Arriva il primo dato dai seggi delle elezioni comunali a Fondi: alle ore 12 hanno votato il 15,34% degli aventi diritto.Nella tornata del 2020, alla stessa ora aveva votato il 18,54%.
Un dato che mostra al momento una lieve flessione dell’affluenza. Ma per capire il reale andamento bisognerà attendere i prossimi rilevamenti. Bisogna ricordare che il prossimo dato sarà quello delle 19, poi a chiusura delle operazioni di oggi, ovvero alle 23.
Domani seggi ancora aperti dalle 7 alle 15. Al termine le operazioni di spoglio.
Il quadro delle finanze del Comune di Aprilia è delicato e la Commissione Straordinaria ha dovuto approvare immediatamente una direttiva d’urgenza ed evitare il rischio di un vero e proprio dissesto finanziario.
La Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per il Lazio, con la delibera numero 45 del 23 aprile 2026, aveva puntato i riflettori sul settore finanziario dopo aver passato al setaccio i bilanci dell’Ente compresi tra il 2021 e il 2024, evidenziando criticità strutturali, come vecchi crediti vecchi mai incassati e i debiti fuori dal bilancio ordinario, ma il dato più impressionante è quello dei residui attivi, ovvero i soldi che il Comune ha iscritto formalmente a bilancio perché vanta il diritto di riscuoterli da cittadini, imprese o altri enti, ma che al 31 dicembre 2024 non erano mai materialmente entrati in cassa.
“Questa cifra- dice Andrea Ragusa dei Cinque Stelle – ha raggiunto la quota monstre di 128.184.878,48 euro. Il vero problema non è solo l’entità della somma, ma la sua anzianità, dato che ben 100.243.400,29 euro si riferiscono ad anni passati, nello specifico al 2020 e a esercizi precedenti. Le varie amministrazioni succedutesi negli anni hanno alimentato questa parabola “dell’inganno contabile”: al 31 dicembre 2019 il magazzino dei residui attivi totali aveva già toccato i 71.965.593,34 euro, trascinato da ben 48.278.185,00 euro di sole tasse non riscosse iscritte al Titolo primo, mentre il successivo Rendiconto 2020 ha cristallizzato la paralisi registrando 69.516.214,58 euro di residui totali, di cui 44.967.007,88 euro legati alla componente tributaria. Più il tempo passa e più questi crediti rischiano di trasformarsi in veri e propri miraggi, costringendo l’Ente a congelare in un fondo prudenziale di dubbia esigibilità la bellezza di 75.027.235,20 euro, cioè risorse reali che rimangono bloccate e non possono essere utilizzate per i servizi ai cittadini”.
Il Movimento 5 Stelle aveva denunciato in passato la gestione finanziaria dell’Ente, accusando le amministrazioni comunali che si sono succedute, di avere per anni gonfiare i bilanci con entrate virtuali piuttosto che efficientare la macchina amministrativa e procedere a una reale riscossione. Il debito accumulato avrebbe lasciato la città in una situazione di estrema vulnerabilità “a causa di scelte politiche miopi e clientelari”, precisa Ragusa.
“Il castello di carte ha mostrato il suo vero volto quando la legge ha imposto il calcolo ordinario del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità – continua l’esponente pentastellato – costringendo l’amministrazione Terra a congelare nel fondo prima 31.002.519,33 euro nel 2019 e poi ben 38.163.734,09 euro nel 2020, certificando un disavanzo effettivo e strutturale spaventoso, con una parte disponibile del risultato di amministrazione costantemente e pesantemente negativa, passata dai meno 48.673.147,83 euro del 2019 ai meno 45.300.011,41 euro del 2020”.
L’ immenso serbatoio di crediti si è accumulato a causa di quello che i magistrati definiscono un flop della capacità di riscossione. I dati statistici reali dicono che la percentuale di riscossione dei vecchi debiti sulle tasse principali come IMU e TARI era crollata al minimo storico del 5,60% nel 2023, per poi risalire leggermente al 13,69% nel corso del 2024. Anche sul fronte della lotta all’evasione l’attività degli uffici produce molti avvisi di accertamento ma pochissimo denaro contante, segno che il meccanismo di recupero coattivo non sta dando i risultati sperati. A gravare sui conti c’è poi lo spettro dei debiti fuori bilancio, ovvero quelle spese non previste che il Comune si trova a dover liquidare all’improvviso, quasi sempre a causa di cause perse o vecchi espropri.
