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Tumore allo stomaco, il chirurgo Vannelli: “È il grande assente della prevenzione oncologica”

Ogni anno in Italia oltre 14mila persone ricevono una diagnosi di tumore gastrico, eppure quando si parla di prevenzione oncologica questa malattia continua a occupare uno spazio marginale nel dibattito pubblico.

Da questa considerazione è partita la riflessione proposta dal chirurgo oncologo Alberto Vannelli durante un incontro organizzato a Como con il patrocinio di Erone Onlus e Regione Lombardia, che ha riunito specialisti, ricercatori, medici di medicina generale ed esperti di nuove tecnologie diagnostiche.

Il ruolo dell’Helicobacter pylori

Al centro del confronto è stato posto il tema dell’Helicobacter pylori, batterio che si stima sia presente in oltre il 25% della popolazione italiana.

Secondo i dati richiamati durante il convegno, il batterio è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come cancerogeno certo per l’uomo ed è responsabile di oltre l’80% dei casi di carcinoma gastrico.

Gli specialisti hanno evidenziato come oggi esistano strumenti diagnostici in grado di individuarlo e terapie efficaci per eradicarlo, con una riduzione dell’incidenza del tumore gastrico fino al 46% e della mortalità correlata del 39%.

Diagnosi spesso tardive

Nonostante la disponibilità di strumenti di prevenzione, il tumore dello stomaco viene ancora individuato frequentemente quando la malattia è già presente o ha iniziato a manifestare sintomi.

Secondo i dati citati nell’incontro, soltanto nel 20% dei casi la diagnosi arriva in una fase che consente un trattamento con possibilità di guarigione.

A questo si aggiunge il peso economico della malattia, tra ricoveri, interventi chirurgici, trattamenti oncologici, follow-up e perdita di produttività lavorativa.

Le nuove tecnologie per la diagnosi precoce

Uno dei temi affrontati durante il convegno ha riguardato anche l’innovazione tecnologica applicata alla prevenzione.

Raffaele Correale, managing director di NanoTech Analysis, ha presentato Helitron, uno spettrometro di massa miniaturizzato sviluppato per il breath test grazie a una tecnologia prodotta e brevettata in Italia.

L’obiettivo della ricerca è sviluppare strumenti sempre meno invasivi, capaci di identificare segnali biologici precoci attraverso procedure semplici, rapide e accessibili ai cittadini.

La proposta: aprire il dibattito sullo screening

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di avviare una riflessione sull’opportunità di programmi di screening dedicati al tumore gastrico.

Secondo Vannelli, il carcinoma dello stomaco rappresenta una delle poche patologie oncologiche per le quali esiste un fattore di rischio identificabile, strumenti diagnostici disponibili e possibilità concrete di intervenire prima della comparsa della malattia.

“Continuare a considerarlo una patologia marginale significa rinunciare a una delle poche occasioni in cui la medicina può arrivare prima del tumore”, è il messaggio lanciato dal chirurgo oncologo al termine del confronto.

Passa con il rosso, fugge ai Carabinieri in moto e finisce in una strada senza uscita: arrestato un 48enne a Latina

Un 48enne di Latina, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa dopo aver ignorato un controllo stradale.

L’uomo è stato inoltre denunciato per guida senza patente, poiché il titolo abilitativo gli era stato precedentemente revocato.

L’inseguimento dopo il passaggio con il semaforo rosso

L’episodio è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio svolto dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina.

I Carabinieri, mentre percorrevano via Sant’Agostino, hanno notato un motociclo impegnare un’intersezione nonostante il semaforo proiettasse luce rossa.

Considerata la pericolosità della manovra, i militari hanno intimato l’alt al conducente per procedere ai controlli, ma il motociclista ha deciso di accelerare e allontanarsi.

Marciapiedi e alta velocità durante la fuga

Secondo quanto ricostruito, durante la fuga il 48enne avrebbe effettuato una serie di manovre particolarmente rischiose, percorrendo le strade cittadine ad alta velocità e transitando anche sui marciapiedi.

Una condotta che avrebbe messo a rischio non solo la sua incolumità, ma anche quella degli altri utenti della strada.

Bloccato in una strada senza uscita

La corsa si è conclusa in via Ombrone, dove il motociclista si è trovato davanti a una strada senza uscita.

Impossibilitato a proseguire, è stato raggiunto e bloccato dai Carabinieri, che hanno poi effettuato tutti gli accertamenti del caso.

