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Terracina, dopo l’incendio nell’edificio di via Badino il Comune accelera sull’opera

Dopo l’incendio che nelle scorse ore ha interessato l’edificio incompiuto di via Badino a Terracina, torna al centro dell’attenzione una vicenda urbanistica che da anni accompagna il piano di zona Arene 1 tra stop giudiziari, ricorsi e cantieri mai conclusi.

Sul posto, subito dopo il rogo, è intervenuto anche il sindaco Francesco Giannetti che ha ringraziato Vigili del Fuoco e forze dell’ordine per la rapidità delle operazioni di messa in sicurezza, chiarendo come l’immobile sia ancora un’opera privata destinata a diventare pubblica soltanto al termine dei lavori.

Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, il blocco del cantiere sarebbe stato causato da un lungo contenzioso legato agli espropri. Una prima sentenza aveva fermato l’intervento, ma successivamente il Comune avrebbe ottenuto un pronunciamento favorevole in appello, ora definitivo.

Intanto il soggetto attuatore del progetto avrebbe già depositato un nuovo cronoprogramma. Gli uffici comunali starebbero lavorando alla convenzione integrativa da portare in Consiglio comunale entro l’estate, con l’obiettivo di far ripartire i lavori entro l’autunno e completare l’opera nei successivi 18 mesi.

L’intervento prevede anche la realizzazione di una sala conferenze e di nuovi servizi destinati al quartiere.

Francia, sparatoria in strada: due morti e tre ferite. L’ombra del regolamento di conti tra bande

Una sparatoria è avvenuta nel quartiere Moulins di Nizza, nel sud della Francia, causando la morte di due persone e il ferimento di altre tre. I colpi sono stati esplosi da un’auto con a bordo due persone, secondo quanto riferito da fonti della polizia a BFM TV Nizza-Costa Azzurra.

La sparatoria si è svolta nei pressi di piazza Amaryllis e ha portato all’isolamento di tutte le scuole del quartiere. Secondo i media locali, si tratterebbe di un nuovo episodio di regolamento di conti nella malavita locale.

La polizia ha invitato la popolazione a evitare la zona e ricorda che la città è già stata teatro di tensioni nei giorni scorsi, con un assalto a una drogheria del quartiere des Moulins e colpi di arma da fuoco vicino al Pont Michel il giorno successivo, episodi in cui sono rimaste ferite due persone.

La procura di Marsiglia ha annunciato l’arresto di tre sospettati per una sparatoria simile avvenuta nel quartiere Moulins di Nizza lo scorso ottobre, che aveva causato due morti e cinque feriti.

Nicolosi, stretta del Comune di Latina contro degrado e alcol: scatta l’ordinanza fino a settembre

Il sindaco di Latina, Matilde Celentano, ha firmato una nuova ordinanza per contrastare fenomeni di degrado urbano nel quartiere Nicolosi e nella zona delle autolinee. Il provvedimento resterà in vigore per 120 giorni, quindi fino al mese di settembre, e introduce una serie di restrizioni mirate a tutelare sicurezza, decoro urbano e quiete pubblica.

Le strade interessate dall’ordinanza

L’ordinanza riguarda diverse vie e piazze dell’area Nicolosi, considerate particolarmente sensibili dal punto di vista del degrado urbano e delle segnalazioni dei residenti.

Nel dettaglio, il provvedimento interessa:
via Villafranca, piazza Mentana, via Curtatone, via Marchiafava, via Corridoni, via Pasubio, via G.B. Grassi, viale XVIII Dicembre, via Giulio Cesare, via Emanuele Filiberto, largo Giovanni XXIII, piazzale Gorizia e parte di via Vittorio Veneto.

Stop alcol in strada e chiusure dalle 20 alle 6

Tra le principali misure previste dall’ordinanza c’è il divieto di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in strade, piazze, giardini, parchi e aree pubbliche o aperte al pubblico transito, escluse le aree autorizzate dal Comune.

