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La moglie precipita dal balcone, lui la segue e si butta: entrambi morti sul colpo. Ipotesi omicidio-suicidio

Una tragedia si è verificata a Bisceglie, dove un uomo di 61 anni e sua moglie di 54 anni sono precipitati dal balcone della loro abitazione in via Vittorio Veneto durante una lite. Entrambi sono morti sul colpo.

I Carabinieri del comando provinciale di Trani sono intervenuti sul posto e stanno indagando sull’accaduto. Secondo le prime ricostruzioni, i due coniugi erano in fase di separazione e una lite potrebbe essere stata la causa della tragedia.

L’ipotesi più verosimile è che l’uomo abbia lanciato la moglie dal quinto piano e poi si sia suicidato lanciandosi a sua volta nel vuoto. I carabinieri stanno verificando questa ipotesi e stanno raccogliendo testimonianze e prove per chiarire le dinamiche dell’evento.

La comunità locale è sotto shock per l’accaduto e si stringe intorno alle famiglie delle vittime.

Latina, controlli ad alto impatto: denunciato 36enne per violazione del divieto di dimora

A partire dalla tarda serata di martedì, i Carabinieri della Stazione di Latina, con il supporto della Sezione d’Intervento Operativo dell’8° Reggimento Lazio, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto”, concentrato nelle aree più sensibili sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Denunciato un 36enne

Nel corso delle attività, i militari hanno denunciato in stato di libertà un cittadino algerino di 36 anni, senza fissa dimora e con precedenti per reati contro il patrimonio, già sottoposto al divieto di dimora nella Regione Lazio.

L’uomo è stato sorpreso mentre si aggirava a piedi nel centro urbano, in violazione della misura restrittiva.

Segnalazione per droga

Nel medesimo contesto, è stato anche segnalato alla Prefettura un giovane per uso personale di sostanze stupefacenti, trovato in possesso di una modica quantità di hashish, sottoposta a sequestro amministrativo.

I numeri dei controlli

Complessivamente, durante l’operazione sono stati:

  • controllati 11 veicoli
  • identificate 23 persone
  • controllati 3 soggetti sottoposti a misure restrittive
  • eseguite 2 perquisizioni

Terapia del dolore, nel Lazio un nuovo ambulatorio: al via Scrambler Therapy

La ASL Roma 3 si conferma, attraverso un approccio multidisciplinare e integrato tra ospedale e territorio, punto di riferimento non solo per l’assistenza sanitaria ordinaria, ma anche per percorsi terapeutici ad alta valenza specialistica orientati a restituire dignità, sollievo e autonomia a chi convive quotidianamente con la sofferenza.

Prosegue quindi il potenziamento dei Servizi di Terapia del Dolore attraverso l’attivazione di un nuovo ambulatorio presso l’Ospedale Grassi di Ostia, aperto dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18. Al nuovo centro va aggiunto l’ampliamento dell’offerta anche sul territorio dove sono attivi la Casa della Salute di Lungomare Toscanelli a Ostia (il lunedì e il giovedì dalle 8 alle 13); il centro di via Ramazzini a Roma (il mercoledì dalle 8 alle 16); l’ambulatorio di Via Coni Zugna a Fiumicino (il martedì dalle 8 alle 14 e il mercoledì dalle 8 alle 18.30) e quello di Casal Bernocchi (il lunedì e il giovedì dalle 8 alle 14).

Da segnalare la particolare attenzione riposta alla terapia del dolore nella fase post-operatoria che costituisce un aspetto fondamentale per alleviare la sofferenza del paziente e per favorire il recupero funzionale, ridurre lo stress fisico e psicologico e prevenire complicanze come l’immobilità prolungata e la cronicizzazione del dolore.