Ai domiciliari in attesa della convalida

Le verifiche successive hanno consentito di accertare che il 48enne era alla guida del motociclo nonostante la patente gli fosse stata revocata.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Per la mattinata è prevista l’udienza di convalida con rito direttissimo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Tenta di forzare un garage in via Tommaseo e si nasconde in una cantina: denunciato un 46enne a Latina

Un 46enne residente a Latina, già noto alle forze di polizia, è stato denunciato dai Carabinieri con l’accusa di tentato furto aggravato dopo essere stato sorpreso all’interno dell’area garage di un condominio in via Tommaseo.

L’intervento è scattato nella notte in seguito a una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava la presenza di due persone introdottesi nei garage condominiali dello stabile.

Tenta di nascondersi all’arrivo dei militari

I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina sono arrivati rapidamente sul posto e hanno individuato il quarantaseienne.

Secondo quanto ricostruito, all’arrivo dei Carabinieri l’uomo avrebbe tentato di nascondersi all’interno di una cantina presente nell’edificio.

La serranda danneggiata con cesoia e tenaglia

Dai primi accertamenti è emerso che poco prima il 46enne avrebbe tentato di forzare la serranda di un garage utilizzando una cesoia e una tenaglia, provocando danni alla struttura.

Nel corso dell’ispezione dell’area i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato altro materiale ritenuto utile all’attività illecita, tra cui un taglierino, una torcia e un paio di guanti.

Denunciato per tentato furto aggravato

Al termine delle verifiche l’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentato furto aggravato.

Sono tuttora in corso gli accertamenti per identificare il secondo soggetto segnalato nella chiamata al 112.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Formia senza teatri, interrogazione sul Remigio Paone: “Spesi oltre 500mila euro senza risultati”

Formia continua a non avere un teatro comunale aperto. Una situazione che riguarda il Teatro Remigio Paone e l’Auditorium Vittorio Foa, due spazi pubblici per la cultura chiusi ormai da anni.

Sul caso è stata presentata un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti all’amministrazione Taddeo sullo stato delle procedure e sulle prospettive di riapertura.

Il nodo del Remigio Paone

Al centro dell’interrogazione c’è il futuro del Teatro Remigio Paone.

Nel 2021 la Commissaria Straordinaria aveva concluso una convenzione con l’allora Ipab SS. Annunziata per l’utilizzo del teatro e per la sua successiva acquisizione.

L’opzione di acquisto poteva essere esercitata entro il 2024. Dopo le somme già versate e da scomputare, il passaggio decisivo avrebbe richiesto il saldo di 180mila euro e il subentro nel mutuo residuo.

L’opzione non esercitata e la riconsegna

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il sindaco Taddeo non ha esercitato l’opzione di acquisto entro i termini previsti.

Successivamente si è parlato di una nuova trattativa con l’ex Ipab, ma ad oggi non sarebbero noti esiti e tempi.

Nel frattempo il Comune avrebbe continuato a mantenere la disponibilità del bene anche nel 2025, pagando canoni e ulteriori oneri, senza che il teatro venisse utilizzato dalla città.

A gennaio 2026, il Remigio Paone è stato riconsegnato all’ex Ipab.

“Oltre mezzo milione senza risultati”

Uno dei punti centrali riguarda le somme sostenute dal Comune di Formia nel corso degli anni.

Secondo i promotori dell’interrogazione, il quadro complessivo delle spese per il Remigio Paone supera il mezzo milione di euro.

La critica riguarda il fatto che il Comune avrebbe pagato per mantenere nella propria disponibilità un teatro chiuso dal 2019, senza poi acquistarlo, riaprirlo o restituirlo alla città come bene pubblico funzionante.

Il rischio di un’occasione persa

L’interrogazione sottolinea anche il tempo perso sul fronte della riqualificazione.

Il teatro, infatti, non avrebbe dovuto soltanto essere acquistato, ma anche rimesso in condizione di funzionare. Secondo i firmatari, gli anni trascorsi avrebbero potuto essere utilizzati per partecipare a bandi regionali, nazionali o europei e cercare finanziamenti per il recupero della struttura.

Il timore è che, se l’acquisizione non verrà perfezionata, le somme già spese non lascino nulla alla città.

Chiesti chiarimenti su danno erariale e Auditorium Foa

Con l’interrogazione si chiede all’amministrazione comunale di chiarire se esista ancora la volontà di acquistare il Teatro Remigio Paone o se questa possibilità sia stata di fatto abbandonata.