“Nel quadriennio analizzato Aprilia ha dovuto riconoscere ben 14.088.515,63 euro di debiti di questo tipo. La fetta più grande è rappresentata da una maxi-causa legata a un’indennità di esproprio da oltre 9,1 milioni di euro riconosciuta nel 2024, che ha costretto l’Ente ad accendere un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, indebitando la città per il futuro. Su questo punto specifico avevo già sollevato in passato forti perplessità e dubbi riguardo alla rinegoziazione dei mutui e all’accensione di nuovi prestiti – aggiunge Ragusa – denunciando come questa pratica servisse solo a dare un sollievo momentaneo ai bilanci correnti, scaricando però sulle generazioni future un debito pesantissimo. A questi si aggiungono altri contenziosi pesanti ereditati dal passato, come i 3.698.605,61 euro emersi nei confronti della Regione Lazio per forniture idriche arretrate e dilazionati fino al 2027”.
In questo scenario d’emergenza, si sarebbe inserita la proposta di aderire alla “Rottamazione Quinquies” alla quale il Comune di Aprilia non ha voluto aderire.
“La reazione delle tre commissarie Vincenza Filippi, Enza Caporale e Rita Guida è infatti culminata nell’atto numero 44 del 14 maggio 2026, con cui sono stati impartiti ordini tassativi a tutta la macchina amministrativa senza concessioni a sanatorie. D’ora in poi è fatto divieto assoluto ai dirigenti di creare nuove spese non coperte dal bilancio, l’Ufficio Tributi dovrà potenziare d’urgenza la riscossione coatta per svuotare il serbatoio dei 128 Milioni di euro di crediti arretrati, e ogni spesa dovrà essere strettamente legata ai soldi che entrano in cassa per davvero e non a quelli semplicemente previsti. La strada per il risanamento strutturale di Aprilia è ufficialmente iniziata – conclude Andrea Ragusa del Movimento Cinque Stelle – ma l’applicazione di questo forte rigore contabile e il monitoraggio del patrimonio richiesto dalle commissarie fanno temere il peggio ai cittadini: lo scenario più probabile si tradurrà presto nel blocco definitivo degli investimenti sul territorio e nel rincaro immediato delle tariffe per i servizi pubblici essenziali, dalle mense scolastiche agli asili nido fino allo scuolabus e alle strutture sportive date in concessione”.
È finito in carcere un cittadino indiano di 40 anni residente a Fondi, arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati.
L’uomo era destinatario di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Latina che disponeva l’allontanamento dalla casa familiare con controllo elettronico. Durante la notifica del provvedimento, però, avrebbe dichiarato di non avere un domicilio alternativo idoneo, distante almeno un chilometro dall’abitazione della moglie.
L’indagine era partita dopo un intervento dei militari avvenuto la sera del 16 maggio scorso. Secondo quanto ricostruito, al culmine di una lite per motivi banali, il 40enne avrebbe colpito la consorte con schiaffi e pugni provocandole lievi ferite.
In un primo momento l’uomo era stato denunciato e allontanato d’urgenza dall’abitazione con divieto di avvicinamento alla vittima. Nelle ultime ore, invece, è scattato l’arresto e il trasferimento nel carcere di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La Polizia Locale di Latina ha avviato una serie di controlli mirati a verificare il corretto utilizzo dei monopattini elettrici, alla luce delle recenti modifiche al codice della strada. Le attenzioni degli agenti stanno interessando soprattutto gli aspetti relativi all’introduzione dell’obbligo di circolazione con il contrassegno identificativo denominato “targhino”. Nel pomeriggio di ieri, in particolare, una pattuglia in moto ha effettuato numerosi accertamenti che hanno fatto scattare diverse sanzioni amministrative.
La modifica del codice della strada relativa alla micromobilità elettrica è entrata in vigore in seguito all’approvazione della legge 177 del 2024 ma il quadro normativo, ancora oggi, è caratterizzato da criticità applicative in relazione alle modalità di richiesta ed ottenimento del contrassegno. In ogni caso l’obbligo del “targhino” è in vigore e la riforma delle norme sulla circolazione dei monopattini sarà completata il prossimo 16 Luglio, quando entrerà in vigore anche l’obbligo di assicurazione sulla responsabilità civile per l’utilizzo dei monopattini. «La Polizia Locale – fa sapere il comando di piazzale dei Mercanti – intensificherà i servizi specifici con pattuglie automontate, data la peculiarità di questo tipo di circolazione».