Infine, fiore all’occhiello è la decisione aziendale di introdurre, sempre presso l’ospedale Grassi, la Scrambler Therapy che segna un passaggio importante per il trattamento del dolore cronico. “Si tratta di una tecnologia non invasiva che mira a modulare la percezione del dolore attraverso specifici impulsi elettrici offrendo ai pazienti una possibilità terapeutica ulteriore soprattutto nei casi di dolore neuropatico cronico. Una frontiera avanzata che amplifica l’offerta assistenziale e testimonia la volontà dell’azienda di investire in strumenti innovativi e percorsi di cura sempre più efficaci per migliorare la vita quotidiana del paziente, alleggerendo il carico emotivo delle famiglie”, spiega il dott. Fabrizio Marra, Direttore della UO Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Grassi e coordinatore dell’Ambulatorio di Terapia del Dolore.

“E’ un passaggio fondamentale nell’opera dell’offerta assistenziale della nostra Azienda. Il dolore incide in maniera significativa sulla qualità della vita e richiede risposte tempestive e appropriate. Intervenire sulla terapia del dolore significa dare un segnale di attenzione alle persone oltre che clinico con percorsi di cura capaci di rispondere alle singole esigenze del territorio”, spiega Laura Figorilli, Direttore Generale ASL Roma 3.

Latina, terremoto nel Psi: dirigenti si dimettono e nasce il nuovo spazio riformista nPsi

Si apre una fase di forte cambiamento nel panorama politico della provincia di Latina. Dopo la frattura con il segretario regionale del Psi, i dirigenti provinciali hanno annunciato le dimissioni dagli incarichi.

Alla base della rottura, il venir meno di un accordo politico di natura civica, “Provincia al Centro”, precedentemente condiviso e approvato dalla maggioranza degli iscritti e dei dirigenti locali.

Nasce uno spazio riformista

Nel corso della riunione del 15 aprile 2026, i rappresentanti territoriali socialisti hanno espresso la volontà di dar vita a un nuovo spazio politico riformista, legato ai valori socialisti ma aperto a nuove alleanze amministrative nei comuni della provincia.

Un percorso che punta a rafforzare una presenza politica autonoma sul territorio, respingendo “imposizioni esterne” e riaffermando il ruolo del gruppo provinciale.

Il passaggio al nPsi

L’assemblea ha deciso il passaggio dell’intero gruppo al nPsi riformista e liberale, confermando Antonio Melis come segretario provinciale.

Definiti anche i nuovi organismi: una segreteria provinciale composta da cinque membri e un direttivo di venti componenti, con il supporto del livello regionale e del senatore Lucio Barani.

“Avanti con giovani e amministratori locali”

Nella prima dichiarazione del nuovo esecutivo emerge la volontà di proseguire un percorso di crescita politica radicato nel territorio:

“In continuità con quel percorso virtuoso di crescita da noi avviato, puntiamo sulla presenza socialista in provincia di Latina, sulla crescita di nuovi amministratori e di giovani dirigenti locali”.

Porte aperte al confronto, ma non subito

Il nuovo gruppo non esclude un futuro dialogo con il livello regionale, ma sottolinea come al momento non ci siano le condizioni:

“Quando ci sarà un reale cambiamento di veduta […] si potrà trovare un tavolo di confronto. Il vero confronto lo faremo sulle proposte amministrative nei comuni della provincia”.

Spari nella notte ad Aprilia, ipotesi del collegamento

Ancora una volta i colpi di arma da fuoco fanno tremare Aprilia.

La notizia diffusa a partire dalle prime luci dell’alba di mercoledì ha portato la cittadinanza a domandarsi cosa stesse accadendo, per l’ennesima volta, in città. Seppur, di spari, ad Aprilia non è la prima volta che se dà riscontro.

Sulla vicenda indagano comunque le forze dell’ordine. Questa volta gli episodi sono due in una stessa notte ma, secondo le prime risultanze investigative, potrebbe esserci la stessa arma dietro i due fatti e di conseguenza – si ipotizza – la stessa mano.

Il tutto, perché ci sono dei collegamenti di parentele tra l’attività raggiunta dai proiettili e l’abitazione dell’altro episodio. Inoltre, i bossoli, sarebbero compatibili con la stessa arma.

Le indagini non si fermano con il chiaro obiettivo di dare risposta ai cittadini e ripristinare un clima di sicurezza che, purtroppo, con questi episodi tende a vacillare. Al momento, l’ipotesi più probabile, resta quella della possibile intimidazione. Ma è presto per correre a conclusioni affrettate.

