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Fondi, blitz in un’azienda agricola: titolare denunciato per carenze sulla sicurezza

Accertamenti in un’azienda agricola di Fondi, dove i Carabinieri della Tenenza locale, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, hanno effettuato un accesso ispettivo mirato.

L’operazione rientra nelle attività di vigilanza sul rispetto delle norme nel settore agricolo.

Problemi sulle procedure di emergenza

Nel corso dei controlli è emersa una violazione legata alla gestione del primo soccorso, ritenuta non conforme alla normativa.

Per questo il titolare, un 63enne del posto, è stato denunciato e colpito da sanzioni per oltre 1.420 euro.

Personale regolare

Gli accertamenti hanno riguardato anche i lavoratori presenti: otto in totale, tutti risultati in regola sia con i contratti sia con la permanenza sul territorio nazionale.

Attenzione sul comparto agricolo

L’attività conferma il monitoraggio costante delle autorità su un settore sensibile, dove oltre alla lotta allo sfruttamento si punta a garantire condizioni di lavoro sicure.

Latina, scarica amianto nel fosso: individuato e denunciato

Un intervento mirato dei Carabinieri Forestali ha portato alla scoperta di un caso di abbandono di rifiuti pericolosi nel territorio di Latina.

L’episodio è stato accertato in un terreno della zona Strada Il Bastione, dove i militari hanno rilevato un deposito illecito all’interno del fosso “Acqua Bianca”.

Amianto in piena area naturale

Durante i controlli sono state individuate diverse lastre ondulate in fibra di cemento contenente amianto, per circa un metro cubo. Si tratta di materiali altamente nocivi.

Le indagini e le immagini decisive

L’attività investigativa, supportata anche dall’analisi di sistemi di videosorveglianza, ha permesso di ricostruire l’episodio e individuare il responsabile.

Le immagini hanno documentato il momento in cui un soggetto, utilizzando un veicolo, scaricava i rifiuti nell’area.

Denuncia all’autorità giudiziaria

Al termine degli accertamenti, la persona coinvolta è stata denunciata in stato di libertà per abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi.

Pallanuoto – Vince ancora l’Antares Latina: Olgiata Roma travolta 17-6

Serie C – Netto successo per l’Antares Pallanuoto Latina che si è imposta con il roboante punteggio di 17 a 6 in trasferta  sulla Olgiata 20.12. Un match approcciato bene dagli atleti guidati da coach Mauro Gubitosa, sempre in controllo e con il punteggio in equilibrio solo fino a metà circa della prima frazione di gara. Da lì in avanti infatti i pontini prendevano il sopravvento in un crescendo continuo che li portava ad aumentare il vantaggio, più 5 il gap di reti, già a metà incontro e mettere in cassaforte il risultato nella terza frazione, incrementando ancora lo score nell’ultimo quarto. Da segnalare nell’Antares le belle reti dei giovanissimi Under 18 Chemello Lorenzo e Stefano Ferone.

Commento del Presidente Bruno Davoli

“Bravissimi oggi tutti i ragazzi a restare compatti e giocare con grande concentrazione e disciplina tattica dall’inizio alla fine con un un equilibrato utilizzo di tutta la rosa da parte del coach. Dopo la vittoria con il Centumcellae questo successo infonde ulteriore autostima e fa ben sperare in vista del derby con l’Aquademia”.

I tabellini

OLGIATA 20.12 ROMA – ANTARES NT PALLANUOTO LATINA 6 – 17 (3-5; 1-4; 2-4; 0-4)

Olgiata 20.12 Roma: Tarsitani, Orazi, Pellegrini, Pulcini, Mariotti, Bongiovanni 2, Tirreno 1, Zacchei 1, Palmieri, Natalucci 1, Manfredi, Oronzini, Sartorelli Marchet 1 Tpv: Pasini M.

Antares Pn LT: Bernardini, Veglia 2 (1 R), Chemello Le, Zilli, Viccione, Meccariello 3, Ferone 1 (R), Di Santantonio 2, Raffaeli S 4, Raffaeli A, Gallo 1, Schettino 3, Passari, Chemello Lo 1. Tpv: Gubitosa M.

