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Massacrato a sprangate, muore a soli 20 anni: fermato un 17enne

Crema – Un ragazzo di 20 anni ha perso la vita dopo essere stato brutalmente aggredito in strada nel quartiere di San Bernardino. Il giovane è deceduto in ospedale, dove era stato trasportato d’urgenza, a causa delle gravi ferite riportate durante il violento attacco, avvenuto presumibilmente con una spranga.

Immediato l’intervento dei carabinieri del comando di Crema, affiancati dal Nucleo Investigativo e dagli specialisti della Scientifica, che hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto. Sul luogo dell’aggressione si è recato anche il pubblico ministero incaricato del caso, per coordinare le prime fasi delle indagini.

Nel frattempo, le forze dell’ordine avrebbero già individuato e fermato un sospettato: si tratta di un ragazzo di 17 anni, di origine emiratina, incensurato, attualmente seguito dalla Procura per i Minorenni di Brescia. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire il movente e verificare eventuali responsabilità, mentre proseguono le attività investigative per definire ogni dettaglio della vicenda.

Anziani lasciati senza Oss di notte, chiusa una casa di riposo a Latina

È scattata la chiusura immediata per una comunità alloggio per anziani di Latina in seguito a un controllo dei carabinieri del Nas che hanno riscontrato l’assenza di un Operatore Socio Sanitario (oss) durante il turno di notte.

In seguito alla violazione, il verbale è stato trasmesso al Dipartimento Attività Produttive che ha emesso l’ordinanza di divieto di prosecuzione dell’attività per la struttura “Residence Maria Rosa Oasi” che si trova in strada Campomaggiore, nei pressi di Borgo Carso, nella periferia di Latina.

I militari si erano presentati di notte per un’ispezione nella casa di riposo, ma inizialmente non avevano ricevuto risposta. Dopo dieci minuti erano arrivati la titolare e il figlio, che vivono nei pressi della struttura, ma dal successivo controllo dei documenti è saltato fuori che proprio l’uomo doveva essere di turno quella notte nella struttura, sebbene non fosse neppure abilitato per la mansione di Oss.

Anzi, i carabinieri hanno accertato una circostanza impraticabile, perché la donna e il figlio erano anche indicati, nelle turnazioni, come Oss nel turno diurno tutti i giorni e l’uomo anche di notte. Quindi la struttura non era di fatto in grado di garantire la presenza di operatori socio sanitari a sufficienza per assicurare l’assistenza dei nove ospiti.

Latina, slitta l’inizio del processo per il pirata della strada che ha ucciso Federico Salvagni

Falsa partenza stamattina per il processo a carico di Gioacchino Sacco, il cinquantenne di Cassino trapiantato a Terracina accusato di avere investito e ucciso, prima di fuggire, il sedicenne di Latina Federico Salvagni lo scorso Ferragosto nel tratto di strada provinciale tra Terracina e San Felice Circeo.

La prima udienza era fissata davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Roberta Brenda, che tuttavia si è dichiarato incompetente alla luce della contestazione, a carico dell’imputato, dell’aggravante della fuga nel reato di omicidio stradale. Una circostanza, questa, che prevede un aumento della pena di due terzi in caso di sentenza di colpevolezza.

Quindi in seguito alla dichiarazione di incompetenza del giudice monocratico, il processo sarà celebrato in composizione collegiale ed è stato il presidente della Sezione penale del Tribunale di Latina a fissare la prima udienza davanti al primo collegio il prossimo mercoledì 15 aprile. I familiari sono pronti a costituirsi parti civili, come anche l’associazione familiari e vittime della strada.

Fondi, “Libridamare” torna sull’Appia: tre giorni tra libri, cinema e natura

Un viaggio tra storia, paesaggio e narrazione per riscoprire uno dei simboli più antichi del territorio. Torna a Fondi “Libridamare”, la rassegna culturale diretta da Giorgio Anastasio che, dal 10 al 12 aprile, propone un programma articolato tra letteratura, musica, cinema e itinerari all’aria aperta.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è la Via Appia, al centro di un racconto che unisce passato e contemporaneità. Sei gli eventi in calendario, tutti a ingresso libero, distribuiti tra il centro storico e alcune delle aree più suggestive del comprensorio.

