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Fissato il funerale di Cristiano Cordoma, l’ultimo saluto martedì pomeriggio a Latina

Sarà celebrato martedì 23 giugno alle ore 15, presso la Chiesa di Santa Rita a Latina, il funerale di Cristiano Maria Cordoma, il ragazzo di 19 anni morto per le terribili conseguenze di un incidente nel quale è rimasto coinvolto la notte di domenica 7 giugno.

Nelle scorse ore la Procura ha autorizzato infatti la celebrazione delle esequie, una volta terminati gli accertamenti medico legali disposti nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato, per omicidio stradale aggravato, il ragazzo che ha provocato l’incidente e poi si era allontanato.

Cristiano Maria Cordoma, che in questi giorni avrebbe dovuto sostenere l’esame di maturità, ha perso la vita dopo una settimana di ricovero nella rianimazione dell’ospedale San Camillo di Roma, dov’era stato trasportato d’urgenza domenica 7 dopo un primo ricovero nel Goretti di Latina.

Quella notte, mentre rientrava in scooter con la fidanzata dopo una serata trascorsa in discoteca con gli amici, era stato preso in pieno in via Pio VI da un’auto che proveniva da via IV Novembre. L’automobilista non aveva rispettato la precedenza e subito dopo l’impatto si era allontanato, tant’è vero che a chiamare i soccorsi erano stati i residenti.

Più tardi la vettura, una Toyota Yaris, era stata trovata dagli stessi parenti del ragazzo, che avevano seguito la scia di olio rimasta sull’asfalto: il conducente l’aveva abbandonata in un parcheggio nei pressi del teatro, a poca distanza dal luogo dell’incidente. La vettura era di un uomo, ma alla guida c’era il figlio della compagna, un ragazzo di 23 anni che in mattinata si era presentato in Questura accompagnato da un avvocato. È indagato in stato di libertà.

Aprilia, rincari mensa e strisce blu: penalizzate famiglie e periferie

Come superare le difficoltà finanziarie? In una famiglia, di fronte a un bilancio in sofferenza, si tende a stringere la cinghia e a ridurre le spese. Secondo gli attivisti del Movimento Cinque Stelle Patrizio Forconi e Andrea Ragusa, però, nelle amministrazioni pubbliche sembra prevalere una logica diversa: quella di chiedere ai cittadini di pagare di più.

In una nota congiunta, i due esponenti pentastellati tornano sul tema che sta animando il dibattito cittadino nelle ultime settimane: gli aumenti tariffari introdotti per contribuire al riequilibrio dei conti dell’ente e destinati, a loro avviso, a gravare sulle tasche degli apriliani.

«Negli ultimi mesi abbiamo assistito all’aumento delle tariffe delle mense scolastiche, all’impennata dei costi dei parcheggi e degli abbonamenti e ora all’ennesimo rincaro introdotto dalla Commissione Straordinaria con l’aggiornamento dei diritti di istruttoria per le pratiche del Suap e del settore Ambiente», affermano.

Ma gli aumenti non si fermano qui. Dall’inizio del 2026 è stata introdotta anche l’imposta di soggiorno per chi pernotta nelle strutture ricettive del territorio, mentre sono cresciute le tariffe per l’utilizzo extrascolastico delle palestre comunali e scolastiche, con ulteriori costi che ricadono su associazioni sportive e famiglie.

L’ultima delibera approvata dalla Commissione Straordinaria prevede nuovi diritti di istruttoria per diverse procedure amministrative. Tra questi, 60 euro per il rilascio di pareri relativi a procedimenti Suap in materia di impatto acustico, industrie insalubri e altre autorizzazioni, oltre a 50 euro per le richieste di autorizzazione all’abbattimento di alberature su aree private.

Particolarmente penalizzate, secondo Forconi e Ragusa, sarebbero le zone periferiche della città, dove numerose abitazioni non sono ancora servite dalla rete fognaria. Le autorizzazioni allo scarico passano infatti da 50 a 200 euro, mentre il rinnovo quadriennale aumenta da 50 a 100 euro.

«La motivazione addotta dalla Commissione è quella di contribuire al riequilibrio dei conti dell’ente. Nessuno mette in discussione la necessità di avere un bilancio sano e sostenibile. Quello che contestiamo è il metodo», sostengono gli attivisti.

Secondo il Movimento Cinque Stelle, il rischio è che il peso del risanamento finanziario ricada sempre sugli stessi soggetti: famiglie, lavoratori, commercianti, professionisti, associazioni sportive e imprese. Una scelta che, a loro giudizio, potrebbe indebolire ulteriormente il tessuto economico locale, scoraggiando investimenti e nuove iniziative.