Arb: Ibba.

Note, Superiorità: Olgiata 0/1; Antares 3/8 + Rig 2/2

Latina, scontro politico sul caso Stefanelli: Giuliani attacca

Il passaggio di Gerardo Stefanelli nell’area del Partito Democratico riaccende il confronto politico a Latina. A intervenire è Andrea Giuliani, presidente del movimento Decisamente Latina, che legge la vicenda come il segnale di una debolezza strutturale nel campo progressista.

Secondo Giuliani, quanto sta accadendo nelle ultime settimane metterebbe in luce un sistema fondato più su dinamiche interne che su una progettualità condivisa. “Si parla di unità, ma nei fatti emergono tensioni e difficoltà – ha dichiarato – segno che manca una vera visione per il territorio”.

Nel mirino del presidente di Decisamente Latina c’è il cosiddetto “campo largo”, definito come un’alleanza costruita su equilibri precari. “Non si vedono programmi chiari né obiettivi comuni – ha aggiunto – ma piuttosto una somma di interessi che faticano a trovare sintesi”.

Giuliani ha poi ribaltato le critiche che negli ultimi mesi erano state rivolte al centrodestra. “Ci è stato detto che eravamo divisi e incapaci di decidere, ma oggi i fatti dimostrano il contrario: il confronto c’è, anche acceso, ma alla fine si arriva a una linea condivisa nell’interesse della città”.

L’ingresso di Stefanelli, figura di rilievo amministrativo, viene interpretato dal movimento come un passaggio che avrebbe generato più attriti che coesione all’interno del centrosinistra. “Invece di rafforzare il progetto, sembra aver aperto nuove fratture”, ha sottolineato Giuliani.

Il dibattito resta aperto e si inserisce in una fase politica particolarmente delicata, in cui gli equilibri tra le forze in campo appaiono ancora in evoluzione.

Maneggia per gioco una pistola trovata in casa ma parte un colpo: 17enne muore davanti al fratello

Tragedia a Lecce, dove un ragazzo di 17 anni ha perso la vita dopo essersi sparato accidentalmente un colpo alla testa con una pistola trovata all’interno dell’abitazione in cui viveva. Il giovane, di nazionalità bulgara, si trovava in casa insieme al fratello maggiore, 28 anni, e a un amico.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’episodio sarebbe avvenuto durante quello che, inizialmente, appariva come un momento di gioco. I tre ragazzi avrebbero maneggiato l’arma convinti che fosse scarica. Tuttavia, non si sarebbero accorti della presenza di un proiettile già in canna.

Stando agli accertamenti condotti dagli investigatori della Squadra Mobile, basati anche sulle testimonianze raccolte, il caricatore della pistola risultava effettivamente vuoto. Il 17enne, ritenendo l’arma innocua, se la sarebbe puntata contro premendo il grilletto: un gesto che si è rivelato tragicamente fatale.

Immediato l’allarme e l’intervento dei soccorsi, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. La polizia ha avviato tutti gli approfondimenti del caso per chiarire con precisione la dinamica e verificare la provenienza dell’arma.

La vicenda riaccende i riflettori sui rischi legati alla presenza di armi in casa, soprattutto quando non custodite in modo adeguato, e sull’importanza della massima prudenza nella loro gestione.

Aprilia, la “Città degli operai” il libro sulla storia della città

Per i novant’anni dalla fondazione della città di Aprilia, istituita il 25 aprile 1936, un libro ripercorre lo snodo cruciale, tra la Seconda Guerra Mondiale e l’introduzione della Cassa del Mezzogiorno, che ha trasformato la quarta città di fondazione dell’Agro Pontino da agricola ad industriale, tracciando le fasi salienti di un periodo storico irripetibile.