Si parte venerdì nella Sala Lizzani del complesso di San Domenico con la presentazione del libro di Luigi Panella dedicato alla figura di Tommaso d’Aquino. In serata spazio al cinema con un documentario sulla storia di Peppe Valarioti e la lotta alla ’ndrangheta.

Sabato la rassegna si sposta lungo l’Appia, con letture dedicate a San Francesco in occasione dell’ottavo centenario della sua morte, prima di tornare in città per il racconto di viaggio di Renato Stefanelli, che ha ripercorso a piedi l’antica via da Roma a Brindisi.

Chiusura domenica tra natura e poesia: in programma una passeggiata storico-letteraria tra le colline e, nel pomeriggio, una jam session poetica aperta anche al pubblico.

Patrocinata da istituzioni locali e realtà territoriali, la manifestazione si conferma come uno spazio di incontro tra cultura e comunità, capace di valorizzare luoghi e storie del territorio.

Aprilia, l’UDC chiede un chiarimento sul futuro dell’Asam

Futuro dei servizi e le possibili conseguenze che potrebbero scaturire dalla scelta di smantellare la società per la città di Aprilia.
Sono queste le preoccupazioni più urgenti sulle quali il coordinatore dell’UDC, Pietro Fazio, invita il Comune di Aprilia e la politica in generale a riflettere.

Dopo la decisione del Comune di proseguire comunque con la esternalizzazione del servizio di pulizie, chiudendo di fatto la mediazione con i sindacati, il partito di centrodestra – al momento l’unico di quella coalizione – interviene nel merito.

“Non siamo di fronte a un passaggio secondario, né a una semplice questione tecnica o amministrativa – commenta Fazio – Parliamo di un tema che incide direttamente sull’organizzazione dei servizi, sulla loro continuità e sulla qualità delle risposte che devono essere garantite ai cittadini”.

Una situazione, dunque, molto grave e sulla quale l’UDC chiede un chiarimento pubblico perché, in una fase delicata come quella che la città sta vivendo, una decisione così importante non passi in secondo piano.


“In un momento in cui la città ha bisogno di rigore istituzionale, trasparenza amministrativa e fiducia nelle istituzioni – continua il coordinatore Fazio – non possono esserci zone d’ombra su questioni che riguardano interessi collettivi e servizi essenziali. I cittadini hanno il diritto di sapere quale percorso si intenda seguire, quali decisioni si vogliano assumere, con quali obiettivi e con quali possibili ricadute sul funzionamento dei servizi”.

L’UDC non vuole alimentare polemiche, ma richiamare tutti le forze politiche ad osservare un principio di responsabilità.

“Quando si parla di servizi e di scelte che riguardano il presente e il futuro della città – commenta il coordinatore dell’UDC la chiarezza non è un dettaglio: è un dovere. Aprilia ha bisogno di ricostruire credibilità, fiducia e serenità nel rapporto tra istituzioni e cittadini”.

“Anche per questo, ogni scelta che riguarda realtà importanti per la comunità deve essere spiegata con trasparenza e affrontata alla luce del sole. UDC Aprilia – conclude Pietro Fazio – continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, con spirito costruttivo,
senso delle istituzioni e la fermezza che una fase così delicata richiede”.

Fondi, evade più volte dai domiciliari: arrestato e portato in carcere

A Fondi la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo già sottoposto agli arresti domiciliari.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip competente.

Le violazioni dei domiciliari

La misura è scattata dopo ripetute violazioni degli arresti domiciliari da parte dell’indagato.

L’uomo, monitorato con braccialetto elettronico, si era più volte allontanato dalla propria abitazione, rendendosi responsabile del reato di evasione.

I precedenti interventi

Nei giorni precedenti era già stato arrestato dagli agenti del Commissariato per essersi allontanato da casa.

Successivamente era stato nuovamente sottoposto ai domiciliari.

Le ulteriori condotte hanno portato alla richiesta di aggravamento della misura cautelare, poi accolta dall’Autorità Giudiziaria.

Il trasferimento in carcere

Alla luce dei nuovi episodi, è stata disposta la custodia in carcere.