«Chi vuole investire ad Aprilia trova nuovi costi. Chi prova ad aprire un’attività incontra nuovi ostacoli. Chi organizza iniziative o attività sportive vede aumentare le spese. Chi vive nelle periferie viene colpito da ulteriori aggravi burocratici», osservano Ragusa e Forconi.

Da qui l’invito alla politica a riflettere sul modello di risanamento adottato. «Una città non si risana mettendo ogni volta mano al portafoglio dei cittadini», affermano.

Nel frattempo cresce il malcontento in città. Proprio contro l’aumento delle tariffe delle strisce blu, la coalizione progressista ha annunciato un sit-in di protesta davanti al Municipio di Piazza Roma per il 23 giugno alle 16.30, iniziativa che gli organizzatori presentano come il segnale di un disagio sempre più diffuso tra cittadini, commercianti e lavoratori.

Per Forconi e Ragusa Aprilia ha certamente bisogno di conti in ordine, ma anche di una prospettiva di crescita, di sostegno alle attività economiche, allo sport e alle famiglie. In caso contrario, concludono, il rischio è che passi un messaggio semplice ma pericoloso: ogni volta che il Comune ha bisogno di fare cassa, Aprilia diventa un bancomat.

Aprilia, controlli della Polizia in un locale dopo gli esposti dei residenti: riscontrate irregolarità

Controlli della Polizia di Stato in un locale di Aprilia, finito al centro di alcune segnalazioni da parte dei residenti per la presenza di numerosi avventori e per disturbi alla quiete pubblica.

L’attività rientra nel piano di verifiche disposto dalla Questura di Latina nei confronti dei locali di pubblico spettacolo e degli esercizi pubblici della provincia.

Identificate oltre trenta persone

Il servizio è stato svolto dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia, con il supporto della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura.

Durante il controllo sono state identificate oltre trenta persone. Alcune di loro sono risultate gravate da precedenti di polizia.

Contestate diverse violazioni

Gli accertamenti hanno fatto emergere una serie di irregolarità amministrative.

Tra i rilievi figurano la somministrazione di alimenti e bevande senza le necessarie autorizzazioni per il pubblico, violazioni sulla normativa acustica e sull’impatto sonoro, oltre a carenze nella gestione dell’impianto di diffusione sonora.

Sono state inoltre rilevate irregolarità relative all’organizzazione e alla documentazione del circolo privato.

Possibili provvedimenti dal Comune

Le violazioni sono state contestate ai responsabili secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Gli esiti del controllo saranno trasmessi agli uffici competenti del Comune di Aprilia, che dovranno valutare eventuali provvedimenti amministrativi, compresa la sospensione o la revoca delle autorizzazioni eventualmente detenute.

Accertamenti ancora in corso

La Polizia di Stato prosegue gli approfondimenti per verificare se il locale possieda tutti i requisiti richiesti dalla legge per continuare l’attività.

L’operazione rientra nelle attività finalizzate a garantire il rispetto delle norme di settore, la sicurezza urbana e la tranquillità dei cittadini.

Sarah e Alisya scomparse da due settimane, nuova testimonianza del fidanzato

Possibili sviluppi nella vicenda delle due minorenni scomparse ormai da due settimane. Attualmente il fidanzatino di Alisya si trova in caserma dai carabinieri di Villetta Barrea.

Una convocazione motivata dal fatto che il ragazzo potrebbe essere persona informata sui fatti.

Nel piccolo centro abruzzese, come riferito dalla responsabile dell’associazione Penelope Abruzzo, sarebbe presente anche il procuratore di Sulmona che coordina l’inchiesta.

Germania, la madre la dimentica in auto per ore: bimba di 20 mesi trovata morta

Una tragedia che ha sconvolto la Germania e l’intera comunità di Schorndorf, cittadina alle porte di Stoccarda. Una bambina di circa 20 mesi è stata trovata senza vita all’interno di un’automobile dopo essere rimasta per diverse ore nell’abitacolo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la piccola sarebbe stata dimenticata dalla madre, una donna di 44 anni. Sarebbe stata la stessa madre ad accorgersi della presenza della figlia nel veicolo nel pomeriggio, quando ormai era troppo tardi. Immediata la richiesta di aiuto ai soccorritori, intervenuti insieme a un medico d’emergenza nel tentativo disperato di salvare la bambina.