Previsto inoltre l’obbligo di chiusura dalle 20 alle 6 del mattino per pubblici esercizi, attività commerciali e artigianali, comprese quelle dotate di distributori automatici. Restano escluse dal provvedimento le attività con servizio a domicilio e i locali di ristorazione limitatamente alla somministrazione al tavolo.

Chi non rispetterà i divieti rischia una sanzione amministrativa da 500 euro.

Celentano: “Provvedimento necessario per sicurezza e vivibilità”

Questa ordinanza – dichiara il sindaco Matilde Celentano – già sperimentata con efficacia nei due anni precedenti, si rende necessaria per tutelare il diritto al riposo, alla sicurezza e al decoro urbano dei cittadini”.

Il sindaco sottolinea come l’obiettivo sia quello di garantire maggiore serenità ai residenti del quartiere Nicolosi e ai pendolari che frequentano ogni giorno la zona delle autolinee, contrastando fenomeni che compromettono la convivenza civile e la qualità della vita.

È compito dell’amministrazione comunale promuovere una convivenza ordinata e rispettosa”, aggiunge Celentano, spiegando che il provvedimento nasce anche dalle informative della Polizia Locale e dalle numerose segnalazioni relative a situazioni croniche di disagio e degrado urbano nell’area interessata.

Fondi, Venditti punta sulla mobilità sostenibile: “Serve una città pensata per le persone”

Ripensare Fondi partendo dalla mobilità, dai collegamenti e dalla qualità della vita quotidiana. È una delle linee strategiche indicate da Salvatore Venditti, candidato sindaco sostenuto dalla coalizione composta da “Fondi Progressista” e “Movimento Cinque Stelle”, che nel proprio programma amministrativo inserisce il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile tra gli strumenti centrali della futura azione di governo.

L’obiettivo dichiarato è superare una gestione ritenuta frammentaria del traffico e dei collegamenti cittadini, costruendo un sistema più moderno e integrato tra centro urbano, periferie e fascia costiera.

Nel progetto illustrato dalla coalizione trovano spazio il potenziamento del trasporto pubblico locale, la creazione di nuove aree parcheggio esterne al centro cittadino, il miglioramento della sicurezza stradale e lo sviluppo di una rete ciclabile che possa collegare la città alle contrade e al mare.

“Per anni si è intervenuti senza una visione complessiva — sostiene Venditti — mentre oggi Fondi ha bisogno di una pianificazione capace di tenere insieme mobilità, vivibilità urbana e sostenibilità ambientale. Ridurre il traffico significa anche migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Tra le proposte figura anche la realizzazione di una ciclovia intercomunale pensata per valorizzare il territorio dal centro urbano fino alla costa.

Secondo il candidato del centrosinistra, il PUMS dovrà diventare non solo uno strumento tecnico ma anche una leva politica per rendere la città più accessibile, moderna e connessa alle esigenze quotidiane di residenti e visitatori.

Giro d’Italia nel Sud Pontino, strade chiuse e traffico rivoluzionato il 15 maggio

La Questura di Latina ha diffuso le indicazioni per la viabilità in vista del passaggio del 109° Giro d’Italia, previsto venerdì 15 maggio 2026 nel territorio provinciale con partenza da Formia.

L’evento sportivo interesserà numerosi comuni del Sud Pontino e comporterà chiusure stradali, deviazioni e forti limitazioni alla circolazione.

I comuni coinvolti

La carovana rosa attraverserà i comuni di Formia, Itri, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Spigno Saturnia e Minturno.

Secondo quanto comunicato dalla Questura, il passaggio dei corridori è previsto indicativamente a partire dalle 10.45, ma le strade saranno chiuse circa due ore e mezza prima, con le principali arterie interdette già dalle 8 del mattino.

La riapertura avverrà progressivamente soltanto dopo il completo transito della corsa, dei mezzi al seguito e dei dispositivi di sicurezza, con uscita della competizione dal territorio pontino verso la provincia di Frosinone prevista intorno alle 12.30.