L’uomo è stato quindi arrestato e tradotto in istituto penitenziario.

Il contesto delle indagini

L’indagato era originariamente coinvolto in un procedimento per furti di biciclette elettriche, commessi in concorso con un’altra persona.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Latina, bivacchi e occupazione degli spazi: scatta il DASPO urbano per 9 mesi

A Latina la Polizia di Stato, attraverso la Divisione Anticrimine della Questura, ha adottato un provvedimento di prevenzione per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il Questore ha disposto un divieto di accesso e stazionamento (DASPO urbano) nei confronti di un uomo di nazionalità polacca.

Le condotte contestate

Il provvedimento è stato emesso a seguito di episodi reiterati, accertati dalla Questura e dalla Polizia Locale.

L’uomo era stato più volte sorpreso in via Don Morosini mentre occupava spazi pubblici con oggetti personali, bivaccando su marciapiedi e aree verdi.

Le condotte avrebbero causato intralcio e disturbo alla collettività, impedendo la libera fruizione degli spazi.

Le aree interessate

Il DASPO urbano prevede il divieto di accesso e permanenza per 9 mesi in diverse zone del centro cittadino.

Tra queste: via Don Morosini, via Pisacane, via Cairoli, via Nalin, via Todaro, passeggiata S. Pertini e Piazza Dante.

Le conseguenze

Il mancato rispetto del provvedimento comporterà conseguenze penali, con la possibilità di arresto fino a un anno.

Sicurezza e convivenza civile

L’intervento si inserisce nelle attività della Polizia di Stato finalizzate a garantire sicurezza urbana, rispetto delle regole e piena fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini.

Aprilia Rugby, si riparte dall’inclusività e dalla condivisione

Le squadre giovanili dell’ASD Aprilia Rugby ripartono dalla sosta di Pasqua con un bilancio positivo. Ancora di più positivo perché, le due “maggiori”, la U14 e la U16 si stanno distinguendo nei loro campionati. Il messaggio è sempre lo stesso: inclusività, compartecipazione, solidarietà e condivisione.
In questa stagione il direttivo della squadra ha deciso di andare oltre una attività della società basata principalmente sulle attività dei tornei old, limitando le attività dei ragazzi al semplice settore propaganda.

“Tutto questo – è il commento di Claudio Favale, Direttore Tecnico Aprilia Rugby ASD – pur se avesse dato soddisfazione agli adulti avrebbe lasciato territori sportivi inesplorati e, soprattutto, ragazzi che, non trovando spazio e possibilità di proseguire nella pratica proprio quando questa iniziava a richiedere impegno sportivo ed agonistico, il più delle volte abbandonavano. Questo era vero per i ragazzi, ancor più per le ragazze. È pur vero che la F.I.R. promuove tutoraggi tra squadre ovvero possibilità la dove non ci siano i numeri per scendere in campo che si possano far giocare i ragazzi con una unica maglia. In questo caso quella della società madre; ma questo spesso si invera come sopravvivenza per un solo anno lasciando poi il problema all’anno successivo. In questo modo i ragazzi non sarebbero potuti crescere. L’ASD Aprilia Rugby per i suoi ragazzi voleva altro, vuole farli crescere in un programma organico che assicuri continuità a loro ed alle loro famiglie, per le quali, trattandosi di uno sport povero significa fare sacrifici”.

Per questa ragione la dirigenza dell’Aprilia Rugby ha preferito rivolgersi alle squadre del territorio affinché, con un programma sportivo serio assicurasse ad un tempo identità ai ragazzi e, insieme, possibilità di crescita sportiva ed umana.

“I nostri ragazzi dell’U16 quindi sono stati aggregati ad un progetto territoriale che vede unite le realtà rugbistiche di Aprilia, Artena, Colleferro (squadra dei Lepini), San Cesareo e Sora – continua Favale – La maglia da trasferta porta gli emblemi di tutte le realtà sportive, mentre, di volta in volta le partite interne vengono giocate con la maglia della città ospitante: quando si gioca ad Aprilia quindi la maglia indossata dalla squadra è quella di Aprilia. Abbiamo accettato un progetto territoriale spalmato su più anni ed i nostri ragazzi sono saliti qualitativamente, se inteso in senso sportivo, ed umanamente, se inteso in termini di maturità personale e confronto con altri ragazzi di pari età ma di paesi diversi.
I risultati ci stanno dando ragione: sono saliti al campionato interregionale ed attualmente alcuni di loro partecipano alle rappresentative regionali”.