Nonostante le manovre di rianimazione, però, ogni sforzo si è rivelato inutile e il decesso della piccola è stato constatato sul posto.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 14.50. Da quel momento sono scattate le indagini della polizia tedesca per ricostruire con esattezza quanto accaduto e comprendere come la bambina abbia potuto rimanere nell’auto per un periodo di tempo così prolungato senza che nessuno se ne accorgesse.

La donna, assistita da un avvocato, non è stata ancora interrogata dagli investigatori. Al momento non risultano provvedimenti restrittivi nei suoi confronti, ma la Procura di Stoccarda ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo.

Secondo quanto riferito da un portavoce della polizia di Aalen alla stampa tedesca, allo stato attuale delle indagini non sarebbero emersi elementi che facciano pensare a particolari condizioni psicologiche o a patologie che possano aver influito sul comportamento della madre. Gli inquirenti, almeno in questa fase iniziale, ritengono che la tragedia possa essere riconducibile a una drammatica dimenticanza.

Un ruolo determinante potrebbe averlo avuto anche il caldo, ma sarà l’autopsia, prevista nelle prossime ore, a fornire risposte più precise. Gli esami medico-legali dovranno stabilire se il decesso sia stato causato dall’esposizione alle elevate temperature all’interno dell’abitacolo oppure se siano intervenuti altri fattori o condizioni di salute preesistenti.

Lazio in Tour 2026, bus e treni gratis per i giovani dai 16 ai 25 anni

La Regione Lazio rinnova anche per l’estate 2026 la promozione “Lazio in Tour”, che consente ai giovani di viaggiare gratuitamente su bus e treni regionali.

La misura è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Mobilità e Trasporti Fabrizio Ghera, di concerto con l’assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Simona Baldassarre.

Chi può viaggiare gratis

L’agevolazione è rivolta ai giovani di età compresa tra 16 e 25 anni compiuti, residenti nei Comuni del Lazio e iscritti alla Carta Giovani “Bella X Noi”.

I viaggi gratuiti saranno disponibili dal 1° luglio al 15 settembre 2026 sui servizi di trasporto pubblico locale regionali su strada e su ferrovia in seconda classe.

Bus Cotral e treni regionali inclusi

La promozione riguarda i servizi gestiti da Cotral S.p.A. e Trenitalia S.p.A. nell’ambito dei confini territoriali e di competenza della Regione Lazio.

Sono comprese anche le tratte delle ex ferrovie concesse Roma–Lido e Roma–Civita Castellana–Viterbo.

Restano invece esclusi il Leonardo express, il Civitavecchia express e i servizi di trasporto combinato per le tratte non gestite da Trenitalia.

Stanziati 500mila euro dalla Regione

Per finanziare “Lazio in Tour gratis”, la Regione Lazio ha stanziato 500mila euro.

L’obiettivo è incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico regionale, promuovere una mobilità più sostenibile e favorire la scoperta del territorio laziale durante i mesi estivi.

Ghera: “Una grande opportunità per i giovani”

“La conferma anche per l’estate 2026 di questa agevolazione per i nostri giovani è un segnale importante che la giunta regionale vuole dare verso le giovani generazioni che potranno usufruire gratuitamente del trasporto pubblico regionale con il doppio obiettivo: avvicinarsi alle tante bellezze presenti nella Regione Lazio ma anche per promuovere una mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo dei mezzi pubblici sui quali l’amministrazione in questi due anni e mezzo ha investito tanto per renderli sempre più efficienti”, dichiara l’assessore Fabrizio Ghera.

Baldassarre: “Abbattere barriere economiche”

“Con il rinnovo di “Lazio in Tour Gratis” vogliamo offrire ai nostri giovani, iscritti alla Carta BellaXNoi, un’opportunità concreta per conoscere il territorio, scoprire il patrimonio culturale diffuso del Lazio e vivere esperienze di crescita personale attraverso la mobilità sostenibile. Rendere gratuiti i trasporti regionali significa abbattere barriere economiche e favorire l’accesso alla cultura, ai borghi, ai musei, ai parchi archeologici e alle tante eccellenze che caratterizzano la nostra regione. È un investimento sulle nuove generazioni, sulla loro libertà di movimento e sulla possibilità di riscoprire le proprie radici e l’identità dei luoghi in cui vivono. Cultura e trasporti, insieme, diventano così strumenti di inclusione, partecipazione e valorizzazione del territorio”, spiega l’assessore Simona Baldassarre.

