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Volley – Viridex Sabaudia, l’analisi del ds Paolo Torre: “Il nostro finale di stagione non è stato all’altezza delle aspettative”

Serie A3 – Terminata la stagione, in casa Viridex Sabaudia è tempo di analisi anche sul finale di campionato, che ha lasciato più di qualche amarezza nell’ambiente pontino. L’avvio ha portato risultati interessanti ma nella seconda parte del torneo le cose non sono andate come da programma e ci sono stati alcuni passaggi a vuoto che hanno precluso al club di raggiungere gli obiettivi fissati.

Il direttore sportivo Paolo Torre non nasconde la delusione per l’epilogo del percorso: «Il finale di stagione è stato da dimenticare, perché sotto tutti i punti di vista abbiamo visto un calo evidente – spiega il dirigente del club pontino – L’approccio, sia negli allenamenti che nelle partite dei play-off, non è stato quello che ci aspettavamo, soprattutto in un momento in cui per la società era importante provare ad andare avanti».

La perdita di posizioni in classifica e la sconfitta nella semifinale di Final Four di Coppa Italia, per come sono maturate, non sono andate giù al direttore sportivo che ha analizzato la situazione.

«C’è grande rammarico perché pensavamo di avere le carte in regola per fare qualcosa in più mentre alla luce dei risultati e di quanto visto sul campo in questo finale, in pochi si salvano e questo è un peccato, perché il lavoro fatto durante l’anno da società e staff era stato indirizzato proprio per arrivare pronti a questo momento decisivo – conclude Paolo Torre – Questa è una lezione da cui dobbiamo imparare. Dispiace perché tutti pagano le conseguenze di questo finale, ma allo stesso tempo deve essere un punto di partenza per costruire qualcosa di migliore in futuro: siamo già a lavoro per programmare la prossima stagione con l’obiettivo di continuare il percorso di crescita che abbiamo in mente».

Aprilia, arrestato 50enne condannato per violenza sessuale: deve scontare oltre 4 anni

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Campoverde hanno tratto in arresto un uomo di 50 anni del posto, già noto alle forze di polizia, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Latina – Ufficio Esecuzioni Penali.

La condanna per violenza sessuale

L’uomo deve espiare una pena di anni 4, mesi 9 e giorni 14, poiché riconosciuto colpevole del reato di violenza sessuale, commesso nell’anno 2014 a Cisterna di Latina.

Trasferimento in carcere

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Sin City, oltre il noir e la graphic novel: la città del peccato nelle ossessioni di Rodriguez e Miller

sin city

Sin City (2005), diretto da Robert Rodriguez e co-regia di Frank Miller, è un noir visivamente rivoluzionario che fonde cinema e graphic novel in un unico universo estetico. C’è un momento, guardandolo, in cui si ha la netta percezione di trovarsi davanti non a un semplice adattamento cinematografico, ma a una vera e propria trasposizione linguistica: un’opera che tenta, con ostinazione quasi filologica, di tradurre la grammatica del fumetto in sintassi filmica. Il risultato è un oggetto ibrido, stratificato, che interroga tanto il cinema quanto il graphic novel, imponendosi come una delle esperienze visive più radicali degli anni Duemila.

La trama

Ambientato nella corrotta e brutale Basin City, il film intreccia più storie di violenza, redenzione e vendetta. Criminali, poliziotti disillusi e figure femminili iconiche si muovono in un universo morale ambiguo, dove il confine tra giustizia e sopraffazione si dissolve. Ogni segmento segue un protagonista diverso, ma tutti convergono in una medesima visione: quella di una città che divora i suoi abitanti, lasciando emergere solo i più duri, o i più disperati.

Regia: un gesto estetico assoluto

La regia di Robert Rodriguez, affiancato idealmente (e non solo simbolicamente) da Frank Miller, rappresenta il cuore pulsante dell’opera. Rodriguez rinuncia a ogni forma di mediazione naturalistica per abbracciare una stilizzazione estrema: il film non “adatta” il fumetto, lo replica, lo rifrange, lo amplifica.

La messa in scena è costruita quasi interamente in digitale, con green screen e compositing avanzato, ma ciò che colpisce non è la tecnologia in sé, quanto la sua funzione: ogni scelta registica è subordinata alla restituzione dell’immaginario milleriano. Le inquadrature, spesso statiche o rigidamente composte, mimano la tavola disegnata; i movimenti di macchina sono calibrati per non rompere l’illusione grafica.