“La città degli operai” è l’ultimo libro della collana Saggistica di Atlantide Editore, nelle cui pagine vi è il racconto dettagliato di un periodo storico di grandi cambiamenti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Settanta, portando alla luce il rapporto tra politica ed imprenditoria, sindacati e Governo, operai ed industriali negli anni del boom economico in cui tutto sembrava possibile. Un periodo in cui Aprilia conobbe un’ imponente espansione demografica e industriale che le valsero l’appellativo di “Sesto San Giovanni del Sud”.

Aprilia, fondata nel 1936, e inaugurata l’anno successivo da Benito Mussolini, fu costruita con l’intento di farne il centro agricolo dell’Agro pontino. Durante la Seconda Guerra Mondiale, con lo sbarco degli Alleati, fu pesantemente distrutta; la città, offesa moralmente, visse i difficili anni della ricostruzione in uno stato di disorientamento. A partire dai primi anni Cinquanta, grazie ai finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno, divenne un importante centro industriale; il veloce sviluppo economico e l’esplosione demografica senza precedenti, le fecero guadagnare l’appellativo di Sesto San Giovanni del Sud.

La città costituì per il PCI l’osservatorio privilegiato del modello di crescita innescato dalla Casmez e nella provincia di Latina, laboratorio delle destre, partì la denuncia della bolla speculativa, dello sfruttamento salariale e dello sperpero delle risorse pubbliche. Attraverso la ricostruzione dei principali avvenimenti dal Dopoguerra al 1970, l’opera analizza, in chiave critica, gli elementi che hanno contribuito alla crescita sociale ed economica di Aprilia, fornendo un’interpretazione degli interventi straordinari e della pianificazione urbanistica.

Il libro racconta anche la genesi del Consorzio Industriale Roma – Latina che, con la formazione dei nuovi distretti industriali di Pomezia, Ardea ed Anzio, ha di fatto spostato la centralità del ruolo di Aprilia, schiacciandola verso l’hinterland romano. L’autrice, Carmen Porcelli, giornalista e studiosa della storia contemporanea, ha realizzato un’attenta ricerca sui quotidiani e negli archivi compiendo un viaggio nella memoria collettiva di una comunità, alla ricerca delle ragioni e delle trasformazioni del territorio.

Carmen Porcelli, l’autrice, è giornalista professionista. Studiosa della storia contemporanea italiana e dei movimenti extraparlamentari, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche, indirizzo storico – politico, presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università “La Sapienza” di Roma discutendo una tesi dal titolo La stampa italiana e il terrorismo: 1969/1975 con il Prof. Mario Toscano. Consegue, inoltre, sempre a La Sapienza, il Dottorato di ricerca in Studi Politici su La “questione meridionale” dopo il 1968: la sinistra italiana, la rivolta di Reggio Calabria e i problemi del Mezzogiorno. Nasce a Nola (Na), ma vive da sempre ad Aprilia dove la famiglia si è trasferita. È impegnata nella ricerca di una identità storica e culturale della sua città d’adozione.

Il libro sarà presentato ufficialmente la prima settimana di maggio.

Controlli del NAS nel pontino: sequestrati 600 kg di alimenti irregolari

Dalla terra al mare, nel mirino sicurezza e tracciabilità degli alimenti. I Carabinieri del NAS hanno intensificato i controlli nella provincia di Latina, sequestrando circa 600 chilogrammi di prodotti ritenuti non conformi.

Le ispezioni, effettuate tra Aprilia, Terracina e il capoluogo, hanno portato alla scoperta di diverse irregolarità: ortaggi senza indicazioni sulla provenienza, conserve scadute e molluschi conservati in modo non consentito.

Nel dettaglio, oltre 500 chili di frutta e verdura sono stati ritirati dal mercato per mancanza di tracciabilità, mentre in un’attività cittadina sono stati trovati prodotti lavorati senza adeguate procedure igienico-sanitarie. Sul litorale, invece, è scattato il sequestro di molluschi conservati in condizioni non sicure.

Le sanzioni complessive ammontano a circa 6mila euro. L’operazione rientra in un piano nazionale volto a prevenire rischi legati alla diffusione dell’epatite A e a garantire standard elevati lungo tutta la filiera alimentare.