Pontinia ottiene oltre 600mila euro per le scuole: lavori in arrivo alla Verga, Don Milani e Quartaccio

Nuove risorse per le scuole di Pontinia. Il Comune ha ottenuto oltre 600mila euro di finanziamenti ministeriali destinati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione di diversi edifici scolastici del territorio.

I fondi rientrano nei contributi previsti dal Decreto n. 229 del Ministero dell’Istruzione, nell’ambito della Missione 4 del Pnrr, dedicata al potenziamento dell’offerta educativa e alla sicurezza degli edifici scolastici.

Al via il cantiere alla scuola Verga

L’intervento economicamente più consistente riguarda la scuola G. Verga, che ha ottenuto un finanziamento di 300mila euro.

Le risorse saranno utilizzate per lavori interni che interesseranno in particolare la palestra e l’aula magna. L’appalto è già stato assegnato e il cantiere dovrebbe aprire nei prossimi giorni.

Fondi per la sicurezza della Don Milani

Un secondo finanziamento da 130mila euro è stato destinato alla scuola Don Milani.

In questo caso i lavori riguarderanno l’adeguamento alle normative antincendio attraverso la realizzazione di nuove scale di sicurezza conformi alle disposizioni più recenti. L’avvio dell’intervento è legato all’acquisizione del necessario parere paesaggistico.

Quartaccio, stop alle infiltrazioni dal tetto

Attraverso lo scorrimento di una graduatoria ministeriale è stato inoltre finanziato un terzo progetto dedicato alle scuole medie Manfredini di Quartaccio.

L’intervento, da 200mila euro, consentirà il rifacimento della copertura dell’edificio scolastico, eliminando definitivamente i problemi causati dalle infiltrazioni di acqua piovana. Previsto anche il ripristino delle tinteggiature danneggiate dall’umidità.

Nuova rampa per gli studenti con disabilità

Tra gli interventi programmati figura anche la realizzazione della rampa per disabili alla Don Milani, progetto già finanziato e appaltato.

L’obiettivo è completare l’opera prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, migliorando l’accessibilità della struttura per studenti e famiglie.

Realacci: “Massima attenzione alla sicurezza”

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Pubblica Istruzione Romina Realacci, che ha sottolineato il lavoro svolto dall’amministrazione per intercettare le risorse disponibili.

“L’Amministrazione ha fatto di tutto per intercettare i finanziamenti necessari per l’edilizia scolastica di Pontinia. Con il sindaco Eligio Tombolillo sono state fissate precise priorità, dimostrando attenzione per il mondo della scuola e per gli alunni con disabilità”.

L’assessore ha inoltre ribadito come sicurezza, accessibilità e qualità degli edifici scolastici rappresentino elementi fondamentali per garantire agli studenti ambienti adeguati e moderni in cui crescere e studiare.

Travolto da un camion dei rifiuti mentre era in bici: muore bambino di 11 anni

Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità di Reggio Emilia. Un bambino di 11 anni è morto dopo essere stato investito da un camion della nettezza urbana mentre si trovava in sella alla sua bicicletta.

Il drammatico incidente si è verificato poco dopo le 14 in via Zanichelli, nella prima periferia della città. Per cause ancora in fase di accertamento, il minore sarebbe stato travolto dal mezzo pesante, finendo violentemente sull’asfalto.

L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118. A quanto emerso, tra i primi ad assistere il bambino ci sarebbe stato anche un operatore sanitario fuori servizio che avrebbe tentato disperatamente di rianimarlo praticandogli il massaggio cardiaco e le manovre salvavita in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

Le condizioni del piccolo sono apparse fin da subito gravissime. Trasportato d’urgenza all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, i medici hanno tentato ogni possibile intervento per salvargli la vita, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato dichiarato poco dopo il ricovero.

Secondo le prime informazioni, il bambino era italiano e aveva da poco concluso il percorso della scuola elementare, pronto ad affrontare una nuova fase della sua crescita dopo la fine dell’anno scolastico.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile per chiarire quanto accaduto.

La notizia della morte del giovane ha rapidamente fatto il giro della città, lasciando sgomenti residenti e conoscenti di fronte a una tragedia che ha spezzato una vita giovanissima in un giorno d’estate che si è trasformato in un incubo.

Tumore allo stomaco, il chirurgo Vannelli: “È il grande assente della prevenzione oncologica”

Ogni anno in Italia oltre 14mila persone ricevono una diagnosi di tumore gastrico, eppure quando si parla di prevenzione oncologica questa malattia continua a occupare uno spazio marginale nel dibattito pubblico.

