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Latina: bambino caduto dal gioco, inchiesta sul guasto

Sarà un’inchiesta della Procura di Latina a stabilire le responsabilità dell’incidente capitato a un bambino di 10 anni nel parco Vasco da Gama, caduto da un gioco a causa di un guasto improvviso. Quanto verificato dalla Polizia Locale dopo l’intervento dei soccorritori venerdì pomeriggio è finito all’attenzione dei magistrati, ma saranno necessari ulteriori accertamenti per valutare lo stato di manutenzione dell’attrezzo sul quale si trovava il ragazzino e soprattutto chi doveva occuparsi della sua cura, dato che il parco è comunale, ma viene gestito da una cooperativa sociale.

Nel frattempo il bambino è stato trasferito presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma in osservazione, comunque in condizioni giudicate non gravi. Dopo il suo arrivo nel pronto soccorso del Goretti di Latina i medici avevano riscontrato una commozione cerebrale che non ha consentito di sciogliere la prognosi, ma ha richiesto accertamenti specialistici. Alla luce anche di questo, la Polizia Locale ha sequestrato la teleferica sulla quale stava giocando il ragazzino.

Secondo quanto ricostruito inizialmente, il guasto sarebbe riconducibile proprio alla mancata manutenzione del gioco. Il bambino è caduto all’indietro, sbattendo la testa al suolo, in seguito alla rottura del seggiolino sospeso, per la corrosione di un anello della catena che lo teneva agganciato alla carrucola che scorre lungo la fune d’acciaio da una base all’altra della struttura.

Aprilia, l’illuminazione pubblica a intermittenza

Oramai non passa giorno senza che sul tema pubblica illuminazione non ci siano segnalazioni. Non sono polemiche, ma indicatori di un sistema che non funziona e che, se funziona, fa emergere una gestione non ottimale di un servizio molto importante, che riguarda la sicurezza urbana.


Giusto qualche giorno fa, il Comitato di Quartiere Aprilia Centro, attraverso un comunicato stampa a firma del Presidente Marco Finotti, interveniva sull’ennesimo caso, denunciando lo stato di un incrocio completamente al buio, quello tra le vie dei Peri e Piave. L’intervento sui giornali di Finotti è stato recepito, ma l’impianto è tornato a funzionare per un solo giorno. Dopo di ché l’indomani, di nuovo la strada è stata lasciata al buio.


“E quindi abbiamo aperto una ennesima segnalazione – spiega Finotti in una nuova nota stampa – ma le riparazioni durano meno di 24 ore dopo mesi di segnalazioni, che vengono chiuse nonostante l’illuminazione non risulti ripristinata. Strade al buio improvvisamente senza alcun intervento se non richiesto dai cittadini. E siamo in pieno centro. Non osiamo pensare come sia la situazione in periferia”.

Le domande che spesso il Comitato rivolge al Comune, in qualità di ente controllore, e alla stessa Engie, perché società che ha ottenuto l’affidamento del servizio. riguardano anche l’organizzazione del servizio di manutenzione: “E’ così difficile per organizzare un servizio di monitoraggio del territorio, invece di aspettare le segnalazioni dei cittadini? – chiedono da Aprilia Centro – Malgrado il costo di questo servizio affidato, come mai la società non è riuscita ad organizzare un monitoraggio dei lampioni?”.


L’altra domanda riguarda invece le tipologie di intervento a seguito delle segnalazioni che, considerata l’esasperazione a cui sono giunti alcuni cittadini, che si sentono meno sicuri in una città al buio – continuano ad arrivare e sembrano essere inascoltate.


“Paghiamo le tasse – scrive Finotti – per ricevere un servizio e non per fare da supporto ad una società che dovrebbe erogare tale servizio. I cittadini di Aprilia quanto ancora dovranno sopportare, possibile pensare ogni sera ad aprire una segnalazione per ogni lampione? Quante altre centinaia di segnalazioni dovranno fare i cittadini per avere un servizio banale come le strade illuminate? E perché mancano i controlli del Comune di Aprilia su tale gestore?”.