Stop totale alla circolazione

Durante le chiusure sarà vietato qualsiasi attraversamento o immissione sulle strade interessate dal Giro, compresi accessi laterali e incroci, salvo emergenze autorizzate.

Per questo motivo la Questura invita i cittadini a programmare in anticipo eventuali spostamenti e a limitare la circolazione nelle aree interessate durante tutta la mattinata.

Le raccomandazioni della Questura

Il dispositivo di sicurezza coinvolgerà Forze di Polizia, Polizia Stradale, Polizie Locali, Protezione Civile e organizzatori della manifestazione.

Le autorità raccomandano inoltre di:

  • non sostare con veicoli lungo il percorso di gara;
  • rispettare le indicazioni degli operatori impegnati nei servizi di viabilità;
  • evitare di occupare la carreggiata durante il passaggio della corsa;
  • mantenere comportamenti prudenti nelle aree maggiormente interessate dal traffico.

Particolare attenzione dovrà essere prestata soprattutto nel Sud Pontino, dove sono attesi i maggiori disagi alla circolazione.

Operazione Pac-Man, auto incendiate per i debiti di droga e intimidazioni ai pusher

L’indagine della Polizia che ha fatto scattare i 16 arresti dell’operazione Pac-Man ha svelato i metodi intimidatori con i quali il gruppo emergente si era imposto nel territorio di Latina, soprattutto nello spaccio degli stupefacenti. È soprattutto attorno ad Antonio Mazzucco, 49enne con un passato di spessore nella mala latinense, che emergono episodi ritorsivi, documentati dalle intercettazioni ambientali che gli investigatori della Squadra Mobile hanno compiuto piazzando microspie soprattutto all’interno delle auto degli indagati.

Tra gli episodi più eclatanti emergono sicuramente gli incendi pianificati da Mazzucco ed eseguiti da persone a lui vicine, con l’obiettivo di recuperare crediti presso quei clienti che si erano indebitati acquistando cocaina. Trovano così soluzione due attentati incendiari che avevano scosso l’opinione pubblica lo scorso marzo. Il primo consumato la notte dell’11 quando era stata incendiata una Hyundai Getz in viale Paganini nel quartiere Q4, ma nel rogo erano state coinvolte altre quattro vetture. La notte successiva invece era stata incendiata l’Alfa Romeo 159 di uno spacciatore agli arresti domiciliari in via Ezio.

In entrambi i casi gli investigatori della Polizia hanno potuto documentare le azioni intimidatorie ascoltando le conversazioni dei sodali di Mazzucco, attraverso le intercettazioni attivate nell’automobile utilizzata quelle notti, dai sopralluoghi preliminari agli incendi veri e propri. In particolare era stato Davide Beccaro detto Becco, braccio destro di Mazzucco, ad accompagnare Francesco Nicoletti che materialmente aveva innescato gli incendi, essendo considerato uno specialista nel campo degli attentati incendiari.

In un’altra occasione, nel febbraio scorso, gli investigatori hanno documentato la panificazione di un attentato esplosivo nei confronti di una donna pusher che gestiva una piazza di spaccio per conto di Mazzucco, anche lei coinvolta nell’operazione tra i 16 arrestati. Gli indagati programmavano di compiere un attentato nei confronti di Sabrina De Angelis, a detta loro utilizzando un ordigno esplosivo, sospettando che la donna non faccia gli interessi del loro gruppo criminale. Sono stati intercettati mentre effettuavano un sopralluogo nei pressi dell’abitazione della donna vicino Borgo Piave per capire come muoversi e soprattutto per verificare la presenza o meno di telecamere che possano riprenderli. Intercettato in quei momenti, lo stesso Mazzucco si lascia andare “io lancerei proprio ‘na bomba sopra”. In realtà l’attentato non era stato portato a compimento, perché gli investigatori avevano arrestato Sabrina De Angelis per spaccio, proprio per sventare la ritorsione che avrebbe potuto provocare danni ingenti.