Chi è Silvio Baldini: il nuovo commissario tecnico ad interim dell’Italia

L’Italia riparte, ancora una volta, anche se stavolta con la sensazione di stare semplicemente guadagnando tempo mentre cerca di fare il possibile per mettere ordine a tutto ciò che ha intorno. La federazione, nel pieno di una crisi profonda sia nei vertici federali che sul campo, ha scelto una soluzione d’emergenza: dare l’incarico di commissario tecnico a Silvio Baldini, almeno temporaneamente per i prossimi impegni, mentre cerca di delineare un quadro d’azione per i prossimi mesi.

Un cambio inevitabile in un momento al límite

Diciamo la verità: quasi nessuno è rimasto sorpreso dalla rimozione di Gennaro Gattuso dall’incarico, specie dopo il colpo durissimo rappresentato dalla mancata qualificazione al Mondiale 2026. Quell’evento ha dato inizio a una serie di dimissioni a catena e critiche da ogni fronte, oltre che alimentare una diffusa sensazione che nessuno abbia davvero chiaro verso dove stia andando la Nazionale.

In questo scenario entra in scena Baldini, che fino a poco tempo fa lavorava con l’Under 21 e che compie il salto in un momento delicato, quasi scomodo, perché più che avviare un progetto gli tocca tenere in piedi la squadra mentre altri decidono il futuro reale. Baldini non arriva come salvatore né come scelta a lungo termine, ma si presenta invece come figura di transizione chiamata a portare un po’ di stabilità in mezzo al caos.

Questo perché il calendario non concede tregua (anche se, bisogna dire, che un piccolo margine di respiro c’è): l’Italia giocherà a giugno due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, partite che in condizioni normali vedrebbero le bet pendere dalla parte azzurra, ma che al momento si tingono di un colore diverso: saranno due partite in cui sarà fondamentale capire quanto lavoro sarà necessario fare per sistemare gli equilibri e sperimentare nuove soluzioni.

Più che i risultati, ci si aspetta di vedere segnali, atteggiamenti o piccoli indizi per capire l’entità della frattura derivante dal disastro mondiale del 2026. Baldini avrà poco tempo, ma l’idea generale è che questo sia un tempo sufficiente per lasciare qualche idea, osservare da vicino alcuni giocatori e, soprattutto, abbassare la tensione che circonda la squadra.

Un tecnico con esperienza e personalità

Parlare di Baldini significa riferirsi a un allenatore con una lunga carriera, costruita in categorie non sempre sotto le luci della ribalta ma fondamentali per lo stato di salute del calcio italiano. Il suo percorso, ampio e variegato, include anche esperienze in Serie A ma i veri appassionati se lo ricordano per le sue prodezze in diverse squadre dei pronostici serie b, dove ha costruito una reputazione fondata sulla costanza e su una visione molto personale del gioco.

Baldini non è un tecnico convenzionale e lo si è visto anche in dettagli che hanno attirato l’attenzione fuori dall’Italia, come alcuni metodi di allenamento poco abituali pensati per stimolare la concentrazione e la percezione dei giocatori. Questa personalità così marcata può rappresentare, allo stesso tempo, una risorsa utile in momenti di crisi, perché introduce un’aria nuova in un ambiente carico di tensione.

La federazione deve attraversare una profonda fase di ricostruzione?

Mentre la squadra prova a rimettersi in carreggiata sul campo negli uffici della federazione la situazione è oggettivamente molto caotica. Le dimissioni del presidente Gabriele Gravina hanno lasciato un vuoto di un certo peso e tutto lascia pensare che, almeno fino alle elezioni previste per la fine di Giugno, non verranno prese decisioni strutturali di rilievo.

Questo spiega, in parte, la scelta di un commissario tecnico ad interim: nessuno vuole prendere una decisione definitiva prima di aver riorganizzato la stessa federazione. Proprio per questo motivo il prossimo commissario tecnico, quello che dovrà traghettare la squadra verso la Nations League di Settembre, resta ancora un’incognita.