Momenti di tensione nella notte tra venerdì e sabato a Pontinia, dove un uomo di 36 anni è stato arrestato dai Carabinieri con le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto di fornire le proprie generalità.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata al 112 per la presenza di una persona molesta nei pressi di un’attività commerciale. Una volta sul posto, i militari hanno trovato il 36enne in evidente stato di agitazione.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe prima rifiutato di identificarsi, poi avrebbe iniziato a insultare e minacciare i carabinieri, arrivando anche all’aggressione fisica. Durante le fasi di contenimento, uno dei militari sarebbe caduto riportando lievi ferite.
Anche dopo essere stato caricato sull’auto di servizio, il 36enne avrebbe continuato a dare in escandescenze, prendendo a calci lo sportello della vettura fino a danneggiarlo.
L’uomo è stato arrestato e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
Alatri non ha mai dimenticato la tragedia del giovane Thomas Bricca, una vicenda che oggi trova, tra le carte dei tribunali, un nuovo sigillo della giustizia. A più di tre anni da quel gennaio 2023, quando la vita del diciannovenne Thomas Bricca è stata spezzata per sempre, la Corte d’Assise d’Appello di Roma ha pronunciato la sua sentenza. I giudici capitolini hanno confermato il verdetto di primo grado: ergastolo per Roberto Toson e 24 anni di reclusione per il figlio Mattia.
L’abbraccio della famiglia in tribunale
Nell’aula del tribunale il tempo è sembrato fermarsi. Le lacrime di spossatezza e di dolore inconsolabile si sono unite a quelle di un immenso, liberatorio sollievo. I familiari di Thomas si sono stretti in un abbraccio fortissimo, una catena umana di dignità che resiste da oltre tre anni. «Sono sfinita, provata, ma soddisfatta perché oggi è un importante traguardo raggiunto, la condanna è stata confermata», ha spiegato Federica Sabellico, la mamma di Thomas. Le sue parole sono quelle di una madre che non ha mai smesso di lottare per l’unica cosa che le restava da dare a suo figlio: «Mio figlio deve avere una dignità e una giustizia».
Una ferita che non si rimargina, ma la certezza della giustizia
Anche il padre di Thomas, Paolo, ha voluto esprimere quel groviglio di emozioni che toglie il fiato, dove la gioia per la sentenza si scontra con l’assenza eterna del figlio: «Ero fiducioso, è stata disposta la condanna giusta, sono felice, Thomas ormai me l’hanno portato via, ma almeno giustizia è stata fatta». C’è la consapevolezza che nessuna sentenza, nessuna cella che si chiude, potrà mai colmare quel vuoto lasciato in camera, sulle strade di Alatri, nei sogni spezzati a 19 anni. Eppure, la certezza che i colpevoli pagheranno restituisce un briciolo di pace a una famiglia devastata.
L’ultima battaglia in aula tra celle telefoniche e silenzi
L’udienza che ha preceduto il verdetto è stata un dibattimento acceso e particolarmente delicato tra accusa e difesa. Prima della decisione, l’attenzione si è concentrata sulla deposizione del perito Claudio Alati, che ha illustrato le analisi tecniche legate alle celle telefoniche per capire gli spostamenti dei Toson prima e dopo l’omicidio. Per l’accusa si è trattato della conferma di un piano preciso: i telefoni dei due imputati erano stati spenti o resi non tracciabili proprio per coprire le tracce di quella sera. Uno sforzo investigativo importante, che lo zio Lorenzo Sabellico ci tiene a sottolineare: «Ci tengo a ringraziare il nucleo investigativo di Frosinone, senza di loro non avremmo ottenuto questi risultati».
“Grazie Thomas”: la promessa di una madre per l’eternità
Resta, alla fine di tutto, la voce di mamma Federica, una voce che si alza con una tenerezza che stringe il cuore: «Grazie Thomas, mi dai la forza per andare avanti anche nei momenti più difficili». Nel suo cuore, l’amore resta fermo davanti alla realtà più dura: «Mio figlio non me lo ridarà nessuno, per una mamma sarà sempre poco, ma almeno abbiamo ottenuto in parte giustizia».