Rodriguez compie così un’operazione teoricamente audace: svincola il cinema dalla sua vocazione realistica per riportarlo a una dimensione iconica, quasi pittorica.

Sceneggiatura: frammentazione e coerenza tematica

La sceneggiatura, basata direttamente sulle opere di Miller, mantiene una struttura episodica che riflette la serialità del fumetto originale. Tuttavia, lungi dall’apparire dispersiva, questa frammentazione contribuisce a costruire un universo coerente, in cui ogni storia funziona come variazione su un tema centrale: la violenza come linguaggio primario della città.

I dialoghi sono volutamente iperbolici, carichi di una retorica noir che sfiora il manierismo, ma senza mai cadere nella parodia. Il voice-over, onnipresente, non è semplice espediente narrativo: diventa dispositivo stilistico, strumento di interiorizzazione che trasforma i personaggi in archetipi.

Fotografia: il bianco e nero come ideologia

La fotografia di Sin City è, senza esagerazione, uno degli elementi più rivoluzionari del film. Il bianco e nero ad altissimo contrasto, interrotto da sporadiche intrusioni cromatiche (il rosso del sangue, il giallo disturbante di una figura, il blu degli occhi), non è una scelta estetica decorativa, ma una vera e propria dichiarazione di poetica.

La luce non modella i corpi: li scolpisce. Le ombre non nascondono: definiscono. Il risultato è un mondo visivo che rifiuta ogni gradazione intermedia, rispecchiando una moralità altrettanto polarizzata.

Colonna sonora: minimalismo e tensione

La soundtrack accompagna senza invadere, lavorando per sottrazione. Le musiche si innestano nella narrazione con discrezione, privilegiando atmosfere tese e rarefatte rispetto a soluzioni melodiche esplicite.

Il suono, più che la musica, gioca un ruolo fondamentale: spari, passi, pioggia, silenzi. Ogni elemento acustico contribuisce a costruire una dimensione sensoriale immersiva, in cui lo spettatore è costantemente sospeso tra attesa e detonazione.

Struttura narrativa

Un ulteriore elemento di grande interesse risiede nella struttura narrativa del film, articolata in capitoli autonomi che riprendono direttamente la segmentazione delle opere originali di Frank Miller. Questa suddivisione episodica non risponde soltanto a un’esigenza di fedeltà formale, ma diventa dispositivo linguistico: ogni segmento possiede una propria identità tonale e ritmica, pur contribuendo alla costruzione di un universo coerente e compatto.

La frammentazione, dunque, non disgrega il racconto, bensì ne amplifica la dimensione corale, trasformando Basin City in un crocevia di destini che si sfiorano e si riflettono reciprocamente. In tale impianto si inserisce anche il contributo di Quentin Tarantino, accreditato come “special guest director” per una singola sequenza: un intervento breve ma riconoscibile, in cui la dilatazione del dialogo e la sospensione temporale introducono una variazione stilistica sottile ma significativa, confermando la natura profondamente intertestuale dell’opera diretta da Robert Rodriguez.

Personaggi e interpretazioni: un mosaico corale

Il cast di Sin City è straordinariamente ampio e composito, e contribuisce in modo decisivo alla riuscita dell’opera, incarnando un vero e proprio pantheon noir.

Al centro spicca Mickey Rourke, il cui Marv rappresenta una delle performance più iconiche del cinema contemporaneo: brutale e insieme tragicamente umano. Accanto a lui, Bruce Willis tratteggia un Hartigan crepuscolare, mentre Clive Owen offre un Dwight elegante e tormentato, figura chiave nell’equilibrio narrativo.

Il versante femminile è altrettanto incisivo: Jessica Alba costruisce una Nancy Callahan sospesa tra innocenza e seduzione, mentre Rosario Dawson dona a Gail una presenza scenica magnetica e autoritaria. Brittany Murphy aggiunge fragilità e ambiguità al personaggio di Shellie, mentre Carla Gugino, nella sua doppia incarnazione narrativa con il personaggio di Lucille, conferisce al film una dimensione quasi metatestuale.

Non meno rilevanti le presenze maschili di contorno: Benicio del Toro imprime al suo Jackie Boy un’inquietudine disturbante e grottesca; Elijah Wood sorprende radicalmente con un Kevin muto e perturbante, costruito più sulla fisicità che sulla parola; Michael Clarke Duncan dona forza e dignità al personaggio di Manute.