Fondi, tappa al Campo Boario per Ciccone: “Si respira voglia di cambiamento”

Una piazza piena e un clima di partecipazione hanno segnato l’ultima tappa della campagna di Francesco Ciccone. L’iniziativa “Fondi Vera incontra la Città” ha fatto tappa al Campo Boario, uno dei quartieri più popolosi e complessi del territorio.

Durante l’incontro, il candidato ha sottolineato il legame personale con la zona, ricordando le esperienze maturate proprio tra quelle strade. “Tornarci oggi ha un significato particolare – ha spiegato – perché qui ho costruito parte del mio percorso e oggi raccolgo un’energia che porterò con me fino alla fine della campagna”.

Accanto a lui anche Gino De Angelis, inserito nella lista come figura di riferimento per le politiche sociali.

Nel dibattito sono emerse le criticità del quartiere: viabilità, manutenzione e sicurezza tra i temi più sentiti dai residenti. Ciccone ha annunciato una serie di interventi che saranno inseriti nel programma elettorale.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 24 aprile al Villaggio del Sole, dove il candidato incontrerà nuovamente i cittadini.

Aprilia, FdI annuncia querele contro gli odiatori social

“Pronti a ricorrere alle vie legali per fermare la macchina del fango”. Che i social siano diventati un luogo per esprimere opinioni non è una novità, è sempre vero che chi si occupa di politica può facilmente diventare bersaglio di attacchi ma è altrettanto vero che, spesso, questi esulano dalla critica e cronaca e si trascende e chi si lascia andare a commenti inappropriati e lesivi dell’immagine e della reputazione altrui rischia una denuncia.

Dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, la politica in generale è caduta nel mirino di quanti sono stati delusi e colpiti dalle pesanti accuse rivolte dalla magistratura, ma in particolar modo a finire nel tritacarne sono i partiti che hanno governato fino allo scioglimento ed eletti nella coalizione di centrodestra nel 2023.

A minacciare denunce e querele nei confronti di chi sui social ha utilizzato parole o toni sopra le righe è Fratelli d’Italia che, attraverso un comunicato stampa, chiarisce i fatti che hanno scatenato la reazione.

“Nelle ultime settimane – scrivono dal partito di centrodestra – siamo stati bersagliati da una serie di commenti indegni di un qualsiasi paese civile, divulgati tramite i social network per il solo fatto di aver organizzato un evento pubblico con il nostro partito, al fine di raccogliere opinioni e proposte dei cittadini su come migliorare la nostra Aprilia. Rispettiamo le opinioni diverse dalla nostra e siamo convinti che sia nel pieno diritto dei cittadini scegliere, attraverso il voto, le persone e i partiti dai quali vogliono essere rappresentati. Tuttavia, quello che è accaduto ha un nome ben preciso: shitstorming è il termine inglese che prendiamo in prestito, perché la traduzione italiana, “tempesta di merda”, potrebbe risultare indigesta anche a coloro che hanno dato il via a quella serie di commenti diffamatori, volgari e altamente lesivi della dignità personale di tutti coloro che hanno scelto di sottrarre tempo alle proprie attività e alle proprie famiglie perché credono fortemente nell’impegno politico come mezzo per cambiare le cose a beneficio della collettività”.