L’invito rivolto alla Commissione straordinaria è quello di intervenire in maniera decisa, affrontando il problema e cercando di risolvere. Le Commissarie alla guida del Comune hanno dimostrato buona volontà e disponibilità all’ascolto ricevendo, la scorsa settimana, una delegazione di cittadini in Comune per affrontare alcuni nodi come sicurezza, cantieri ed emissioni odorigene, tutto ciò dopo aver inscenato un sit – in. Evidentemente occorreva premere il tasto anche dell’illuminazione pubblica, per vedere dei risultati immediati anche in centro.

Latina: trovata una bomba inesplosa nel muro di una casa, artificieri al lavoro

È stato necessario l’intervento degli artificieri della Polizia di Stato, in una villetta nella periferia di Latina, in seguito alla scoperta di un ordigno bellico inesploso all’interno di un muro. A trovare la bomba è stato il nuovo proprietario dell’abitazione al momento di effettuare i lavori di ristrutturazione dell’immobile: in seguito alla segnalazione al numero unico d’emergenza 112 sono intervenuti i poliziotti della Questura, che hanno poi attivato l’intervento degli artificieri.

Il ritrovamento risale alla serata di venerdì, nell’intercapedine della casa che si trova in una traversa di strada del Crocifisso, tra Borgo Santa Maria e Borgo Piave. Una volta accertato che si trattava proprio di un ordigno bellico, un proiettile di mortaio risalente alla Seconda guerra mondiale, l’edificio è stato evacuato fino alla rimozione, avvenuta nella giornata di oggi, quando la bomba è stata prelevata dagli artificieri per essere fatta brillare in una cava vicino Aprilia.

Cisterna di Latina, minacce e aggressione: tre persone denunciate dalla Polizia di Stato

La Polizia di Stato del Commissariato di Cisterna di Latina ha denunciato in stato di libertà tre soggetti, tutti di nazionalità straniera, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di minacce, percosse e lesioni personali.

L’origine dell’indagine

L’attività investigativa è scaturita dalla querela sporta dalla persona offesa, un cittadino straniero residente a Cisterna di Latina, che aveva riferito di essere stato più volte avvicinato e minacciato dai tre individui.

In particolare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata oggetto di intimidazioni verbali reiterate, culminate in un’aggressione fisica avvenuta nei pressi di esercizi commerciali cittadini.

L’aggressione e le lesioni

Nel corso dell’episodio, la persona offesa sarebbe stata colpita con schiaffi e pugni, riportando lesioni personali successivamente refertate.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti e le successive indagini, anche attraverso l’analisi delle dichiarazioni testimoniali e della documentazione acquisita, hanno consentito di identificare i tre presunti responsabili.

Minacce ripetute nel tempo

Dagli elementi raccolti è emerso come i soggetti, in più circostanze, avrebbero rivolto alla vittima frasi minacciose e intimidatorie, generando uno stato di timore per la propria incolumità.

Le condotte contestate si sarebbero protratte nel tempo, fino all’episodio conclusivo sfociato nelle percosse e nelle lesioni.

Latina, evade i domiciliari: trovato sulle scale di casa e denunciato

I Carabinieri della Stazione di Latina, con il supporto della Sezione d’Intervento Operativo dell’8° Reggimento Lazio, hanno svolto un servizio straordinario di controllo “ad alto impatto” sul territorio.

L’operazione si è svolta nella serata di giovedì, proseguendo fino all’1 di notte.

Sorpreso fuori casa

Durante i controlli, i militari hanno denunciato un uomo di 42 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari.

Al momento della verifica, non si trovava all’interno della propria abitazione ma sulle scale del condominio, senza giustificato motivo, configurando così il reato di evasione.

Sequestrata cocaina

Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno effettuato anche un’ispezione nelle aree comuni dello stabile.