Agguato nella notte, pregiudicato ucciso a colpi di pistola dentro un furgone

polizia notte

Un agguato mortale è stato compiuto nella notte a Ponticelli, zona orientale di Napoli. La vittima è un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine, ucciso con colpi di arma da fuoco mentre si trovava all’interno di un furgone.

I poliziotti sono intervenuti immediatamente dopo la segnalazione di una persona ferita e hanno trovato il 51enne in condizioni gravissime. I sanitari del 118 lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale del Mare, ma l’uomo è deceduto poco dopo a causa della gravità delle ferite riportate.

La squadra mobile di Napoli ha avviato le indagini sull’accaduto e sta lavorando per identificare gli autori dell’agguato.

Sicurezza stradale, Europa Verde Terracina attacca: “Mozione bocciata senza motivazioni”

Scontro politico in Consiglio comunale a Terracina dopo la bocciatura della mozione presentata da Europa Verde sugli interventi urgenti per la viabilità e la sicurezza stradale cittadina.

A denunciare quanto accaduto è il consigliere comunale e capogruppo di Europa Verde Gabriele Subiaco, che parla di una decisione “inspiegabile” e dettata da motivazioni “ideologiche”.

La mozione sulla sicurezza stradale

La proposta, protocollata il 30 settembre 2025 e discussa soltanto nella seduta del 12 maggio 2026, chiedeva al sindaco e alla giunta di valutare alcuni interventi ritenuti prioritari per la sicurezza urbana.

Tra le richieste avanzate figuravano la realizzazione di rotatorie o soluzioni per ridurre la velocità in alcuni incroci considerati pericolosi, come quello tra via Badino, via Borromini e via Pecs e quello tra via Appia Nuova e via Tenuta del Buongoverno.

La mozione proponeva inoltre un marciapiede lungo via Stradone della Valle, attraversamenti rialzati o zone 30 davanti a scuole, chiese e luoghi pubblici particolarmente frequentati, oltre alla predisposizione di un vero e proprio Piano di miglioramento della sicurezza stradale.

Le critiche all’assessore Caringi

Secondo Subiaco, durante il dibattito in aula l’assessore competente Caringi avrebbe riconosciuto la validità delle problematiche evidenziate, senza però indicare soluzioni concrete già inserite nella programmazione economica dell’ente.

Europa Verde sottolinea come alcuni progetti citati dall’assessore, come la rotatoria sulla via Appia o il marciapiede in zona Calcatore, sarebbero fermi da anni senza sviluppi operativi.

“Bocciata una mozione sacrosanta”

Molto duro il commento del consigliere di opposizione.

“Provo imbarazzo e sconcerto per quanto accaduto in aula – afferma Subiaco – perché è stata bocciata una mozione che poneva al centro un tema fondamentale come quello della sicurezza stradale, ricordando anche i tanti incidenti e le vittime registrate negli anni”.

Secondo il consigliere di Europa Verde, la contraddizione maggiore sarebbe emersa nel momento in cui la maggioranza, pur respingendo il documento, avrebbe proposto di affrontarne i contenuti in commissione.

“È paradossale – sostiene Subiaco – bocciare una proposta condivisibile e poi chiedere addirittura di discuterla successivamente”.

L’attacco politico alla maggioranza

Nel lungo intervento diffuso alla stampa, Subiaco attacca duramente anche la tenuta politica della maggioranza cittadina.

“Questa amministrazione – conclude – appare sempre più ostaggio dei malumori interni a Fratelli d’Italia e ormai lontana dai problemi reali della città. Si boccia perfino una mozione sulla sicurezza stradale solo per ragioni ideologiche e per non riconoscere il lavoro delle opposizioni”.