A completare il quadro, Powers Boothe nei panni del corrotto Senatore Roark, Rutger Hauer come Cardinale Roark, e Nick Stahl nel ruolo del disturbante Yellow Bastard, contribuiscono a delineare un universo morale dominato da figure estreme e memorabili.

Ogni interpretazione rinuncia alla sottigliezza psicologica in favore di una resa archetipica, perfettamente coerente con l’impianto visivo e narrativo.

Un esperimento riuscito e divisivo

Sin City non è un film per tutti, e non aspira a esserlo. È un’opera che divide, che impone una visione e non concede compromessi. La sua forza risiede proprio in questa radicalità: nell’aver scelto di essere, fino in fondo, un oggetto estetico coerente con se stesso.

A distanza di anni, resta un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia indagare il rapporto tra cinema e fumetto, tra immagine e narrazione, tra stile e sostanza. Non un semplice film, dunque, ma un manifesto visivo.

Trucidato a sprangate e coltellate mentre rientra a casa: muore un 30enne. Gravemente feriti due familiari

Immagine di repertorio

Varese – Degenera in tragedia una violenta rissa scoppiata nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, dove un uomo di 30 anni ha perso la vita e altre due persone sono rimaste gravemente ferite.

I fatti si sono verificati intorno all’una, quando – per cause ancora in corso di accertamento – è scoppiata una colluttazione in strada che ha coinvolto più persone. Secondo una prima ricostruzione, il 30enne sarebbe stato aggredito da un gruppo composto da cinque o sei individui mentre si trovava nei pressi della propria abitazione.

Nel tentativo di difenderlo, sono intervenuti anche il padre e il fratello, rimasti a loro volta feriti durante la rissa. Lo scontro, particolarmente violento, sarebbe avvenuto con l’utilizzo di armi improprie e coltelli.

Il giovane è stato colpito più volte al busto con fendenti che si sono rivelati fatali. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, per lui non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul posto. La salma è stata successivamente trasferita all’ospedale di Varese e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

I familiari feriti sono stati soccorsi e trasportati d’urgenza in ospedale per le cure necessarie.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Varese e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, che hanno avviato le indagini sotto il coordinamento della Procura di Varese. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili, mentre restano ancora da chiarire i motivi all’origine della rissa.

Terracina, tenta estorsione in casa e aggredisce un poliziotto: arrestato dalla Polizia di Stato

La Polizia di Stato di Terracina ha tratto in arresto un cittadino marocchino, già noto alle Forze dell’Ordine e sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.

Intervento in un’abitazione del centro

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di P.S. di Terracina sono intervenuti, su segnalazione della Sala Operativa, presso un’abitazione del centro cittadino, dove era stata segnalata una lite in atto.

Minacce al proprietario

Giunti sul posto, i poliziotti hanno accertato la presenza dell’uomo all’interno dell’abitazione, dove si era introdotto contro la volontà del proprietario, pretendendo la restituzione di presunti effetti personali e proferendo gravi minacce nei suoi confronti.

Aggressione agli agenti

Nonostante i ripetuti inviti a lasciare l’immobile, il soggetto ha mantenuto un atteggiamento aggressivo e non collaborativo, rifiutandosi di ottemperare alle disposizioni impartite.

Nel corso delle operazioni di controllo e identificazione, ha inoltre opposto resistenza agli agenti, arrivando a colpire con violenza un operatore al braccio nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti e guadagnarsi la fuga.

Bloccato e arrestato

L’uomo è stato prontamente bloccato dagli agenti, che sono riusciti a contenerlo e a riportare la situazione alla calma, procedendo quindi agli accertamenti di rito e alla formalizzazione dell’arresto.

In attesa dell’udienza

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. di Terracina, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.

Fondi, maxi rissa tra connazionali: quattro arresti tra Polizia e Carabinieri

Questa notte, a seguito di segnalazione al 112, personale del Commissariato di P.S. di Fondi e della Tenenza Carabinieri ha arrestato quattro cittadini indiani, deferendo a piede libero un quinto connazionale.

Tutti, di età compresa tra i 34 e i 44 anni e domiciliati a Fondi, sono ritenuti responsabili di aver partecipato attivamente a una violenta rissa.

Tutti feriti, anche con arma da taglio

Nel corso dell’episodio, i partecipanti sono rimasti tutti feriti, alcuni dei quali colpiti con un’arma da taglio, che tuttavia non è stata rinvenuta.