Nella zona di accesso ai garage è stato rinvenuto un involucro contenente circa 17 grammi di cocaina, sottoposta a sequestro a carico di ignoti.

I numeri dell’operazione

Nel complesso, durante il servizio sono stati controllati 12 veicoli, identificate 20 persone ed eseguite due perquisizioni.

Latina, armi e droga in casa: due denunciati dalla Polizia di Stato, un segnalato per possesso di cocaina

La Polizia di Stato di Latina, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio e di contrasto alla detenzione illegale di armi, ha denunciato in stato di libertà due soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di violazioni in materia di armi e munizionamento.

Perquisizione domiciliare e arma modificata

In particolare, gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso un’abitazione nel territorio di Latina.

Nel corso delle attività, all’interno della stanza in uso a uno degli indagati, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro una pistola replica modificata, potenzialmente idonea allo sparo e priva dei prescritti contrassegni identificativi, nonché un paio di manette.

Il soggetto è stato pertanto denunciato per violazione della normativa in materia di armi.

Droga: segnalazione per possesso di cocaina

Nella medesima circostanza, lo stesso ha consegnato spontaneamente una modica quantità di sostanza stupefacente, risultata positiva al narcotest per cocaina.

Per questo motivo è stato segnalato amministrativamente ai sensi della normativa vigente.

Munizioni illegali e custodia non conforme

Nel prosieguo delle operazioni, gli agenti hanno esteso il controllo a un’altra stanza dell’abitazione, nella disponibilità del fratello dell’indagato.

Qui sono state rinvenute armi regolarmente denunciate ma custodite in modo non conforme alle prescrizioni di legge, oltre a un ingente quantitativo di munizionamento, parte del quale detenuto illegalmente perché non denunciato.

Alla luce di quanto accertato, anche il secondo soggetto è stato denunciato per detenzione abusiva di munizionamento e omessa custodia di armi.

Sequestri e provvedimenti

Nei confronti del secondo indagato è stato inoltre disposto il ritiro cautelare del titolo autorizzativo alla detenzione di armi.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

Presunzione di innocenza

Si ricorda che il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e che vige pertanto la presunzione di innocenza per gli indagati.

Minturno, 48 mila euro per il nuovo asilo nido di Pulcherini: arrivano arredi innovativi

L’Amministrazione comunale di Minturno ottiene un finanziamento di 48 mila euro destinato al nuovo asilo nido comunale di Pulcherini.

Le risorse serviranno per la fornitura e l’installazione di arredi didattici innovativi, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli spazi educativi per la fascia 0-6 anni.

Un progetto legato al PNRR

Il contributo rientra nel Programma operativo complementare al programma nazionale “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’intervento è in linea con gli obiettivi del PNRR, che punta a rafforzare il sistema educativo e i servizi per l’infanzia.

Come è stato calcolato il finanziamento

L’importo è stato determinato sulla base della capacità ricettiva della struttura, progettata per accogliere 24 bambini.

I parametri ministeriali prevedono un contributo massimo di 2 mila euro per ogni posto, consentendo così di raggiungere il finanziamento complessivo.

Spazi moderni e inclusivi

Gli arredi previsti sono stati progettati per creare ambienti sicuri, accessibili e inclusivi, adatti anche ai bambini con disabilità.

L’obiettivo è realizzare spazi educativi dinamici, capaci di rispondere alle esigenze pedagogiche e ludiche, nel rispetto delle normative vigenti e dei criteri ambientali.

Il commento dell’assessore Venturo

“Il finanziamento rappresenta un passaggio fondamentale per dare ancora più concretezza al nostro ambizioso progetto che presto sarà realtà. Il contributo ottenuto per gli arredi si integra perfettamente con i lavori di ricostruzione dell’intero edificio scolastico a Pulcherini, un’opera finanziata con oltre 814 mila euro dai fondi PNRR. Il cantiere si trova attualmente nella sua fase conclusiva e l’obiettivo è di terminare ogni intervento per consentire l’apertura ufficiale della nuova struttura entro il 2027”, ha dichiarato Elisa Venturo.

