato criticità rilevanti, soprattutto per l’impatto su alcune aree urbane e produttive.

Tali rilievi, però, non sarebbero stati adeguatamente recepiti nella progettazione definitiva.

Le preoccupazioni delle imprese

A rafforzare i dubbi sono anche le segnalazioni arrivate dalle imprese associate.

Viene evidenziato il rischio di ricadute negative sul sistema produttivo, in particolare su accessibilità, logistica e sostenibilità delle attività.

Il nodo dello svincolo di Vindicio

Particolare attenzione è posta sulla configurazione dello svincolo in località Vindicio.

Qui la CNA solleva dubbi sull’efficacia dell’intervento, ritenendo che, così com’è progettato, possa non migliorare in modo significativo la viabilità del Golfo.

La richiesta di revisione

“Siamo favorevoli alla realizzazione dell’opera, ma riteniamo necessario avviare una rivalutazione complessiva del progetto nell’interesse del territorio e delle imprese. I nostri territori necessitano di nuove infrastrutture, ma queste devono essere realizzate nel più ampio e possibile quadro di condivisione. Siamo convinti che le istanze già sollevate nel 2023 dalle amministrazioni locali meritino di essere attentamente rivalutate”.

L’invito ai Comuni

Alla luce delle prossime scadenze, la CNA invita le amministrazioni a valutare ogni iniziativa utile per avviare una nuova fase di approfondimento.

Obiettivo: equilibrio tra sviluppo e territorio

L’obiettivo è arrivare a una soluzione progettuale capace di coniugare sviluppo infrastrutturale e tutela delle specificità locali.

L’associazione si dichiara infine disponibile a contribuire con analisi e proposte nell’interesse dell’economia del territorio.

Basket – Serata storta al PalaTiziano, Benacquista Latina cade nello scontro diretto con Virtus Roma: 69-42

Serie B Nazionale – La Benacquista Assicurazioni Latina Basket si arrende alla Virtus Roma 1960 dopo una gara complicata dal punto di vista offensivo. Una serata da archiviare in fretta per la Benacquista Assicurazioni Latina Basket, che al Palazzetto dello Sport (Palatiziano) incappa in una prova opaca, soprattutto in fase offensiva. Come sottolineato a fine gara da Coach Franco Gramenzi, le basse percentuali al tiro, la poca lucidità e un ritmo meno fluido rispetto al solito hanno inciso in maniera determinante sull’andamento del match.

Pur riconoscendo i meriti della Virtus Roma, autrice di una prestazione solida e intensa su entrambi i lati del campo, il tecnico nerazzurro ha evidenziato come la squadra pontina non sia riuscita a esprimere il proprio abituale livello di gioco, pagando anche la fatica accumulata e qualche acciacco fisico. Una di quelle partite che possono capitare nel corso di una stagione, ma da cui trarre insegnamenti preziosi in vista dei prossimi impegni.

Racconto della Partita

Avvio equilibrato al Palazzetto dello Sport (Palatiziano), con le difese protagoniste e diversi minuti senza canestri. A rompere il ghiaccio è la Benacquista Assicurazioni Latina Basket, che prova a prendere ritmo con Di Emidio e Cipolla, portandosi sullo 0-4. La Virtus Roma 1960 risponde però con maggiore continuità nella seconda parte del quarto, approfittando di alcune imprecisioni dei nerazzurri. Il primo periodo resta in equilibrio fino agli ultimi possessi, quando i capitolini chiudono avanti di misura sull’11-10.

Nel secondo quarto Roma alza l’intensità offensiva e prova ad allungare, mentre Latina fatica a trovare fluidità in attacco, complice anche poca precisione al tiro. Nonostante qualche punto recuperato dalla lunetta e i tentativi di rimanere agganciati al match, i padroni di casa trovano soluzioni efficaci, anche dall’arco, e vanno al riposo lungo sul 30-24.