“Abbiamo scelto di aspettare, perché chi fa politica da anni è consapevole di essere esposto anche a critiche, ma con il passare del tempo ci siamo resi conto di avere a che fare con qualcosa di ben più grande e grave – continua la nota di FdI – “Mafiosi”, “ladri”, “delinquenti”, “corrotti”, “incapaci”, sono stati solo alcuni degli epiteti utilizzati nei nostri confronti: parole volte a denigrare, a svilire, a censurare e a indurre al silenzio attraverso una violenza verbale inaudita, che sui social ha trovato facilmente una cassa di risonanza. Chi ha utilizzato quelle parole ha cercato di ledere un diritto tutelato dalla nostra Costituzione ma, soprattutto, ha commesso uno dei reati più odiosi: abbiamo dato mandato ai nostri legali di agire nei confronti di coloro che hanno offeso, denigrato e diffamato. Di quelle parole ora risponderanno nelle sedi opportune. Si può criticare un’idea o contestare un pensiero, ma nessuno può permettersi di usare la diffamazione come strumento di coercizione.
Inoltre, a questa folla di haters che ci ha preso di mira, si è aggiunta una schiera di personaggi noti in città per incarichi ottenuti da diverse amministrazioni comunali, che hanno provato a cogliere l’occasione per denigrare il nostro operato. Sperano, forse, che i cittadini dimentichino la loro breve parabola civica, dove spesso l’interesse personale e quello collettivo hanno finito per mescolarsi così bene da creare un prodotto finale dai contorni poco chiari. Non permettiamo a nessuno di farci la morale, ma soprattutto non lo permettiamo a quei personaggi noti per essere saliti sul carro dei vincitori con ogni amministrazione possibile, inclusa l’amministrazione Principi. Una schiera di individui soliti lavorare dietro le quinte, dove è più facile raccogliere i frutti del lavoro altrui senza doversi sporcare le mani con il duro impegno”.

“Forti solo con i deboli, sono i primi a esultare a favore di telecamera per ingraziarsi il potente di turno, ma anche i primi a scagliare la pietra al solo fine di ripulire la propria immagine pubblica. Questo gioco è durato fin troppo: siamo certi che il tempo, galantuomo, saprà restituire loro il posto che meritano, ben lontano dalla cosa pubblica.
Da parte nostra, non siamo disposti ad arretrare di un millimetro: la nostra coscienza è pulita. Nel nostro direttivo oggi – aggiunge Fratelli d’Italia – non figurano persone indagate; nessuno dei componenti è stato perseguito o attenzionato dall’inchiesta Assedio, che deriva da fatti accaduti tra il 2018 e il 2021 sotto l’amministrazione Terra, mentre il nostro partito sedeva ai banchi dell’opposizione. Gli esiti di quella indagine sono stati resi noti a tutti, e quindi anche alla nostra compagine, solo dopo il 3 luglio 2024, ma i fatti indagati riguardano solo ed esclusivamente il periodo 2018-2021, ovvero la precedente amministrazione”.

“Affermare di essere estranei ai fatti, di conseguenza, non è un modo per ripulirsi la coscienza come qualcuno ha tentato di far credere, ma è raccontare la pura e semplice verità, riscontrabile in ogni ordinanza e certificata dagli organi inquirenti. Chi afferma il contrario, mente allo scopo di concretizzare un disegno ben preciso. La pioggia di insulti gratuiti e ingiustificati – conclude il partito locale di Fratelli d’Italia – non spegnerà la nostra voglia di fare e di far bene per la nostra città. Resta il rammarico nel constatare come risulti più semplice trovare il tempo per orchestrare una gogna mediatica finalizzata a danneggiare il prossimo, piuttosto che impegnarsi in prima persona per migliorare ciò che non funziona”.

Carburanti, controlli a tappeto della Finanza in provincia di Latina

Trasparenza dei prezzi nel mirino della Guardia di Finanza. In tutta la provincia di Latina sono stati intensificati i controlli sui distributori stradali, con l’obiettivo di garantire correttezza nei confronti dei consumatori e delle imprese.

Negli ultimi tre mesi, le Fiamme Gialle hanno effettuato 37 verifiche tra Latina, Aprilia, Fondi, Formia e altri comuni del territorio. In 15 casi sono state riscontrate irregolarità, per un totale di 42 violazioni: tra queste, la mancata esposizione dei prezzi e l’omessa comunicazione delle variazioni al portale ministeriale.

Complessivamente sono state elevate sanzioni per oltre 9mila euro. L’attività, che ha coinvolto più di 50 militari, rientra in un piano più ampio di controllo del mercato energetico, particolarmente sensibile in una fase di oscillazione dei prezzi.

L’obiettivo, spiegano dalla Guardia di Finanza, è tutelare i cittadini e garantire condizioni di concorrenza leale, evitando comportamenti che possano alterare il mercato.