Verso l’apertura nel 2027

Il nuovo asilo nido rientra in un progetto più ampio di riqualificazione dell’edificio scolastico, già finanziato con oltre 814 mila euro.

I lavori sono in fase conclusiva e l’obiettivo dell’Amministrazione è arrivare all’apertura entro il 2027.

Orrore negli Usa, muore bimbo di un anno. Abbandonato dalla madre con i fratellini: mangiava scarafaggi per la fame

Un dramma sconvolgente arriva dagli Stati Uniti, dove un bambino di appena un anno è stato trovato morto in un’abitazione in condizioni estreme di degrado. Secondo quanto emerso dalle indagini, il piccolo, in preda alla fame, avrebbe ingerito formiche e scarafaggi: un dettaglio agghiacciante ancora al vaglio degli investigatori.

La tragedia si è consumata nella contea di Douglas, nello Stato della Georgia. Le forze dell’ordine sono intervenute in una casa a Douglasville, dopo una segnalazione di cui non è stata resa nota l’origine.

Una volta entrati nell’abitazione, gli agenti si sono trovati davanti a una scena drammatica: il corpo senza vita del bambino era all’interno della casa, mentre gli altri cinque fratellini — di età compresa tra 1 e 10 anni — erano soli, senza alcuna supervisione da ore. L’ambiente domestico è stato descritto come estremamente degradato, privo di condizioni igieniche adeguate e senza cibo.

Dai primi accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto a seguito di un arresto cardiaco. Tuttavia, a rendere ancora più inquietante la vicenda è la testimonianza del fratello maggiore, che avrebbe raccontato agli investigatori come il piccolo, poco prima di morire, avesse ingerito insetti perché non c’era nulla da mangiare.

La madre dei bambini è stata arrestata e dovrà rispondere di sei capi d’imputazione per maltrattamenti su minori. Al momento si trova in carcere senza possibilità di cauzione. Le autorità stanno valutando ulteriori accuse, alla luce di elementi emersi nel corso delle indagini.

Secondo quanto riferito da alcuni residenti della zona ai media locali, i bambini venivano spesso visti da soli all’esterno dell’abitazione, mentre la presenza della madre sarebbe stata sporadica. Inoltre, dai documenti giudiziari emerge un precedente risalente al 2023, quando la donna sarebbe stata coinvolta in un episodio di violenza nei confronti di uno dei figli con un’arma da taglio.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Aprilia, Baldo boccia il bilancio delle Commissarie

“Le commissarie che amministrano la città di Aprilia, hanno proposto una gestione del settore finanze poco lungamente e molto lontana dalle esigenze reali del tessuto sociale, con scelte discutibili, che finiranno per accrescere l’esposizione debitoria del nostro comune”.

Non è un giudizio positivo quello che Fratelli d’Italia rilascia a commento delle decisioni assunte dal settore Finanze e dalla Commissione straordinaria che governa Aprilia. In particolare sono due le scelte che destano maggiori perplessità da parte del partito del centrodestra.

“Due atti da loro approvati infatti – spiega Edoarso Baldo – che lasciano presagire che ad oggi il Comune di Aprilia abbia estremo bisogno di liquidità immediata e così la decisione è stata quella di ottenere soldi facendo ricorso all’anticipazione di cassa e rinegoziando i mutui, ovvero chiedendo alla banca di anticipare una parte dei soldi che l’ente ha certezza di incassare l’anno successivo e prolungando le rate dei mutui già contratti con scadenza 2033 di ulteriori 10 anni”

Cosa comporterà tutto ciò? “Questo da un lato consentirà all’ente di pagare rate annuali più basse, ma lo scotto da pagare spetterà principalmente ai cittadini e alle prossime amministrazioni, che si troveranno a dover far quadrare i conti con un indebitamento prolungato nel tempo”, risponde il segretario cittadino di Fratelli d’Italia.