“Parimenti, per i ragazzi dell’U14, ancora bambini se vogliamo, in quella fase delicata di ingresso nell’adolescenza, ed essendo numerosi – continua Claudio Favale – si è scelto un programma quasi di Union con i cugini, sportivamente parlando, di Pomezia. Anche in questo caso i risultati ci sono. Tutti si sentono parte del medesimo progetto ed i ragazzi si sono subito adattati creando loro l’acronimo per la squadra: Pomilia. I terreni di allenamento sono entrambi alternati nella settimana così, il mercoledì è dato vedere sul nostro campo quasi 50 ragazzi che si allenano spronati dai due allenatori/educatori, coordinati dall’ex apertura della nazionale juniores quale loro supervisore”.

E non è finita. Ci sono i bambini dell’U8, entusiasti ma assolutamente ricettivi a quanto trasmettono loro gli educatori. Anche l’U10 e U12, si preparano all’ingresso nella pratica agonistica che inizierà con il passaggio per alcuni di loro già il prossimo anno nell’U14. Il programma delle Under 8, 10, 12 è il gioco in allegria, come sintetizzato dalla FIR, i loro eventi sono raggruppamenti e feste dello sport. “Si gioca insieme, se una squadra non raggiunge il numero minimo in campo gli altri mettono uno dei loro a giocare insieme”, commenta il Direttore Tecnico Aprilia Rugby ASD.

La società è anche prime mete e U6. “In questo caso è gioco puro e soprattutto motricità, nelle scuole ed al campo, i nostri educatori giocano, educano per l’appunto – conclude Claudio Favale – abituano i piccoletti a muoversi e correre correttamente ed a capire, attraverso l’attività fisica di base (salti, rotolarsi in terra, fare capriole e piccole corse) che lo sport è salute e benessere”.

Elezioni a Fondi, La Lega decide: appoggia De Parolis

Colpo di scena a Fondi. Alla fine la Lega, chiacchierata verso Forza Italia poi praticamente certa verso gli antagonisti di Fratelli d’Italia, alla fine hanno scelto la terza via.

Questa mattina, presso la sede politica che per anni è stata della civica “Il giardino degli aranci”, si terrà la conferenza di presentazione della candidatura a sindaco di Antonino De Parolis che, nel frattempo, ha incassato per l’appunto l’appoggio della Lega.

Alle 10.30 la conferenza stampa che di fatto apre la strada all’ennesima coalizione in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio prossimi.

Latina, in escandescenza tra caserma e ospedale: arrestato 33enne

Prima il controllo in strada, poi l’escalation di violenza tra caserma e ospedale. È finita con un arresto l’operazione dei militari della Carabinieri impegnati nei servizi straordinari ad “Alto Impatto” nel territorio di Latina.

In manette è finito un 33enne di origine algerina, già noto alle forze dell’ordine, fermato mentre si aggirava a piedi nel centro cittadino. Durante il controllo, i militari lo hanno trovato in possesso di un kit parodontale – ritenuto sospetto e senza giustificazione – e di una modica quantità di hashish.

Accompagnato in caserma per gli accertamenti, l’uomo avrebbe improvvisamente perso il controllo, danneggiando arredi e opponendo resistenza ai militari. Nella concitazione si sarebbe anche procurato delle lesioni, rendendo necessario l’intervento del personale sanitario del 118.

Trasferito all’ospedale di Latina, la situazione non si è placata. Secondo quanto ricostruito, il 33enne avrebbe continuato a manifestare comportamenti aggressivi, riuscendo a colpire con calci due infermieri, che hanno riportato ferite lievi.

Al termine delle formalità, l’uomo è stato arrestato con accuse che vanno dal danneggiamento alla resistenza a pubblico ufficiale, fino alle lesioni personali. Dopo l’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere: il 33enne è stato quindi trasferito presso la casa circondariale del capoluogo.