Al rientro dagli spogliatoi l’inerzia passa decisamente nelle mani della Virtus: Latina fatica a costruire buoni tiri e perde ritmo, mentre Roma ne approfitta per piazzare un parziale importante che indirizza la gara, toccando il +18 a metà terzo quarto. I nerazzurri provano a reagire con qualche iniziativa individuale e punti dalla lunetta, ma il divario resta ampio alla fine del periodo.

Nell’ultima frazione il copione non cambia: Roma continua a spingere, trovando con continuità la via del canestro, anche dalla lunga distanza, mentre Latina resta in difficoltà offensiva, con basse percentuali e poche soluzioni efficaci. Il divario si amplia ulteriormente fino al definitivo 69-42, che consegna ai capitolini il successo nello scontro diretto.

I tabellini

Risultati per Quarto
Parziali: 11-10, 30-24, 50-33, 69-42
Virtus Gmv Roma 1960 Benacquista Assicurazioni Latina Basket – 69-42

Tabellini Giocatori
Virtus Gvm Roma 1960: Toscano 12, Visintin 9, Battistini 6, Majcunic 5, Lenti 7, Arrigoni 5, Spanghero 6, Bazan n.e., Barattini 9, Talone, Rodriguez 8, Leggio 2.
Tiri da 2 (12/32) Tiri da 3 (11/25) Tiri liberi (12/18)
Coach Mecacci, Vice Zanchi, Assistente Campelli.

🏀 Benacquista Assicurazioni Latina Basket: Maiga 2, Chiti 3, Di Emidio 8, Sacchetti 3, Nwohuocha 1, Cipolla 9, Pastore 3, Palombo, Bakovic 11, Giombini, Taddeo 2.
Tiri da 2 (10/30) Tiri da 3 (2/28) Tiri liberi (16/21)
Coach Gramenzi, Vice Gabriele, Assistente Bagni

Arbitri: Guarino Marco di Campobasso, Rinaldi Tommaso di Livorno, Antimiani Simone di Montegranaro (FM)

Latina, maxi carico di hashish: condanna definitiva per 25enne, scattano le manette

Nel pomeriggio di ieri, a Latina, i Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato un uomo di 25 anni.

Il provvedimento è stato eseguito in attuazione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma.

La condanna

Il giovane dovrà scontare 1 anno di reclusione per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I fatti risalgono al dicembre 2023 a Guidonia.

Il maxi sequestro

All’epoca, il Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria di Roma lo aveva arrestato in flagranza insieme ad altri due soggetti.

Durante il controllo di un autoarticolato con targa spagnola, erano stati trovati oltre 600 chilogrammi di hashish.

Denaro sequestrato

Nel corso dell’operazione erano stati sequestrati anche 119.850 euro in contanti.

Dai domiciliari al carcere

Il 25enne era già sottoposto agli arresti domiciliari dall’aprile 2024.

Dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la casa circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Massacrato a sprangate, muore a soli 20 anni: fermato un 17enne

Crema – Un ragazzo di 20 anni ha perso la vita dopo essere stato brutalmente aggredito in strada nel quartiere di San Bernardino. Il giovane è deceduto in ospedale, dove era stato trasportato d’urgenza, a causa delle gravi ferite riportate durante il violento attacco, avvenuto presumibilmente con una spranga.

Immediato l’intervento dei carabinieri del comando di Crema, affiancati dal Nucleo Investigativo e dagli specialisti della Scientifica, che hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto. Sul luogo dell’aggressione si è recato anche il pubblico ministero incaricato del caso, per coordinare le prime fasi delle indagini.

Nel frattempo, le forze dell’ordine avrebbero già individuato e fermato un sospettato: si tratta di un ragazzo di 17 anni, di origine emiratina, incensurato, attualmente seguito dalla Procura per i Minorenni di Brescia. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire il movente e verificare eventuali responsabilità, mentre proseguono le attività investigative per definire ogni dettaglio della vicenda.