Viene inoltre chiesto se siano stati valutati eventuali profili di danno erariale, alla luce dei canoni e degli oneri versati per un bene non acquistato, non utilizzato e poi riconsegnato.

Nel documento viene inserito anche il tema dell’Auditorium Vittorio Foa, altra struttura chiusa da anni. Anche su questo spazio vengono chiesti aggiornamenti sugli interventi previsti, sui tempi di riapertura e sulla funzione che il Comune intende assegnargli.

La richiesta: restituire spazi culturali alla città

La posizione espressa nell’interrogazione è che Formia non possa continuare a restare senza teatri e senza luoghi pubblici per la cultura.

Il rischio, secondo i promotori, è che il Remigio Paone diventi il simbolo di una grande occasione mancata: oltre mezzo milione di euro speso senza un teatro aperto e senza un bene pubblico recuperato.

Soldi da fatture false reinvestiti tra Ventotene e Sardegna: sequestri per 400mila euro

La Guardia di Finanza di Latina ha eseguito quattro misure cautelari personali e sequestri di beni per un valore complessivo di circa 400mila euro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli.

I provvedimenti, emessi dal Gip del Tribunale di Napoli, riguardano quattro persone indagate per emissione di fatture per operazioni inesistenti e autoriciclaggio.

Fatture false per oltre 1,2 milioni di euro

L’inchiesta è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Formia, che hanno ricostruito un presunto sistema di riciclaggio di denaro proveniente dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati, in qualità di legali rappresentanti e amministratori di diverse società operanti nel settore delle energie rinnovabili, avrebbero effettuato numerose operazioni bancarie e finanziarie per occultare la provenienza delle somme movimentate.

Gli importi contestati deriverebbero dal pagamento di fatture ritenute soggettivamente inesistenti per un valore complessivo superiore a 1 milione e 200mila euro.

I soldi reinvestiti tra Ventotene e Sardegna

Le indagini, coordinate dalla Sezione Criminalità Economica della Procura di Napoli, hanno compreso analisi documentali, accertamenti finanziari, ricostruzioni patrimoniali e attività tecniche sul territorio.

Secondo quanto emerso, il principale indagato avrebbe reinvestito parte dei proventi in attività economiche intestate a familiari sull’isola di Ventotene e in Sardegna.

Gli investimenti avrebbero riguardato in particolare attività di ristorazione e servizi collegati al settore della balneazione.

Coinvolto anche un professionista

Gli investigatori ritengono che le condotte contestate siano state agevolate dal supporto di un professionista considerato punto di collegamento tra il presunto dominus dell’organizzazione, le società coinvolte e alcuni prestanome.

Nel corso delle attività investigative erano già stati sequestrati circa 60mila euro in contanti, trovati nello studio del professionista durante una perquisizione.

Secondo gli inquirenti, il denaro non avrebbe avuto una giustificazione lecita ed è stato ritenuto di possibile provenienza illecita.

Nuovo sequestro da 330mila euro

Alla luce degli elementi raccolti, il Gip ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Napoli disponendo le misure cautelari dopo gli interrogatori preventivi di garanzia.

Contestualmente il Tribunale di Napoli ha emesso un ulteriore decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca fino alla concorrenza di circa 330mila euro.

La precisazione sulla fase delle indagini

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto ai reati economico-finanziari e al riciclaggio di denaro condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte devono pertanto essere considerate innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Centro sociale di Sezze Scalo, Fratelli d’Italia: “Prima di demolire servono certezze sul nuovo asilo”

Prima di procedere con la demolizione del Centro Sociale di Sezze Scalo servono certezze sulla realizzazione del nuovo asilo nido.

È questa la posizione espressa dal direttivo di Fratelli d’Italia Sezze, che interviene sulla vicenda chiedendo all’amministrazione comunale una verifica più approfondita prima di assumere una decisione considerata irreversibile.

Secondo FdI, la questione non può essere ridotta a una contrapposizione tra chi è favorevole o contrario all’asilo, ma riguarda la necessità di evitare che la comunità perda una struttura esistente senza avere garanzie concrete sulla nuova opera.

“Una scelta che non consente di tornare indietro”

Nel documento il direttivo sottolinea che alcune decisioni amministrative possono essere corrette, modificate o migliorate, mentre altre, una volta eseguite, non consentono passi indietro.

La demolizione del Centro Sociale viene indicata proprio come una scelta appartenente a questa seconda categoria.