Fine settimana caratterizzato da incidenti stradali nel sud pontino. A Minturno un minorenne è caduto da una bicicletta elettrica, battendo violentemente la testa sull’asfalto. Soccorso dal personale del 118, il ragazzo è stato trasportato prima all’ospedale Dono Svizzero di Formia e successivamente all’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove è stato operato. La prognosi è riservata. Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente e sulla quale sono in corso accertamenti.
A Santi Cosma e Damiano una Fiat 500, per cause da accertare, si è ribaltata lungo via Francesco Baracca. La signora che era al volante non ha riportato gravi conseguenze, come accertato dai sanitari del 118. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Castelforte.
A Marina di Minturno un centauro di 50 anni ha perso il controllo della sua moto, uscendo fuori strada. Anche per lui trasferimento all’ospedale di Formia, con prognosi di pochi giorni.
Tra i circa sei milioni di italiani che oggi e domani si recheranno ai seggi per eleggere il sindaco e rinnovare il consiglio comunale ci sono anche i cittadini di Fondi.
Urne aperte dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. A seguire lo spoglio.
I rilevamenti dell’affluenza sono previsti alle 12, alle 19 e alle 23 di domenica e il dato definitivo direttamente alla chiusura delle operazioni.
Alle ultime elezioni al primo turno votò circa il 72% degli aventi diritto, ma non bastò il primo turno per eleggere il primo cittadino.
A Fondi sono in cinque a contendersi la fascia tricolore: Vincenzo Carnevale sostenuto da Forza Italia, Io Sì, Litorale e Sviluppo Fondano, Noi Per Fondi e Fondi Azzurra; Annarita Del Sole che ha al suo fianco Fratelli d’Italia e la civica Oltre; Salvatore Venditti con Fondi Progressista e il Movimento Cinque Stelle; Francesco Ciccone con Fondi Vera e Città Sicura; Tonino De Parolis con Lega e Il Giardino degli Aranci.
Un controllo ambientale effettuato dai Carabinieri Forestali di Fondi ha portato al sequestro di un manufatto edilizio ritenuto privo delle necessarie autorizzazioni urbanistiche. L’intervento è stato eseguito nella zona di Rio Claro, dove i militari hanno riscontrato la presenza di opere considerate abusive.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stato realizzato un locale seminterrato adiacente a una piscina, accessibile attraverso una botola collocata a livello del terreno. La struttura, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, risultava già predisposta con impianti interni.
Scattano le denunce
Al termine dell’attività investigativa, i militari dell’Arma Forestale hanno denunciato a piede libero due persone:
il proprietario dell’area;
il direttore dei lavori.
Contestualmente è stato disposto il sequestro del locale oggetto delle verifiche.
Controlli sul rispetto delle norme edilizie
L’operazione rientra nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione degli illeciti urbanistici e ambientali svolte sul territorio provinciale dai Carabinieri Forestali.
Nel comunicato diffuso dall’Arma viene ricordato che la tutela del paesaggio e del territorio rappresenta un interesse costituzionalmente protetto e che gli abusi edilizi costituiscono un danno per la collettività.
Lo stadio Francioni, nel bene o nel male, fa sempre discutere il popolo nerazzurro. Stavolta a provocare il malumore della città è stata la richiesta di utilizzo dell’impianto del capoluogo da parte del Savoia Calcio.
Il club campano è fresco di promozione in serie C: per giocare nei professionisti lo stadio Alfredo Giraud non è al momento idoneo.
I lavori di adeguamento dell’impianto di Torre Annunziata partiranno a stretto giro di lancette e dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) permettere alla squadra di poter iniziare la prossima stagione a casa sua.
L’assenza della certezza, però, ha obbligato il club a individuare una soluzione alternativa, necessaria per procedere all’iscrizione: la scelta è ricaduta sullo stadio Francioni. Il Savoia calcio ha inviato formale richiesta al Comune di Latina, per avere il via libera e indicare l’impianto del capoluogo pontino come stadio dove giocare le proprie partite casalinghe.
La richiesta è stata indirizzata al Comune e non al Latina Calcio perché la concessione sta per terminare, e il nuovo affidamento sarà deciso dal bando di gara ancora aperto. L
’eventualità che il Savoia e i suoi tifosi possano usare il Francioni per giocare “in casa” ha dato il là all’ennesima polemica intorno allo stadio di Piazzale Serratore.