Identificazioni e ricerche

Gli operanti sono intervenuti nella tarda serata di ieri in località Salto di Fondi, all’esterno dell’abitazione di uno dei coinvolti, dove hanno identificato quattro degli autori.

Un quinto soggetto si era allontanato poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma è stato successivamente rintracciato.

Posizione del quinto uomo

Dagli accertamenti è emerso che il quinto uomo è irregolare sul territorio nazionale, avendo il permesso di soggiorno scaduto a gennaio scorso.

Arresti e rito direttissimo

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Latina, con cui gli operanti hanno agito in stretta sinergia, i quattro arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni.

Resteranno lì in attesa della celebrazione del rito direttissimo, fissato per la mattinata di domani.

Sicurezza e indagini in corso

Resta alta l’attenzione da parte dell’Autorità Giudiziaria e delle Forze dell’Ordine nel garantire un controllo costante sul territorio di Fondi, ritenuto particolarmente sensibile sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Latina: principio d’incendio in cucina, un intossicato al palazzo Pennacchi

Momenti di paura, nelle prime ore del mattino di oggi, in corso Matteotti per un principio d’incendio in un appartamento del secondo piano di un palazzo del complesso Pennacchi, dove vivono alcuni immigrati di nazionalità africane. Uno di loro, un ghanese di 36 anni, è stato soccorso da un’ambulanza del pronto intervento sanitario per essere trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale Goretti con i sintomi di una lieve intossicazione.

Quando è scattato l’allarme, intorno alle ore 8:30, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’appartamento. A quanto pare il principio d’incendio sarebbe divampato per l’utilizzo improprio di una bombola, all’interno dell’alloggio, per cucinare. Con i soccorritori sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale e i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina per gli accertamenti e per verificare le condizioni di sicurezza del condominio.

Latina: sorpreso fuori casa sulle scale, denunciato per evasione Alessandro Zof

È Alessandro Zof l’uomo di 42 anni di Latina denunciato dai carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari per essere stato trovato sulle scale condominiali, quindi fuori dall’appartamento dove vive ed è ristretto per la misura cautelare disposta nell’ambito del procedimento penale sulle presunte ritorsioni per la gestione dei chioschi sul lungomare.

I militari del Comando stazione di Latina si erano presentati a casa sua per un controllo, ma hanno riscontrato la violazione, quindi hanno ispezionato gli spazi comuni del condominio per capire il motivo della sua uscita ingiustificata dall’abitazione. In questo contesto i militari hanno trovato, in un’area di accesso ai garage, un involucro contenente 17 grammi di cocaina: non era possibile stabilire chi l’avesse lasciata o gettati in quel punto, quindi la sostanza stupefacente è stata sequestrata a carico di ignoti.

Aprilia, torna la Fiera Agricola di Campoverde

“La fiera rispecchia il territorio e ne rappresenta la cultura, l’economia, le tradizioni, e le istituzioni, che hanno compreso il valore della Mostra Agricola, continuano ad essere presenti, perché ogni fiera rappresenta un’opportunità di crescita e di divulgazione, lo specchio di una comunità che lavora, che crede in questo territorio».

È stata presentata all’Enea Hotel l’edizione numero 39 della Mostra Agricola Campoverde, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama fieristico del Lazio calendarizzata in Regione come fiera nazionale. L’evento si terrà nell’area fiere di Campoverde di Aprilia dal 24 al 26 aprile e dall’1 al 3 maggio 2026, con 4 ettari di area espositiva. A fare gli onori di casa, durante la conferenza di presentazione, sono stati Cecilia Nicita, presidente della Tre M, e il direttore Johnny Passa, che hanno illustrato il ricco programma della manifestazione.
Le parole pronunciate da Cecilia Nicita, all’ apertura del suo intervento, vengono riprese nel discorso del consigliere regionale Vittorio Sambucci, presidente della commissione Attività produttive della Regione, che ha ricordato come Arsial ha riconosciuto la fiera come “di interesse strategico”, sostenendo la promozione delle eccellenze enogastronomiche laziali.

Anche quest’anno è prevista un’ampia fattoria didattica con la visita gratuita delle scolaresche perché «La fiera è come un libro che permette ai bambini di imparare».
Al centro della manifestazione vi è innanzitutto il mondo agricolo e naturale: grande spazio è dedicato a piante e fiori di ogni varietà, le macchine agricole hi-tech. In parallelo, la fiera celebra la tradizione con l’esposizione di trattori d’epoca e con un’area dedicata agli antichi mestieri, dove viene rievocato il processo storico di trasformazione del grano in farina attraverso un mulino a pietra del ’900 a cura di Radici di Carroceto. Un altro filone è quello storico-culturale e rievocativo.