Anziani lasciati senza Oss di notte, chiusa una casa di riposo a Latina

È scattata la chiusura immediata per una comunità alloggio per anziani di Latina in seguito a un controllo dei carabinieri del Nas che hanno riscontrato l’assenza di un Operatore Socio Sanitario (oss) durante il turno di notte.

In seguito alla violazione, il verbale è stato trasmesso al Dipartimento Attività Produttive che ha emesso l’ordinanza di divieto di prosecuzione dell’attività per la struttura “Residence Maria Rosa Oasi” che si trova in strada Campomaggiore, nei pressi di Borgo Carso, nella periferia di Latina.

I militari si erano presentati di notte per un’ispezione nella casa di riposo, ma inizialmente non avevano ricevuto risposta. Dopo dieci minuti erano arrivati la titolare e il figlio, che vivono nei pressi della struttura, ma dal successivo controllo dei documenti è saltato fuori che proprio l’uomo doveva essere di turno quella notte nella struttura, sebbene non fosse neppure abilitato per la mansione di Oss.

Anzi, i carabinieri hanno accertato una circostanza impraticabile, perché la donna e il figlio erano anche indicati, nelle turnazioni, come Oss nel turno diurno tutti i giorni e l’uomo anche di notte. Quindi la struttura non era di fatto in grado di garantire la presenza di operatori socio sanitari a sufficienza per assicurare l’assistenza dei nove ospiti.

Latina, slitta l’inizio del processo per il pirata della strada che ha ucciso Federico Salvagni

Falsa partenza stamattina per il processo a carico di Gioacchino Sacco, il cinquantenne di Cassino trapiantato a Terracina accusato di avere investito e ucciso, prima di fuggire, il sedicenne di Latina Federico Salvagni lo scorso Ferragosto nel tratto di strada provinciale tra Terracina e San Felice Circeo.

La prima udienza era fissata davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Roberta Brenda, che tuttavia si è dichiarato incompetente alla luce della contestazione, a carico dell’imputato, dell’aggravante della fuga nel reato di omicidio stradale. Una circostanza, questa, che prevede un aumento della pena di due terzi in caso di sentenza di colpevolezza.

Quindi in seguito alla dichiarazione di incompetenza del giudice monocratico, il processo sarà celebrato in composizione collegiale ed è stato il presidente della Sezione penale del Tribunale di Latina a fissare la prima udienza davanti al primo collegio il prossimo mercoledì 15 aprile. I familiari sono pronti a costituirsi parti civili, come anche l’associazione familiari e vittime della strada.

Fondi, “Libridamare” torna sull’Appia: tre giorni tra libri, cinema e natura

Un viaggio tra storia, paesaggio e narrazione per riscoprire uno dei simboli più antichi del territorio. Torna a Fondi “Libridamare”, la rassegna culturale diretta da Giorgio Anastasio che, dal 10 al 12 aprile, propone un programma articolato tra letteratura, musica, cinema e itinerari all’aria aperta.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è la Via Appia, al centro di un racconto che unisce passato e contemporaneità. Sei gli eventi in calendario, tutti a ingresso libero, distribuiti tra il centro storico e alcune delle aree più suggestive del comprensorio.

Si parte venerdì nella Sala Lizzani del complesso di San Domenico con la presentazione del libro di Luigi Panella dedicato alla figura di Tommaso d’Aquino. In serata spazio al cinema con un documentario sulla storia di Peppe Valarioti e la lotta alla ’ndrangheta.

Sabato la rassegna si sposta lungo l’Appia, con letture dedicate a San Francesco in occasione dell’ottavo centenario della sua morte, prima di tornare in città per il racconto di viaggio di Renato Stefanelli, che ha ripercorso a piedi l’antica via da Roma a Brindisi.

Chiusura domenica tra natura e poesia: in programma una passeggiata storico-letteraria tra le colline e, nel pomeriggio, una jam session poetica aperta anche al pubblico.

Patrocinata da istituzioni locali e realtà territoriali, la manifestazione si conferma come uno spazio di incontro tra cultura e comunità, capace di valorizzare luoghi e storie del territorio.