“E’ una scelta che contestiamo, soprattutto alla luce del fatto che – continua – avevamo avanzato la proposta di aderire alla rottamazione quinques, ma la nostra richiesta è rimasta inascoltata. Aderire alla rottamazione avrebbe permesso al contribuente volenteroso di mettersi in regola di pagare l’importo residuo azzerando le sanzioni, ma avrebbe portato non pochi vantaggi per il Comune, che avrebbe avuto la possibilità di incassare somme precedentemente difficili da recuperare, riducendo le così pendenze di vecchia data, ma avrebbe consentito anche di ridurre l’adozione di procedure coattive, diminuendo il carico di lavoro relativo alle attività di recupero coattivo, spesso lunghe, costose ma poco efficaci, come purtroppo sembra evidenziare la differenza forte tra le cifre accertate e quelle poi effettivamente riscosse”.

“Riteniamo che aderire alla rottamazione sarebbe stato l’esempio di quella buona amministrazione, attenta al vantaggio pubblico – conclude Baldo – ma non indifferente alle esigenze dei cittadini, che invece oggi saranno costretti a pagare per altri 20 anni i debiti dell’ente, a scapito delle progettualità future”.

Latina Stori@Fest 2026, tre giorni per i giovani tra legalità, benessere e comunicazione

Il Comune di Latina lancia la terza edizione del Latina Stori@Fest, in programma dal 13 al 15 aprile 2026 tra il Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio”, il Foyer e il Palazzo della Cultura.

L’iniziativa si conferma come una delle azioni centrali delle politiche culturali e giovanili, inserita anche nel percorso verso il Centenario di Latina 2032.

Il tema: benessere e comunità

L’edizione 2026, dal titolo “Mi merito di stare bene – Giovani, rispetto, comunità”, mette al centro il benessere dei ragazzi.

Il festival affronta temi come disagio giovanile, legalità, relazioni e comunicazione, con l’obiettivo di costruire uno spazio di confronto tra istituzioni, scuola e giovani.

Tre giornate tematiche

Il programma si sviluppa in tre momenti distinti.

Il 13 aprile sarà dedicato a legalità, prevenzione e ascolto, con la partecipazione del Questore di Latina Fausto Vinci e rappresentanti della Polizia di Stato e del Garante per l’Infanzia.

Il 14 aprile sarà il momento centrale, con l’incontro con il senatore Pietro Grasso sul tema della legalità e delle scelte individuali.

Il 15 aprile sarà invece dedicato alla comunicazione e alle nuove generazioni, con esperti, docenti e professionisti del mondo dei media.

Le parole del sindaco

“Con il Latina Stori@Fest – afferma il sindaco Matilde Celentano – abbiamo scelto di affrontare in modo serio e strutturato il tema del benessere dei giovani. Dalla sicurezza e legalità, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, al dialogo con figure autorevoli come Pietro Grasso, fino al tema strategico della comunicazione, il Festival costruisce un percorso completo. Ringrazio le istituzioni scolastiche per la grande partecipazione: è da qui che nasce una comunità più consapevole, capace di ascoltare e valorizzare le nuove generazioni. È questa la direzione che vogliamo dare: una città che investe sui giovani e li riconosce come protagonisti del proprio futuro”.

Un progetto partecipato

Il festival coinvolge direttamente le scuole del territorio, con studenti protagonisti attraverso incontri, laboratori e hackathon.

L’organizzazione è curata dal Servizio Cultura del Comune di Latina, con un modello che integra istituzioni, scuola e comunità educante.

Informazioni

L’evento si svolgerà dal 13 al 15 aprile 2026 tra il Teatro Comunale “G. D’Annunzio”, il Foyer e il Palazzo della Cultura.

Il programma completo è disponibile sui canali ufficiali del Comune di Latina.