L’area “The Factory 1944” propone ambientazioni e ricostruzioni del passato, mentre spettacoli e dimostrazioni dei Butteri delle Paludi Pontine, insieme al loro villaggio tematico e a mostre fotografiche, offrono uno sguardo autentico sulla tradizione rurale. A questi si affiancano le prove nazionali di Team Penning ed esibizioni equestri della Western Show con monta americana, impreziosite dalla presenza del campione Marco Sterbini.
Grande rilievo è dato anche alla zootecnia, con eventi di livello nazionale e regionale: la Mostra Nazionale dei bovini di razza Maremmana a cura di Anabic e la Mostra Regionale del Bovino con Anacli, oltre a raduni dedicati a specifiche razze. Non manca un’area cinofila, con dimostrazioni di addestramento con Tobyas Popovici e una gara amatoriale di bellezza, pensata per coinvolgere anche i proprietari di cani.


La manifestazione si arricchisce ulteriormente con spettacoli di falconeria ed esposizioni di rapaci. Un ruolo centrale è occupato dall’enogastronomia e dalla valorizzazione del territorio laziale e italiano. Il padiglione dedicato al vino e ai sapori locali ospita convegni, show cooking, degustazioni guidate e laboratori sensoriali, in collaborazione con Arsial, l’area della Latina Formazione Lavoro, l’istituto Zooprofilattico e l’ordine provinciale dei medici veterinari a cura della dottoressa Tiziana Zottola. A questo si aggiungono il Salone del Vino, con “Sommelier in love”, il padiglione dei prodotti tipici italiani e il Salone del Peperoncino, con degustazioni, laboratori e competizioni. Non manca neppure uno spazio dedicato alla produzione casearia.

Accanto agli aspetti agricoli e gastronomici, la fiera propone un ricco programma di intrattenimento: concerti e il concorso musicale Campoverde Music Time in collaborazione con 04011 Records, artisti di strada, Huntix show, sbandieratori delle Contrade di Cori e rappresentazioni in costume d’epoca con Lo Scrigno. Sarà presentato il Premio Roberto Cotterli, dedicato allo storico presidente di Alfa Aprilia prematuramente scomparso. Sono presenti anche aree dedicate al tatuaggio artistico e spazi pensati per i bambini, con teatro dei burattini e attrazioni.

A corredo: aree ristoro, zone di sosta attrezzate per famiglie, assistenza sanitaria, oltre alla presenza di stand informativi e di sensibilizzazione come quelli di AVIS, Uploop e Croce Rossa. Biglietti online in promozione fino al 15 aprile su www.mostracampoverde.it.

Latina: bambino caduto dal gioco, inchiesta sul guasto

Sarà un’inchiesta della Procura di Latina a stabilire le responsabilità dell’incidente capitato a un bambino di 10 anni nel parco Vasco da Gama, caduto da un gioco a causa di un guasto improvviso. Quanto verificato dalla Polizia Locale dopo l’intervento dei soccorritori venerdì pomeriggio è finito all’attenzione dei magistrati, ma saranno necessari ulteriori accertamenti per valutare lo stato di manutenzione dell’attrezzo sul quale si trovava il ragazzino e soprattutto chi doveva occuparsi della sua cura, dato che il parco è comunale, ma viene gestito da una cooperativa sociale.

Nel frattempo il bambino è stato trasferito presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma in osservazione, comunque in condizioni giudicate non gravi. Dopo il suo arrivo nel pronto soccorso del Goretti di Latina i medici avevano riscontrato una commozione cerebrale che non ha consentito di sciogliere la prognosi, ma ha richiesto accertamenti specialistici. Alla luce anche di questo, la Polizia Locale ha sequestrato la teleferica sulla quale stava giocando il ragazzino.

Secondo quanto ricostruito inizialmente, il guasto sarebbe riconducibile proprio alla mancata manutenzione del gioco. Il bambino è caduto all’indietro, sbattendo la testa al suolo, in seguito alla rottura del seggiolino sospeso, per la corrosione di un anello della catena che lo teneva agganciato alla carrucola che scorre lungo la fune d’acciaio da una base all’altra della struttura.