Per questo, secondo Fratelli d’Italia, prima di eliminare una struttura utilizzata e riconosciuta dalla comunità, l’amministrazione ha il dovere di dimostrare che l’opera promessa sia davvero realizzabile, nei tempi previsti e con procedure chiare.

Il timore di perdere il Centro Sociale senza avere l’asilo

Il nodo sollevato riguarda il rischio che Sezze Scalo possa ritrovarsi in una fase di incertezza: senza il Centro Sociale e senza il nuovo asilo nido.

Il direttivo osserva che, ad oggi, i lavori annunciati non risultano ancora avviati. Proprio per questo, di fronte al passare del tempo e alle preoccupazioni dei cittadini, la politica dovrebbe fermarsi e verificare lo stato reale del progetto.

La richiesta all’amministrazione comunale

Fratelli d’Italia chiede quindi all’amministrazione di valutare se la scelta della demolizione sia ancora la più utile per la comunità, alla luce della situazione attuale.

La domanda posta dal direttivo è se, prima di demolire il Centro Sociale, esistano reali certezze sul fatto che il nuovo asilo nido venga realizzato e consegnato nei tempi promessi.

“Un paese si governa con la responsabilità delle conseguenze”

Per FdI, il buon senso impone una riflessione seria prima di procedere con un intervento non reversibile.

Secondo il direttivo, Sezze Scalo non può permettersi di perdere un luogo della comunità per inseguire un’opera che rischia di restare incompiuta, sospesa o soltanto annunciata.

La posizione espressa è quindi quella di chiedere chiarezza, garanzie e responsabilità amministrativa prima di arrivare alla demolizione del Centro Sociale di Sezze Scalo.

Sorelle scomparse da 14 giorni, nuova testimonianza da Villetta Barrea

Testimonianza importante nelle indagini relative alla scomparsa delle sorelle Alisya e Sarah Di Giacinto, ormai sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena da due settimane.

La titolare di un bar di Villetta Barrea ha dichiarato di aver visto due persone, che parlavano con accento campano, aggirarsi nella zona.

A destare i sospetti alla signora è stato il comportamento dei due che, il 16 maggio scorso, sono entrati nella sua attività ed hanno ordinato del vino ma non hanno consumato e si sono poi allontanati di fretta in furia, come se avessero visto qualcuno.

Due giorni dopo si sono ripresentati ed avrebbero detto alla signora di essersi recati in zona per ispezionare dei luoghi.

Due episodi che non hanno destato sospetti immediati alla commerciante, che, alla luce di quanto poi successo, ha ritenuto segnalare questi episodi, che potrebbero risultare importanti nelle indagini. Intanto continuano le ricerche, che nelle ultime ore si sono concentrare sul lago di Villetta Barrea.

La presidente nazionale dell’associazione Partenope, Emanuela Zuccagnoli, ha lanciato un appello ai commercianti locale a segnalare eventuali avvistamenti di persone che si sarebbero recati nei negozi nei giorni successivi alla scomparsa delle due minorenni, delle quali non si hanno notizie da 14 giorni.

Gli sparano a una gamba, giallo sul ferimento di un uomo a Latina

È arrivato in ospedale con due ferite d’arma da fuoco a una gamba, scaricato da un’auto all’ingresso del pronto soccorso del Santa Maria Goretti nel cuore della notte di ieri. La gambizzazione di un uomo di 47 anni originario dell’hinterland napoletano è avvolta nel mistero, un caso di cui si stanno occupando i poliziotti della Questura di Latina.

La vittima è stata già ascoltata dagli investigatori della Squadra Mobile per chiarire le circostanze del suo ferimento, perché ha fornito una versione poco credibile. Sul fatto è stata avviata un’inchiesta della Procura col sospetto che possa trattarsi di una ritorsione legata agli affari illeciti nei quali è coinvolto il destinatario.

L’uomo è un volto noto alle forze dell’ordine, residente a Latina da diversi anni. Ieri notte è stato accompagnato in ospedale da alcuni suoi conoscenti e ha raccontato ai medici di essere stato ferito a colpi di pistola da uno conosciuto, che ha mirato alle sue gambe mentre camminava a piedi lungo la strada statale Pontina.

Gli investigatori della Squadra Mobile stanno analizzando la vicenda per risalire al luogo esatto dell’agguato, con l’obiettivo di effettuare un sopralluogo alla ricerca di dettagli utili alle indagini, come le tracce lasciate da chi impugnava la pistola o le immagini di un impianto di video sorveglianza.