Aprilia, Ragusa (M5S) attacca sul parcheggio a Campoleone

“Chiediamo al Comune di Aprilia di attivarsi con urgenza, per quanto di competenza e in coordinamento con gli enti responsabili, al fine di garantire il pieno ripristino dell’illuminazione, della videosorveglianza e di adeguate misure di sicurezza presso il parcheggio e le aree di accesso alla stazione di Campoleone, così da tutelare l’incolumità dei cittadini e restituire decoro a uno snodo fondamentale per la mobilità del territorio”.

Auto cannibalizzate, furti e la paura di aggressioni. Il parcheggio della stazione di Campoleone si trova da anni in uno stato di degrado e mai sono decollati i progetti per migliorarne la fruibilità, garantendo sicurezza alle persone e una vigilanza sulle auto lasciate in sosta; Andrea Ragusa del Movimento Cinque Stelle torna nuovamente sull’argomento, dopo aver raccolto i racconti di chi, ogni giorno, è costretto a passarci per lavoro, per motivi di studio o cure e ad un mese di distanza dalla segnalazione inoltrata alla Prefetta Filippi, nell’incontro relativo alla manifestazione sullo stato delle strade cittadine.

“In quell’occasione – sostiene Ragusa -ho spiegato con chiarezza quanto la situazione continuasse ad essere critica: da troppo tempo ormai il sistema di illuminazione è quasi del tutto inefficiente: il vialetto che collega l’uscita del sottopassaggio al parcheggio è a malapena illuminato, tanto da risultare in penombra, quando non addirittura al buio, e la rete per delimitarlo ai lati, a suo tempo rappresentata a D’Attilio come necessaria a evitare possibili attacchi da animali selvatici o randagi o imboscate da parte di malintenzionati nascosti nei cespugli, è rimasta un sogno. Durante il sopralluogo effettuato con l’aattivista Giusy D’Alò abbiamo potuto constatare personalmente che nulla, nei fatti, è cambiato”.

“Chiunque si trovi a scendere dal treno dopo il tramonto – si legge nel comunicato- vive un’esperienza che assomiglia più a un incubo. I pendolari si ritrovano al buio, con l’ansia addosso, pertanto c’è chi evita gli ultimi treni per paura ed è costretto ad organizzarsi diversamente”.

“Nel parcheggio, tre dei quattro piazzali esistenti sono completamente al buio – continua Ragusa – mentre il quarto sopravvive con un’illuminazione che non raggiunge nemmeno il 50% della potenza dei fari installati, capaci di emanare solo una tenue luce; il vialetto che conduce allo scalo, invece, è avvolto nel semibuio. È una condizione che espone migliaia di utenti a rischi enormi, dai banali inciampi a pericoli ben più gravi, come possibili furti o aggressioni, costringendo le persone a muoversi con le torce dei cellulari in mano come se fossimo in un’emergenza perenne”.

La maggior parte delle telecamere presenti è ferma per obsolescenza, per questo Giusy D’Alò ha avviato una petizione, che ha già raccolto 150 firme di pendolari stanchi di sentirsi cittadini di serie B, chiedendo il ripristino immediato dell’illuminazione.

La scarsa percezione di sicurezza sta spingendo molti utenti a disertare il parcheggio e il risultato concreto è un crollo drastico degli introiti della sosta a pagamento.

I furti di parti di autovetture e di oggetti all’interno delle vetture, favoriti dalla mancanza di presidi fissi, che rende l’area percepita come una “terra di nessuno” nelle ore serali, unitamente ai problemi già ricordati legati alla videosorveglianza e alla scarsa, quando non inesistente, illuminazione.

“Alla luce di quanto sopra, si sollecita l’amministrazione a completare la videosorveglianza presso la stazione di Aprilia e a intervenire su quella di Campo di Carne – conclude l’attività dei Cinque Stelle – anche mediante accordi attuativi o richiedendo l’area in comodato d’uso per una gestione diretta a RFI, così da garantire a tutte le persone che ogni giorno prendono il treno, le stesse condizioni minime di sicurezza e rispettoLa situazione della stazione di Campoleone è diventata insostenibile e non possiamo più girarci dall’altra parte mentre il degrado avanza e la sicurezza arretra”.