Ufficialmente non c’è nulla di definito ma nel calcio, si sa, le voci circolano molto presto e spesso portano con sé sprazzi di verità: a tornare con insistenza è un nome molto specifico, quello di Antonio Conte. Il suo è un profilo che si adatta all’idea di una ricostruzione immediata, fatto di carattere forte ed esigenze altissime, esattamente ciò che molti ritengono necessario per tirare fuori l’Italia da questo momento così delicato Nel frattempo, Baldini affronta questa opportunità con la calma di chi sa che il suo ruolo è temporaneo, ma non per questo secondario, come i veri professionisti sanno.

Sermoneta, torna la Giornata Ecologica: volontari in azione per ambiente e decoro urbano

Il Comune di Sermoneta rinnova il proprio impegno per la tutela dell’ambiente e del decoro urbano con il ritorno della “Giornata Ecologica”, in programma sabato 18 aprile 2026.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale con il consigliere delegato all’Ambiente Vittorio Pacini, in collaborazione con l’associazione Plastic Free, rappresenta un gesto concreto di responsabilità condivisa per costruire un territorio più pulito e sostenibile.

Ampia partecipazione della comunità

Hanno risposto all’appello comitati di borgata, associazioni di volontariato, realtà culturali e sportive, oltre a numerosi cittadini e famiglie.

Un coinvolgimento diffuso che trasforma l’evento in una vera lezione di educazione civica all’aria aperta, rafforzando il senso di comunità e la cura degli spazi pubblici.

I punti di ritrovo

L’appuntamento per i volontari è fissato alle ore 8.30, con diversi punti di ritrovo distribuiti sul territorio comunale:

  • Centro Storico presso Fuoriporta
  • Sermoneta Scalo in Piazza Caracupa
  • Pontenuovo nel piazzale della Chiesa di San Tommaso d’Aquino
  • Monticchio al Centro Civico
  • Tufette nel piazzale della Chiesa Nostra Signora di Lourdes
  • Doganella di Ninfa presso il parco
  • Via Le Prate al campo sportivo L. Milani

Raccolta e smaltimento dei rifiuti

I rifiuti raccolti, opportunamente differenziati, saranno ritirati dalla ditta Del Prete, che collaborerà attivamente alla buona riuscita della giornata.

Cerimonia finale a Monticchio

Al termine delle attività, alle ore 11.30, tutti i partecipanti si ritroveranno presso il Parco di Monticchio per la cerimonia conclusiva, momento di condivisione e riconoscimento dell’impegno collettivo.

L’Amministrazione comunale ringrazia fin da ora tutti coloro che prenderanno parte all’iniziativa.

Per informazioni: 392 1048526.

Aprilia, sì all’intitolazione della biblioteca alla piccola Carlotta

Una intitolazione speciale per mantenere viva la memoria di Katia Fiorelli e Carlotta Marinangeli, la prima un’insegnante appassionata ed umana, la seconda una studentessa sensibile e studiosa, la cui scomparsa ha generato grande commozione ad Aprilia.

Il Comune di Aprilia ha deciso di ricordarle così, dedicando a loro i luoghi nei quali hanno portato le loro doti umane e professionali, per aver contribuito a rendere le scuole luoghi accoglienti e creative, accrescendo la convinzione che l’istituzione scolastica possa essere un luogo di riscatto e di sviluppo positivo degli individui.

In un momento in cui la città viene duramente messa alla prova, il ricordo di questi due angeli, strappati alla vita da un tragico destino, riscalda il cuore; sapere che gli alunni di due scuole possano ritrovare nelle rispettive biblioteche i loro nomi, è un messaggio di incoraggiamento per tutti, soprattutto per i più giovani, schiacciati spesso da una realtà difficile e da una società che non li comprende e li fa sentire partecipi.

Il dramma che ha colpito la famiglia di Carlotta si è verificato nel dicembre del 2024, una tragedia consumatasi nella casa dei nonni dove si trovava anche la dodicenne; un’esplosione ha provocato il crollo del tetto dell’abitazione e, successivamente, un incendio.

Una tragedia immane che ha scosso tutti, anche chi non aveva una diretta conoscenza delle vittime e dei loro famigliari, ma che ha avuto l’effetto di creare intorno a loro un abbraccio ideale di amore e calore di cui avevano bisogno.