Da questa considerazione è partita la riflessione proposta dal chirurgo oncologo Alberto Vannelli durante un incontro organizzato a Como con il patrocinio di Erone Onlus e Regione Lombardia, che ha riunito specialisti, ricercatori, medici di medicina generale ed esperti di nuove tecnologie diagnostiche.

Il ruolo dell’Helicobacter pylori

Al centro del confronto è stato posto il tema dell’Helicobacter pylori, batterio che si stima sia presente in oltre il 25% della popolazione italiana.

Secondo i dati richiamati durante il convegno, il batterio è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come cancerogeno certo per l’uomo ed è responsabile di oltre l’80% dei casi di carcinoma gastrico.

Gli specialisti hanno evidenziato come oggi esistano strumenti diagnostici in grado di individuarlo e terapie efficaci per eradicarlo, con una riduzione dell’incidenza del tumore gastrico fino al 46% e della mortalità correlata del 39%.

Diagnosi spesso tardive

Nonostante la disponibilità di strumenti di prevenzione, il tumore dello stomaco viene ancora individuato frequentemente quando la malattia è già presente o ha iniziato a manifestare sintomi.

Secondo i dati citati nell’incontro, soltanto nel 20% dei casi la diagnosi arriva in una fase che consente un trattamento con possibilità di guarigione.

A questo si aggiunge il peso economico della malattia, tra ricoveri, interventi chirurgici, trattamenti oncologici, follow-up e perdita di produttività lavorativa.

Le nuove tecnologie per la diagnosi precoce

Uno dei temi affrontati durante il convegno ha riguardato anche l’innovazione tecnologica applicata alla prevenzione.

Raffaele Correale, managing director di NanoTech Analysis, ha presentato Helitron, uno spettrometro di massa miniaturizzato sviluppato per il breath test grazie a una tecnologia prodotta e brevettata in Italia.

L’obiettivo della ricerca è sviluppare strumenti sempre meno invasivi, capaci di identificare segnali biologici precoci attraverso procedure semplici, rapide e accessibili ai cittadini.

La proposta: aprire il dibattito sullo screening

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di avviare una riflessione sull’opportunità di programmi di screening dedicati al tumore gastrico.

Secondo Vannelli, il carcinoma dello stomaco rappresenta una delle poche patologie oncologiche per le quali esiste un fattore di rischio identificabile, strumenti diagnostici disponibili e possibilità concrete di intervenire prima della comparsa della malattia.

“Continuare a considerarlo una patologia marginale significa rinunciare a una delle poche occasioni in cui la medicina può arrivare prima del tumore”, è il messaggio lanciato dal chirurgo oncologo al termine del confronto.

Passa con il rosso, fugge ai Carabinieri in moto e finisce in una strada senza uscita: arrestato un 48enne a Latina

Un 48enne di Latina, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa dopo aver ignorato un controllo stradale.

L’uomo è stato inoltre denunciato per guida senza patente, poiché il titolo abilitativo gli era stato precedentemente revocato.

L’inseguimento dopo il passaggio con il semaforo rosso

L’episodio è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio svolto dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina.

I Carabinieri, mentre percorrevano via Sant’Agostino, hanno notato un motociclo impegnare un’intersezione nonostante il semaforo proiettasse luce rossa.

Considerata la pericolosità della manovra, i militari hanno intimato l’alt al conducente per procedere ai controlli, ma il motociclista ha deciso di accelerare e allontanarsi.

Marciapiedi e alta velocità durante la fuga

Secondo quanto ricostruito, durante la fuga il 48enne avrebbe effettuato una serie di manovre particolarmente rischiose, percorrendo le strade cittadine ad alta velocità e transitando anche sui marciapiedi.

Una condotta che avrebbe messo a rischio non solo la sua incolumità, ma anche quella degli altri utenti della strada.

Bloccato in una strada senza uscita

La corsa si è conclusa in via Ombrone, dove il motociclista si è trovato davanti a una strada senza uscita.

Impossibilitato a proseguire, è stato raggiunto e bloccato dai Carabinieri, che hanno poi effettuato tutti gli accertamenti del caso.

Ai domiciliari in attesa della convalida

Le verifiche successive hanno consentito di accertare che il 48enne era alla guida del motociclo nonostante la patente gli fosse stata revocata.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Per la mattinata è prevista l’udienza di convalida con rito direttissimo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.