L’uomo tra l’altro non è nuovo a episodi di questo genere. Giusto un anno fa, era più o meno il mese di maggio, era stato soccorso da un’ambulanza in viale Bruxelles per quella che sembrava una caduta con lo scooter.

Una volta arrivato in ospedale, i medici lo avevano sottoposto agli accertamenti del caso, scoprendo che aveva un pezzo di proiettile di un’arma tipo carabina conficcato nella testa, tra la pelle e il cranio. Anche in quel caso aveva fornito risposte elusive, anzi era scappato dall’ospedale durante il ricovero prima di essere interrogato dalle forze di polizia ed era stato rintracciato solo diversi giorni dopo dai poliziotti della Questura.

Nuovo Latina, sopralluogo al Francioni con l’idea di partecipare al bando

Una delegazione del Nuovo Latina, accompagnata da più di un dirigente comunale, ha visitato lo stadio Francioni: il sopralluogo è previsto nel caso in cui una società avanzi la richiesta di partecipare al bando per la concessione di un impianto sportivo. Il Nuovo Latina ha appunto chiesto di ispezionare il Francioni in quanto intenzionata a partecipare alla gara.

Un indizio importante per ipotizzare la presenza di un progetto molto ambizioso, al punto da provare la scalata alla stadio del capoluogo dove gioca la squadra della città. Il Latina calcio di Antonio Terraciano.

Il bando per la concessione del Francioni scadrà il 29 giugno, ovvero tra 10 giorni. Poi si saprà quante società avranno partecipato.

Il sopralluogo del Nuovo Latina dovrebbe essere un segnale chiaro non solo della volontà di prendere in gestione lo stadio Francioni, ma anche di acquistare il titolo di serie D, come trapela ormai da tempo. E il titolo dovrebbe essere quello di cui si parla ormai da un mese, che tra indiscrezioni e smentite, promesse e silenzi, promesse e ripensamenti, porterà l’Interregionale a Latina lasciando Sora senza calcio, o meglio senza il calcio dilettantistico che più si avvicina a quello dei professionisti.

Asd Aquaria Pontinia protagonista a Riccione: medaglie e piazzamenti nella kermesse nazionale

Prestazioni di alto livello, medaglie e numerosi piazzamenti nelle prime posizioni nazionali. È il bilancio estremamente positivo dell’ASD Aquaria Pontinia ai Campionati Italiani Giovanili Estivi UISP di Nuoto, andati in scena dal 12 al 14 giugno allo Stadio del Nuoto di Riccione.

Guidata dalla coach Donatella D’Amici, la società pontina si è distinta in una manifestazione dal livello tecnico e cronometrico particolarmente elevato, riuscendo a portare i propri atleti tra i protagonisti delle rispettive categorie.

A trascinare la squadra è stato il giovane Simone Grenga, classe 2012, impegnato nella categoria Ragazzi 1. Per lui è arrivata una splendida doppietta: medaglia di bronzo nei 50 dorso e soprattutto un prezioso argento nei 50 stile libero, risultati che confermano il costante percorso di crescita di un atleta ormai stabilmente protagonista nelle classifiche nazionali di categoria.

Ma il successo dell’Aquaria Pontinia non si è fermato alle medaglie. Numerosi atleti sono infatti riusciti a conquistare piazzamenti di assoluto rilievo, entrando tra i migliori dieci d’Italia nelle rispettive specialità.

Tra gli Esordienti A2, ottime prestazioni per Davide Marocco (2013), quinto nei 50 farfalla e sesto nei 100 farfalla; per Sofia Primi (2014), sesta nei 50 dorso e settima nei 50 stile libero; e per Alessandro Maggi (2013), settimo nei 50 rana e nono nei 50 stile libero.

Tra gli Esordienti A1, si è distinta Camilla Del Pace (2015), capace di conquistare il sesto posto nei 50 stile libero e l’ottavo nei 100 stile libero.

Nella categoria Ragazzi, da segnalare anche le prestazioni di Manuel Picone (2011), settimo nei 50 farfalla e nono nei 200 misti.

Oltre ai finalisti, l’intera squadra ha contribuito al positivo bilancio della trasferta romagnola, ottenendo piazzamenti di valore e miglioramenti cronometrici significativi. Hanno infatti rappresentato con impegno e determinazione i colori dell’Aquaria anche Sofia Mastracci, Alessandro Bilancia, Francesca Battisti, Samuele Martella, Alice Mastracci, Cristian De Carlo, Loreto Ferri e Francesco Piccinni.