Per questo la proposta del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Aprilia, Ciro Scognamiglio, di intitolare la biblioteca del plesso “Pirandello” all’insegnante Katia Fiorelli, prematuramente scomparsa nel giugno 2025 e della biblioteca scolastica della sede centrale del predetto istituto comprensivo all’alunna Carlotta Marinangeli, prematuramente e tragicamente scomparsa nel dicembre 2024, ha trovato l’adesione della Commissione straordinaria che, con la delibera numero 30 del 15 aprile 2026 ha accolto le due proposte ed espresso parere favorevole

Le intitolazioni delle due biblioteche saranno ufficializzate nel corso di una cerimonia commemorativa.

Latina – Anziana ferita in ospedale due volte durante i ricoveri, la figlia presenta una denuncia

Le disavventure vissute da una donna di 87 anni durante i ricoveri in pronto soccorso, presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, sono finite al centro di una denuncia presentata dalla figlia sia in Procura che in Questura. per chiedere che venga fatta luce sugli episodi.

La madre era stata ricoverata una prima volta a gennaio in seguito a un malore improvviso: si trattava di polmonite, ma durante la permanenza in pronto soccorso era stata sistemata su un lettino lungo un corridoio, anziché nella stanza: non è ancora chiaro cosa le sia successo, ma l’anziana donna è caduta sul pavimento riportando una serie di lesioni che avevano richiesto il trasferimento in un’altra struttura ospedaliera. Nessuno era stato in grado di spiegare alla figlia della paziente cosa fosse successo, ma la madre è affetta da senilità e, a suo dire, non doveva essere lasciata sola in un corridoio.

Dopo le dimissioni dall’altra struttura ospedaliera, dov’era stata ricoverata per le lesioni della prima caduta e dove tra l’altro resta solo 25 giorni a fronte dei 60 previsti dalla prognosi, l’anziana donna ha di nuovo problemi con la polmonite e viene trasportata ancora una volta in pronto soccorso. In seguito a questo secondo accesso al Goretti, durante la degenza, viene colpita al volto dalla caduta di un oggetto, forse una lampada, e subisce delle lesioni al volto che le causano anche la rottura di due denti. Chiedendo cosa le sia successo, la figlia scopre dalla madre che le è caduto qualcosa sul volto, poi scopre che anche un infermiere è rimasto coinvolto nell’episodio, forse un gesto incauto dell’operatore sanitario, ma comunque accidentale.

Una sequenza di eventi che hanno spinto la figlia della donna a formalizzare la querela, affinché vengano valutate le responsabilità penali di quello che è successo.

Ottantenne alla guida investe una donna, accertamenti anche sul telefono

La Polizia Locale di Latina ha avviato una serie di accertamenti per ricostruire la dinamica di un grave incidente stradale avvenuto ieri in via Zanetti, nella zona del quartiere Europa, dove una donna di 55 anni è stata investita da un’auto mentre attraversava la strada all’altezza delle strisce pedonali. A centrarla in pieno è stata una Smart Fortwo guidata da una pensionata di 81 anni, sottoposta a una serie di riscontri per stabilire la causa del sinistro, comprese le verifiche sullo smartphone per capire se possa essersi distratta durante la guida

L’incidente è avvenuto nei pressi dell’incrocio con via Germania, dove sono intervenuti i soccorritori del pronto intervento sanitario per prestare le prime cure alla donna investita e poi trasferirla in ospedale per le gravi conseguenze dell’incidente: in pronto soccorso è stata sottoposta alle cure con prognosi riservata. Anche la conducente del mezzo è stata portata in pronto soccorso, ma principalmente per gli accertamenti tossicologici necessari a stabilire le sue condizioni psicofisiche al momento dell’incidente.

Gli esami sono stati disposti dalla Polizia Locale, intervenuta per i rilievi della dinamica. Tra l’altro gli agenti hanno anche sequestrato il telefono dell’anziana automobilista, per le verifiche utili a stabilire se lo stesse utilizzando nel momento in cui è avvenuto l’incidente.